La tecnica del Baseball
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Assenzio
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Re: La tecnica del Baseball
zio...tutto bello, se ti viene meglio battere da destro, batti da destro. Ma tieni le mani unite, vedrai che sei più comodo quando giri la mazza
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Andy00
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Re: La tecnica del Baseball
Una curiosità: esiste per un hitter, un modo, non so qualche allenamento specifico per limitare i k o è solo istinto?
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dicmod
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Re: La tecnica del Baseball
Non saprei scendere nei particolari se non dicendo supposizioni, però mi pare di aver letto che è una delle cose che si possono provare a correggere. Molto più difficile trasformare GB% e LD%.Andy00 wrote: Una curiosità: esiste per un hitter, un modo, non so qualche allenamento specifico per limitare i k o è solo istinto?
Il discorso è che molti per limitare i K diminuiscono SLG o altre stat.
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- louis
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Re: La tecnica del Baseball
una cosa banale è "accorciare" la mazza sul conto di 2 strike. impugnando più in alto hai maggiore controllo e dovresti "toccare" con meno difficoltà. è chiaro che avrai meno probabilità di fare furicampo e maggiori di metterla per terra davanti agli interni.Andy00 wrote: Una curiosità: esiste per un hitter, un modo, non so qualche allenamento specifico per limitare i k o è solo istinto?
...non so se era quello che intendevi.
Last edited by louis on 27/04/2009, 18:20, edited 1 time in total.
- ziojean
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Re: La tecnica del Baseball
Assenzio wrote: zio...tutto bello, se ti viene meglio battere da destro, batti da destro. Ma tieni le mani unite, vedrai che sei più comodo quando giri la mazza
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Assenzio
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Re: La tecnica del Baseball
Girare gli strike e non girare i ball...e fidati che non è scontato.Andy00 wrote: Una curiosità: esiste per un hitter, un modo, non so qualche allenamento specifico per limitare i k o è solo istinto?
Lavorare il conto e sapere cosa "dovrebbe" tirare il lanciatore quando è avanti e quando è indietro nel conto.
Quando si è in vantaggio nel conto scegliere una zona e un lancio e girare solo quello, se arriva. prepararsi per un lancio specifico aiuta un bel po'.
Con zero o un out avere prefissarsi l'obiettivo di muovere gli uomini sulle basi . Giocare per la squadra aiuta a colpire la pallina con maggior frequenza
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rene144
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Re: La tecnica del Baseball
Oltre a quanto detto... mantenere la mazza nella zona di strike. Molti hanno un "uppercut swing", che è lungo. Entra nella zona dall'alto, scende e poi va nuovamente verso l'alto. E' nella zona per pochissimo tempo e soprattutto non ha uno "swing plane" costante che permetta di fare contatto con la palla. Se colpisci la palla, magari la colpisci anche fortissimo, ma basta pochissimo per girare a vuoto o colpirla male. Il tipico esempio è Alfonso Soriano, che ha uno swing lunghissimo, oltre che un occhio pessimo.Andy00 wrote: Una curiosità: esiste per un hitter, un modo, non so qualche allenamento specifico per limitare i k o è solo istinto?
Per girare meno a vuoto, oltre che riconoscere meglio gli strike o accorciare la presa, porta le mani subito nella zona, mantenendo uno "swing plane" costante e tenendo la mazza il più possibile nella zona. E' lo swing che genera linee. Inoltre mettiti indietro nel box di battuta e rimani col lancio (lancio esterno -> vai in campo opposto). Batterai linee, un po' come Joe Mauer per esempio (che tiene la mazza nella zona di strike molto a lungo). Ovviamente avrai meno potenza...
Per questo se uno funziona, non lo si cambia. Avere un Soriano o un Adam Dunn che battono più linee ma magari 15 HR in meno a stagione non piacerebbe a nessuno, senza contare che non è detto che automaticamente il nuovo swing funzioni.
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Andy00
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Re: La tecnica del Baseball
Grazie ragazzi per le vostre risposte 
- Fede_
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Re: La tecnica del Baseball
Ho da poco iniziato ad occuparmi dei lanciatori delle giovanili della nostra squadra ... qualcuno ha qualche esercizio da suggerirmi ??Magari qualche esercizio divertente da fare con i più piccoli :gazza: :gazza:
- ItalianBlueJay
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Re: La tecnica del Baseball
lanciare torte in faccia all'allenatore, li fa sganasciare da matti 
- Jackson9
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Re: La tecnica del Baseball
A me piace molto l'esercizio di oscillazione da posizione aperta per abituarli a partire con il movimento quando il peso è dietro.Fede_ wrote: Ho da poco iniziato ad occuparmi dei lanciatori delle giovanili della nostra squadra ... qualcuno ha qualche esercizio da suggerirmi ??Magari qualche esercizio divertente da fare con i più piccoli :gazza: :gazza:
Non è lancio ,ma per i più piccoli è propedeutico...da quella posizione ,ognuno con la sua palla fa il suo lancio(tiro...) e se è strike sono 2 punti...quasi strike 1 punto( e qui ci giochi...) completamente sbagliato 0 punti.
tieni due posizioni una più corta dell'altra di due metri per i più piccoli.
