Re: Tennis Mon Amour - Part III
Posted: 06/09/2007, 18:52
Ma almeno cancella il punto :lol2:margheritoni10 wrote: Se la metti così, sia Ferrer che Uan iniasio, non han speranze...
Ma almeno cancella il punto :lol2:margheritoni10 wrote: Se la metti così, sia Ferrer che Uan iniasio, non han speranze...
E non sottovaluterei nemmeno l'eventuale semifinale contro Ferrer; non tanto per il risultato finale (difficile, anche se non impossibile, che l'iberico batta Djokovic), ma per il dispendio di energie. Se non lo sfondi di potenza, David può tenerti in campo 4 ore.White Rabbit wrote: Secondo me rischia di battere Moya, ma in un match pesante, dovendo poi giocare in stato comatoso contro il vincitore del match depressione Ferrer-Chela (presumibilmente passerà il primo). E Dio, se c'è una cosa che vorrei evitare è vedere un Ferrer (e quindi ancor meno un Chela) in una finale di uno slam, men che meno sul duro americano. Meglio Moya a quel punto.
No, no, secondo me se Djokovic non vince facile oggi (cosa difficile peraltro), rischia grosso contro lo spagnolo. Se si presenta affaticato o la spunta al quinto o rischia proprio di perdere, perchè questo Ferrer è in condizioni atletiche mostruose.Vic Vega wrote: E non sottovaluterei nemmeno l'eventuale semifinale contro Ferrer; non tanto per il risultato finale (difficile, anche se non impossibile, che l'iberico batta Djokovic), ma per il dispendio di energie. Se non lo sfondi di potenza, David può tenerti in campo 4 ore.
Tutto quello che vuoi, anche io preferirei che Chela-Ferrer fosse la finale di Acapulco o Amersfoort e non un quarto di finale agli US Open, però ogni volta che lo vedo non posso fare a meno di ammirare David, pur non estasiandomi davanti al suo tennis.White Rabbit wrote:
Oggi match noioso come pochi nella storia dei quarti a Flushing Meadows. Evoluzione in chiave moderna dei Berasategui-Bruguera, topponi alti solo che più veloci, minimo dieci colpi di schermaglia in attesa che uno dei due sbagli, tiri un po' più corto o che perda un po' il tempo per entrare o attaccare a rete. Li Chela è disastroso nel 90% delle volte, Ferrer se la cava se deve giocare la stop volley da terraiolo, ma oltre le benedizioni, quando il passante è un po' basso o forte sono guai. L'argentino si è accorto che ha meno mobilità e non regge il confronto improntato sul ritmo dello scambio, per cui ogni tanto cerca di accorciare con colpi improvvisi, ma non fanno parte del suo repertorio di regolarista triste, per cui sta sbagliando più del solito (anche se ha meno errori di Ferrer, il quale ha comunque un bel po' di vincenti in più, oltre ad essere uno che tira sempre la risposta e che nei primi due set in alcuni turni di servizio dell'argentino ha rischiato tantissimo, avendo già incamerato il break). Mah, match ormai già andato, Chela aveva breakkato ma ha subito perso il servizio.
Beh, su quello mi pare evidente che sfondi porte non aperte, spalancate :D Anche se un Volandri magari, o, soprattutto, un Bracciali, da vedere sono più belli (come tennis :D ), però il tuo ragionamento non fa una grinza. Poi io ho anche altre mie teoria sui tennisti italiani, ma è un discorso lungo che per tua fortuna ti risparmio :D Certo è che, pur concordando con tutto il resto, io farò sempre il tifo per il Feliciano Lopez di turno, vestito da fighetto e più devoto alla gnocca che non alla racchetta ed alla palestra, scialacquatore di un talento magari non da top 5, ma da top 20-25 con stabilità sicuramente, rispetto ad un Ferrer, professionista meritevole di ogni attestato di stima per il suo impegno, ma decisamente più noioso in campo. In sintesi, stima si, ma se perde non avrò problemi d'insonnia :hehe:Vic Vega wrote: Tutto quello che vuoi, anche io preferirei che Chela-Ferrer fosse la finale di Acapulco o Amersfoort e non un quarto di finale agli US Open, però ogni volta che lo vedo non posso fare a meno di ammirare David, pur non estasiandomi davanti al suo tennis.
