Il topic della politica... entrateci moderatamente.

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Porsche 928
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

Come i ladri in piena notte...
http://isegretidellacasta.blogspot.com/ ... turno.html
Mentre il governo taglia le pensioni degli italiani, il Consiglio regionale del Lazio, con un blitz avvenuto ieri alle 2.15 di notte concede il vitalizio agli assessori (anche agli ex). Gli stipendi dei consiglieri regionali vengono invece "congelati" alla data del 1° dicembre 2011, ma poi indicizzati annualmente al costo della vita (l'adeguamento che il governo ha invece bloccato per le pensioni). Ma la presidente del Lazio Renata Polverini difende il provvedimento: «La mancata equiparazione degli assessori ai consiglieri era un'anomalia della nostra regione».
I nuovi vitalizi. Di fatto, in realtà, il Lazio sembra andare controcorrente. Mentre diverse regioni italiane, infatti, hanno già proceduto con l'abolizione dei vitalizi (le ultime sono state ieri le Marche) il Consiglio regionale del Lazio inserisce diverse modifiche all'articolo 11 della Finanziaria, approvata la notte scorsa dalla commissione Bilancio presieduta da Franco Fiorito (Pdl). Modifiche che devono ora essere approvate dall'Aula.

Vitalizi consiglieri aboliti dal 2015. Resta l'abrogazione del vitalizio per i consiglieri regionali (che attualmente vanno in pensione a 50 anni) a partire dalla prossima legislatura, ma per quanto riguarda quella in corso ci sono delle novità. Innanzitutto, i vitalizi per la giunta: «Per i consiglieri regionali e gli assessori in carica o cessati dal mandato nella IX Legislatura (quella in corso, ndr) - si legge nel testo approvato - si applicano le disposizioni di cui alla l.r. 19/1995».
Il capitolo indennità. La normativa tuttora vigente prevede che sia pari all'80% di quello dei parlamentari. Il comma 3 del nuovo articolo 11 invece lo "congela": «Le indennità - si legge nel testo approvato in commissione - sono fissate alla data del 1° dicembre 2011 e sono indicizzate annualmente sulla base della variazione del costo della vita accertato dall'Istat». Un modo per evitare che eventuali tagli allo stipendio dei deputati possano avere effetti sulle indennità regionali. Infine sono spariti dall'articolo 11 gli aggravamenti sulle trattenute della retribuzione, fissate dalla giunta al 32% contro il vecchio 27%, e all'8% contro l'1% per il Tfr.
Contributivo anche per i consiglieri. C'è poi nel nuovo testo un comma che afferma: «Il Consiglio regionale stabilisce con legge, entro la fine della presente legislatura, un sistema previdenziale contributivo per i consiglieri eletti a partire dalla X Legislatura basato sul sistema di calcolo vigente per i dipendenti pubblici con il limite inderogabile del requisito anagrafico minimo pari a 60 anni».
Polverini: corretta un'anomalia. Le novità sucitano le immediate reazioni dell'opposizione, ma la Polverini difende le modifiche: «Il lavoro di un assessore in termini di responsabilità, non può essere valutato con la sua presenza in consiglio regionale perché altrimenti parliamo di discriminare o non dare una opportunità che, oggettivamente, merita chi si assume una responsabilità enorme nello svolgere l'incarico di assessore. Eravamo noi che forse per un dibattito interno dalla precedente maggioranza, eravamo andati in una direzione assolutamente inadeguata. Così si stabilisce che non esistono assessori esterni: esistono consiglieri regionali ed assessori come in tutte la altre giunte e consigli, come anche nel Parlamento».
A parte tutte le morti cruente e con molto dolore che si può augurare a esseri cosi, oramai tendono proprio al patetico eh, "dignità" non ha alcun significato.
Poverini e Po(l)verini(in questo caso)...
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by francilive »

doc G wrote:
Bonner wrote: Perchè al limite io posso anche essere disposto a pagare più tasse per aiutare gli equadoregni (perchè di questo si tratta, pagare noi per i debiti loro), ma solo se accettassero un rigido, rigidissimo monitoraggio internazionale sulle loro spese. COme avviene, ad esempio, nel figlio prediletto del FMI, l'Islanda, che dopo una decisione simile a quella dell'Equador, ed altrettanto assurda, si è però almeno sottoposta al giudizio degli organismi internazionali.
Questo dovrebbe essere sacrosanto, ma purtroppo non è così.
La questione è molto complessa, perchè dietro al credito spesso ci sono interessi trasversali. Chi fa credito sa che non rivedrà quei soldi, ma consegue spesso vantaggi enormi grazie all'appoggio politico in quel paese, per condurre direttamente o indirettamente delle operazioni.
Quindi quando succedono i governi, spesso il governo che succede non riconosce quegli intangibles che hanno caratterizzato gli indebitamenti precedenti.
Se le cose fossero trasparenti, tutti questi casini non ci sarebbero. Ma anche i debiti non raggiungerebbero mai certi livelli, perchè chi fa credito, chiederebbe ben presto il rendiconto.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by frog »

