Page 40 of 100

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 18/08/2007, 17:41
by White Rabbit
Vic Vega wrote: In effetti domani sera potrebbe arrivare la consacrazione definitiva per il talento di Djokovic, contro un Federer apparso in semi tutt'altro che stellare, pachidermico nel cercare la palla con i piedi, statico. Ma non sarebbe la prima volta che lo svizzero cambia marcia all'atto finale.
Probabilmente vincerà quello che otterrà di più dal servizio, lo svizzzero contro Stepanek è stato un po' "schizofrenico" in questo fondamentale (15% di prime palle nei primi due turni di servizio, se domani parte così si ritrova quasi certamente sotto di un break; poi 3 aces nel suo terzo turno di servizio ed un rendimento in forte crescendo).
Un'altr notazione:durante il match contro Nadal, Djokovic è andato spesso a cercare, col dritto anomalo, il colpo omologo di Nadal (tra i due fondamentali da fondo dello spagnolo, il dritto è quello più "in difficoltà" sul cemento), riscuotendo buoni dividendi; chiaro che contro Federer non potrà riproporre tale situazione con analogo successo.
Per il fascino del circuito, sarebbe meraviglioso se trionfasse Nole, che è parso in una condizione nettamente migliore rispetto a Roger.
Pronostico difficile, diciamo Djokovic 7-5 al terzo, nella consapevolezza che un sacco di volte Federer ha giocato una finale di livello deluxe dopo un torneo in amministrazione controllata.
Giovanotti, chi era che già un annetto e mezzo fa segnalava il serbo e che l'anno scorso lo vedeva una spanna davanti ai Murray e soprattutto Gasquet e Berdych? :figo: Comunque, a mio avviso, ora come ora Federer lo batte solo due su tre, non mi pare avere ancora la resistenza fisica per vincere dopo due settimane in cui si gioca 3 su 5. Ergo, avrebbe più possibilità di batterlo nei primissimi turni. Forse solo sulla terra ha qualche possibilità, incontrandolo alla fine della seconda settimana. Con Nadal su terra ci perde sempre, sulle altre superfici è da verificare, non lo vedo ancora con la continuità fisica sufficiente per togliere tre set al truzzo, specie se con un buon numero di ore di gioco alle spalle, ma d'altro canto i limiti dello spagnolo sul cemento e sul verde ci sono eccome (ed il serbo, incredibilmente, mi pare non abbia nemmeno particolari problemi a palleggiarci sul cemento). Occhio perchè fino a marzo Nole non ha praticamente nulla (rispetto a quanto vale ora) da difendere. E comunque c'è una cosa che mi fa paura di questo ragazzo: ma avete visto come gioca sulle palle importanti? Contro Nadal (ma è consuetudine, non episodio) su ogni palla break ha trovato uno a scelta fra ace/prima vincente/vincente dopo scambio giocato senza paura. Semplicemente glaciale.
Federer non è stato il miglior Federer, ovvio. Ma "al 100%", se vogliamo giocare con le percentuali, quand'è che l'avremmo visto in questa stagione, Roger? Praticamente mai, almeno per quello che mi riguarda.
A mio avviso agli Australian Open, versione monstre, uno dei migliori tornei di sempre dello svizzero. Forse il problema di questa stagione, "magra" per i suoi standard, è proprio che temeva un assalto di Nadal, di un Roddick potenzialmente rigenerato e di almeno uno dei giovani promettenti sin dal primo slam della stagione, cosa che poi non si è verificata, ma ha comunque alterato i carichi della su preparazione, difatti dopo essere arrivato in Australia in condizioni sublimi, ha fatto vagamente schifo a Miami e Indian Wells. E comunque è un tennista che non è mai stato incredibilmente continuo mentalmente, nel 90% delle sue partite, in tutta la sua carriera, anche negli anni migliori, ha sempre avuto momenti di distrazione e concesso delle occasioni agli avversari oltre ad aver giocato tante partite di ordinaria amministrazione. La differenza è che prima non c'erano avversari in grado di sfruttare questi suoi (minuscoli, ma d'altronde anche lui deve averne) limiti.
Nadal fuori, ritirato sul 7-6 4-1 per Monaco. Non è esattamente come un ritiro sul 5-0 40-0 (qualcuno si era ritirato su un punteggio simile prima quest'anno)
:Almagroilgentlemen: :gogogo:
Secondo me si è rilassato, è arrivato scarico mentalmente. Batti in fila i primi 3 del mondo, vinci il torneo e le gare successive ravvicinate non hai stimoli. L'ultimo a battere i primi 3 in un torneo fu Becker. Comprensibile una mancanza di stimoli in questo nuovo torneo. Li ritroverà a Flushing Meadows.
Oltretutto non aveva punti da difendere, ne può guadagnare ancora tanti fino alla fine dell'anno. Fisicamente non mi pare comunque ancora un maratoneta, Wimbledon è li a dimostrarlo.

