Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Posted: 13/07/2012, 23:20
Dimenticate che senza l'infortunio di Rose e Noah si andava a lottare per l'anello ragazzi, stiamo un pò rilassati
poi è andato via Korver eh mica Pippen.
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
...e con un movimento minore ma pur sempre con un piccolo guadagno...la prox stagione sarà comunque una stagione difficile e capisco che la dirigenza non abbia tanto voglia di andare in luxury proprio l'anno in cui faremo fatica, ma la freeagency è poi appena iniziata e qualche movimento ci dovrà essere per forza visto che comunque c'è da decidere su Asik, eventualmente sostituirlo e magari trovare un altro esterno.Lilpol wrote:Dimenticate che senza l'infortunio di Rose e Noah si andava a lottare per l'anello ragazzi, stiamo un pò rilassatipoi è andato via Korver eh mica Pippen.
Si ma non mi sembra che qualcuno abbia detto il contrario...Lilpol wrote:Dimenticate che senza l'infortunio di Rose e Noah si andava a lottare per l'anello ragazzi, stiamo un pò rilassatipoi è andato via Korver eh mica Pippen.
avete battuto i futori campioni NBA con Watson e John Lucas III, non vedo proprio cosa vi possa impedire di aprire una nuova dinasty, se Rose è a postoKratòs wrote:Lilpol wrote: Togliamo Boozer e Hamilton (appunto, i FA non irresistibili) e il resto del roster è composto da Rose, Deng, Gibson, Noah, e Asik se accettiamo di pareggiare, tutti scelti da noi
Non sono completamente d'accordo.Kratòs wrote:qualcosa che però a Chicago non si vede da 15 anni abbondanti...
Se i FA non vogliono venire a Chicago non c'è da fare molte speculazioni: è il terzo mercato d'America, una squadra che vive ancora della gloria riflessa di MJ, pubblico appassionato, proprietario danaroso...se nonostante tutto questo i migliori giocatori stanno alla larga da noi è perchè non siamo in grado di attirarli, punto. L'Nba è una vasca con 30 squali, devi saperti muovere al suo interno, nessuno regala niente.matt2354 wrote: Nell'era post-Michael sono state prese decisioni corrette e non corrette sia in sede di draft che di scambi e purtroppo per motivi mai abbastanza chiari i free agent a Chicago non vogliono giocare (e secondo me su questo bisognerebbe riflettere).
E' innegabile la fortuna che abbiamo avuto a poter prendere Rose, ma fu così quando trovammo Jordan alla 3, o per altre squadre come San Antonio poter scegliere Duncan dopo aver deciso di aver fatto schifo la stagione precedente.
Come dicevo abbiamo scelto spesso in alto in 15 anni ma con alterne fortune, con la 1 Elton Brand, nello stesso anno Chandler e Curry, Artest, Crawford ma anche Tyrus Thomas con la 2, Marcus Fizer con la 4, Mihm con la 7, abbiamo avuto la sfiga di Jay Williams...e anche di trade ce ne sono state con momenti molto alterni, Aldrigde per Thomas al draft, Brand per scegliere Chandler, quando scambiammo mezza squadra per Jalen Rose ma anche quando cedemmo Curry a NY per due scelte che furono la 2 per Thomas e la 9 l'anno dopo per Noah, o quando si infortunò Deng e scambiammo per Brad Miller e Salmons e giocammo quella splendida serie con Boston.
Allora molto bene i primi 3 annetti, si fa tabula rasa e la nuova dirigenza dimostra di saperci fare al draft: si scelgono Kirk, Luol e Gordon, e con Skiles in panca torniamo a vedere una squadra di basket.matt2354 wrote:Sicuramente non abbiamo una dirigenza aggressiva, ma sicuramente una che fa programmi, che crede nei giocatori che sceglie e nel progetto senza volerlo distruggere ogni 1-2 anni perchè magari le cose non sono andate bene. Purtroppo il progetto degli ultimi due anni non sapremo mai se avrebbe avuto successo visto gli infortuni che abbiamo avuto, ma la dirigenza è stata bravissima a non trovarsi impreparata quando tutti i top FA non sono venuti e ha costruito (grazie anche alla giusta scelta dell'allenatore) una ottima squadra, ma così aveva fatto anche precedentemente con Skiles in panchina e scegliendo Deng, Gordon, Hinrich.
