Page 6 of 22

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:02
by Yuppidù
dreamtim wrote: mai detto, ma per me siete per la maggior parte che tifa in senso scatologico e che non si ferma nemmeno a pensare cosa e perchè la tifa.
punto.

Potrei anche dilungarmi sopratutto della sconvenienza geo-politica sul tifare Juve data la propietà di prima. Non lo farò.


ma con la maglia da campo di lavoro forzato nn me la vendere come "fascino" dei colori, nn regge.

siamo il paese della moda, cribbio  :lol2:
La prima volta che ho visto la juve c'era ancora la TV in bianco e nero. Le altre avevano tutte la maglia grigia. Posso tifare juve? Posso? Posso?  :gogogo:


E perché mai uno dovrebbe pensare cosa è perché tifa? Mo bisogna portare motivazioni scritte? Ci vuole l'esame d'ammissione?

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:05
by dreamtim
Cmque vacillano tutti, basta metterli alle strette gli apolidi.  :gogogo:

cosa che non capita mai col locale, e la cosa si riflette su qualità e tipo di tifo. Che per qualcuno è da gratta e vinci.

Non tutti, ovvio.

edipico.  :naughty:  ammirevole anzi il ragionamento di Mahor che diventa cabriolet sul Varese ma torna forte e chiaro dopo.

tanto di cappello.

Mettettemi in una stanza con 20 juventini/interisti/bilanisti/delocalizzati e in un oretta li converto  :D :D :D

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:06
by andreaR
dreamtim wrote: hai dimenticato "e la marmotta confezionava la cioccolata".

Se ne facciamo questione di colori e bellezza/fascino dei colori la Samp dovrebbe avere più tifosi della Juve che ha la maglia che pare un pigiama/divisa da carcerato.

come che non ne ha? sarà il palmares? forse la tentacolare Torino attirà più di Genova?

il resto è prolissezza.
no non c'è la marmotta, è quello che dici tu

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:08
by dreamtim
andreaR wrote: no non c'è la marmotta, è quello che dici tu

beh a casa mia è tipica argomentazione del "non ce vonno stà"  :D

spensieratezza, se fate una trasferta a Roma (magari per qualcuno è in casa  :sbadat:) ditemi che vi devitalizzo  :01: :forza:

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:11
by Mahor
Chiudo un discorso che mi ha rallegrato a sufficienza (e soprattutto fatto perdere tempo prezioso che avrei dovuto dedicare allo studio :disgusto:) così: personalmente penso che chi tifa una squadra lontana patisca una sola cosa rispetto a chi tifa la squadra della propria città (terza categoria o Mondiale per Club che sia): l'impossibilità di vivere a contatto diretto con l'ambiente.
In questo (e altro) ha sicuramente ragione Ripper.

Però, appunto, il discorso dovrebbe fermarsi lì.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:12
by Teo
Boh, secondo me ho visto piu' partite del Milan a S.Siro di te all'Olimpico della Roma.

Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano.

Il tifo non è un lavoro, è un'emozione, quindi non localizzabile. Il mio tifo per il Liverpool per dire è maggiore di quello per il Padova.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:12
by andreaR
dreamtim, quindi tu mi vuoi raccontare e vendere come buona la tesi che se dreamtim nasceva a gorizia tifava per la squadra locale e mia per un'altra? bah, stento a crederlo, visto che tu fra l'altro professi il verbo del vero tifoso ma alla conta tifi per la quarta squadra italiana, quindi una delle più importanti e per di più essendo romano, trova tu la differenza fra un romano romanista e un goriziano interista

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:13
by Mahor
Teo wrote: Il mio tifo per il Liverpool per dire è maggiore di quello per il Padova.
Questo è un colpo basso, però. :lol2:

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:14
by steve
io son d'accordo con Pablets, ah ci son amici che tifano sampdoria anche se son in provincia di bergamo, perchè son stati affascinati dalla maglia e dalla curva della doria nella prima partita che son andati a vedere (chi a bergamo chi a milano). alcuni di loro con abbonamento in gradinata sud :thumbup:.

