guglielmo wrote:
forse manca un pò di memoria storica....
Sob, pure questa... almeno una volta i forumisti mi dicevano "Vecchiotto, forse ha l'alzahimer, però almeno le cose le ricorda!", cioè, il Poz diceva il contrario, ma lui non fa testo, è pure interista!
Maldini, Costacurta ed Albertini li abbiamo avuti per parecchio, i primi due per venti anni e passa, il terzo per oltre dieci anni, inutile starli a citare. Li aveva Zaccheroni come Capello che arrivò decimo l'anno prima, come per altro li ebbe pure nel suo straordinario ciclo vincente.
Zaccheroni prese una squadra che andò male con Tabarez e Sacchi, mi pare arrivammo ottavi ma non sono sicuro, poi catastroficamente con Capello, arrivammo decimi dopo il Bologna del giubilato Roberto Baggio, gli venne ceduto Desailly, rispetto all'anno prima vennero aggiunti N'Gotty (non era una schiappa? Bho, ogni volta che l'ho visto giocare in maglia rossonera ha fatto cagare, ma forse sono io ipercritico, non discuto), Sala, Helveg, Guly, Bierhoff.
In porta c'era Lehmann, cacciato in tribuna dopo una decina di partite giocate da cani, quindi riscese in campo Sebastiano Rossi, che si prese una lunga squalifica cercando di accoppare un giocatore del Perugia che aveva l'unica colpa di aver recuperato la palla in fondo al sacco, dopo aver segnato, per provare a pareggiare. Quindi in campo il terzo portiere, il ventunenne Abbiati. Boban ebbe un infortunio lungo e fu necessario lanciare un altro ventunenne, Ambrosini.
Tanta fortuna, tante circostanze favorevoli, ma squadra che fece benissimo, più del massimo.
L'anno dopo il Milan andò secondo la norma, fece il suo compitino, in quanto aveva pure sostituito Weah, molto esperto, con Sheva, ancora giovane, vennero lanciati pure Gattuso e Coco, Serginho era appena arrivato dal Brasile, la squadra era veramente troppo giovane per pensare di vincere qualcosa. Così si giustifica anche l'uscita dalla Champions, troppo poca l'esperienza.
Il terzo anno di Zaccheroni invece facemmo veramente cagare, giocavamo male, prendevamo un sacco di gol e non c'erano idee per cambiare il trend. Zac soffrì la pressione? Certo, ma ci fuono anche un sacco di infortuni sempre nello stesso reparto, il centrocampo, al punto che spesso giocò a centrocampo un altro giovane appena preso, tal Kaladze, e in qualche occasione addirittura vicino ad N'Gotty.
Oltretutto Bierhoff aveva imboccato il viale del tramonto, tanto che a fine anno venne ceduto e poco dopo si rititò, ed il suo sostituto era nientepopodimeno che Josè Mari. Potremmo dire che la fortuna presentò il conto per quanto concesso due anni prima. Se parliamo di fortuna, possiamo dire che Zaccheroni ne fu baciato nel 1998/99 e ne fu abbandonato nel 2000/01, se dimentichiamo la fortuna possiamo anche dire che nel '99 non c'erano pressioni e nel '01 si, ma dobbiamo riconoscere che Zac fece benissimo nel '99, svolse il compito nel 2000 ed andò maluccio nel 2001. Allenò bene quando era più facile e con le difficoltà si sciolse? Altrimenti sarebbe ancora al Milan, o alla Lazio, o all'Inter, se è sparito un motivo c'è. Ma il passaggio di Zaccheroni fu fondamentale per arrivare ad un periodo così vincente come quello dei primi anni di Ancelotti.
Ora basta però parlare di cose di dieci anni fa, immagino che chi ha voglia possa leggersi un almanacco.
Fra l'altro ho scritto pure io, e spesso, che spero nella conferma di Ancelotti, a patto che gli diano la squadra che vuole, ma se proprio occorre cambiare spero che sia chiamato un successore che si sia seduto su qualche panchina, magari della primavera, come Capello, magari di serie B, come Sacchi, ma che non passi direttamente dalla scrivania al campo.
francilive wrote:
Se ne vada pure a Napoli, e nel mentre depositi all'Agenzia delle Entrate quella quarantina di milioni di euro che lo vede in situazione di morosità, a nostre spese.
Che dici, gli facciamo allenare la rappresentativa della guardia di finanza?