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Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 12/01/2009, 22:28
by Sir Iverson
Non so perchè, forse perchè mio fratello già sta studiando per l'università o forse perchè con la morte del padre di un mio amico, ho capito che nella vita bisogna essere felici e rendere felici gli altri come questo padre ha fatto(Dio si prende sempre i più buoni, i cattivi con lui non li vuole...), accontentarsi di ciò che si ha o combattere per ottenere dell'altro. Ho capito che lamentarsi e piangere non serve a nulla, sono altri i momenti in cui valgono queste cose, momenti in cui un pianto è un messaggio indiretto, una richiesta di affetto e di compagnia. E non un messaggio indiretto per convincere i tuoi a comprarti questo o quello.
Pensando e ripensando a questo mio amico, che al termine del 5° anno di liceo si ritroverà costretto a lavorare per mantenere un fratellino e la mamma, la tristezza e la compassione mi assaliva. Mi sentivo idiota, per tutte quelle volte che sono stato arrabbiato per qualcosa di materialistico.
Pensando e ripensando a ciò che questo mio amico sarà costretto a fare, abbandonare i suoi sogni di gloria e soddisfazione per dar da vivere alla propria famiglia, ho capito che dobbiamo sentirci fortunati nell'avere opportunità uniche, che ad altre persone per un motivo e per un altro non sono concesse e sfruttarle per aiutare le stesse persone...ingiustamente...
Ho capito che devo avere maggiori ambizioni, del resto è ciò che i miei vogliono e io non voglio e non posso deluderli. Ho capito che anche quando hai 14 anni come me, devi assumerti certe responsabilità, certi impegni e devi visualizzare certi obbiettivi.
Io sono nato in una famiglia media, nè povera e nè ricca. Mio padre con il lavoro che ha, che per quanto è un buonissimo lavoro, non può garantirmi un futuro se nel caso non dovessi andare a scuola. In questi anni ho capito di aver sbagliato, non ho dato mai il massimo di me, litigando sempre con i miei, ma la morte del padre di questo mio amico mi ha scosso, mi ha colpito. Mi ha messo una profonda tristezza.
Ho capito che devo combattere, che tutti dobbiamo combattere e aiutare chi non può perchè la vita gli ha tirato una sberla.
Scusate questo sfogo, ma leggendo ciò che questo mio amico scrive sul padre nel blog, sperando che qualcuno lo ascolti, mi mette un'enorme senso di tristezza addosso e quasi le lacrime mi cadono dagli occhi.
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 12/01/2009, 22:31
by francilive
beh sei giovanissimo ed in tempo a tirarti su le maniche. anzi, il bello comincia adesso o se farai l'università, comincerà dopo la laurea. il mondo del lavoro si fa sempre più complesso. li se non hai paraculi sarai costretto a dare il massimo per campare.
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 12/01/2009, 22:39
by Sir Iverson
francilive wrote:
beh sei giovanissimo ed in tempo a tirarti su le maniche. anzi, il bello comincia adesso o se farai l'università, comincerà dopo la laurea. il mondo del lavoro si fa sempre più complesso. li se non hai paraculi sarai costretto a dare il massimo per campare.
Franci la paura è tanta. La paura di non soddisfare i miei genitori, di deluderli.
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 12/01/2009, 22:42
by francilive
Sir Iverson wrote:
Franci la paura è tanta. La paura di non soddisfare i miei genitori, di deluderli.
Della paura non te ne fai molto. Prova, dai il massimo e quel che verrà verrà. Usa nel migliore dei modi la saggezza di cui disponi per porti degli obiettivi sì impegnativi, ma che senti rientrare nella tua portata e soprattutto che ti faranno fare cose che ti piacciono. Le giornate nella vita saranno lunghe. Spenderle facendo cose che non ti piacciono, renderebbe la tua esistenza banale. Questo deve essere lo stimolo per cercare di dare sempre qualcosa in più.
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 12/01/2009, 22:46
by Sir Iverson
francilive wrote:
Della paura non te ne fai molto. Prova, dai il massimo e quel che verrà verrà. Usa nel migliore dei modi la saggezza di cui disponi per porti degli obiettivi sì impegnativi, ma che senti rientrare nella tua portata e soprattutto che ti faranno fare cose che ti piacciono. Le giornate nella vita saranno lunghe. Spenderle facendo cose che non ti piacciono, renderebbe la tua esistenza banale. Questo deve essere lo stimolo per cercare di dare sempre qualcosa in più.
Darò il massimo di me. Se fallirò, potrò dire che almeno mi sono impegnato. Grazie francilive.
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 12/01/2009, 23:04
by Jakala
Sir Iverson wrote:
Ho capito che devo avere maggiori ambizioni, del resto è ciò che i miei vogliono e io non voglio e non posso deluderli. Ho capito che anche quando hai 14 anni come me, devi assumerti certe responsabilità, certi impegni e devi visualizzare certi obbiettivi.