doc G wrote:quasi quasi domani mi riunisco da solo nel bagno,

Quando succede a me di solito il risultato puzza
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darioambro
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by darioambro »

la questione rene non che io sia integralista, è che questo governo si è spacciato prima per quello che non è adesso: se tutte le volte che devi fare un provvedimento impopolare (penso alle liberalizzazioni delle licenze taxi, farmaci di classe C etc etc) te la fai addosso perchè quella categoria fa serrata sei non solo politicamente nullo, ma non avrai mai la forza di sbattere i pugni sul tavolo e far approvare tale provvedimento.

il tuo ragionamento è anche condivisibile sul" meglio 50 con concessioni che 0 senza" ma personalmente non mi trovo d'accordo e ti spiego perchè:
-sei un governo di emergenza chiamato a sanare una situazione che stava degenerando diventando ingestibile, siccome non è frutto della politica e sopratutto non ha un futuro se non fino alle prossime elezioni, fai quello che devi fare per rendere finalmente sto paese moderno eliminando tutte quei meccanismi che appunto lo rendono arretrato rispetto al resto d'europa.
-capisco che ogni provvedimento debba passare al vaglio del parlamento, ma se non fai quello che ti chiede chi ti sostiene, il sostegno viene meno morale: voi mi avete chiamato per fare quello che voi non siete riusciti a fare in 15 anni (non parlo del pdl ma di tutte le forze politiche che sorreggono il governo Monti) quindi o si fa come dico io, come governo, oppure me ne torno alla Bocconi e vi arrangiate.

questo ritengo che sia un'arma incredibile, la forza di imporre in virtù della propria posizione di vantaggio rispetto agli avversari, ma calando le braghe ogni due giorni (ora c'è guerra sull'articolo 18 e alla fine non accadrà nulla) perdi tale vantaggio e non sei più credibile, la dimostrazione è che lo spread vola perchè lo slancio del governo monti è già svanito, ma non per la speculazione (che comunque scommette pesantemente sulla dissoluzione dell'area euro) ,ma perchè alla luce dei fatti conta quello che si fa non quello che si dice, alla fine leggere "l'arte della guerra" di suntzu, farebbe bene ad un sacco di gente.
basta vedere la Spagna che si sta seppur lentamente. rilanciando con una manovra di tagli e non di tasse, e non ditemi che la loro economia e i loro conti siano meglio dei nostri, la differenze è che sono andati al voto, fuori Zapatero e dentro Rajoi e i risultati si vedono.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by margheritoni10 »

darioambro wrote:la questione rene non che io sia integralista, è che questo governo si è spacciato prima per quello che non è adesso: se tutte le volte che devi fare un provvedimento impopolare (penso alle liberalizzazioni delle licenze taxi, farmaci di classe C etc etc) te la fai addosso perchè quella categoria fa serrata sei non solo politicamente nullo, ma non avrai mai la forza di sbattere i pugni sul tavolo e far approvare tale provvedimento.

il tuo ragionamento è anche condivisibile sul" meglio 50 con concessioni che 0 senza" ma personalmente non mi trovo d'accordo e ti spiego perchè:
-sei un governo di emergenza chiamato a sanare una situazione che stava degenerando diventando ingestibile, siccome non è frutto della politica e sopratutto non ha un futuro se non fino alle prossime elezioni, fai quello che devi fare per rendere finalmente sto paese moderno eliminando tutte quei meccanismi che appunto lo rendono arretrato rispetto al resto d'europa.
-capisco che ogni provvedimento debba passare al vaglio del parlamento, ma se non fai quello che ti chiede chi ti sostiene, il sostegno viene meno morale: voi mi avete chiamato per fare quello che voi non siete riusciti a fare in 15 anni (non parlo del pdl ma di tutte le forze politiche che sorreggono il governo Monti) quindi o si fa come dico io, come governo, oppure me ne torno alla Bocconi e vi arrangiate.

