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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 18:49
by White Rabbit
Spree wrote: Io a federer di anni buoni (nel senso come favorito assoluto a Wimbledon) ne darei almeno 3 ancora. Vero è che Federer è "esploso" piuttosto tardi, rispetto a molti altri.
Ma per me anche quattro, facevo solo un'ipotesi estremamente pessimistica per quelli che parlavano di un Federer sul viale del tramonto.
Wildthink wrote: Discorso che nn fa una piega!
Federer ha 26 anni e nn è detto affatto che a 28-29 debba essere usurato e condizionato nel gioco come lo fu Sampras.Io infatti mi riferivo a quando lui avrà più di 30 anni e nadal amalapena 25 o 26..li la differenza la vedi e la senti...
Tanto per almeno 2 anni vincerà ancora,nn ho nessun dubbio.
E,se la matematica nn mi inganna,farebbero 7 wimbledon di fila..accontentiamoci,no? :lol2:
Sinceramente,per quello che si vede oggigiorno,nn ci sarebbe nessuno scandalo se tra qualche anno il torneo lo vincesse anche rafa.
Si ma il problema è che:
1) non è detto che 3-4 non usurino anche Nadal. Va bene essere superman, ma diamine, qualcosina a furia di corse e sbracciate lo perderà. E deve sperare di non avere mai infortuni. Nadal non è solo corsa e fisico, sia chiaro, ma un giocatore come Nadal, se perde in motivazioni, fisico, preparazione atletica o rapidità non dico diventi un giocatore normale ma non è più nemmeno il mostro attuale.
2) non è detto che i giovani attuali (Djokovic, Murray, Gasquet, Berdych, Ancic, al limite Del Potro) non esplodano mostrando caratteristiche più adatte ai prati.
3) non è detto che oltre ai giovani attuali ne emergano altri (insomma, parliamo di pronostici nel giro di 4 anni, ci sono almeno due generazioni di giovani).

Poi magari lo vincerà pure, magari anche più di uno, solo non lo darei come un qualcosa di sicuro o facile.
Teo wrote: Bisogna vedere cosa significa "bella" per TOmmasi, perche' imo Federer ha giocato una delle piu' brutte partite della sua carriera, tolti quei 4 games finali, e Nadal ha giocato bene, ma in egual modo di come gioca al Roland Garros.

Vogliamo parlare di Becker-Edberg vol.1 e vol.2, di Borg-McEnroe, di Borg-Connors, di Ivanisevic-Agassi, di Rafter-Ivanisevic, di Sampras-Ivanisevic, tanto per dirne qualcuno che ricordo al volo?
Assolutamente d'accordo.
Vic Vega wrote: Secondo me vi state intestardendo un po' troppo nella equazione
Bella partita su erba = partita giocata costantemente a rete.
Rimpiangere i tempi di Stich-Becker-Edberg è assolutamente legittimo, ma arrivare in nome di questo a negare la bellezza della finale di ieri NO.
Te l'ho anche detto, non è questione di rete.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 19:03
by Vic Vega
White Rabbit wrote:
Te l'ho anche detto, non è questione di rete.
Non è che mi riferissi necessariamente a te.  :D
E comunque, se ne facciamo una questione di tagli e traiettorie, Federer E' un clamoroso giocatore da erba. Contro Nadal, per meriti dello spagnolo e demeriti suoi, non riesce quasi mai a dar fondo al suo repertorio e giocare una grandissima partita,
Ma non vedo dove sia la contraddizione: forse proprio il fatto che Federer non abbia messo in atto la migliore tattica possibile, ha fatto sì che la partita di ieri fosse equilibratissima e molto bella.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 19:16
by MattBellamy
White Rabbit wrote: Si, però onestamente mi pare un match che entusiasma più per l'incertezza che non per la bellezza. Cioè, è come se avessi visto un match di pugilato emozionante: può colpirmi, ma non piacendomi lo sport mi lascia indifferente. Idem questa partita: avvincente, anche se frustrante da anti-nadaliano (prima ancora che federeriano), però a me le pallate dal fondo non divertono. A quel punto mi guardo Santoro quindici volte.
Sul discorso Nadal-Gasquet, non stavo facendo un paragone, dicevo semplicemente: perchè Federer il rovescio si ricordava di giocarlo contro Gasquet (in una partita nella quale invece giocare come ha giocato contro Nadal probabilmente gli avrebbe dato anche più vantaggio e soprattutto cercare il diritto a sventaglio, piuttosto che volere sempre e comunque il rovescio), ma contro Nadal, contro il quale il diritto anomalo non funzionava (specie se giocato da 6 metri fuori dal campo) invece voleva giocare come Andreev.
Abbiamo gusti diversi. Io non dico sia stata una delle partite più belle che abbia mai visto.. IMHO il commento di Tommasi riportato dal Marghe è decisamente esagerato. Nello stesso torneo se dovessi scegliere la partita che ho goduto di più non saprei dire tra questa, Roddick-Gasquet e Djokovic-Baghdatis. E se prorpio dovessi scegliere forse direi quella di Diamantino.
Ciò non toglie che se devo scegliere tra una finale tirata, combattuta, con momenti difficili per entrambi, e una specie di esibizione di un'ora e mezza tra un dio e uno sparring partner, scelgo tutta la vita al prima, a costo di sacrificare un pò di estetica (e tenuto conto del fatto che il livello medio di gioco era cmq altino ).
Preferisco e preferirò sempre vedere un Campionissimo in difficoltà, alle corde, che deve raschiare il fondo del barile della sua classe per uscire dalle buche, piuttosto che un semidio scintillante che gioca perfettamente e arriva alla meta senza nemmeno iniziare a sporcarsi le mani (perchè questo è quello che sarebbe successo ieri se Roger avesse giocato come volevi tu :D e anche come vorrebbe lui a mente fredda IMHO :D ).
Perchè per me il tennis non è puro "gesto", ma anche e soprattutto un 1vs.1 di volontà, di concentrazione, di emozioni.... E se non c'è questo una partita perde per forza di fascino.