e se devo dirvi il motivo per cui simpatizzo le squadre estere ve lo dico subito: Newcastle (da piccolo stravedevo per Shearer) Bayer Lerverkusen mi è sempre piaciuto il loro stemma, e la cavalcata dei tempi di topmoller non ha fatto altro che aumentare la simpatia per questa squadra, (sero tituli  :disgusto:) auxerre in francia, perchè ricordo una partita di coppa campioni a metà degli anni 90 quand'ero all'elementari  :forza: e poi c'era Lamouchi in fifa 98  :forza:  in spagna il barca xkè mio fratello da piccolino mi ha regalato il completino del barcellona  dopo una vacanza... e il celtic in scozia per i colori della maglia.

per il resto come dicevo qualche tempo fa a pablets, capisco chi vive in basilicata, val d'aosta, trentino ecc che non ci son squadre, possano tifare una squadra di A giustamente dico... però uno di bergamo che mi tifa una big3 o uno di milano che tifa Juve o uno di torino che tifa Milan o Inter... possono venirmi a raccontare tutto quello che vogliono, ma io rimango convinto che "gli piace vincere facile", oppure c'era si son innamorati di un giocatore e poi son rimasti fedeli a quella maglia... il resto dei discorsi per me è arrampicarsi sugli specchi... mio zio voleva farmi diventare milanista... il milan da allora è una delle squadre che più mi stan sul cazzo.  

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:16
by dreamtim
andreaR wrote: dreamtim, quindi tu mi vuoi raccontare e vendere come buona la tesi che se dreamtim nasceva a gorizia tifava per la squadra locale e mia per un'altra? bah, stento a crederlo, visto che tu fra l'altro professi il verbo del vero tifoso ma alla conta tifi per la quarta squadra italiana, quindi una delle più importanti e per di più essendo romano, trova tu la differenza fra un romano romanista e un goriziano interista
io non lo so se tifavo Gorizia, e certo non mi vado a vantare di tifare una squadra inglese più di quella della mia città.
puoi andarci anche 6000 volte a San Siro, se non sei di Milano è un altra cosa.

Ovviamente ha più senso un goriziano interista che un romano interista, non ci piove.

Di certo per tigna, un mio intimismo sportivo le big3 manco sotto tortura.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:21
by Cammellaio Patto
io che sono di roma ringrazio dio di non essere romanista o laziale, visto che anche i miei amici più stimabili perdono completamente il raziocinio quando si parla di calcio.
in quest'ottica il minore attaccamento non è che un pregio per me, non ho mai avuto simpatia per il tifo sfegatato.

di solito quando si inizia a tifare da bambini o è perchè ti istruiscono o perchè ti innamori di un giocatore, magari se baggio, van basten e zidane avessero giocato nell'albinoleffe quest'ultima avrebbe avuto più tifosi.

sul discorso tifoso da stadio meglio che tifoso da salotto, io un mese fa mi sono ritrovato bloccato in macchina nella folla che usciva da roma-milan. i comportamenti di quella massa oltre ad aver fatto rinascere in me istinti omicidi, mi ha seriamente fatto considerare l'ipotesi che il tifo da stadio sia un rituale massificante che toglie ossigeno al cervello per almeno 120 minuti, cioè fino a 30 minuti dopo la fine della partita.

poi figuratevi, io quando guardo le partite sono più composto di un ottantenne al concerto di von karajan, lo stadio non fa per me. al massimo bestemmio, ma con compostezza e a bassa voce.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:22
by andreaR
steve wrote: io son d'accordo con Pablets, ah ci son amici che tifano sampdoria anche se son in provincia di bergamo, perchè son stati affascinati dalla maglia e dalla curva della doria nella prima partita che son andati a vedere (chi a bergamo chi a milano). alcuni di loro con abbonamento in gradinata sud :thumbup:.

e se devo dirvi il motivo per cui simpatizzo le squadre estere ve lo dico subito: Newcastle (da piccolo stravedevo per Shearer) Bayer Lerverkusen mi è sempre piaciuto il loro stemma, e la cavalcata dei tempi di topmoller non ha fatto altro che aumentare la simpatia per questa squadra, (sero tituli  :disgusto:) auxerre in francia, perchè ricordo una partita di coppa campioni a metà degli anni 90 quand'ero all'elementari  :forza: e poi c'era Lamouchi in fifa 98  :forza:  in spagna il barca xkè mio fratello da piccolino mi ha regalato il completino del barcellona  dopo una vacanza... e il celtic in scozia per i colori della maglia.