Uno che ha sopperito alla relativa assenza di talento con una preparazione fisica impeccabile, una accuratissima preparazione tattica ed una determinazione da leone. Tutte qualità che gli permettono di farsi valere anche al di fuori della superficie di provenienza, ovviamente la terra.
Non vestirà fighetto e non scoperà femmine da sballo (magari sì, non lo so) ma avercelo noi uno come lui (ogni riferimento a tennisti italiani che esclusivamente terraioli nascono ed esclusivamente terraioli moriranno è puramente casuale).
Stai parlando con uno che ha adorato Escudè ed Arazi, per dirne due. :DWhite Rabbit wrote: Beh, su quello mi pare evidente che sfondi porte non aperte, spalancate :D Anche se un Volandri magari, o, soprattutto, un Bracciali, da vedere sono più belli (come tennis :D ), però il tuo ragionamento non fa una grinza. Poi io ho anche altre mie teoria sui tennisti italiani, ma è un discorso lungo che per tua fortuna ti risparmio :D Certo è che, pur concordando con tutto il resto, io farò sempre il tifo per il Feliciano Lopez di turno, vestito da fighetto e più devoto alla gnocca che non alla racchetta ed alla palestra, scialacquatore di un talento magari non da top 5, ma da top 20-25 con stabilità sicuramente, rispetto ad un Ferrer, professionista meritevole di ogni attestato di stima per il suo impegno, ma decisamente più noioso in campo. In sintesi, stima si, ma se perde non avrò problemi d'insonnia :hehe:
Beh ma basta Berdych per capire che agli sprechi ed al masochismo sei già abituatoVic Vega wrote: Stai parlando con uno che ha adorato Escudè ed Arazi, per dirne due. :D
E che annovera la Feliciana tra i suoi 5 favoriti del circuito (Federe, Safin, Moya e Berdych gli altri).![]()
Vogliamo parlare di Safin?White Rabbit wrote: Beh ma basta Berdych per capire che agli sprechi ed al masochismo sei già abituato![]()
Eh beh, però non te li eri mica scelti male... Arazi (alla pari con Santoro) lo metto al vertice della mia personalissima classifica dei giocatori più divertenti da veder giocare. Escudé un grande talento, purtroppo perso per strada a causa di eccessiva fragilità fisica e mentale, ma il suo gioco era veramente a thing of beauty.Vic Vega wrote: Stai parlando con uno che ha adorato Escudè ed Arazi, per dirne due. :D
Mi permetto di correggerti su una cosa: questo secondo me è il giocatore con più killer instinct di tutto il circuito, anche più di Federer. Non esce mai dal match con la testa, quando deve affrontare i punti importanti gioca il servizio quasi come fosse telecomandato. Ieri sul set point di Moya che seconda ha tirato? Può sbagliare qualche punto, perchè comunque gioca un tennis che è più difficile di quanto lui faccia sembrare, ma i punti importanti non li gioca nessuno come lui. Con il diritto ha un gesto un po' particolare, è vero che spesso non ci arriva bene con le gambe ma si aiuta scivolando e con una notevole mano. Dato alla mano, nessuno, a parte Federer, non raggiungeva 3 semifinali slam di fila dal 1999. L'ultimo era stato Agassi. Dal 1999 nessuno e questo ha 20 anni. Non ha la stessa fluidità e facilità di gioco di Federer, ma non strappa nemmeno come Nadal. Il cemento, non appena Federer si ritirerà o calerà, sarà più tana sua che dello spagnolo. L'erba non so, i campi di Wimbledon la seconda settimana sono molto più lenti del duro americano secondo me.Vic Vega wrote: Prova di forza di Nole, naturalmente come può esserlo quella di un ventenne che ancora non ha affinato il killer instinct. Il sito ATP definisce giustamente thrilling il tie break del secondo, ma per tutta la durata del set il bravo Carlos ha dato l'impressione di uno che batta disperatamente i piedi per tenersi a galla. Peraltro, se mi è consentito usare una sofisticata terminologia tecnica, il serbo è ancora un po' bamba in alcuni frangenti, e Moya quel tie avrebbe anche potuto incamerarlo se non fosse stato per la sua innata (ed a volte autolesionistica) tendenza a cercare sempre e comunque la sventagliata col drittone.
