Rocky wrote:
Detto questo credo che rimanga un prospetto eccezionale e che possa veramente fare benissimo sin dal primo giorno.
Io non credo si discuta questo. Quello che penso io è che conoscere un giocatore non significa, però, stare solo lì a guardare una partita. Chi drafta analizza centinaia di aspetti che vanno oltre il fatto di portare 30 palloni a partita (cosa su cui tra l'altro gli scout cambiano visuale della domanda e vanno con un "può diventare uno da tot portate? Sì? Come, con che staff, con quale sistema, con che allenamenti?"), mentre noi ci limitiamo a guardare partite, dare un giudizio, e confrontarci con altri finendone, alle volte, anche condizionati.
L'analisi di un giocatore nel suo insieme è strettamente difficile, il lato caratteriale-personale, è cosa misteriosa per qualsiasi forumista del mondo e può passare solo attraverso incontri, interviste, suggerimenti di chi ha già lavorato con altri. Percepire, e ci vuole anche culo, se un prospetto è in crescita, è già esploso, è già addirittura in calo, non è rova da tutti i giorni. Poniamoci un quesito: perché è raro, rairissimo, trovare qualcuno che arriva e dice "ho seguito quell'università per 10 partite, hanno un freshman davvero valido, mi sembra che bla bla bla". Perché, anche qui, siamo condizionati dal sistema mediatico, puntiamo gli occhi sulla nostra squadra preferita o su quei giocatori di cui abbiamo letto bene e ci incuriosiscono.
Ma siamo qui, davanti a un monitor, a dire la nostra che, per quanto giusta, resta un'analisi da tifosi, da appassionati e principalmente è superficiale, nel momento in cui si basa su quanto si vede in campo che è sì la parte fondamentale, ma che una volta avvenuta dà idea a chiunque ne capisca un pochino del valore del giocatore in questione. Il rapporto tra salto Ncaa ed Nfl si basa su partite e numeri, tutto il resto non è in nostro possesso, tantomeno la valutazione quasi scientifica che viene fatta sui prospetti per capire quanto possano cambiare, modificare, migliorare e diversificare alcuni aspetti del loro gioco. Altrimenti non esisterebbero i "geni del draft".
L'esempio è proprio Bush, che se cresce come giocatore totale avrà una carriera ottima anche se non da RB puro, se no rischia di diventare un lusso troppo costoso da mantenere in una squadra che ha bisogno di affiancare pedine importanti su pedine importanti. Ma, al di là della visibilità e della pubblicità del giocatore, se queste cose le capiamo io, te, teo o alvise vuoi che a New Orleans non se le sia poste nessuno come domande?