questo ritengo che sia un'arma incredibile, la forza di imporre in virtù della propria posizione di vantaggio rispetto agli avversari, ma calando le braghe ogni due giorni (ora c'è guerra sull'articolo 18 e alla fine non accadrà nulla) perdi tale vantaggio e non sei più credibile, la dimostrazione è che lo spread vola perchè lo slancio del governo monti è già svanito, ma non per la speculazione (che comunque scommette pesantemente sulla dissoluzione dell'area euro) ,ma perchè alla luce dei fatti conta quello che si fa non quello che si dice, alla fine leggere "l'arte della guerra" di suntzu, farebbe bene ad un sacco di gente.
basta vedere la Spagna che si sta seppur lentamente. rilanciando con una manovra di tagli e non di tasse, e non ditemi che la loro economia e i loro conti siano meglio dei nostri, la differenze è che sono andati al voto, fuori Zapatero e dentro Rajoi e i risultati si vedono.
Si ma sto discorso può avere un senso se oggi fosse l'ultimo giorno dei Maya. Non oggi.
Crede che questi potevano arrivare e in 28 giorni ribaltare usi e costumi di questo paese non è molto differente dal credere che sabato sera un signore grassoccio vestito di rosso solchi il cielo con una slitta.
Davanti ad un EMERGENZA metti i sacchi di sabbia per salvarti la casa, non vai dall'architetto a discutere dei lavori di ristrutturazione o dal comune per parlare di come deviare il corso del fiume.
Non so se sia passato bene il messaggio ma c'era bisogno di soldi veri e CERTI. E quelli veri e CERTI purtroppo si trovano nei soliti posti.
Che poi la manovra verte su due cardini (sistema contributivo e imu) che faccio fatica a non trovare corretti. Perchè il primo è l’accelerazione della garanzia sul nostro futuro (noi intesto come under 40) ed il secondo un intervento patrimoniale. Che ci sarà anche la vecchia con la minima che vive a Portofino ma in genere...il valore del patrimonio immobiliare è appunto... patrimoniale.
La lotta all'evasione fiscale, le liberalizzazioni di ordini e caste, la ristrutturazione della PA... sono investimenti per il futuro con ritorni tra il marginale (costi politica) e l'ipotetico. Una manovra di soli tagli alla politica e lotta all'evasione era, quella si, carta da culo da presentare alla BCE o al FMI.
Non carta da culo in quanto tale ma perchè equivaleva a promettere di andare dall'architetto a discutere dei lavori di ristrutturazione o dal comune per parlare di come deviare il corso del fiume.
Se poi tra un anno il tuo post sarà di estrema attualità significa che alla sera dovremo sperare che i Maya siano dei luminari della scienza.

Sul tema della crescita quanto sta accadendo oggi (489 zucche dalla BCE per la messa in sicurezza delle banche europee) mi pare un passo fondamentale come segnalava Scalfari domenica:
L'ottimismo di cui ho detto prima mi viene dal fatto che l'unica istituzione europea indipendente, cioè la Banca centrale guidata da Mario Draghi, ha individuato il filo giusto da tirare ed ha già predisposto le misure per effettuare la manovra necessaria. Ne ho scritto più volte nelle scorse settimane, ora ci siamo, quella manovra avrà inizio martedì prossimo 20 dicembre quando le banche dell'eurozona chiederanno alla Bce e alle Banche centrali dei rispettivi Paesi prestiti per cifre illimitate della durata di 36 mesi, eventualmente rinnovabili per quelle banche che avranno corrisposto alle aspettative della Bce, la quale ha messo a disposizione un plafond che può arrivare complessivamente fino al tetto di duemila miliardi.

Le banche dovranno offrire equivalenti garanzie che la Bce ha indicato in tre possibili "collaterali": titoli dei debiti sovrani al loro valore di rating, obbligazioni emesse dalle banche che chiedono i prestiti, crediti cartolarizzati dalle medesime banche nei confronti della loro clientela. Il tasso per questa gigantesca operazione è fissato all'1 per cento.

La Bce si aspetta i seguenti risultati: lo sblocco del credito interbancario, la ripresa in grande stile del credito alle imprese, l'ampia presenza delle banche alle aste dei debiti sovrani in scadenza i cui titoli hanno rendimenti oscillanti - per quanto riguarda l'Italia - tra il 6,50 dei decennali e il 5 per cento dei biennali. Il differenziale a favore delle banche tra il costo del risconto (1 per cento) e il rendimento alle aste è tale che le banche avranno tutto l'interesse ad acquistare quei titoli provocando in tal modo una costante diminuzione dei rendimenti che equivale ad una rivalutazione dei titoli del debito sovrano e ad una diminuzione dello "spread".