Chiudo il post chilometrico con un giudizio su Roddick, che ho osservato con particolare curiosità in questi due tornei. Parere mio: Connors sarà una presenza importante, sicuramente lo ha rigenerato dal punto di vista emotivo, gli ha dato qualche consiglio e messo su qualche accorgimento tattico; ma secondo me, finché Federer, Nadal e Djokovic sono in campo sul serio, anche in un MS l'americano non potrà mai essere competitivo per la vittoria finale. L'unico che lo potrebbe portare ad un livello simile, seppure inferiore al terzetto di cui sopra (perché quanto a talento è davvero tanta la differenza) è Gilbert, non c'è niente da fare. L'americano ha fatto un'enorme cacchiata nel licenziarlo 3 anni or sono.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 19/08/2007, 1:23
by Vic Vega
Mentre guardavo il terzo set della sfida tra Hewitt e Federer (meritevole della vittoria, benchè nella versione pasticciona che ci propina da settimane) riflettevo che il "vero" Federer (espressione opinabile, ma passatemela convenzionalmente) cercava la palla, in particolare col dritto, immediatamente dopo che questa aveva impattato con il suolo (il suo caratteristico colpo "in controbalzo"); il Federer attuale (mode pallettaro on  :D) tende a colpire quando il rimbalzo della palla è già piuttosto alto.
In linea teorica, dovrebbe perdere in efficacia, ma guadagnare in controllo; la statistica però parla di 58 errori non forzati nel match contro Hewitt, una statistica assurda.
Come ho già scritto, penso che all'origine ci sia una condizione precaria che rallenta Federer e gli impedisce di trovare il timing preferito; tuttavia non è da escludere che, a farlo giocare in maniera più spartana e sempliciotta, sia una certa insicurezza, dovuta alla coscienza che i giorni dello splendore assoluto sono terminati, e che si deve entrare in una fase di carriera meno scintillante e più sofferta. Saper soffrire non è mai stata la prerogativa principale del Federer vittorioso.

Domani per lui penso sia meglio affrontare Blake; ok, gioca in casa e sa essere molto brillante, ma cerca sempre (o quasi) il colpo definitivo, in particolare col drittone: se la mette con continuità per 2 ore di partita, bravo lui ed amen; ma può anche regalare tantissimo in termini di errori, e soprattutto impegnerebbe Federer in scambi brevi.
Temo, invece, che il "metronomo" Davydenko, col suo sottovalutatissimo tennis geometrico, metterebbe a nudo il punto debole del Federer di questa campagna estiva, ovvero la letargia negli spostamenti laterali, e la conseguente tendenza a concludere col fiatone (e sparacchiando) gli scambi lunghi.
Con Blake scambi sui 7/8 colpi ce ne sarebbero assai meno che contro il russo.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 19/08/2007, 10:15
by Francesco81
Vic Vega wrote: Mentre guardavo il terzo set della sfida tra Hewitt e Federer (meritevole della vittoria, benchè nella versione pasticciona che ci propina da settimane) riflettevo che il "vero" Federer (espressione opinabile, ma passatemela convenzionalmente) cercava la palla, in particolare col dritto, immediatamente dopo che questa aveva impattato con il suolo (il suo caratteristico colpo "in controbalzo"); il Federer attuale (mode pallettaro on  :D) tende a colpire quando il rimbalzo della palla è già piuttosto alto.
In linea teorica, dovrebbe perdere in efficacia, ma guadagnare in controllo; la statistica però parla di 58 errori non forzati nel match contro Hewitt, una statistica assurda.
Come ho già scritto, penso che all'origine ci sia una condizione precaria che rallenta Federer e gli impedisce di trovare il timing preferito; tuttavia non è da escludere che, a farlo giocare in maniera più spartana e sempliciotta, sia una certa insicurezza, dovuta alla coscienza che i giorni dello splendore assoluto sono terminati, e che si deve entrare in una fase di carriera meno scintillante e più sofferta. Saper soffrire non è mai stata la prerogativa principale del Federer vittorioso.

