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Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 12:54
by Slicer
Tim-D wrote: @slicer: come detto non so per quali vie andranno, ce le diranno presto. Certo pero, se lo costruiscono e sembra proprio di si, qualcuno li tirerà fuori in un modo o nell'altro.
Si puo dirla in breve: eppur si muove (cit.)
bè, prima o poi lo stadio di proprietà sarà una realtà per tutte le squadre...sperem...

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 12:54
by NckRm
In genere per costruire uno stadio si chiede una fideiussione bancaria. Quale banca fornirà tale somma alla Roma? Su quali referenze?

La conferenza stampa di presentazione si può fare, l'avevano fatta molti anni prima anche la triade per lo stadio della Juve, ma finché non se ne sono andati nessuno aveva detto "OK, si può fare".

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 12:57
by dreamtim
NckRm wrote: In genere per costruire uno stadio si chiede una fideiussione bancaria. Quale banca fornirà tale somma alla Roma? Su quali referenze?

La conferenza stampa di presentazione si può fare, l'avevano fatta molti anni prima anche la triade per lo stadio della Juve, ma finché non se ne sono andati nessuno aveva detto "OK, si può fare".
Sicuramente da appronfondire, di certo mi sembra un passo in avanti perlomeno apprezzabile.

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 13:09
by Tim-D
Slicer wrote: bè, prima o poi lo stadio di proprietà sarà una realtà per tutte le squadre...sperem...
gia speriamo, ma di questo passo in Italia avremo ancora spalti in ferraglia anzichè una curva in stile championship.
In genere per costruire uno stadio si chiede una fideiussione bancaria. Quale banca fornirà tale somma alla Roma? Su quali referenze?

La conferenza stampa di presentazione si può fare, l'avevano fatta molti anni prima anche la triade per lo stadio della Juve, ma finché non se ne sono andati nessuno aveva detto "OK, si può fare".
eh ma appunto ti sto dicendo che non se lo accollano da sole le società. Ma cmq attendi con noi romanisti l'evolversi di questa vicenda perchè tanto prima o poi le cose escono fuori, pero come dice dreamtim, i primi passi si stanno facendo con tanto di sindaco e presidente regionale, è gia un qualcosa.
Di fatto, nell'esempio juventino che fai, se non erro ve lo stanno costruendo ed è gia un bel qualcosa no?

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 13:11
by francilive
dreamtim wrote: Ci sono società che si occupano di mettere insieme pool di sponsor, disegnare e relaizzare lo stadio e consegnarlo chiavi in mano.

Mi sembra con un abbondante percentuel su degli incassi per certi anni, va detto poi che finanziamenti per opere simili te li elargiscono.....sopratutto il comune che chiude diversi occhi su certe cosucce...
Vero, ma questo accade quando è il comune a dare in gestione un servizio.
Es. il comune deve fare un cimitero, l'impresa aggiudicataria della gara non recepisce direttamente un pagamento per la realizzazione dell'opera, ma le viene concessa la gestione completa per es. 15-20 anni. il tempo di vendere i loculi e le tombe e rifarsi dell'investimento effettuato. Il comune si ritrova il servizio senza tirare fuori un euro, l'impresa guadagna molto di più di quanto percepirebbe per la realizzazione dell'opera senza la sua gestione.

Per lo stadio è la stessa cosa.

Il problema è che se si parla di stadio di proprietà, il terreno deve essere della società, lo stadio deve essere della società, ecc... quindi il progetto non può prescindere da una disponibilità di capitali, o da una garanzia per essi firmata e documentata da una banca. Senza queste garanzie, non solo non puoi procedere sul piano legale, ma non troverai mai nessun coglione che ti tira su uno stadio sapendo che l'unica cosa che hai sono i debiti.

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 13:26
by doc G
francilive wrote: Vero, ma questo accade quando è il comune a dare in gestione un servizio.
Es. il comune deve fare un cimitero, l'impresa aggiudicataria della gara non recepisce direttamente un pagamento per la realizzazione dell'opera, ma le viene concessa la gestione completa per es. 15-20 anni. il tempo di vendere i loculi e le tombe e rifarsi dell'investimento effettuato. Il comune si ritrova il servizio senza tirare fuori un euro, l'impresa guadagna molto di più di quanto percepirebbe per la realizzazione dell'opera senza la sua gestione.

Per lo stadio è la stessa cosa.