Nole ottimo quando tiene il pallino (a parte alcune "dormite"), molto meno quando è attaccatto, soprattutto difende male il suo angolo destro (più volte in telecronaca Canè ha sottolineato come il movimento di dritto del serbo sia tutt'altro che perfetto, impugnatura troppo aperta e piedi quasi mai a posto).
Difetto che Ferrer in SF non dovrebbe stuzzicare più di tanto (difficile che tolga l'iniziativa a Nole), un Federer in finale potrebbe banchettarci (tanto più che Roger gioca un ottimo cross di dritto).
Ma sono discorsi puramente teorici e, soprattutto, prematuri.
Gli H2H delle semifinali:
Federer-Davydenko 9-0 (5-0 sul cemento outdoor); gli ultimi precedenti sono tutti a livello di Slam, ha sempre vinto Federer:
AO 2006, Q, 6-4 3-6 7-6(7) 7-6(5)
US Open 2006, SF, 6-1 7-5 6-4
Roland Garros 2007, SF, 7-5 7-6(5) 7-6(7)
Il computo complessivo dei set nei loro precedenti è 24-4...se proprio vogliamo attaccarci a qualcosa, di quei 4 set 3 il russo li ha vinti sul cemento.
Djokovic-Ferrer 1-2, ma il serbo ha vinto agevolmente l'unico precedente sul cemento outdoor, quest'anno nei quarti di Indian Wells: 6-3 6-4.
Guarda, secondo me Nole diventerà un giocatore straordinario (perchè ha carattere da vendere) nel gestire i momenti caldi dei match quando "farà ordine" tra le tante alternative che possiede (un po' il problema di Federer nei suoi primi anni tra i pro), ma ancora non lo è. Trovo che spesso allunghi partite che potrebbe vincere più agevolmente, e in un torneo dello Slam può diventare fatale man mano che le due settimane di gioco incombono sul groppone. Hai visto il secondo set di ieri?White Rabbit wrote: Mi permetto di correggerti su una cosa: questo secondo me è il giocatore con più killer instinct di tutto il circuito, anche più di Federer. Non esce mai dal match con la testa, quando deve affrontare i punti importanti gioca il servizio quasi come fosse telecomandato. Ieri sul set point di Moya che seconda ha tirato? Può sbagliare qualche punto, perchè comunque gioca un tennis che è più difficile di quanto lui faccia sembrare, ma i punti importanti non li gioca nessuno come lui. Con il diritto ha un gesto un po' particolare, è vero che spesso non ci arriva bene con le gambe ma si aiuta scivolando e con una notevole mano. Dato alla mano, nessuno, a parte Federer, non raggiungeva 3 semifinali slam di fila dal 1999. L'ultimo era stato Agassi. Dal 1999 nessuno e questo ha 20 anni. Non ha la stessa fluidità e facilità di gioco di Federer, ma non strappa nemmeno come Nadal. Il cemento, non appena Federer si ritirerà o calerà, sarà più tana sua che dello spagnolo. L'erba non so, i campi di Wimbledon la seconda settimana sono molto più lenti del duro americano secondo me.