Domani per lui penso sia meglio affrontare Blake; ok, gioca in casa e sa essere molto brillante, ma cerca sempre (o quasi) il colpo definitivo, in particolare col drittone: se la mette con continuità per 2 ore di partita, bravo lui ed amen; ma può anche regalare tantissimo in termini di errori, e soprattutto impegnerebbe Federer in scambi brevi.
Temo, invece, che il "metronomo" Davydenko, col suo sottovalutatissimo tennis geometrico, metterebbe a nudo il punto debole del Federer di questa campagna estiva, ovvero la letargia negli spostamenti laterali, e la conseguente tendenza a concludere col fiatone (e sparacchiando) gli scambi lunghi.
Con Blake scambi sui 7/8 colpi ce ne sarebbero assai meno che contro il russo.
Tema parabola discendente. Non sono d'accordo. Il Federer di oggi ha ancora molto da dire ed è una spanna sopra a tutti. Basta vedere questi ultimi due tornei dove ha giocato al 60% della condizione: è arrivato in ogni caso in finale. Voglio dire, sia Nadal che Djokovic non sono stati così continui, per non parlare poi dei vari Roddick e Hewitt. No, il problema è che Federer, al di là degli Slam, ha poca voglia di allenarsi. Se vuole continuare a vincere e se vuole battere Nadal a Parigi deve comincare ad allenarsi sul serio, deve recuperare un allenatore vero che lo metta sotto da un punto di vista fisico. I tanti errori non sono dettati solamente da distrazione o svogliatezza, ma soprattutto da una conizione atletica ipotetica che non gli permette di arrivare sulla palla con il timing e con la flessione giusta delle gambe. Basta un giocatore che lo fa spostare lateralmente e che lo fa correre ed ecco che Federer soffre parecchio. Inoltre, se mi permettete, deve anche pensare di cambiare il suo gioco. Ma questo al di là della sua condizione fisica attuale. Deve tornare quello della sfida contro Sampras del 2001, dove andava a rete l'80% delle volte in più rispetto ad oggi. Ne guadagnerebbe non solo a livello di spettacolarità ma anche di condizione fisica. Andare a rete significa uno scambio più corto e dunque una maggiore resistenza nel corso di un match. C'è bisogno di un Federer completamente diverso. Quella di quest'anno, rispetto al 2005 o al 2006 non è stata un'annata molto bella per Federer. Certo sono arrivati sempre due Slam e una finale (probabilmente tre), il che non è affatto poco, ma sono arrivate anche molte sconfitte nei Master Series. Addirittura una sconfitta contro Volandri. È l'ennesima prova che conferma una preparazione atletica sommaria e poco attenta.

