IL Poz wrote:
Sconfitta onorevole contro Roma, anche se da quel che leggo a 5 dalla fine eravamo anche clamorosamente avanti. Adesso il calendario diventa un po' più agevole, possiamo pensare abbastanza tranquillamente a qualificarci ai playoff come sesta/settima (la fortitudo sta salendo forte in acqua 4) e giocarci le nostre carte.
Considerando che si giocava in casa della seconda miglior squadra in Italia, non è stata necessariamente una brutta partita per Milano. Però s'è vista una difesa decisamente scadente per quasi tutto il tempo, giocando prevalentemente con una zona passiva e molle (non si è raggiunto il bonus in nessuno dei quattro quarti) che oltre a concedere tiri da tre piuttosto agevoli, per quanto molti di questi sbagliati, a Roma, si faceva comunque bucare con una certa facilità, basti vedere la percentuale da due della Virtus. L'unico momento in cui ha funzionato è stato nella prima metà dell'ultimo quarto, in rimonta fino al canestro del sorpasso di Shaw a più o meno 4 minuti dalla fine. Poi sono state concesse due comodissime triple frontali a Gabini, entrambe segnate. In attacco sono andati in bambola, con forzature e palle perse, e lo stesso
Tanque ha potuto segnare due sottomano indisturbato. In pratica, in due minuti scarsi s'è passati dal 66-65 al 66-75, con 10 punti consecutivi di Gabini, che poco dopo ha messo ancora un'altra comodissima tripla frontale per chiudere del tutto la partita.
I dati positivi che l'Olimpia può prendere da questa partita sono il fatto di essere rimasta punto a punto fino a pochi minuti dalla fine, contro una squadra più forte e profonda (pur con l'assenza di Ray), senza necessariamente giocare una gran partita. La chiave è certamente stata l'aggressività a rimbalzo d'attacco, specialmente con Watson e Gallinari, che ha permesso di giocare diversi secondi e terzi possessi.
Bene Vukcevic, che ha preso buoni tiri senza esagerare, e Watson, che ha lottato a rimbalzo e fatto il suo sui lunghi avversari, anche se ovviamente non si può inventare intimidatore in aiuto e gran tiratore di liberi.
Abbastanza bene Shaw (nei pochi minuti giocati) e Booker (buona gestione, anche se quando è stato in campo insieme a Di Bella ha visto troppo poco la palla), così così Sesay (sempre le solite forzature da fuori).
Di Bella è sempre il solito, ci ha messo grinta e cuore ma a tratti in campo fa proprio un gran casino, e quelle penetrazioni non le riesce a finire praticamente mai. Gallinari è stato messo inizialmente fuori partita dalla gran difesa di Hawkins, ed ha forzato molto più del dovuto prendendosi cattivi tiri senza mai riuscire ad andare in avvicinamento a canestro contro uno, per quanto potente e rapido, di 15 cm più basso. Ha avuto le sue colpe nella morbidezza della difesa a zona di Milano, dopo due falli iniziali. Si salva per la gran presenza a rimbalzo e per qualche lampo dei suoi, ma le cifre non dicono tutta la verità, anche perché ha infilato l'ultima tripla a babbo morto.
Perciò, difficile comunque lamentarsi visto che si giocava in trasferta contro la seconda forza del campionato, ma l'Olimpia poteva fare certamente di più.