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[/align]Per non dimenticare mai che il NOSTRO destino è fare la Storia...





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Peyton_Manning18 wrote: Scusatemi se mi sono permesso di aprire il nuovo topic. Se qualcuno lo voleva aprire e ci stava lavorando, cancellate pure.
Poi non sono proprio bravo a fare queste cose, ma senza topic non mi sentivo a mio agio.
Come vedi io ti avevo anche invocato! :lol2: :lol2:Comunque qua la verità è se uno fra Margheritoni, Bruce, Fantaman, Pistol Pete, Peyton o Rod il canguro non si spiccia ad aprire il topic del Milan si rischia che lo apra Nefasto.
Forza!

Hai fatto bene Peyton!Peyton_Manning18 wrote: Scusatemi se mi sono permesso di aprire il nuovo topic. Se qualcuno lo voleva aprire e ci stava lavorando, cancellate pure.
Poi non sono proprio bravo a fare queste cose, ma senza topic non mi sentivo a mio agio.



Telelombardia - Milan, tutte le accuse ad Ancelotti
28.02.2009 08.20 di Redazione TMW. articolo letto 361 volte
Fonte: TELELOMBARDIA - www.qsvs.it
Si è aperto il processo al Milan e sul banco degli imputati sale Carlo Ancelotti. Il tecnico rossonero per molti è arrivato al capolinea della sua avventura e per lui questa potrebbe essere l'ultima stagione sulla panchina del club. Le difficoltà della squadra e una stagione ormai fallimentare dipenderebbero anche da lui. Diverse le accuse che gli vengono mosse. Innanzitutto l'allenatore emiliano sarebbe colpevole di un eccessivo aziendalismo. Quest'anno la dirigenza ha dovuto pensare al bilancio e ha preferito acquisti da copertina a giocatori utili alla causa e Ancelotti non ha puntato i piedi accettando ogni decisione, risultato, il Milan sembra una squadra costruita senza alcuna logica. Non solo. Un merito di Ancelotti è sempre stato il saper gestire il gruppo, un gruppo pieno di stelle, ma alla lunga un punto di forza si è trasformato in una debolezza: i senatori hanno troppa voce in capitolo e spesso il mister non riesce a fare scelte doverose per riconoscenza, vedi sostituire uno come Seedorf quando non in giornata viene beccato dal pubblico. E qui subentra un altro limite: Carlo molte volte non sa leggere le partite in corso d'opera, e le rimonte subite dimostrerebbero l'incapacità di gestire risultati acquisiti come nel caso della gara con il Werder. Berlusconi sul tema si è espresso e ha definito certe prestazioni raccapriccianti. Le attenuanti per Ancelotti non mancano, prima su tutte le assenze fondamentali che hanno condizionato la stagione. Tuttavia Galliani ha già avvertito a più riprese il mister: serve il raggiungimento di obiettivi minimi per poter riconfermare l'allenatore. Ora che il Milan è fuori dall'Europa l'amministratore delegato tornerà a parlare al singolare: serve un piazzamento nei primi tre. Ancelotti è avvisato.
Nel frattempo Carlo Ancelotti non si sente in discussione nonostante l'eliminazione in Coppa Uefa patita contro il Werder Brema.
L'allenatore rossonero in conferenza stampa ha detto:
«Non mi sento in discussione, anche se mi prendo tutte le responsabilità - sostiene però in conferenza stampa -. La stagione, non lo scopro io, è negativa; ora dobbiamo cercare di raggiungere l'ultimo obiettivo in campionato: non sarà semplice; dovremo giocare le partite al massimo delle possibilità».
Ancelotti ha poi analizzato la partita: «Il Milan non ha giocato bene; loro invece sono stati davvero bravi. E' giusto così. Sono passati grazie a una grande prestazione. Avevo detto ieri che la partita sarebbe stata decisa dalla forza di imporre il proprio gioco. Loro hanno applicato la regola: sono stati superiori nel gioco e fisicamente».
Io starei attento a dare per morto Carletto, non sono sicuro che il suo addio sia scontato, certo che il momento è molto difficile anche per lui.Galliani striglia un Milan allo sbando: Ancelotti verso l'addio
19:34 del 27 febbraio
Foto: Football Calcio / GRAZIA NERI Il Milan è alle corde e questo è evidente. E il summit avutosi oggi a Milanello è servito soprattutto per mettere di fronte la dirigenza, nella figura di Adriano Galliani, la squadra e il tecnico Carlo Ancelotti.
Poche parole, solo qualche minuto e tanta amarezza. L'unica cosa certa è che, ora, il Milan ha solo un obiettivo: arrivare almeno terza in campionato per evitare i preliminari di Champions League.
Non un consiglio, un ordine dettato da Adriano Galliani a tutti. Nessuna minaccia, sia ben chiaro; ma la società non accetta altri errori. E poi, dopo otto anni, il rapporto con Carlo Ancelotti terminerà. La Coppa Uefa era un obiettivo importante e ora il Milan non può permettersi (soprattutto per una questione economica) di restare per un secondo anno fuori dalla Champions.
Ora pensiamo alla Sampdoria, da affrontare a Genova senza Seedorf, Ambrosinci e Kakà. Domani la rifinitura, poi la conferenza stampa di Ancelotti, il tecnico (uscente).