Anche io ho scritto più volte che avrei voluto una dirigenza più attiva, ma non è poi scontato che le cose sarebbero migliori, ammetto che non ho ben capito come si vogliono muovere per la prossima stagione però noi non sappiamo le reali condizioni di Deng e Rose e alla fine non penso faremo così schifo, mentre sembra abbastanza scontato che si andrà con un nuovo progetto dalla stagione 2014-2015, con il contratto in scadenza di Deng, la probabile amnesty di Boozer e l'arrivo di Mirotic.
Quoto tutto, a parte alcune scelte discutibili come quelle di Fizer e Mihm e la cessione di Brand...poteva diventare uomo simbolo di Chicago.T-Time wrote:Se i FA non vogliono venire a Chicago non c'è da fare molte speculazioni: è il terzo mercato d'America, una squadra che vive ancora della gloria riflessa di MJ, pubblico appassionato, proprietario danaroso...se nonostante tutto questo i migliori giocatori stanno alla larga da noi è perchè non siamo in grado di attirarli, punto. L'Nba è una vasca con 30 squali, devi saperti muovere al suo interno, nessuno regala niente.matt2354 wrote: Nell'era post-Michael sono state prese decisioni corrette e non corrette sia in sede di draft che di scambi e purtroppo per motivi mai abbastanza chiari i free agent a Chicago non vogliono giocare (e secondo me su questo bisognerebbe riflettere).
E' innegabile la fortuna che abbiamo avuto a poter prendere Rose, ma fu così quando trovammo Jordan alla 3, o per altre squadre come San Antonio poter scegliere Duncan dopo aver deciso di aver fatto schifo la stagione precedente.
Come dicevo abbiamo scelto spesso in alto in 15 anni ma con alterne fortune, con la 1 Elton Brand, nello stesso anno Chandler e Curry, Artest, Crawford ma anche Tyrus Thomas con la 2, Marcus Fizer con la 4, Mihm con la 7, abbiamo avuto la sfiga di Jay Williams...e anche di trade ce ne sono state con momenti molto alterni, Aldrigde per Thomas al draft, Brand per scegliere Chandler, quando scambiammo mezza squadra per Jalen Rose ma anche quando cedemmo Curry a NY per due scelte che furono la 2 per Thomas e la 9 l'anno dopo per Noah, o quando si infortunò Deng e scambiammo per Brad Miller e Salmons e giocammo quella splendida serie con Boston.
Prendere Rose con l'1.7% è più di un evento fortunoso, è proprio una botta di culo pazzesca, considerando che già alla 2 c'era l'inutile Beasley.
Le brave franchigie (Spurs) attorno agli eventi fortunati ci costruiscono una dinastia, noi invece pur avendo Rose come biglietto da visita prendiamo gli scarti dei Jazz e dopo 2 anni non vediamo l'ora di sbarazzarcene....non oso pensare cosa saremmo adesso senza Derrick..
Comunque del periodo 1999-2003 non vorrei parlare, è stato uno scempio che mi ha fatto allontanare per un po' dai Bulls, Krause era in delirio d'onnipotenza e pareva godere nell'accumulare disastri.
Parliamo del periodo 2004-oggi
Allora molto bene i primi 3 annetti, si fa tabula rasa e la nuova dirigenza dimostra di saperci fare al draft: si scelgono Kirk, Luol e Gordon, e con Skiles in panca torniamo a vedere una squadra di basket.matt2354 wrote:Sicuramente non abbiamo una dirigenza aggressiva, ma sicuramente una che fa programmi, che crede nei giocatori che sceglie e nel progetto senza volerlo distruggere ogni 1-2 anni perchè magari le cose non sono andate bene. Purtroppo il progetto degli ultimi due anni non sapremo mai se avrebbe avuto successo visto gli infortuni che abbiamo avuto, ma la dirigenza è stata bravissima a non trovarsi impreparata quando tutti i top FA non sono venuti e ha costruito (grazie anche alla giusta scelta dell'allenatore) una ottima squadra, ma così aveva fatto anche precedentemente con Skiles in panchina e scegliendo Deng, Gordon, Hinrich.
Anche io ho scritto più volte che avrei voluto una dirigenza più attiva, ma non è poi scontato che le cose sarebbero migliori, ammetto che non ho ben capito come si vogliono muovere per la prossima stagione però noi non sappiamo le reali condizioni di Deng e Rose e alla fine non penso faremo così schifo, mentre sembra abbastanza scontato che si andrà con un nuovo progetto dalla stagione 2014-2015, con il contratto in scadenza di Deng, la probabile amnesty di Boozer e l'arrivo di Mirotic.