Per quanto riguarda la partita contro Blake non credo ci sarà molta storia. Blake è un ottimo giocatore ma secondo me adatto a far fare bella figura a Roger, proprio perché non ha quella variabilità e quell'intelligenza tattica che invece sono indispensabili per battere un Federer anche al 60%.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 19/08/2007, 15:25
by chinasky
Francesco81 wrote: Tema parabola discendente. Non sono d'accordo. Il Federer di oggi ha ancora molto da dire ed è una spanna sopra a tutti. Basta vedere questi ultimi due tornei dove ha giocato al 60% della condizione: è arrivato in ogni caso in finale. Voglio dire, sia Nadal che Djokovic non sono stati così continui, per non parlare poi dei vari Roddick e Hewitt. No, il problema è che Federer, al di là degli Slam, ha poca voglia di allenarsi. Se vuole continuare a vincere e se vuole battere Nadal a Parigi deve comincare ad allenarsi sul serio, deve recuperare un allenatore vero che lo metta sotto da un punto di vista fisico. I tanti errori non sono dettati solamente da distrazione o svogliatezza, ma soprattutto da una conizione atletica ipotetica che non gli permette di arrivare sulla palla con il timing e con la flessione giusta delle gambe. Basta un giocatore che lo fa spostare lateralmente e che lo fa correre ed ecco che Federer soffre parecchio. Inoltre, se mi permettete, deve anche pensare di cambiare il suo gioco. Ma questo al di là della sua condizione fisica attuale. Deve tornare quello della sfida contro Sampras del 2001, dove andava a rete l'80% delle volte in più rispetto ad oggi. Ne guadagnerebbe non solo a livello di spettacolarità ma anche di condizione fisica. Andare a rete significa uno scambio più corto e dunque una maggiore resistenza nel corso di un match. C'è bisogno di un Federer completamente diverso. Quella di quest'anno, rispetto al 2005 o al 2006 non è stata un'annata molto bella per Federer. Certo sono arrivati sempre due Slam e una finale (probabilmente tre), il che non è affatto poco, ma sono arrivate anche molte sconfitte nei Master Series. Addirittura una sconfitta contro Volandri. È l'ennesima prova che conferma una preparazione atletica sommaria e poco attenta.

Per quanto riguarda la partita contro Blake non credo ci sarà molta storia. Blake è un ottimo giocatore ma secondo me adatto a far fare bella figura a Roger, proprio perché non ha quella variabilità e quell'intelligenza tattica che invece sono indispensabili per battere un Federer anche al 60%.
Io non credo che Federer avrà mai le carte per battere Nadal al meglio dei 5 sulla terra. Djokovic è il tennista con più mezzi e margine di crescita, l'uomo che approfittando dell'avvicinarsi ai 30 dello svizzero può cominciare a dire la sua se mette dentro un po' di continuità. Nadal sarà padrone della terra per i prossimi 4-5 anni salvo l'esplosione di qualcun altro, ma Federer ha forse solo il 2008 per puntare al Roland Garros, dopo dovrebbe entrare nel punto in cui rimani un ottimo tennista ma i 5-6-7 anni di meno degli altri li accusi sempre di più.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 19/08/2007, 20:17
by Vic Vega
D'accordissimo.
Anzi, imho il treno per il Rolando è già passato, e chissà che l'anno buono non fosse quel 2004 in cui Federer stra-dominò il circuito e Nadal era ancora un po' acerbo.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 20/08/2007, 12:59
by White Rabbit
Vic Vega wrote: D'accordissimo.
Anzi, imho il treno per il Rolando è già passato, e chissà che l'anno buono non fosse quel 2004 in cui Federer stra-dominò il circuito e Nadal era ancora un po' acerbo.
Beh allora Federer sul rosso era un giocatore come tanti altri. Perse secco (tre set a zero) da Kuerten al terzo turno e non era propriamente una versione d'annata del brasiliano. Contro i vari Coria, Ferrero, Gaudio allora ci perdeva facile sul rosso. Forse nel 2005 avrebbe potuto fare qualcosina in più, quando perse con Nadal in semi. Allora lo spagnolo aveva un servizio davvero modesto e anche nell'altro colpo di apertura dello scambio, la risposta, non era un granchè. Allora si limitava a rincorrere la palla e ributtarla dall'altra parte, il rovescio era un colpo difensivo, dal quale ricavava recuperi o passanti, ma non accelerava e non trovava vincenti. Anche nel 2006 si poteva fare qualcosa di più, giocando come giocò a Roma ma con più continuità mentale. Son convinto che il biennio giusto, nel quale la vittoria sarebbe potuta arrivare anche contro Nadal, era il 2005/2006, ma ha peccato di discontinuità mentale, stupidità tattica ed ha pagato l'eccessivo complesso mentale che ha nei confronti dello spagnolo. Ora come ora fatico a vederlo vincente al Roland Garros, non fosse altro perchè mi pare che Djokovic diventerà anche lui un osso duro da spolpare e quindi potrebbe non arrivare in finale riposato come negli ultimi due anni, anche se non conterei invece su particolari problemi posti dagli altri giovani (Murray non sa giocare su terra, Gasquet è un deficiente tatticamente e giocherà bene, a livello di slam, solo Wimbledon, perchè li per conformazione del terreno è costretto a giocare il suo tennis e non stare sui teloni, Berdych ormai è senza speranza). Comunque ancora aspetterei a definirlo in declino, è primo nel ranking dal febbraio 2004, ha vinto due slam e fatto una finale, oltre ad aver portato in saccoccia due MS, un ATP e due finali sempre MS in una stagione che molti vogliono bollare come insufficiente. Secondo me quest'anno ha semplicemente impostato male la preparazione atletica.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 20/08/2007, 14:25
by chinasky
White Rabbit wrote: Comunque ancora aspetterei a definirlo in declino, è primo nel ranking dal febbraio 2004, ha vinto due slam e fatto una finale, oltre ad aver portato in saccoccia due MS, un ATP e due finali sempre MS in una stagione che molti vogliono bollare come insufficiente. Secondo me quest'anno ha semplicemente impostato male la preparazione atletica.
Per me non è in declino e, tecnicamente, non lo sarà forse mai. Però a certi livelli, con la differenza di età contro Nadal e un Djokovic pronto a scattare e molto più giovane, qualcosa sul terreno lascerà per forza come capitato a tutti.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 20/08/2007, 16:31
by Vic Vega
White Rabbit wrote: Comunque ancora aspetterei a definirlo in declino,
Ci mancherebbe.
Affermare che, a 26 anni, la maggiorparte della sua carriera (sia sotto il profilo meramente temporale, sia sotto quello numerico) si sia già svolta, non equivale a vederlo in declino.
IMHO sono semplicemente finiti i giorni dello strapotere, dei 6-0 come se piovessero; forse il fatto che Roger giochi un tennis molto fluido (ultime settimane a parte) ci fa credere che quasi non si sforzi, in realtà parliamo di un giocatore che da parecchie stagioni ad oggi disputa 90 match all'anno ed arriva in fondo ovunque (con notevole impiego di energie mentali).
Che perda qualche match in più, anche inciampando nel Canas di turno, sarà fisiologico, ma tra il dominio totale (rosso a parte) del triennio 2004/05/06 e il declino ci sono parecchie vie di mezzo, vediamo quale imboccherà.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 20/08/2007, 19:11
by margheritoni10
Penso che fino a quando manterrà l'equilibrio mentale che lo accompagna potrà tranquillamente vivere stagioni da 2/3 slam (con qualche MS di contorno).
Anche perchè le possibili cause di una riduzione di rendimento sono principalmente due: fisica (infortuni o calo di prestanza) e/o mentale.

Fisica: Ieri guardavo alcuni slow motion di Federer nella semifinale con Hewitt... gioca un tennis talmente fluido da non avere praticamente tensioni muscolari in nessuna parte corpo durante lo scambio (o cmq, infinitamente inferiori ad un Nadal della situazione). La quasi "totale" assenza di tensioni muscolari riduce al minimo l'accumolo di tossine riducendo drasticamente la possibilità di subire infortuni. Fluidità e coordinazione gli consentono di limitare le tensioni e di ridurre al minimo gli UP di potenza richiesti quindi, a parità di resa, "chiede" minori sforzi al proprio fisico rispetto ai comuni mortali. Gli basterà tenere una soglia aerobica e di reattività medio alta per poter colmare l'eventuale GAP dato dal kilometraggio (vantaggio mica da poco rispetto alla concorrenza.)

Mentale: E' vero il discorso delle 90 partite a stagione ma credo vada "tarato" sull'importanza dell'impegno e sul grado di difficoltà. Ormai da tre anni si programma con i soliti tornei (gioca solo MS e GS)  intervallati da 4 pause (dicembre, luglio, settembre-ottobre, fine marzo primi di Aprile).
Utilizza, per sua stessa ammisione, i MS per allenarsi entrando nella "dimensione agonistica" solo nel WE (dai quarti di finale che generalmente si giocano al venerdì)
Anche le 28 partite che gioca abitualmente negli Slam hanno un peso maggiore rispetto alle altre ma anche lì, quando entra la "dimesione agonistica"? Generalmente la seconda settimana... anche qua: nell'arco delle due settimane consuma maggiori energie mentali lui, Nadal o Djokovic?
Altro fattore: Mirka. Ok, non è Angelina Jolie ma probabilmente è la miglior "soluzione" (termine pessimo per descrivere un rapporto di coppia ma al momento non trovavo altro per rendere l'idea) per dare stabilità mentale ad un tennista. Fidanza, manager, compagna d'allenamento, ecc...

