Kratòs wrote:
real madrid
barcellona
manchester
chelsea
liverpool
inter
queste ci sono già sicuramente superiori, in europa.
poi ci sono le varie arsenal, bayern, lione con cui credo che ce la si possa giocare.
non è catastrofismo, è guardare in faccia alla realtà. poi se tu credi che una di quelle sei ci sia inferiore è un altro discorso, ma allora ti dico che
sogni un po' a occhi aperti...
Mah, Kratos, anch'io non ne sono sicuro: l'anno scorso ce la siamo giocata assolutamente alla pari in una serie con il Chelsea, che, arbitro permettendo, avrebbe dovuto essere la seconda finalista dello sorso anno. E la formazione era la seguente: Buffon, Grygera, Chiellini, Mellberg, Molinaro; Marchisio, Tiago, Brazzo; Iaquinta, Trezeguet, Del Piero.
Con questa squadra certi discorsi andavano bene, ovvero: si passa il girone e poi sarà quel che sarà. Ma onestamente quest'anno mi aspetto qualcosa in più.
Rispetto allo scorso anno abbiamo perso solo un big, ovvero Nedved, e Mellberg, ma si sono aggiunti Cannavaro, Diego, Felipe Melo, Caceres e Grosso. C'è stata la maturazione di Marchisio, che quest'anno mi pare abbia tutt'altra consapevolezza e personalità. Trezeguet e Buffon sono stati recuperati, e questi sono due giocatori che lo scorso anno hanno collezionato un sacco di assenze. E, almeno così pareva, dovrebbe esserci più fiducia da parte dello staff per la situazione clinica di Camoranesi e Zebina, due che lo scorso anno ci sono mancati come il pane.
Quindi, a mio avviso, la lista che hai stilato non rappresenta le otto squadre che ci sono sicuramente superiori: rappresenta otto squadre che, se dovessimo incontrare, partirebbero col favore del pronostico; ma se schieriamo almeno 8/11 della formazione titolare per quanto mi riguarda potremmo fare partita pari con chiunque. Solo un Barcellona particolarmente in palla mi sembrerebbe un boccone troppo grosso.
Anche perché se per voi questa è una squadra al massimo da ottavi, allora ditemelo subito, così addirittura evito di star lì a guardare la Champions per i prossimi 5 anni: vorrei sapere da voi di che portata sia il gap che ci separa da formazioni come Chelsea e Barcellona ma soprattutto sapere come possiate sperare di colmarlo se nostra squadra attuale è anni luce indietro a squadroni come quelli appena citati; con Diego, Melo, Sissoko e Marchisio il centrocampo è a posto per un bel po'di anni. Non ci sarà nessun investimento importante in questo reparto nei prossimi anni. La difesa: le certezze si chiamano Chiellini e Buffon. A breve termine ce ne sono anche altre due, ovvero Grosso e Cannavaro. Ripeto, anche sulla destra avremmo già in casa quello che ci serve, ovvero Zebina, se non fosse per i guai fisici. E anche in attacco non ci sarà bisogno di grandi investimenti urgenti: ora come ora la coppia titolare è fatta e finita, ed è composta da Iaquinta e Amauri, che sono tutt'altro che vecchi. Quindi ripeto: per i prossimi anni la squadra è fatta. Al massimo si compra un terzino destro di buon livello, se Zebina farà ancora una stagione sulla falsariga delle ultime. Poi si tornerà sul mercato per sostituire Cannavaro e Grosso per sopraggiunti limiti di età. Ma poi basta: dal centrocampo in sù la squadra è fatta e finita per un bel po'di stagioni. Aspetto con piacere qualcuno che polemizzi sulla mia posizione circa Amauri e Iaquinta, la risposta è già pronta :figo:
Passando ad altro, Kratos, quoto la tua disamina sulla partita di ieri sera: quando manca Diego, non si può giocare come se ci fosse Diego, mettendo semplicemente Giovinco al suo posto. La trequarti avversaria è il luogo dove si trova la massima densità di giocatori avversari, perché bisogna proteggere la zona più vulnerabile, ovvero il centrodifesa. Per permettersi un giocatore che galleggi in questa zona, servono due cose:
1) questo giocatore, oltre ad essere estemamente tecnico, deve al tempo stesso essere molto forte fisicamente, per proteggere palla e resistere ai contrasti, perché in questa zona ti sono subito addosso
2) una costante occupazione delle fasce laterali, ovvero giocare con due terzini sempre alti, da entrambe le parti, per costringere gli avversari ad allargarsi, e quindi diradare la concentrazione difensiva avversaria. Avevo già spiegato che per me questo è uno dei segreti del Barcellona di Guardiola, ovvero far galleggiare i due terzini sulla linea della palla di modo da provocare una dilatazione degli spazi proprio nella zona del campo in cui si trova la palla.
Entrambe queste cose ieri sera sono state impossibili, per motivi diversi:
1) la prima era impossibile da ottenere perché non avevamo quel tipo di giocatore. Ieri c'era Giovinco, che soddisfa solo la prima delle due condizioni che ho posto: ovvero è estremamente tecnico, ma non molto forte fisicamente. Ogni volta che prendeva palla, Diarra gli appoggiava il braccio sulla spalla e Giovinco andava per terra. Lo dimostrano le tantissime punizioni che ci siamo guadagnati dai trenta metri. Giovinco è un trequartista e va fatto giocare come tale. Ma deve muoversi in maniera diversa rispetto a Diego. Per il momento l'allenatore che ha utilizzato meglio Giovinco è stato Casiraghi, con il suo 4-3-3 anomalo. Definisco anomalo il 4-3-3 di Casiraghi perché, mentre Acquafresca e Balotelli si muovono esattamente come dovrebbero muoversi una punta centrale e una punta esterna in un tridente classico, Giovinco è in realtà un trequartista cammuffato da punta esterna. Tant'è che ci sono molti esperti di tattica di calcio che sostengono che non ci sia quasi differenza tra un trequartista in un classico 4-3-1-2 e una delle due punte esterne in un 4-3-3, se non quella che in quest'ultimo modulo una delle due punte esterne non è altro che un trequartista che però svaria sull'esterno a ricevere palla anzichè riceverla in mezzo al campo. Per essere più precisi, Giovinco esegue sull'esterno un taglio a ricevere sul possessore di palla o chi sta per trovarsi in tale situazione, e sfrutta la sovrapposizione del terzino sinistro per orientarsi verso il campo e convergere: questa è una situazione tipica da cui si possono sviluppare più schemi (e sono anche alcune tipiche giocate di Messi, che partirà pure defilato, ma alla fine è un trequartista, perché gioca tra le linee): infatti, a partire da questa situazione, uno volta che Giovinco converge può verticalizzare sui tagli in diagonale delle punte, o sull'incrocio delle punte; può triangolare con una punta che gli viene in appoggio; può sfruttare i tagli delle punte semplicemente per crearsi lo spazio per provare la conclusione di destro a giro, cambiare gioco sullo smarcamento dell'esterno opposto, o, se raddoppiato, potrebbe servire un centrocampista che accompagna l'azione, per un suo inserimento. O magari potrebbe servire molto semplicemente la sovrapposizione iniziale, o giocare di sponda su un mediano, mettendolo fronte alla porta, permettendogli così o di verticalizzare sulle punte o di tentare l'incursione palla al piede, se ha campo davanti a sè.
Insomma, sono tutt'altri schemi rispetto a quelli che ci si può permettere con Diego in campo: questi sono gli schemi di Giovinco. Capisco le difficoltà, capisco che fare così vorrebbe dire mettere a punto due differenti sistemi di gioco, uno per quando c'è Diego e uno per quando c'è Giovinco. Capisco che Ferrara per il momento parta dal presupposto che Diego sia il titolare e quindi per il momento anche quando Diego non c'è si giochi come se ci fosse: è quello che ha fatto anche durante la preparazione estiva, dove piuttosto che rinuncuare al rombo, ha schierato Del Piero da trequartista, perché al momento il modo di giocare deve essere propedeutico all'inserimenti di Diego nella formazione. Era troppo presto per pretendere ieri sera che fosse già bello e pronto un 4-3-3 da mettere in campo quando gioca Giovinco e non Diego, quando ancora deve essere affinato il 4-3-1-2 di Diego. Ma prima o poi bisognerà farlo, perché quella di ieri è la dimostrazione che Giovinco non può giocare come Diego.
2) Onestamente, ieri sera non me la sarei sentita nemmeno io di eseguire il punto 2, ovvero di chiedere ad entrambi i terzini di spingere molto e simultaneamente. Il Bordeaux è una squadra che in ripartenza si distende in maniera meravigliosa: ripartono sempre in 4-5 giocatori che vanno subito ad occupoare tutti gli spazi liberi, restano vicini, giocano ad uno o due tocchi e sono velocissimi e c'è Gourcouff che in campio aperto può essere inarrestabile: i Girondini sono una squadra che ha cominciato il campionato già un mese fa, non aveva assenze ed è la stessa squadra dello scorso anno, quindi erano più in forma e i loro meccanismi erano decismante ben rodati, giocavano a memoria. Quindi tutto sommato non me la sento di incolpare Ferrara per un atteggiamento troppo prudente: ieri infatti ha rinunciato a un po' di movimento senza palla e ha chiesto a più di un giocatore di mantenere sempre la posizione, perché se il Bordeaux ti sorprende in ripartenza, e ci si ritova con molti uomini fuori posizione, è una squadra che può fare veramente molto male.
Sono veramente molto deluso. Però non è colpa di Ferrara e dei giocatori, ieri hanno fatto quello che hanno potuto. Potevamo vincere, quel gol così stupido proprio non ci voleva. Nulla è perduto, per carità, ma non andiamo da nessuna parte se giochiamo ogni partita con i 5/11 o i 6/11 della formazione titolare ogni partita, né in Campionato e tanto meno in Champions.