Poi il turning point: offriamo contrattoni a tutti e tre (deo gratias Gordon rifiutò, grazie ancora Ben), scartiamo Garnett e Gasol, facciamo una pernacchia a Kobe e firmiamo col max contract nientepopodimenoche...Ben Wallace![]()
Come ovvio da lì va tutto a sud, e passiamo in una stagione da contender (ricordo ancora Buffa che ci dava favoriti contro i neonati big 3 di Boston) alla lottery !
Pian piano buttiamo a mare tutto il nucleo per cui avevamo rinunciato a prendere una stella: Kirk sbolognato alla prima che passava di lì, Gordon perso per niente, il max contract Wallace spedito ai Cavs per i fenomenali Hughes e Gooden, resta solo Deng di quel progetto.
Si riparte da capo, ancora col draft: non critico la scelta di Tyrus Thomas (come potrei, l'ho adorato), all'epoca a detta di tutti era la cosa da fare; benissimo Noah, bene Gibson, bene Asik, bene Mirotic, il bilancio delle scelte è senza dubbio positivo. Mostruosamente positivo poi se aggiungiamo il miracolo Rose.
Quindi dopo pochi anni ci presentiamo di nuovo con un nucleo forte e accattivante, stavolta abbiamo pure la rising star della lega, un grande coach, il cap semivuoto, insomma le condizioni ideali per piazzare la zampata decisiva. Risultato: Lebron e Wade ci ridono dietro, Bosh e Stat vanno altrove, gli altri non ci interessano, per cui dobbiamo accontentarci dell'unica PF che nessuno voleva strapagare e di anonimi gregari sugli esterni. Capolavoro di quell'annata senza dubbio Bogans guardia titolare.
Facciamo comunque una grande RS grazie al sistema difensivo e soprattutto all'MVP deus ex machina in attacco, troviamo avversari abbordabili nei primi turni dei PO, arriviamo comodamente in finale di Conference dove però veniamo spazzati via, incapaci di segnare nell'ultimo quarto.
Vabbè, comunque la miglior stagione da secoli, il punto di partenza per....la solita off-season deprimente, nell'estate in cui dovevamo diventare definitivamente una contender portiamo a casa solo il malconcio Rip. Stop, nient'altro da segnalare.
Mentre tutte le altre accumulano talento, creando un gap incolmabile (spiegatemi come facciamo ora ad arrivare al livello di OKC e Miami, sperando poi che Howard non vada davvero ai Nets altrimenti ciao), noi stiamo ancora a parlare di ricostruire nel 2014. Basta, così non funziona.
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Rileggendo il papiro che ho scritto è vero, ci sono malefatte ma anche buone scelte, ma il punto è un altro.
Chicago è una franchigia ambiziosa, che punta a vincere altri titoli e non bada a spese.
Nell'Nba non c'è il terzo posto che ti qualifica alla Champions League, ogni GM sa quali sono le regole del CBA e che deve muoversi nel lungo periodo puntando alle Finals, sapendo adattarsi alle mode del momento (oggi per esempio vanno molto i big 3).
I nostri dirigenti per me ti portano fino a un certo punto, ma non sono capaci di farti fare il salto di qualità definitivo, quello più difficile, che ti issa ai vertici della lega. Il paragone tra le loro mosse e quelle di un Buford, un Presti, un Ainge, un Riley è imbarazzante.
Senza fuoriclasse a premere i bottoni del comando sei eternamente condannato a vederti superare dalle altre franchigie, il che è grave. Ancora più grave se ciò succede mentre hai Rose, un giocatore che ti capita in dono una volta ogni 20 anni. Non possiamo più proseguire così, quest'andazzo di accontentarsi di ottime RS e decorosi PO deve finire, altrimenti poi non stupiamoci se tra 5 anni Derrick si stufa e prova ad andare a vincere altrove...
Non è questione di avere o non avere voglia di pagare la tassa, per com'è la situazione del roster attuale, in luxury i Bulls devono andarci per forza, a meno che non decidano di usare subito l'amnesty sul contratto Boozer...matt2354 wrote:la prox stagione sarà comunque una stagione difficile e capisco che la dirigenza non abbia tanto voglia di andare in luxury proprio l'anno in cui faremo fatica