Il problema è che se si parla di stadio di proprietà, il terreno deve essere della società, lo stadio deve essere della società, ecc... quindi il progetto non può prescindere da una disponibilità di capitali, o da una garanzia per essi firmata e documentata da una banca. Senza queste garanzie, non solo non puoi procedere sul piano legale, ma non troverai mai nessun coglione che ti tira su uno stadio sapendo che l'unica cosa che hai sono i debiti.
Esatto. Per maggior precisione, se hai debiti consolidati, tipo Lotito, magari qualcuno trovi, se hai debiti in sofferenza c'è rischio di un fallimento, quel povero cristo che ha tirato su lo stadio e spera di rientrare e guadagnare in x anni in tal caso si troverebbe i contratti revocati e lo stadio all'asta, magari insieme alla società di calcio.
Sono fallite fra le altre Torino, Fiorentina, Napoli, Palermo, Venezia, Bologna, è evidente che il rischio c'è per tutte.
Oggi un discorso simile potrebbero provare a farlo si e no una decina di società, ed i principali azionisti della maggior parte hanno società di costruzione ed interessi nell'editoria e nella raccolta della pubblicità, quindi non sottoscriverebbero mai una roba simile.
Diverso se il comune ti desse le licenze e facesse costruire lo stadio, ma a Roma ci sono già Olimpico e Flamino, il comune non ne costruirà mai un altro.

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 14:14
by Slicer
NckRm wrote: In genere per costruire uno stadio si chiede una fideiussione bancaria. Quale banca fornirà tale somma alla Roma? Su quali referenze?
Unicredit, no????  :figo:

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 14:21
by lele_warriors
parlando di calcio

si sa chi sarà il portiere titolare prima del ritorno di doni??

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 14:38
by rowiz
Beh penso che se starà bene giocherà Lobont

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 18:38
by Tim-D
doc G wrote: Esatto. Per maggior precisione, se hai debiti consolidati, tipo Lotito, magari qualcuno trovi, se hai debiti in sofferenza c'è rischio di un fallimento, quel povero cristo che ha tirato su lo stadio e spera di rientrare e guadagnare in x anni in tal caso si troverebbe i contratti revocati e lo stadio all'asta, magari insieme alla società di calcio.
Sono fallite fra le altre Torino, Fiorentina, Napoli, Palermo, Venezia, Bologna, è evidente che il rischio c'è per tutte.
Oggi un discorso simile potrebbero provare a farlo si e no una decina di società, ed i principali azionisti della maggior parte hanno società di costruzione ed interessi nell'editoria e nella raccolta della pubblicità, quindi non sottoscriverebbero mai una roba simile.
Diverso se il comune ti desse le licenze e facesse costruire lo stadio, ma a Roma ci sono già Olimpico e Flamino, il comune non ne costruirà mai un altro.
a parte il fatto che essendo quotata all'asta non ci finirà mai stante questa la condizione; secondariamente la Roma non corre rischio di fallimento o per meglio definire il concetto ha il rischio di fallimento pari a una qualsiasi normale azienda, soprattutto se i debiti non sono consolidati in quanto non sono della AS Roma. Quando capirete tale concetto semplice e banale sarà sempre troppo tardi.
Inoltre io vedo alemanno e marrazzo che proprio nessuno non sono, e a quanto dicono è un progetto che si puo fare e francamente tenderei a dargli un minimo di credito quantomento finchè non rifilano la sola nel concreto.
Va ribadito che cio non equivale a dire che "si si farà perchè semo belli e de Roma" visto che ci sono mille passaggi da fare, ma di certo si puo evitare di dire cose che non trovano riscontro.

si sa chi sarà il portiere titolare prima del ritorno di doni??
per ora niente di nuovo sotto al sole. Lobont ha detto di essere a disposizione ma non necessariamente per domenica o per la successiva con la fiorentina.
Per me sarà ballottaggio j.sergio lobont se quest'ultimo sta in condizione.



Giusto per precisare:

Alemanno e le sue idee.
"Lo stadio si farà, cinque ipotesi per lo stadio Roma. Ipotesi sulle quali si sta discutendo e ancora non si è arrivati ad una scelta definitiva"

"Lo stadio Olimpico servirà per la nazionale e per l’atletica leggera"

La prossima settimana, dopo un lavoro compiuto silenziosamente insieme alla As Roma, come avevamo annunciato da alcuni mesi, saremo in grado insieme alla Regione Lazio e alla società sportiva di presentare il progetto del nuovo stadio della Roma. La zona sarà quella di Boccea, maggiori dettagli li daremo in conferenza stampa. E’ un’idea vincente. Abbiamo fatto le verifiche urbanistiche e preliminari con la Sovrintendenza: si tratta di un progetto fattibile".