Perchè aggira il dritto? A me pare evidente che Federer nella sua testa abbia tremendamente paura di quella diagonale suo rovescio/dritto truzzo e quindi cerca in qualche modo di uscirne. Contro qualsiasi altro colpo (compreso il divino rovescio di Gasquet) ha la sensazione di poter essere cmq in controllo, mentre su quella diagonale lì proprio è più forte di lui, non ce la fa

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 20:37
by Wildthink
MattBellamy wrote:
Preferisco e preferirò sempre vedere un Campionissimo in difficoltà, alle corde, che deve raschiare il fondo del barile della sua classe per uscire dalle buche, piuttosto che un semidio scintillante che gioca perfettamente e arriva alla meta senza nemmeno iniziare a sporcarsi le mani (perchè questo è quello che sarebbe successo ieri se Roger avesse giocato come volevi tu :D e anche come vorrebbe lui a mente fredda IMHO :D ).
Questo è uno spunto davvero interessante..
Raschiare il fondo del barile...
E' proprio di questo che si tratta a mio modo di vedere.
Si è detto e ridetto che Federer specialmente quando gioca con Nadal tralascia la tattica e la mette esclusivamente sul talento e sulla forza.Che accetta il gioco dello spagnolo,anzi che fa proprio "il gioco dello spagnolo"!
Io credo che Federer sia questo,nel bene e nel male.Lo è sempre stato.
E' quello che è perchè è il più grande shotmaker (come lo definì una volta mcenroe) della storia.
Lui gioca così contro tutti i suoi avversari,è questo il suo tennis.
Dovrebbe snaturare parecchio il suo gioco e,col suo talento,è un compresso che nn credo accetterà mai.
Perchè nn è un'equazione così scontata: gioca diversamente=vince facile (o vince sulla terra).
Potrebbe anche rivelarsi controproducente.

