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Il ritorno dei comunisti
Posted: 02/05/2008, 16:44
by Reverend_Goldberg
Se la Federazione Russa è afflitta da problemi di varia natura, come la grave crisi demografica (oltre 700.000 morti l'anno, l'80% dei quali sono uomini)
Le cose vanno invece meglio (per quanto sia una cosa di importanza infima) nel calcio.
Dopo la vittoria del CSKA di Mosca nel 2004-05, una nuova squadra russa arriva in finale di Coppa Uefa.
Questa volta è il turno dello Zenit di San Pietroburgo, squadra composta in maggioranza da giocatori sconosciuti nel resto di Europa, ma che avendo dietro un colosso come la Gazprom, può spendere come una delle grandi del calcio europeo.
Solo per Tymoschuk, Fatih Tekke, Hubocan, Domínguez e per il bomber Pogrebnyak, hanno speso sui 55 milioni.
Grazie al risultato dello Zenit, nel 2009-10, la Russia potrebbe avere 3 squadre in Champions League, avendo scavalcato il Portogallo nel ranking uefa.
Ma a godere del benessere economico della Premier League russa, è soprattutto la nazionale allenata da Guus Hiddink.
Se ai Mondiali del 2002, ma soprattutto agli Europei del 1996, il 50% dei giocatori della nazionale giocava sparsa per il vecchio continente, oggi il solo Izmailov gioca fuori dai patri confini, visto che Boudianski del Lecce (ma di proprietà dell'Udinese) non è ancora stabilmente nel giro della nazionale.
Per trovare una situazione del genere, bisogna tornare ai tempi della nazionale sovietica allenata da Valeri Lobanovsky.
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 02/05/2008, 17:25
by shilton
Reverend_Goldberg wrote:
Se la Federazione Russa è afflitta di grave natura, come la grave crisi demografica (oltre 700.000 morti l'anno, l'80% dei quali sono uomini)
Le cose vanno invece meglio (per quanto sia una cosa di importanza infima) nel calcio.
Dopo la vittoria del CSKA di Mosca nel 2004-05, una nuova squadra russa arriva in finale di Coppa Uefa.
Questa volta è il turno dello Zenit di San Pietroburgo, squadra composta in maggioranza da giocatori sconosciuti nel resto di Europa, ma che avendo dietro un colosso come la Gazprom, può spendere come una delle grandi del calcio europeo.
Solo per Tymoschuk, Fatih Tekke, Hubocan, Domínguez e per il bomber Pogrebnyak, hanno speso sui 55 milioni.
Ma a godere del benessere economico della Premier League russa, è soprattutto la nazionale allenata da Guus Hiddink.
Se ai Mondiali del 2002, ma soprattutto agli Europei del 1996, il 50% dei giocatori della nazionale giocava sparsa per il vecchio continente, oggi il solo Izmailov gioca fuori dai patri confini, visto che Boudianski del Lecce (ma di proprietà dell'Udinese) non è ancora stabilmente nel giro della nazionale.
Per trovare una situazione del genere, bisogna tornare ai tempi della nazionale sovietica allenata da Valeri Lobanovsky.
ora bisogna solo aspettare una nazionale russia che rinvendisca i fasti della squadra che arrivò in finale all'europeo del 88 e che ci annicchilì in modo netto in semifinale e sperare che una nazione come la Russia abbia una degna rappresentanza in champions league dove per quel che mi riguarda sono stufo di vedere i soliti paesi e le solite sfide
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 02/05/2008, 17:32
by Gilbertology
Piccola domanda, magari gli juventini mi sanno rispodere: Boudianski sbaglio o ha giocato per l'under 21 Ucraina?
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 02/05/2008, 17:33
by necronudist
Sarebbe anche il caso di interrogarsi sulla marea di dollari che inondano il campionato russo negli ultimi tempi...
Boudianski ha giocato per la nazionale russa, 2 presenze in nazionale maggiore. In effetti bisognerebbe scriverlo Budyansky, alla russa.
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 02/05/2008, 17:34
by shilton
necronudist wrote:
Sarebbe anche il caso di interrogarsi sulla marea di dollari che inondano il campionato russo negli ultimi tempi...