Dieci lanci in tutto a testa e facendolo fare a tutti.
Ognuno fatto il lancio va a raccogliere la sua palla e si mette in coda.
Alla fine chi vince: figurine o gadgettino.
Quando lo fanno tutti bene e sono un po' più grandicelli introduco la terza posizione dalla distanza regolare dove gli faccio fare sempre cinque lanci con il caricamento(se nel frattempo erano maturati i tempi per impararlo).
Bisogna essere in due ,uno deve fare il ricevitore e l'arbitro della gara, l'altro guardare che il movimento sia corretto.
Si divertono e imparano...fra le altre anche a mantenere la concentrazione fra due lanci anche molto sfasati fra loro
- Paolo54
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Re: La tecnica del Baseball
Con i ragazzi la cosa importante è assolutamente la semplicità.
Evitare il caricamento frontale. Metterli in posizione fissa (di fianco).
Lasciare che lancino come riescono naturalmente senza imporre loro un movimento particolare.
Controllare esclusivamente che il gomito sia sopra la spalla.
Dare degli obiettivi come ad esempio:
Oggi velocità del lancio
Oggi il controllo (come ha detto Jackson9)
Fateli gareggiare tra di loro
Lasciateli lanciare come vogliono e vedrete più risultati che fargli fare quello che volete voi.
Spesso obbligando un movimento si fanno danni che poi difficilmente sono recuperabili. La natura è molto più brava di noi.
Poi con grande calma e grande rispetto del loro movimento iniziare piccolissime correzioni specialmente sul bilanciamento del corpo (equilibrio dinamico)
Poi piano piano passare al ritmo aumentando la velocità del caricamento.
Evitare il caricamento frontale. Metterli in posizione fissa (di fianco).
Lasciare che lancino come riescono naturalmente senza imporre loro un movimento particolare.
Controllare esclusivamente che il gomito sia sopra la spalla.
Dare degli obiettivi come ad esempio:
Oggi velocità del lancio
Oggi il controllo (come ha detto Jackson9)
Fateli gareggiare tra di loro
Lasciateli lanciare come vogliono e vedrete più risultati che fargli fare quello che volete voi.
Spesso obbligando un movimento si fanno danni che poi difficilmente sono recuperabili. La natura è molto più brava di noi.
Poi con grande calma e grande rispetto del loro movimento iniziare piccolissime correzioni specialmente sul bilanciamento del corpo (equilibrio dinamico)
Poi piano piano passare al ritmo aumentando la velocità del caricamento.
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rene144
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Re: La tecnica del Baseball
Quando dicevo che ha un solo lancio, intendevo un solo lancio presentabile. In questi anni ha provato diverse alternative, che però non hanno prodotto risultati apprezzabili. Adesso se non sbaglio sta provando slider e cambio, che però in tutta franchezza non sono assolutamente granchè.DOMA wrote: visto che di là si parlava di ularetti.
volevo sapere da qualche tecnico o che il problema di insegnare un tipo di lancio ad un pitcher/affinarlo. non capisco come ularetti per bravo che sia possa lanciare in A1 senza un breakinball. che poi nn mi pare sia così impossibile imparare una meccanica di una curva, certo poi ci sarà il discorso di migliorare il break e il fatto di mascherare il lancio al momento del rilascio
L'anno scorso l'ho osservato alcune volte e spesso e volentieri lanciava da "closer". Leggi: lanciava gli ultimi 3 IP di una partita in bilico e li faceva interamente con la sua fastball straordinaria, non potendosi permettere, in una partita in bilico, di lanciare qualcosa di non buono e collaudato.
La sua fastball è davvero straordinaria. Alcuni dicono che non abbia movimento. Questo è assolutamente falso. Non ha movimento orizzontale, è vero, a causa del punto di rilascio piuttosto verticale, ma ha un eccellente "hop" finale (per intenderci, stile Papelbon) che porta a tanti swings and misses. Il problema di avere l'"hop" è che quando la palla riescono a battertela, tendono a prenderla sotto, con tanto di backspin, ed a batterla per aria dunque, rendendo il pitcher un flyballer. I flyballers naturalmente concedono HR ogni tanto per questo motivo. Se non hai almeno un secondo lancio buono, alla fine ti prendono il tempo...
In A2 poteva permettersi di sopravvivere con questa FB che gli regalava maree di K. Da partente, avrebbe potuto permettersi di affinare altri lanci, ma venendo usato da closer, questo non è stato possibile.
In MLB ci sono diversi esempi che possono essere fatti. L'esempio principale è quello di Mariano Rivera. E' il più grande closer di ogni epoca, e lancia una cutter che è fantascientifica. Usa quasi esclusivamente quella, con un grandissimo comando che dipinge la zona dello strike. Ovviamente il suo percorso è stato inverso... ha provato a fare il partente per un po' di tempo e poi è stato convertito a rilievo perchè il resto del suo repertorio era inutile. Ma adesso nessuno gli chiederebbe mai di sperimentare con una curva o con una splitter, no? E non credo che lui sia disposto ad utilizzare cose di questo tipo. Questo non implica che lui non sia in grado di lanciare una curva, ma semplicemente che non sia all'altezza dell'MLB e che non abbia tempo e modo di lavorarci adeguatamente.
- DOMA
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Re: La tecnica del Baseball
il discorso non fa una grinzia ok e avevo già ben capito.
la mia domanda era più da intendersi come: ularetti è giovane, la meccanica di una curva o di uno slider le sa. quali sono i problemi per migliorarla? e perchè le sue nn sono granchè?!
la mia domanda era più da intendersi come: ularetti è giovane, la meccanica di una curva o di uno slider le sa. quali sono i problemi per migliorarla? e perchè le sue nn sono granchè?!
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rene144
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Re: La tecnica del Baseball
La sua slider (vista a marzo, quindi inizio stagione, quindi un minimo di attenuante gli andrebbe concessa) rompeva poco, relativamente presto e rimaneva alta (difficoltà nel controllarla).DOMA wrote: la mia domanda era più da intendersi come: ularetti è giovane, la meccanica di una curva o di uno slider le sa. quali sono i problemi per migliorarla? e perchè le sue nn sono granchè?!
Se una breaking ball è leggibile e resta alta e/o in mezzo al piatto, oppure finisce costantemente fuori dalla zona di strike, allora potrai immaginare che la sua efficacia sia ridotta.
Questo perchè la teoria aiuta, ma poi devi mettere in pratica in partita i tuoi lanci con costanza. Ma se un lancio è inaffidabile, per definizione cercherai di usarlo poco (almeno all'inizio, finchè non lo affini) in partita. Ma se lo usi poco, migliora lentamente (se migliora affatto).
Venendo usato da rilievo, un pitcher ha pochi turni di battuta in partita in cui provare i vari mix di lanci. Se poi viene usato in partite ravvicinate, può sviluppare il "pelo sullo stomaco", ma non sarà in quegli incontri che proverà un lancio nuovo, col rischio che magari costi la partita.
Da partente uno affronta molti più turni di battuta, alcuni dei quali chiaramente meno importanti di altri, ed ha tempo e modo per affinare tutto il proprio repertorio. Con questo ovviamente non voglio dire che Ularetti, come Stuifbergen, avrebbe sviluppato anche altri lanci adeguati, ma almeno ne avrebbe avuto la possibilità. Ma per fare questo, devi avere anche una squadra che ti supporti e che ti dia modo di sbagliare (perchè all'inizio sbaglierai). In Italia si preferisce il piccolo guadagno nel breve, piuttosto che l'investimento nel lungo termine, quindi uno come Ularetti viene tenuto in un ambiente "controllato" (il bullpen), dove sfruttare il suo arsenale attuale al meglio, ma dove ovviamente i miglioramenti in partita sono molto più difficili da attuare. Alla fine l'allenamento è bello e buono, ma è la partita che fa migliorare davvero. Di più: sono le partite di alto livello che ti fanno migliorare davvero. E come detto, Ularetti ha debuttato in A1 quest'anno. E per arrivare al debutto, ha prima dovuto schiantare letteralmente la A2... la "promessa" non bastava per meritarsi una chance, mentre ad altri (all'estero) questa chance viene giustamente data anche a fronte di fallimenti, che però portano a miglioramenti consistenti e molto più veloci.
Ale è un giocatore con le cosiddette contropalle. Si impegna, lavora come e più di quasi qualsiasi altro prospetto in circolazione. Ma se poi a fine stagione chiude con 30-40 IP lanciati in totale, non è che possa sperimentare adeguatamente certe cose. Il live bullpen non basta per simulare le vere azioni di una partita, battitori che non ti conoscono, corridori sulle basi, stanchezza accumulata, ecc, ecc...
Un po' la stessa cosa di Mattia Reginato, per il quale mi lamentavo che venisse usato molto (troppo) da DH. In allenamento puoi allenarlo finchè vuoi da ricevitore, ma è in partita che si migliora. Se non gioca in partita da ricevitore, allora la sua difesa non migliorerà mai (o non migliorerà abbastanza in fretta da concedergli di essere ancora un prospetto). Si passa attraverso chiamate sbagliate, qualche PB o WP di troppo, però se non gli si concede di fare questi errori, i miglioramenti non avvengono.
Se ci si limita agli allenamenti, magari i giocatori a 25 anni saranno comunque completi grazie all'applicazione, ai pochi IP giocati da C o cercando di lanciare una buona slider... ma di certo il loro treno per allora sarà passato. In effetti si può già dire che l'ultimo vagoncino stia attraversando la stazione proprio adesso, se non l'ha già superata...