(...)
Ho capito che devo combattere, che tutti dobbiamo combattere e aiutare chi non può perchè la vita gli ha tirato una sberla.
La vita è la tua, quindi devi viverla per te e non per quello che i tuoi genitori vogliono per te.
Se hai capito, prima di molti che devi porti degli obbiettivi complimenti, solo non prenderti responsabilità o impegni che non puoi ancora prenderti
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 13/01/2009, 10:40
by ale23
life's a biatch and then u die (cit.)
l'importante è avere qualità
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 13/01/2009, 10:58
by nefastto
Sir Iverson wrote:
Franci la paura è tanta. La paura di non soddisfare i miei genitori, di deluderli.
soddisfa te stesso altrimenti se fai le cose per gli altri rischi di non combinare niente di buono
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 13/01/2009, 12:59
by rodmanalbe82
io direi di trovare un mix tra le cose.
soddisfa te stesso, ma non dimenticare ciò che fanno per te i tuoi genitori.
e comunque, non è mai troppo tardi, soprattutto alla tua età.
io a 15 anni non ero uno dei migliori figli di questo mondo, anzi...e non che sia il migliore adesso :D
però penso che siano contenti di me...
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 13/01/2009, 13:28
by DrGonz0
Io ora ho cominciato a fare qualcosa per me e non per i miei genitori, per via di uno strano senso di colpa(mai alimentato dai miei, se non nel momento esatto della comunicazione della mia decisione) che mi portavo quando decisi di lasciare l'università.
Tutti i lavori fatti fin'ora li facevo non per effettiva convinzione ma per questo senso di colpa, ho deciso di cambiare quando sentivo di provare rancore, per non fare e non capire cosa mi piace di più, e devo dire che dai rapporti in famiglia a quelli sociali ho notato un miglioramento, senza contare di sentire molto meno forte quella sensazione standardi di insoddisfazione mi portavo dietro da un bel po. Ed i miei li trovo soddisfatti(o almeno mascherano bene).
Quindi la mia esperienza mi porta a dire che, per quanto difficile, le cose falle per te. Alla fine penso che sia universale che i genitori l'unica cosa che davvero vogliono è il bene di un figlio, magari ci possono mettere un po a capire che non è necessariamente la strada da loro pensata ad essere bene, ma alla fine lo capiscono :)
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 13/01/2009, 17:29
by Sir Iverson
Grazie per le parole ragazzi.
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 13/01/2009, 21:36
by davidvanterpool
Sei talmente tanto giovane, talmente tanto in tempo per fare tutto quello che vuoi. Il mio consiglio è solo questo. Copiati questo discorso e salvalo da qualche parte. Quando avrai momenti no, quando ti sentirai stanco o anche solo annoiato, rileggitelo.
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 13/01/2009, 22:17
by MagnusPinus
Sei troppo giovane per cominciare a pensare troppo sulla vita .. A me sta succedendo solo ultimamente e sto andando in crisi nera. Fidati,se ti dico che è meglio non pensarci.. vivi con naturalezza, tenta di non stare mai solo e non pensare.. Soprattutto a 14 anni è il caso di divertirsi e basta. Sappi che se tratti male i tuoi genitori è solo una questione di ormoni, se non lo facessi sarebbe strano

Loro lo sanno che gli vuoi bene. Sul tuo futuro non ti preoccupare, perchè è del tutto inutile, e non cè nulla che puoi fare(se non sopravvivere scolasticamente per ora). Vai tranquillo Sir, uno che alla tuà età esprime già certi concetti ha evidentemente una bella testa(spero tu non sia troppo intelligente o son problemi tuoi)
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 13/01/2009, 22:18
by Toni Monroe
Purtroppo queste cose si imparano sempre in modo doloroso; fanne pure tesoro, così che da una cosa brutta ne possa germogliare una buona. Sul fatto di non voler deludere i tuoi, sai, è relativo; non c'è nulla di sbagliato in questo ma se hai chiaro un obiettivo, se sai -ad esempio- con certezza, che vuoi seguire un determinato tipo di studi o il tipo di lavoro che ti piace, allora non aver paura di dirlo ai tuoi; pure se loro avessero delle idee diverse dalle tue. Parti dal presupposto, comunque, che parlarne con loro, non implica che ci siano imposizioni o che ci si debba per forza assecondare. Se invece le tue idee non fossero chiare, allora lascia pure che siano i tuoi genitori a darti delle indicazioni. Almeno finchè non sentirai di aver trovato la tua strada. Il futuro lo costruisci ogni giorno. Coraggio.
Re: Riflessione sulla vita e sul futuro.
Posted: 13/01/2009, 22:49
by Contropelo
Sir Iverson wrote:
Mah guarda io non sono abbastanza grande da darti alcun consiglio, ma magari si trovassero altri quattordicenni che si fanno un esame di coscienza! Ma anche quindicenni, e sedicenni, e diciassettenni e via dicendo!