per il resto come dicevo qualche tempo fa a pablets, capisco chi vive in basilicata, val d'aosta, trentino ecc che non ci son squadre, possano tifare una squadra di A giustamente dico... però uno di bergamo che mi tifa una big3 o uno di milano che tifa Juve o uno di torino che tifa Milan o Inter... possono venirmi a raccontare tutto quello che vogliono, ma io rimango convinto che "gli piace vincere facile", oppure c'era si son innamorati di un giocatore e poi son rimasti fedeli a quella maglia... il resto dei discorsi per me è arrampicarsi sugli specchi... mio zio voleva farmi diventare milanista... il milan da allora è una delle squadre che più mi stan sul cazzo.  

non è vero nemmeno questo, uno di milano che tifa juve, o uno di torino che tifa milanesi non è che gli piace vincere facile, visto che l'avrebbe in casa, ma gli piace e basta

che poi scusate una domanda, ma voi a che età avete iniziato a vedere/tifare una squadra? a 14 dopo aver consultato il palmares e contanto i punti in classifica o intorno ai 5-6-7 anni dove si prende in simpatia una squadra per un giocatore, un colore (si a me piace molto più il bianco nero che il giallo rosso, che di giallo e di rosso c'è ben poco) e via dicendo, la catolagazione va bene per il supermercato non certo per il tifo

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:23
by Mahor
steve wrote:
Scusa, ma posto che in 10 minuti sono ad Appiano, in altri 10 sono a Milanello e in meno di un'ora (senza traffico) a San Siro... perché cazzo tifo Juve? :D
Tifare Juve significa vincere facile e tifare Milan no?
Son loro, come ben sa Galliani :D, la squadra più titolata al mondo.

Eppure continuo a tifare Juve.

Cioè, in realtà da piccolo non mi sono mai posto il problema. Ero juventino punto e stop. Eppure da quando ho cominciato a seguire il calcio con un po' di assiduità ho dovuto aspettare qualche anno per vedere una Juve realmente vincente.

Non so, mentre mi innamoravo del calcio l'Inter faceva i record.

Però son juventino. :D

Comunque mi piacciono le generalizzazioni, quindi in fondo vi quoto anche io.


Cammellaio Patto wrote: al massimo betemmio, ma con compostezza e a bassa voce.
:stralol: :notworthy:

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:24
by dreamtim
Cammellaio Patto wrote: io che sono di roma ringrazio dio di non essere romanista o laziale, visto che anche i miei amici più stimabili perdono completamente il raziocinio quando si parla di calcio.
in quest'ottica il minore attaccamento non è che un pregio per me, non ho mai avuto simpatia per il tifo sfegatato.

di solito quando si inizia a tifare da bambini o è perchè ti istruiscono o perchè ti innamori di un giocatore, magari se baggio, van basten e zidane avessero giocato nell'albinoleffe quest'ultima avrebbe avuto più tifosi.

sul discorso tifoso da stadio meglio che tifoso da salotto, io un mese fa mi sono ritrovato bloccato in macchina nella folla che usciva da roma-milan. i comportamenti di quella massa oltre ad aver fatto rinascere in me istinti omicidi, mi ha seriamente fatto considerare l'ipotesi che il tifo da stadio sia un rituale massificante che toglie ossigeno al cervello per almeno 120 minuti, cioè fino a 30 minuti dopo la fine della partita.

poi figuratevi, io quando guardo le partite sono più composto di un ottantenne al concerto di von karajan, lo stadio non fa per me. al massimo betemmio, ma con compostezza e a bassa voce.
Baggio quanti tifosi extra brescia secondo te ha generato?

Il discorso raziocinio per me lo devi fare con i bi3 lovers. Il campanile a volte è esagerato.

Ma va tutelato un pò, tra pregi e difetti.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 27/04/2010, 16:24
by Yuppidù
dreamtim wrote: io non lo so se tifavo Gorizia, e certo non mi vado a vantare di tifare una squadra inglese più di quella della mia città.
puoi andarci anche 6000 volte a San Siro, se non sei di Milano è un altra cosa.

Ovviamente ha più senso un goriziano interista che un romano interista, non ci piove.

Di certo per tigna, un mio intimismo sportivo le big3 manco sotto tortura.
e nascevi a Gorizia tifavi Roma perché in fondo è la capitale  :forza:

Però ribadisco che il discorso lo si può portare molto avanti. Sei nato a Roma? Perché non la Cisco? Ti piace vincere facile?  :gazza: