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Re: Pechino 2008: -155

Posted: 16/03/2008, 13:41
by The goat
koufax75 wrote: Non penso che nel 2001 il mondo fosse all'oscuro della situazione cinese. Anzi, lo escludo a priori. Allora perché fu scelta la Cina? Si doveva intervenire prima e non assegnare i Giochi alla Cina.
proprio questo il punto, k. il problema è a monte, infatti.
sul boicottaggio concordo con te.

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 16/03/2008, 14:00
by BruceSmith
se non ho capito male, il Dalai Lama si è dichiarato contrario al boicottaggio.
se lo dice lui...

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 11:07
by la capressa
Leggevo che la soluzione del boicottaggio sta tentando gli atleti tedeschi.
Staremo a vedere.

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 13:38
by Spree
The goat wrote: eh? guarda che è proprio l'esatto contrario. ed è quello cui ci riferivamo io e bruce.
una comunità internazionale (stati uniti in testa) che, a parte sparuti gruppi che nessuno si fila, fa da troppo tempo finta che in cina non stia succedendo nulla e vada tutto bene, che vengano rispettati i diritti civili e che il problema tibet non esista, quando fino a due anni fa se ne faceva giustamente una questione di fondamentale importanza.
solo con le repressioni di questi ultimissimi giorni, sembra che tanta gente stia ricascandando dal pero.
... E continuerà a farlo. Perché le conviene.

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 14:25
by Hank Luisetti
il boicottaggio delle olimpiadi,
secondo me bisognerebbe fare una distinzione: le scorse due volte LA e mosca avevano sia carattere che movenze diverse, vi era infatti la guerra fredda, e tutto si giocava e valeva a fini politici..
invece il possibile boicottaggio dei giochi pechinesi avrebbe un significato diverso,in quanto vengono violati i vari diritti umani.purtroppo il bigottismo occidentale è evidente..ma il boicottare le olimpiadi pechinesi sarebbe teoricamente(oltre che moralmente) un dovere:
-Quando nell’antichità c’erano le olimpiadi, tutte le guerre venivano interrotte e gli atleti, in rappresentanza del proprio popolo, piuttosto che sfidarsi sui campi di battaglia lo facevano competendo lealmente in diverse discipline. E’ così che nasce lo spirito olimpico e su questo spirito, nel corso degli anni, sono stata basate le olimpiadi moderne.
Lo spirito olimpico è una cosa seria e non può essere confuso con gli affari, con le ideologie e con lo sport professionistico, rappresenta cioè quanto di più puro ci possa essere nel mondo sportivo. Atleti, anche di nazioni rivali, competono tra loro in modo leale. La vittoria olimpica rappresenta la vittoria di una nazione sull’altra ottenuta con metodi pacifici. Lo spirito olimpico è quindi sinonimo di pace e di rispetto per gli altri.
Il paese che ogni quattro anni ospita le olimpiadi deve dare l’esempio dello spirito olimpico, deve essere cioè “meritorio” di ospitare i giochi olimpici, proprio per quello che essi rappresentano.


..è palese il fatto che la cina non rispecchi tali valori..ed è anche palese il bigottismo mondiale quando fu dato alla cina il mandato..

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 14:34
by nefastto
Hank Luisetti wrote: il boicottaggio delle olimpiadi,
secondo me bisognerebbe fare una distinzione: le scorse due volte LA e mosca avevano sia carattere che movenze diverse, vi era infatti la guerra fredda, e tutto si giocava e valeva a fini politici..
invece il possibile boicottaggio dei giochi pechinesi avrebbe un significato diverso,in quanto vengono violati i vari diritti umani.purtroppo il bigottismo occidentale è laconico..ma il boicottare le olimpiadi pechinesi sarebbe teoricamente(oltre che moalmente) un dovere:
-Quando nell’antichità c’erano le olimpiadi, tutte le guerre venivano interrotte e gli atleti, in rappresentanza del proprio popolo, piuttosto che sfidarsi sui campi di battaglia lo facevano competendo lealmente in diverse discipline. E’ così che nasce lo spirito olimpico e su questo spirito, nel corso degli anni, sono stata basate le olimpiadi moderne.
Lo spirito olimpico è una cosa seria e non può essere confuso con gli affari, con le ideologie e con lo sport professionistico, rappresenta cioè quanto di più puro ci possa essere nel mondo sportivo. Atleti, anche di nazioni rivali, competono tra loro in modo leale. La vittoria olimpica rappresenta la vittoria di una nazione sull’altra ottenuta con metodi pacifici. Lo spirito olimpico è quindi sinonimo di pace e di rispetto per gli altri.
Il paese che ogni quattro anni ospita le olimpiadi deve dare l’esempio dello spirito olimpico, deve essere cioè “meritorio” di ospitare i giochi olimpici, proprio per quello che essi rappresentano.


..è palese il fatto che la cina non rispecchi tali valori..ed è anche palese il bigottismo mondiale quando fu dato alla cina il mandato..



semplicemente i governi dei grandi paesi sono in mano alle grandi aziende che hanno troppi interessi in cina perchè gli si vada a dare fastidio. Al di la delle Olimpiadi il problema è vecchio

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 14:50
by Hank Luisetti
semplicemente i governi dei grandi paesi sono in mano alle grandi aziende che hanno troppi interessi in cina perchè gli si vada a dare fastidio. Al di la delle Olimpiadi il problema è vecchio
si,ma in parte( in cina le aziende devono essere a maggoranza cinese,anche i grndi investitori stranieri si devono adattare a ciò..):
il principale motivo è che l'oro nelle banche americane è a % elvatissime cinese..quindi devono per forza mediare..se decidessero i cinesi di portare via l'ora dalle banche oltretutto in questo momento di crisi, altro che '29 i mercati americani e poi quelli mondiali crollerebbero come un non nulla..