Ho già notato domenica scorsa che la maggior parte dei "media" ha quasi sottaciuto le dimensioni e l'importanza di quanto sta per accadere; la Bce dal canto suo ha mantenuto un basso profilo, probabilmente per non attizzare le critiche di quei Paesi che sono ossessionati dall'idea di dover aiutare Paesi "scialacquatori". Ma la Bce con questa manovra sta perfettamente nei limiti del suo statuto: non finanzia gli Stati ma sblocca il "credit-crunch" del sistema bancario europeo e modera l'impennarsi degli "spread". I mercati se ne sono già accorti: le emissioni di titoli a breve scadenza - da sei mesi fino a due anni - hanno già da una settimana rendimenti in diminuzione; i decennali non registrano ancora benefici e la ragione è evidente: scontano i rischi della recessione che i titoli a breve non considerano o considerano meno. I decennali cioè aspettano di vedere quali saranno gli effetti dello sblocco del credito sull'economia reale.

Segnalo un altro obiettivo della manovra di Francoforte: sblocca anche la segmentazione nazionalistica del mercato dei titoli pubblici. Rispetto al 2007 le banche dei paesi del nord-Europa hanno diminuito del 44 per cento i titoli pubblici del sud-Europa che avevano largamente acquistato, stimando che il rischio di averli in portafoglio era divenuto eccessivo.

L'operazione che la Bce metterà in atto tra tre giorni può indurre le banche tedesche, olandesi, austriache, francesi, a tranquillizzarsi per quanto riguarda i titoli italiani e spagnoli che hanno ancora in portafoglio e probabilmente a riprenderne l'acquisto, visto che possono usarli come graditi collaterali per accedere ai prestiti della Bce; un risultato molto importante per "europeizzare" la segmentazione del mercato dei debiti sovrani.

* * *

Lo sblocco del credito e l'eventuale discesa degli "spread" e dei tassi di rendimento costituiscono obiettivi necessari anche se non sufficienti al rilancio della domanda di consumi e di investimenti. Per rendere positivamente influente questo risultato preliminare occorre utilizzare le diseguaglianze come da tempo suggerisce Stiglitz ed altri autorevoli economisti. Utilizzare le disuguaglianze, che sono estremamente aumentate negli ultimi dieci anni in Italia ma anche in Europa e in America, significa tentare di farle diminuire tra ricchi e poveri, tra Nord e Sud ma anche all'interno delle regioni ricche, non meno diseguali di quelle povere.

Il ministro dello Sviluppo e quello della Coesione territoriale, Passera e Barca, sono gli attori principali di questa strategia che dev'essere messa in campo mobilitando in parte risorse esistenti (lo hanno già fatto sbloccando tre miliardi e mezzo già accantonati ma non utilizzati dal precedente governo e destinati a finanziare infrastrutture in ferrovie, porti, scuole, carceri), ma in gran parte cercandone di nuove. Non si rilancia la crescita a costo zero, salvo le liberalizzazioni che operano a tempo medio-lungo.

Il governo ha avviato la mappatura della "spending review", cioè dei tagli di spesa mirati nei settori dei trasferimenti. Una parte di questi tagli è già contenuta nel decreto e riguarda la sanità. Un'altra fonte, verrà (a tempo medio-lungo) dalla riforma della giurisdizione civile e dall'accorpamento delle strutture giudiziarie inutilmente disseminate sul territorio. Un altro analogo accorpamento riguarda i piccoli Comuni. Ma il grosso concerne l'acquisto di beni e servizi della pubblica amministrazione e la selva dei trasferimenti a sostegno di categorie di imprese, privi di utilità, veri e propri sprechi e regalie elettoralistiche.