Marrazzo.
"La Roma avrà il suo stadio. Con un grande lavoro in collaborazione tra le istituzioni e la società, la prossima settimana potremo presentare un progetto molto importante". Marrazzo ha poi siegato come quello che verrà realizzato sarà "un impianto che metterà la squadra nella condizione di usufruire di una struttura paragonabile a quella di altri grandi club europei. Sarà la nuova casa giallorossa e di decine di migliaia di tifosi".


come, quando ma soprattutto se si farà aldilà delle mere parole? vedremo, stay tuned.

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 18:55
by NckRm
francilive wrote: Vero, ma questo accade quando è il comune a dare in gestione un servizio.
Es. il comune deve fare un cimitero, l'impresa aggiudicataria della gara non recepisce direttamente un pagamento per la realizzazione dell'opera, ma le viene concessa la gestione completa per es. 15-20 anni. il tempo di vendere i loculi e le tombe e rifarsi dell'investimento effettuato. Il comune si ritrova il servizio senza tirare fuori un euro, l'impresa guadagna molto di più di quanto percepirebbe per la realizzazione dell'opera senza la sua gestione.

Per lo stadio è la stessa cosa.

Il problema è che se si parla di stadio di proprietà, il terreno deve essere della società, lo stadio deve essere della società, ecc... quindi il progetto non può prescindere da una disponibilità di capitali, o da una garanzia per essi firmata e documentata da una banca. Senza queste garanzie, non solo non puoi procedere sul piano legale, ma non troverai mai nessun coglione che ti tira su uno stadio sapendo che l'unica cosa che hai sono i debiti.
Si ma col cavolo che quello diventa uno stadio della Roma. O meglio lo diventa per modo di dire. Alcune cose che non hai detto franci sono che il prezzo dei biglietti deve rientrare in una certa fascia stabilita dalla Pubblica Amministrazione e che la SS Roma, se vuole i guadagni dei 15-20 anni deve partecipare ad una licitazione privata (dove avrebbe comunque diritto di prelazione) e in caso la vinca può subappaltare non più del 40% l'opera da realizzare ad una seconda ditta.
Praticamente devono mettere su una vera e propria azienda edile. Per non parlare del fatto che dopo i 15-20 anni lo stadio torna alla PA a costo 0!! Dopodiché si dovrebbe pagare regolarmente il comune per usufruirne.

Secondo me questa storia puzza troppo.

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 10/09/2009, 20:24
by doc G
Tim-D wrote: a parte il fatto che essendo quotata all'asta non ci finirà mai stante questa la condizione; secondariamente la Roma non corre rischio di fallimento o per meglio definire il concetto ha il rischio di fallimento pari a una qualsiasi normale azienda, soprattutto se i debiti non sono consolidati in quanto non sono della AS Roma. Quando capirete tale concetto semplice e banale sarà sempre troppo tardi.
Inoltre io vedo alemanno e marrazzo che proprio nessuno non sono, e a quanto dicono è un progetto che si puo fare e francamente tenderei a dargli un minimo di credito quantomento finchè non rifilano la sola nel concreto.
Io lavoro nei settori immobiliare e bancario da anni, ho anche sfiorato il settore appalti e project financing, non direttamente, ma perchè miei clienti vi lavoravano. Quindi penso di poterti tranquillamente dare un paio di concetti senza tema di essere smentito:

1) I debiti non sono della Roma, ma della Italpetroli, o magari della famiglia Sensi direttamente? E chi se ne frega, se mi passi il francesismo? Cosa cambierebbe? Se domani fallisse il gruppo, cosa di cui non ho sentori oggi, nella migliore delle ipotesi la Roma farebbe la fine di Lazio e Parma, amministrazione controllata, due o tre anni di gestione da parte di amministratori nominati dai curatori del gruppo e poi vendita a terzi, nel caso ci fossero. Dato che ci sarebbero creditori da soddisfare, tutti i contratti possibilmente lucrosi siglati sarebbero contestati e bloccati forse per anni, in attesa delle decisioni del giudice. Poi ci sarebbero le vendite dei vari cespiti, e la Roma non so insieme a quale patrimonio sarebbe venduta. E magari potrebbero subentrare vertenze legali con gli eventuali acquirenti. In sostanza, affare andato a puttane per chissà quanto tempo. Dal punto di vista di eventuali investitori, chi se ne frega di chi sarebbero stati i debiti originari, nel caso?
2) Tutte le società sono passibili di fallimento, certo, ma se permetti se io devo decidere se effettuare un affare con margini di rischio, come la costruzione di uno stadio, cerco di effettuarla in poul con una società che sia priva di debiti, appartenente ad un gruppo privo di debiti, almeno debiti non consolidati, e magari di proprietà di persone con un patrimonio solido che possano dare fideiussione personale. Nel caso io fossi un imprenditore con un patrimonio e la capacità di realizzare un'opera simile, senza le caratteristiche di cui sopra non metterei neanche mano al progetto.
3) Alemanno e Marrazzo, dato che di opera privata si tratta, solo di aspetti amministrativi possono parlare. Possono dire se a loro parere si possono concedere le autorizzazioni, le licenze edilizie, se si può individuare un terreno idoneo, se sono disponibili ad intervenire su urbanizzazioni e variazioni del piano regolatore. Qualora, io non credo proprio, si fossero espressi sulle potenzialità economiche o sulla volontà della famiglia Sensi o della Roma a costruire lo stadio sarebbero dei buffoni, avrebbero parlato a vuoto e non saprebbero quello che avrebbero detto. A meno che non siano soci dei Sensi e della Roma con quote di riferimento. Per favore se hanno parlato di aspetti diversi da quelli amministrativi dimmi le fonti, io per abitudine, forse ingenuità, sono portato a credere che gli amministratori, fino a prova contraria, sappiano di cosa stanno parlando, a casi contrari do credito solo se vedo prove o almeno indizi sostanziosi.

Che vuol dire poi che la Roma è quotata all'asta? Forse è fallita, è stata indetta un'asta giudiziaria per la vendita della società ed un perito l'ha quotata? Oppure volevi dire che è quotata in borsa? In questo secondo caso dovrei dire come il gruppo Cirio, che ben conoscete a Roma, il gruppo Parmalat, il gruppo Cecchi Gori, tutti e tre proprietari di squadre di calcio, una quotata in borsa. In questo momento non credo che i Sensi corrano il rischio di finire come questi gruppi, però il fatto che siano in sofferenza, cioè che abbiano dei debiti che non stanno onorando, gli siano stati concessi dei termini che non stanno rispettando fa si che il gruppo sia sotto esame e che possa fare questa fine. Non esattamente il massimo per attirare investitori.

Sono concetti relativamente semplici, può darsi che io li abbia capiti troppo tardi, ma a quanto vedo c'è gente che non li ha compresi.

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 11/09/2009, 2:52
by dreamtim
Okkey Doc, ma qua torniamo al gigantismo via post e smarriamo incisività.

Mi pare (interpreto) di aver capito che a parte queste perplessità di uso comune e il rifugiarsi dietro a convenzioni economiche apparenti ci sia un classico, quanto limitante pensiero; "ah vabbè lo stadio non ce l'hanno x e y, voi avete debiti, ma come è possibile questi pensano di metterlo su?"..

Pensiero che un esterno al raccordo fa anche in conseguenza del momento no per cui anche se la Sensi ingaggiasse spiderman non andrebbe bene.....è comprensibile.

La questione stadio a Roma la può comprendere bene solo chi ha almeno 25-30 anni. Correva Viola presidente.
Il primo 30 anni fa... milioni anni luce davanti a molte big europee e miliardi davanti le italiane avea progetto, aerea, capitali e idee.
Non raggiunse mai l'accordo col comune che non era accomodante come oggi per farla breve, e oggi quell'area al centro è dominata da un multisala. A intervalli regolari il precedente ha sempre pesato ed oggi il comune e la provincia.....hanno fiutato il business che c'è dietro un opera simile.

A parte la percentuale inevereconda di voti garantiti (l'idea di Alemanno è; facciamo partire insieme stadio per Roma e Lazio),
il giro di denaro sarebbe vorticoso, investitori pronti a costruire anticipando di tasca loro e lucrare parti di incassi ci sono da anni (e operano in mezza europa)
stai tranquillo che se Unicredit et simili sgama che da quell'investimento guadagna, caccia senza fiatare.

Nemmeno a pensare al valore patriomoniale quanto sale, ovvio che se poi gli chiedi tempo e soldi per spendere 10 pippi per la punta, declina.
oggi almeno.