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 15:22
by Spree
Hank Luisetti wrote: ..è palese il fatto che la cina non rispecchi tali valori..ed è anche palese il bigottismo mondiale quando fu dato alla cina il mandato..
Mi sfugge che significato tu dia al termine bigotto....  :penso:

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 15:47
by Hank Luisetti
anche se il temine bigotto(Dal fr. bigot, orig. epiteto spregiativo dato ai normanni per il loro intercalare bî God, nell'ant. alto ted. 'per Dio') è nato per definire  colui il quale ostenta la propria fede in maniera vistosa e falsa, più inn generale si puote usare per le persone che professano/dicono una cosa, ma agli atti ne fanno un'altra..poi credo si possa intendere anche così...poi correggetemi pure nel caso abbia abusato del temine..non sono madre lingua.. ^_^ :lol:

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 16:11
by koufax75
Hank Luisetti wrote: invece il possibile boicottaggio dei giochi pechinesi avrebbe un significato diverso,in quanto vengono violati i vari diritti umani.purtroppo il bigottismo occidentale è laconico..ma il boicottare le olimpiadi pechinesi sarebbe teoricamente(oltre che moalmente) un dovere:
E come spieghi il boicottaggio ad un atleta che si è sacrificato per 4 anni, che sta per coronare il sogno di una vita (ci sono atleti che hanno potuto disputare 2-3 Olimpiadi, ma per molti atleti è un'occasione che si presenta una sola volta nella carriera). Ripeto: ci si doveva svegliare nel 2001, quando sono stati assegnati i Giochi alla Cina. Oppure si poteva agire qualche anno fa e cercare una sede alternativa: figuriamoci se negli USA non ci sono città in grado di organizzare un'edizione dei Giochi, anche in poco tempo! Ora ormai è troppo tardi: un eventuale boicottaggio sarebbe pagato non dalla Cina, ma dagli atleti.

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 16:16
by The goat
Hank Luisetti wrote: anche se il temine bigotto(Dal fr. bigot, orig. epiteto spregiativo dato ai normanni per il loro intercalare bî God, nell'ant. alto ted. 'per Dio') è nato per definire  colui il quale ostenta la propria fede in maniera vistosa e falsa, più inn generale si puote usare per le persone che professano/dicono una cosa, ma agli atti ne fanno un'altra..poi credo si possa intendere anche così...poi correggetemi pure nel caso abbia abusato del temine..non sono madre lingua.. ^_^ :lol:
direi che decisamente ne hai abusato.  :D

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 16:22
by nefastto
koufax75 wrote: E come spieghi il boicottaggio ad un atleta che si è sacrificato per 4 anni, che sta per coronare il sogno di una vita (ci sono atleti che hanno potuto disputare 2-3 Olimpiadi, ma per molti atleti è un'occasione che si presenta una sola volta nella carriera). Ripeto: ci si doveva svegliare nel 2001, quando sono stati assegnati i Giochi alla Cina. Oppure si poteva agire qualche anno fa e cercare una sede alternativa: figuriamoci se negli USA non ci sono città in grado di organizzare un'edizione dei Giochi, anche in poco tempo! Ora ormai è troppo tardi: un eventuale boicottaggio sarebbe pagato non dalla Cina, ma dagli atleti.
Sono assulatamente daccordo che il boicottaggio non serve a niente adesso quando si doveva intervenire prima. Inoltre dubito fortemente che un boicottaggio dei giochi possa far cambiare atteggiamento al governo cinese

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 16:26
by Hank Luisetti
direi che decisamente ne hai abusato.   :D
:fischia: via passatemela.. :D (comunque,è giusto il significato che gli do?)
E come spieghi il boicottaggio ad un atleta che si è sacrificato per 4 anni, che sta per coronare il sogno di una vita (ci sono atleti che hanno potuto disputare 2-3 Olimpiadi, ma per molti atleti è un'occasione che si presenta una sola volta nella carriera). Ripeto: ci si doveva svegliare nel 2001, quando sono stati assegnati i Giochi alla Cina. Oppure si poteva agire qualche anno fa e cercare una sede alternativa: figuriamoci se negli USA non ci sono città in grado di organizzare un'edizione dei Giochi, anche in poco tempo! Ora ormai è troppo tardi: un eventuale boicottaggio sarebbe pagato non dalla Cina, ma dagli atleti
allora innanzitutto non credo che ci sia tanto da preoccuparsi perchè il fattore economico è sovrano, quindi penso non si verificherà nulla..comunque mi vuoi forse paragonare la perdita di un'olimpiade per un atleta( che per carità è vero che costui perde un'occasione,magari non si ripeterà mai più..) con un movimento di protesta per i diritti umani?? dai non scherziamo..
ripeto che il boicottaggio non ci sarà perche ci sono troppi interessi economici dietro, e poi perchè effettivamente non cambierebbe nulla(il mio discorso era a livello teorico e morale).

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 16:31
by koufax75
La protesta per i diritti umani si può fare in ogni caso, anche senza il boicottaggio. Comunque, mettiti nei panni di un atleta che si vede negata la possibilità di partecipare ai Giochi.

Re: Pechino 2008: -155

Posted: 17/03/2008, 16:34
by Hank Luisetti
La protesta per i diritti umani si può fare in ogni caso, anche senza il boicottaggio. Comunque, mettiti nei panni di un atleta che si vede negata la possibilità di partecipare ai Giochi.
si, ma farla  in una manifestazione tale,in cina,con reali azioni(appunto il boicottaggio) ha tutto un'altro messaggio..