Re: Ammazzate il vitello grasso, il figliol prodigo è tornato - Il topic del Mil
Posted: 25/08/2008, 18:17
una domanda a chi critica l'acquisto di Senderos: chi avreste preso al suo posto?
Esperienza, buono per un anno, non deve certamente giocare titolare, di testa ci sa fare e aggiunge un pizzico di fisicità alla nostra difesa. Io direi non male.
Sheva...Sheva è tornato. L'ho odiato alla grande quando se n'è andato, è stato il mio grande amore calcistico assieme a Marco Van Basten, lo abbiamo visto tutti crescere da quella prima partita a Lecce, quel 2-2 in cui mise già a segnò il suo primo gol rossonero. Se n'è andato via, ha baciato quella caxxo di maglia, ha fatto un grande errore, se n'è reso conto ed è tornato indietro.
Una volta si diceva che il più grande fallimento per chi si era allontanato da casa in cerca di successi era il ritorno alla stessa casa. Ci vogliono anche le palle per tornare e chiedere scusa.
A volte tendiamo a ingigantire le azioni dei calciatori, ma poche volte, anzi raramente ci fermiamo a pensare, con le debite proporzioni, se la gente attorno a noi ci accetterebbe dopo un errore: io penso di si, a volte bisogna perdonare. E lo dice uno che non perdona facilmente, anzi.
Ma Sheva, ciò che rappresenta lui per il nostro cuore, ciò che ha rappresentato in sette anni di Milan...è incancellabile.
Sarà forse inutile a livello di addizione tattica/tecnica, ma Andriy è tornato. E mi commuovo a pensarlo giocare con la nostra camiseta rossonera
Esperienza, buono per un anno, non deve certamente giocare titolare, di testa ci sa fare e aggiunge un pizzico di fisicità alla nostra difesa. Io direi non male.
Sheva...Sheva è tornato. L'ho odiato alla grande quando se n'è andato, è stato il mio grande amore calcistico assieme a Marco Van Basten, lo abbiamo visto tutti crescere da quella prima partita a Lecce, quel 2-2 in cui mise già a segnò il suo primo gol rossonero. Se n'è andato via, ha baciato quella caxxo di maglia, ha fatto un grande errore, se n'è reso conto ed è tornato indietro.
Una volta si diceva che il più grande fallimento per chi si era allontanato da casa in cerca di successi era il ritorno alla stessa casa. Ci vogliono anche le palle per tornare e chiedere scusa.
A volte tendiamo a ingigantire le azioni dei calciatori, ma poche volte, anzi raramente ci fermiamo a pensare, con le debite proporzioni, se la gente attorno a noi ci accetterebbe dopo un errore: io penso di si, a volte bisogna perdonare. E lo dice uno che non perdona facilmente, anzi.
Ma Sheva, ciò che rappresenta lui per il nostro cuore, ciò che ha rappresentato in sette anni di Milan...è incancellabile.
Sarà forse inutile a livello di addizione tattica/tecnica, ma Andriy è tornato. E mi commuovo a pensarlo giocare con la nostra camiseta rossonera