Mah... confrontalo con gli altri big: un Federer non fa degli errori banali all'interno di un match? Secondo me ne fa tanti ed ha dei cali di concentrazione alle volte spaventosi. Però vince semplice sempre perchè sa come gestire il pilota automatico, perchè è troppo più forte degli altri e un po' perchè mette in soggezione l'avversario. Djokovic per ancora non è forte quando Federer e non mette in soggezione l'avversario, la differenza sta lì. Perchè a mio avviso ha una capacità di giocare bene i punti importanti che nemmeno lo svizzero ha. Guarda ieri: ha svaccato nel tie break del secondo, però poi nel momento importante ha tirato fuori una seconda incredibile. Anche Nadal, è continuo, ma non ha le sue risorse tecniche da spremere nei momenti chiave per ottenere punti facili. Francamente lo trovo disarmante per facilità di gestire il match mentalmente. Secondo me la vite che va girata, per farne definitivamente un plurivincitore di slam, è più a livello fisico. La testa è già a posto, si tratta solo di qualche piccolo ritocco che verrà con l'esperienza. Però ha già la capacità di arrivare sempre in fondo nei tornei che gli interessano, cosa che ad esempio Nadal non ha.Vic Vega wrote: Guarda, secondo me Nole diventerà un giocatore straordinario (perchè ha carattere da vendere) nel gestire i momenti caldi dei match quando "farà ordine" tra le tante alternative che possiede (un po' il problema di Federer nei suoi primi anni tra i pro), ma ancora non lo è. Trovo che spesso allunghi partite che potrebbe vincere più agevolmente, e in un torneo dello Slam può diventare fatale man mano che le due settimane di gioco incombono sul groppone. Hai visto il secondo set di ieri?
Ha rischiato di dover restare in campo un'ora e mezzo in più (Moya non avrebbe mollato così su un set pari) pur avendo sempre il pallino del gioco e non aver mai dato l'impressione di poter perdere, per colpa di alcuni errori di una banalità sconfortante: un passante agevole fallito sul 3-2 a proprio favore, servizio Moya e 0-30; uno smash scriteriato sul 4-4 del tie break. Ed altre cosucce qua e là (ricordo un dritto agevole a metà campo, con Moya spiazzato, mandato in corridoio, ma non riesco a collocarlo nel match).
E' alterno: a Montreal ha giocato meravigliosamente i punti importanti della finale, altre volte gigioneggia troppo; è probabile che la sua evoluzione sia nella direzione da te indicata (ottimo killer instinct), personalmente al momento lo ritengo uno che a volte lascia sin troppo in vita gli avversari.
Sulla faccenda del dritto, tu sottolinei giustamente che corregge il movimento scivolando, io potrei ribattere che sul duro non è necessariamente l'idea del secolo. :D
Sul fatto che abbia una notevole mano, che sul cemento è pronto a raccogliere il testimone di Federer (magari già da Domenica), che sia un piccolo fenomeno e che sia destinato a diventare il vero numero 1 del post Federer (anche se per qualche tempo il computer dovesse assegnare lo scettro a Nadal), la penso esattamente come te....e credo sia opinione largamente maggioritaria. :D
Il problema di Roddick è che non riesce a tenere da fondo contro Federer, quindi prima o poi deve buttarsi sotto per cercare di chiudere. Se non fa così non riesce a mettere pressione all'avversario, per di più è alto, ha braccia lunghe, quindi anche se la posizione e la mano sono quelle che sono (migliorate entrambe comunque, rispetto a qualche anno fa), rende comunque il passante difficile. Certo, con Federer è un altro discorso, però ha molte più possibilità mettendo pressione così che non continuando a tirare pallate, visto che strappa molto più di Federer e che per tirare alla stessa forza fa il triplo della fatica, non riuscendo oltretutto a farlo con la stessa costanza.eden wrote: ho visto invece la replica di roddick federer. che dire in 2 righe? nei punti importanti federer è di un'altro pianeta, ma proprio non capisco come si possa pensare di andare a rete con un gioco di volo del genere.
ci sono dei giocatori che hanno paura anche a benedire la palla da tanto si sentono insicuri in quella zona, ma per roddick il mio competente consiglio è di non andarci mai.
è chiaramente un'idiozia ma le volte che l'ho visto scattare in avanti veniva regolarmente passato o costretto a giocare voleè per lui improponibili (probabilmente anche per un buon 90% dell'intero circuito).
ovvio che con federer tutte le sue lacune vengono allo scoperto, bene o male con gli altri giocatori riesce a sfondare con il diritto mentre con lo svizzero è impossibile, senza contare che legge benissimo il servizio.
a me è parso un roddick che si ha giocato bene ma non avesse in mente nessuna valida idea di come contrastare lo svizzero.
sono curioso di sapere cosa jimbo gli abbia detto di fare prima del match..