Fin quando regge questa situazione credo possa traquillamente continuare a dominare, Djokovic o non Djokovic, Nadal o non Nadal.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 21/08/2007, 12:49
by DuncanScarsone
Dove potrà arrivare Federer?
Questi sono i 9 tennisti che hanno vinto almeno 50 tornei

1. Jimmy Connors 109
2. Ivan Lendl 94
3. John McEnroe 77
4. Pete Sampras 64
5.  Borg e Vilas 62
7. Agassi 60
8. Nastase 57
9. Roger Federer 50

Imho si può avvicinare al terzo posto di McEnroe..i primi due sembrano difficili da raggiungere.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 21/08/2007, 12:59
by tzara
DuncanScarsone wrote: Dove potrà arrivare Federer?
Questi sono i 9 tennisti che hanno vinto almeno 50 tornei

1. Jimmy Connors 109
2. Ivan Lendl 94
3. John McEnroe 77
4. Pete Sampras 64
5.  Borg e Vilas 62
7. Agassi 60
8. Nastase 57
9. Roger Federer 50

Imho si può avvicinare al terzo posto di McEnroe..i primi due sembrano difficili da raggiungere.
Quando supererà Sampras so che piangerò...

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 21/08/2007, 13:12
by White Rabbit
DuncanScarsone wrote: Dove potrà arrivare Federer?
Questi sono i 9 tennisti che hanno vinto almeno 50 tornei

1. Jimmy Connors 109
2. Ivan Lendl 94
3. John McEnroe 77
4. Pete Sampras 64
5.  Borg e Vilas 62
7. Agassi 60
8. Nastase 57
9. Roger Federer 50

Imho si può avvicinare al terzo posto di McEnroe..i primi due sembrano difficili da raggiungere.
Lui ha detto che punta tutto sugli slam ed usa praticamente gli MS come allenamento. Gli altri tornei che gioca solitamente sono Halle, Basilea a volte. Può vincere ancora molte volte ad Halle, sugli MS anche allenandosi per uno-due anni ne porta a casa minimo un paio all'anno. Tutto considerato se gli si da 4 anni di tennis ad alti livelli, di cui due ad altissimi e due buoni. 70 titoli (uno più uno meno) penso siano alla portata, oltre è fisicamente impossibile (Connors ha giocato fino a quarant'anni facilitato da un tennis decisamente diverso).

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 21/08/2007, 16:05
by DocJ
White Rabbit wrote: Lui ha detto che punta tutto sugli slam ed usa praticamente gli MS come allenamento. Gli altri tornei che gioca solitamente sono Halle, Basilea a volte. Può vincere ancora molte volte ad Halle, sugli MS anche allenandosi per uno-due anni ne porta a casa minimo un paio all'anno. Tutto considerato se gli si da 4 anni di tennis ad alti livelli, di cui due ad altissimi e due buoni. 70 titoli (uno più uno meno) penso siano alla portata, oltre è fisicamente impossibile (Connors ha giocato fino a quarant'anni facilitato da un tennis decisamente diverso).
D'altra parte, la storia del tennis si scrive nei tornei del grande slam.
Lì ha ottime possibilità di superare Sampres e divantare il numero 1 di tutti i tempi.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 22/08/2007, 1:01
by The blues brothers

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 22/08/2007, 3:06
by tzara
The blues brothers wrote: http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Tenni ... 2108.shtml

Che Gran Cafone  :gazza:
La cafonaggine è da ascriversi al 50% all'ex che racconta fatti privati in pubblico, e al 50% al giornalista della gazzetta che non perde tempo di fare gossip da 4 soldi in un quotidiano un tempo serio...