Ci sono varie stime su questi possibili tagli di spesa, la più prudente delle quali fissa intorno ai 10-15 miliardi l'ammontare di questi risparmi. In attesa d'una mappatura più attenta e più estesa - che va avviata subito - un taglio limitato agli sprechi più evidenti che frutti nel 2012 la cifra di 10 miliardi sarebbe un passo avanti notevole. Senza dubbio un'altra fonte dovrebbe venire dalla lotta all'evasione che però non si può limitare al tetto del contante spendibile fissato a mille euro. Vincenzo Visco prese provvedimenti molto efficaci a questo proposito e sarebbe oltremodo opportuno che Monti e il suo viceministro del Tesoro, Grilli, lo consultassero e lo imitassero. L'evasione e i tagli alle spese di spreco potrebbero fornire le risorse necessarie a finanziare due obiettivi: il rilancio della domanda e i provvedimenti per rinnovare il welfare con l'occhio ai giovani e ai precari.
I partiti collaborino e sostengano senza se e senza ma perché questo governo non ha alternative.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Scalfari in parte ha ragione, però io economicamente continuo a giudicarlo molto (auto?)sopravvalutato, come testimonia l'esempio di Visco per la lotta all'evasione. Fallimentare, perchè ha istituito un sistema vessatorio senza diminuire l'inflazione, e soprattutto ancora oggi in vigore, mentre a leggere Scalfari pare si parli di un genio incompreso le cui teorie purtroppo non sono seguite. Scalfari da sempre, come purtroppo spesso accade a Repubblica, si informa, prende dati, parte da presupposti corretti, ma tende troppo ad analizzarli in base a pregiudizi politici.

Comunque stavolta si avvicina più del solito al nocciolo della questione.
La manovra non è certo perfetta, qui un esempio di Nicola Rossi (non capirò mai perchè si citi spesso Visco e raramente lui, che nello stesso periodo, fra il 1996 ed il 2001, lavorava per lo stesso governo ma con risultati ben diversi ed infinitamente migliori, come testimonia l'andamento di allora dei conti pubblici e la riduzione del debito pubblico, suo campo specifico):

http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=11047

Però quel che dice di titoli di Stato e titoli bancari non è lontanissimo dal vero (per i titoli di Stato si, per le banche si avvicina molto):

http://networkedblogs.com/rQc8m

Infine una analisi più politica che economica, anche se effettuata da un economista, del comportamento di Monti:

http://www.noisefromamerika.org/index.p ... ase_2#body
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by dipper 2.0 »

margheritoni10 wrote: Davanti ad un EMERGENZA metti i sacchi di sabbia per salvarti la casa, non vai dall'architetto a discutere dei lavori di ristrutturazione o dal comune per parlare di come deviare il corso del fiume.
frase di una saggezza impressionante, le la inculerò :truzzo:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

dipper 2.0 wrote:
margheritoni10 wrote: Davanti ad un EMERGENZA metti i sacchi di sabbia per salvarti la casa, non vai dall'architetto a discutere dei lavori di ristrutturazione o dal comune per parlare di come deviare il corso del fiume.
frase di una saggezza impressionante, le la inculerò :truzzo:
Mi sa che mi aggiungo.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by dipper 2.0 »

doc G wrote: Mi sa che mi aggiungo.
meglio frasi del genere (brevi e dirette) piuttosto che i tuoi post doc super chilometrici e iperargomentati, con citazioni e fonti da almeno 3-4 blgo diversi e con annessi link :icon_paper: :forza:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

dipper 2.0 wrote:
doc G wrote: Mi sa che mi aggiungo.
meglio frasi del genere (brevi e dirette) piuttosto che i tuoi post doc super chilometrici e iperargomentati, con citazioni e fonti da almeno 3-4 blgo diversi e con annessi link :icon_paper: :forza:
In effetti ho appena detto che avrei barbaramente copiato la citazione, ma potrei anche rispondere con quest'altra:
dipper 2.0 wrote:
doc G wrote:
Ecco, Dipper, così impariamo ad essere più sintetici!
:forza: :forza: :forza: :forza:
(lo avevamo scritto nei due post sopra)
sintetico mai, voglio sempre che la mia risposta metta in ignorante imbarazzo l'interlocutore :truzzo:
:forza: :forza: :forza: :forza:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

Ma lo Spread Ita-Ger non doveva "calare"?
Ma la soglia di 500 non era "insostenibile"?
Ma a 500 non c'era il rischio quasi sicuro di default previsto dell'Italia?(se non ricordo male)


Ma intanto auguri a tutti!!!!
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Jakala »

Porsche 928 wrote:Ma lo Spread Ita-Ger non doveva "calare"?
Dopo l'inculata con i bond argentini secondo te quanta voglia hanno gli italiani di comprare bond argentini? Non a caso l'Argentina ha impiegato ben 10 anni prima di poter chiedere di nuovo soldi all'estero.

Ora ribalta il concetto, dopo l'inculata che si sono presi i fondi pensione americani, canadesi, giapponesi perché dovrebbero, passato appena un mese, ricomprare i bond italiani?