ricordiamoci sempre che malgrado le dichiarazioni di facciata che fa Galliani davanti alle telecamere, in via turati non sono scemi e sanno benissimo il valore della rosa che ha in mano Carlo e che al posto di una prima punta vera gli hanno preso Dinho, come sanno benissimo che trovare un altro allenatore di quel livello che avvalla sempre le scelte societarie senza mai lasciar presagire qualche malumore ( dicesi aziendalista ), che sia amato dallo spogliatoio e così inserito nell'ambiente Milan sia praticamente impossibile da ritrovare..Sberl wrote: Il nodo dell'allenatore è una questione spinosa, io negli ultimi anni non sono certo un amante di Carletto ma spero che la società si renda conto di come Ancelotti non sia assolutamente la causa di tutti i mali della squadra. Potrebbe arrivare anche il miglior allenatore del mondo, ma se non gli diamo una squadra adeguata, i miracoli non si possono fare. I difetti della nostra rosa sono emersi in maniera lampante quest'anno in tutte le zone del campo e gli sprechi nel budget non si contano (i soldi per il secondo portiere ad esempio...). Prima di mettere mano al tecnico, va sistemata la squadra...non credo verranno fatti miracoli quest'estate, il momento economico è quello che è e il Silvio non metterà di certo sul piatto valangate di soldi...se lo farà, lo farà credo per un solo, importante acquisto. E come sappiamo, a noi non ne serve solo uno ma dobbiamo mettere a posto tutti e 3 i reparti (difesa, centrocampo e attacco). Purtroppo la situazione è durissima e oltretutto non solo ci troviamo a parlare di questo, ma abbiamo anche di fronte un campionato dove col cavolo ci arriveremo facilmente in Champion's league: il morale è a pezzi, la squadra è incerottata e la condizione fisica mi sembra alquanto scarsa. Nessuno può più permettersi di sbagliare, dal primo giocatore al mister.





beh, ma io l'ipotesi di non arrivare tra le prime 3-4 non la prendevo neanche in considerazione... sarà che sono un inguaribile ottimista ma nonostante l'incredibile dose di sfiga che ci è piovuta addosso soprattutto in questo ultimo periodo sotto forma d'infortuni a raffica, :censored: :censored: :censored: :censored: :censored: :censored: :censored:Sberl wrote: Se arriviamo terzi, sì, dico anch'io che sarà ancora Carletto. Ma se non centriamo la Champions, bye bye Ancelotti per me e in arrivo una classica soluzione per mandare avanti la tradizione Milan: dico Donadoni o Van Basten.





......... si ma mattioni viene già rispedito senza essere mai stato visto nemmeno in amichevole???? Mah.........Sberl wrote: http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Sq ... ilan.shtml
Solito mix di cose della Gazza che non aggiunge nulla di nuovo a quanto già sappiamo