Poi fai 2+2; la banca chiude un occhio a sua volta lo fa il comune, magari il comune chiede fondi alle banche per aiutare Roma e Lazio , il comune "aiuta" un imprenditore amico e certi terreni diventano "edificabili"? (mera supposizione, sia chiaro) (vedi Parco Leonardo a Fiumicino (report)).....

effetto ciliegia; right?  :lol2:


Questa è un altra storia. Sono soldi che al 100% chiamerebbero tanti soldi di più...praticamente a vita (della struttura).

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 11/09/2009, 8:18
by doc G
Bhè, Drimme, hai ragione pure tu, se non altro diventerebbe relativamente semplice vendere la squadra ad una cifra importante con soddisfazione di Sensi e Profumo, i Sensi continuo a pensare che non riusciranno, almeno nel momento attuale, a realizzare lo stadio, ma l'interesse per la società lieviterebbe senza dubbio.

Re: A.S. ROMA 1927; Lupi nella tormenta, work in progress per Ranieri

Posted: 11/09/2009, 8:28
by NckRm
dreamtim wrote: Okkey Doc, ma qua torniamo al gigantismo via post e smarriamo incisività.

Mi pare (interpreto) di aver capito che a parte queste perplessità di uso comune e il rifugiarsi dietro a convenzioni economiche apparenti ci sia un classico, quanto limitante pensiero; "ah vabbè lo stadio non ce l'hanno x e y, voi avete debiti, ma come è possibile questi pensano di metterlo su?"..

Pensiero che un esterno al raccordo fa anche in conseguenza del momento no per cui anche se la Sensi ingaggiasse spiderman non andrebbe bene.....è comprensibile.

La questione stadio a Roma la può comprendere bene solo chi ha almeno 25-30 anni. Correva Viola presidente.
Il primo 30 anni fa... milioni anni luce davanti a molte big europee e miliardi davanti le italiane avea progetto, aerea, capitali e idee.
Non raggiunse mai l'accordo col comune che non era accomodante come oggi per farla breve, e oggi quell'area al centro è dominata da un multisala. A intervalli regolari il precedente ha sempre pesato ed oggi il comune e la provincia.....hanno fiutato il business che c'è dietro un opera simile.

A parte la percentuale inevereconda di voti garantiti (l'idea di Alemanno è; facciamo partire insieme stadio per Roma e Lazio),
il giro di denaro sarebbe vorticoso, investitori pronti a costruire anticipando di tasca loro e lucrare parti di incassi ci sono da anni (e operano in mezza europa)
stai tranquillo che se Unicredit et simili sgama che da quell'investimento guadagna, caccia senza fiatare.
Timme, ti assicuro che la parte in boldato è più rara di un cross al bacio di molinaro. Tra l'altro nessuna banca ti presterà mai le varie quote necessarie per una assicurazione se vede che dall'appalto hai ricevuto 0 €. E se tale gara la vincesse tale costruttore lo stadio sarebbe di SUA proprietà per il termine di guadagno (vincolato però da tutto ciò che vuole la pubblica amministrazione, ad esempio, se decidono di riempire lo stadio sempre e impongono un biglietto massimo di 20€, quello è il biglietto massimo. FINE). Per non parlare del fatto che poi sarebbe abbastanza stupido aprire uno Roma Store all'interno dello stadio se poi devi, al termine di tutto, pagare profumatamente il terreno.
dreamtim wrote: Poi fai 2+2; la banca chiude un occhio a sua volta lo fa il comune, magari il comune chiede fondi alle banche per aiutare Roma e Lazio , il comune "aiuta" un imprenditore amico e certi terreni diventano "edificabili"? (mera supposizione, sia chiaro) (vedi Parco Leonardo a Fiumicino (report)).....
Se davvero accadesse che il comune favoreggia una impresa privata per avere un guadagno di ritorno, stai tranquillo che Alemanno difficilmente si siederà ancora sulla poltrona del sindaco.

Non per scoraggiarti timme, ma stai provando ad eludere la legge Merloni, che è stata fatta in modo così impenetrabile per evitare tutte le opere di sciacallaggio mafioso e mazzettistico che hanno imperversato in Italia da molti anni. E per una cosa così ghiotta, un'appalto pubblico così alto, stai pur certo che ogni partecipante si munirà di un paio di legali anche solo per ricevere delle percentuali.

Ripeto, l'unico modo per fare questo stadio è da parte di un privato. Cercare scappatoie legali mi sembra futile.
Ma questo privato chi è? E i debiti della AS Roma ha intenzione di coprirli prima di farsi rilasciare una qualunque fideiussione?