La reputazione è una cosa che costa farsi e costa mantenere, se te la sputtani hai bisogno di tempo per ricostruirla (forse).
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Jakala wrote:
Porsche 928 wrote:Ma lo Spread Ita-Ger non doveva "calare"?
Dopo l'inculata con i bond argentini secondo te quanta voglia hanno gli italiani di comprare bond argentini? Non a caso l'Argentina ha impiegato ben 10 anni prima di poter chiedere di nuovo soldi all'estero.

Ora ribalta il concetto, dopo l'inculata che si sono presi i fondi pensione americani, canadesi, giapponesi perché dovrebbero, passato appena un mese, ricomprare i bond italiani?

La reputazione è una cosa che costa farsi e costa mantenere, se te la sputtani hai bisogno di tempo per ricostruirla (forse).
http://phastidio.net/2011/12/27/la-liqu ... galleggia/

In sostanza: la liquidità è poca, pochissima. Le banche dovrebbero prenderla in prestito a tassi ora convenienti, vista la garanzia dello Stato, ed utilizzarla per cosa?
In primo luogo cercheranno di impiegarlo per le ricapitalizzazioni imposte dalla UE.
In secondo luogo cercheranno di soddisfare quei clienti ottimi cui faticavano ad erogare denaro per mancanza di liquidità.
In terzo luogo cercheranno di investire il resto non tanto dove rende di più, ma dove hanno certezze assolute. Perchè? Perchè quando dovranno tornare sul mercato una banca piena di investimenti a basso reddito, ma con alte certezze di recupero verrà finanziata più facilmente di una banca con investimenti ad alto reddito ma incerti.
Perchè il debito italiano torni appetibile dovranno accadere alcune cose. Ci vuole rigore, certo, ma serve anche crescita. Se un paese con un indebitamento sotto il 50% del PIL non cresce pazienza, se non cresce un paese con un indebitamento al 120% del PIL è un dramma, in quanto ci sono forti rischi che non possa rimborsare il debito. Infatti un calo anche limitato del PIL porterebbe incrementi del debito a livelli insostenibili. Per lavorare sul rigore ci vuole poco, è relativamente semplice, lavorare per la crescita è molto complesso e ci vuole tempo.

Infine, volete una ragione in più per cui lo spread aumenta? Il fatto che la manovra ha ricevuto un buon giudizio da UE e BCE e che l'Italia viene considerata meno a rischio di qualche settimana fa.
Vi pare assurdo? Ecco la spiegazione.

http://www.ilsussidiario.net/News/Econo ... ni/231739/

La BCE considera l'Italia meno a rischio di qualche settimana fa e quindi riduce gradualmente il finanziamento all'acquisti di titoli di stato italiani.



Cose piuttosto complesse, non semplicissime da capire, ma oggi è indispensabile studiarle per evitare di cadere negli ami acchiappa disinformati di Lega ed IDV. E non solo, se sentiamo anche alcuni discorsi di alcuni membri, anche importanti, di partiti che sostengono Monti.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Porsche 928 »

Quindi in sostanza, prima a 500 era l'apocalisse ora a 500 e` "normale amministrazione"??

:penso:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by doc G »

Porsche 928 wrote:Quindi in sostanza, prima a 500 era l'apocalisse ora a 500 e` "normale amministrazione"??

:penso:
Ne l'uno ne l'altro.
Non era l'apocalisse prima, non è una cosa normale adesso.
Non è che se Mentana inventa un limite oltre il quale falliamo, senza darci spiegazioni, dobbiamo per forza crederci ciecamente.
Lo spread è un indice del fatto che il nostro paese abbia affrontato la crisi peggio di altri, che la politica economica del vecchio governo abbia avuto pessimi risultati e del fatto che la nostra situazione non sia positiva. Di indici ce ne sono molti altri, ma tutti o quasi dicono la stessa cosa.
Si può risolvere la situazione?
Sarei contento di poter conoscere la risposta.
Ma se si potrà risolvere la situazione ci vorrà tempo e fatica. Per sapere se il tempo e la fatica avranno successo non basterà sapere se domani o dopodomani lo spread sarà a 400, 450 o 500, come pure non basterà sapere nel brevissimo l'andamento delle borse.
Il prestigio o la credibilità hanno risultati nel breve sulla parte irrazionale dei mercati, che c'è ed è importante, ma per risolvere i problemi bisognerà convincere anche la parte razionale dei mercati, e per quello ci vorranno risultati concreti ripetuti nel tempo.
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