Boudianski ha giocato per la nazionale russa.
e sul perchè tanti brasiliani vanno a giocare in Russia
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 02/05/2008, 17:42
by Gilbertology
Ho controllato, per curiosità. Boudianski (che infatti è scritto in ucraino) è nato in Ucraina, giocato per l'Under 21 e poi ha optato per la Russia.
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 02/05/2008, 17:52
by necronudist
Gilbertology wrote:
Ho controllato, per curiosità. Boudianski (che infatti è scritto in ucraino) è nato in Ucraina, giocato per l'Under 21 e poi ha optato per la Russia.
A quel che so ha giocato solo per l'Under 17 russa, niente U-21 ucraina o russa.
Tra l'altro è figlio di un ex calciatore russo.
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 18/06/2008, 23:33
by Reverend_Goldberg
shilton wrote:
ora bisogna solo aspettare una nazionale russia che rinvendisca i fasti della squadra che arrivò in finale all'europeo del 88 e che ci annicchilì in modo netto in semifinale e sperare che una nazione come la Russia abbia una degna rappresentanza in champions league dove per quel che mi riguarda sono stufo di vedere i soliti paesi e le solite sfide
Non penso arriveranno in finale, ma dopo 20 anni tornano tra le prime 8 squadre d'Europa.
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 19/06/2008, 0:45
by margheritoni10
Reverend_Goldberg wrote:
Non penso arriveranno in finale, ma dopo 20 anni tornano tra le prime 8 squadre d'Europa.
E come al solito, quando accadono queste cose, LUI c'è.
Per me, numero uno.
Vorrei togliermi una volta la curiosità di vederlo lavorare con seta pura ma forse è giusto così. Il suo destino è spernacchiare tutti dai confini dell'impero.
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 19/06/2008, 9:23
by Teo
Non so quanto possa essere allenatore da club importante (il PSV non lo metto tra quelli), mi sembra più top class per Nazionali.
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 19/06/2008, 9:38
by tOdayiStheDay
Beh se non erro Hiddink ha allenato l'olanda del 4o posto ai mondiali del 98...
E mi pareva di aver sentito ultimamente che avesse allenato anche il Real(o era il Barcellona?)...
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 19/06/2008, 9:45
by White Rabbit
margheritoni10 wrote:
Vorrei togliermi una volta la curiosità di vederlo lavorare con seta pura ma forse è giusto così. Il suo destino è spernacchiare tutti dai confini dell'impero.
Perderebbe un po' della mia stima. Certo, immagino dormirebbe comunque. Comunque l'idea è che rispetto a un 5-6 anni fa, quando si aggrappavano ai pre-pensionati Mostovoj e Karpin (tirati per le lunghe ma appartenenti a due generazioni precedenti), a Titov e pochi altri, stanno anche tirando su di nuovo qualche giocatore di sicuro interesse. Dietro non mi paiono avere fenomeni e anche il tanto celebrato Akinfeev (che poi sicuramente è un talento di livello internazionale) m'è sembrato avere incertezze colossali (un'uscita orribile ed una respinta con i pugni ancora peggiore), però gente come Zhirkov (classe 1983), Pavlyuchenko (1981), Arshavin (1981), lo stesso Pogrebnjak (1983) che non è presente mi paiono giocatori di ottimo livello.
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 19/06/2008, 10:13
by Mikele
tOdayiStheDay wrote:
Beh se non erro Hiddink ha allenato l'olanda del 4o posto ai mondiali del 98...
E mi pareva di aver sentito ultimamente che avesse allenato anche il Real(o era il Barcellona?)...
il Real, subito dopo il quarto posto ai mondiali
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 19/06/2008, 11:14
by Teo
tOdayiStheDay wrote:
E mi pareva di aver sentito ultimamente che avesse allenato anche il Real(o era il Barcellona?)...
Nel 1998, esonerato a gennaio 99
Re: Il ritorno dei comunisti
Posted: 20/06/2008, 13:03
by Mokele
QUoto il bianconiglio, aggiungendo secondo me quello che è il giocatore più "futuribile": Bilyaletdinov, classe 85
425,350