Secondo me ha giocato un'ottima partita che lo avrebbe portato ad una vittoria scintillante e decantatata contro chiunque,a parte il Nadal visto ieri.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 20:48
by White Rabbit
Vic Vega wrote: Non è che mi riferissi necessariamente a te.  :D
E comunque, se ne facciamo una questione di tagli e traiettorie, Federer E' un clamoroso giocatore da erba. Contro Nadal, per meriti dello spagnolo e demeriti suoi, non riesce quasi mai a dar fondo al suo repertorio e giocare una grandissima partita,
Ma non vedo dove sia la contraddizione: forse proprio il fatto che Federer non abbia messo in atto la migliore tattica possibile, ha fatto sì che la partita di ieri fosse equilibratissima e molto bella.
Ma difatti ho detto che Federer, a parte la partita con Nadal e qualche sprazzo contro Ferrero, mi ha entusiasmato. Diamine, Vic, non farmi diventare un hater di Federer :naughty:
Per quanto riguarda l'ultima parte, per me, proprio il fatto che non abbia giocato tatticamente bene ha reso la partita "brutta". Voglio dire, se Federer avesse giocato come nel primo set e nell'ultima parte della finale dello scorso anno (anche se Nadal non era lo stesso, sia chiaro), la partita sarebbe stata meno equilibrata, ma a mio avviso sarebbe stata più bella. Voglio dire, per me il requisito necessario per rendere bella una partita non è l'equilibrio. Ho trovato molto più bella la piallata che Federer diede a Roddick negli australian open, perchè lo svizzero giocò un tennis divino in quella gara, piuttosto che quella di ieri. Io metto in primis i miei canoni estetici, il tipo di partita che piace a me. Poi se è pure equilibrata (specie dal punto di vista dell'estetica) ancor meglio. Poi son gusti eh, sia chiaro.
MattBellamy wrote: Abbiamo gusti diversi. Io non dico sia stata una delle partite più belle che abbia mai visto.. IMHO il commento di Tommasi riportato dal Marghe è decisamente esagerato. Nello stesso torneo se dovessi scegliere la partita che ho goduto di più non saprei dire tra questa, Roddick-Gasquet e Djokovic-Baghdatis. E se prorpio dovessi scegliere forse direi quella di Diamantino.
Ciò non toglie che se devo scegliere tra una finale tirata, combattuta, con momenti difficili per entrambi, e una specie di esibizione di un'ora e mezza tra un dio e uno sparring partner, scelgo tutta la vita al prima, a costo di sacrificare un pò di estetica (e tenuto conto del fatto che il livello medio di gioco era cmq altino ).
Preferisco e preferirò sempre vedere un Campionissimo in difficoltà, alle corde, che deve raschiare il fondo del barile della sua classe per uscire dalle buche, piuttosto che un semidio scintillante che gioca perfettamente e arriva alla meta senza nemmeno iniziare a sporcarsi le mani (perchè questo è quello che sarebbe successo ieri se Roger avesse giocato come volevi tu :D e anche come vorrebbe lui a mente fredda IMHO :D ).
Perchè per me il tennis non è puro "gesto", ma anche e soprattutto un 1vs.1 di volontà, di concentrazione, di emozioni.... E se non c'è questo una partita perde per forza di fascino.

Perchè aggira il dritto? A me pare evidente che Federer nella sua testa abbia tremendamente paura di quella diagonale suo rovescio/dritto truzzo e quindi cerca in qualche modo di uscirne. Contro qualsiasi altro colpo (compreso il divino rovescio di Gasquet) ha la sensazione di poter essere cmq in controllo, mentre su quella diagonale lì proprio è più forte di lui, non ce la fa
Vedi sopra. D'altronde tu prendi Djokovic, io prendo Gasquet, Berdych e Baghdatis :D E' questione di gusti. Onestamente anche una gara Davydenko-Nadal semifinale a Roma era a livello decisamente alto (non lo stesso di ieri, chiaro), anche in quella gara c'era equilibrio e tensione nervosa (non allo stesso livello, un conto è una semi di un MS, un altro è la finale di Wimbledon), insomma, abbastanza simile con le dovute proporzioni. Però si faceva un gioco che non mi piace, c'è poco da fare, io cambio canale. Ripeto, l'equilibrio, la tensione, in una partita che gradisco esteticamente, è il massimo. E tutto sommato non mi entusiasmo nemmeno troppo per le piallate facili facili simili ad allenamenti (il match Federer-Safin l'ho trovato bruttino per quello), a meno che non ci siano molti colpi d'antologia (Federer-Roddick semi in Australia). Però ripeto, anche in una partita di poker ci può essere tensione ed equilibrio, ma ciò non mi fa rimanere a guardare il poker :naughty:

Per quanto riguarda il dritto, è vero che giocare rovescio contro dritto e ancor peggio di sventaglio di dritto contro dritto (anche se solo per alcuni aspetti, perchè seppur meno efficace il rovescio evita di far perdere la posizione), però, diamine, esiste anche il rovescio lungolinea! Non dico molto, ma due-tre volte si potrebbe provare. E poi se proprio bisogna tentare quello sventaglio da terraiolo consumato, almeno non giocarlo al centro, addosso a Nadal. Secondo me, come disse Clerici l'anno scorso, non si è ancora accorto che è mancino :D


Comunque ripensando al torneo ed alla stagione di Nadal, vorrei fare una riflessione: a mio avviso non è che Nadal in quest'ultimo anno (quindi parlo da giugno scorso a questo giugno, non negli anni precedenti, perchè effettivamente dai tempi del primo Roland Garros è migliorato enormemente) sia migliorato in maniera esponenziale. La meccanica del servizio l'aveva già variata l'anno scorso ed era diventata più efficace già la passata stagione; con il rovescio faceva punto anche l'anno scorso. Se poi si va a rivedere la sua stagione, si nota che fino alla stagione sul rosso era stato tutto sommato deludente, peggio dell'inizio di stagione scorso. Al queen's ha perso contro Mahut. Ancora, in questo Wimbledon ha penato parecchio, prima della grande finale. Il problema di fondo è, secondo me, innanzitutto il fatto che sulla terra ha ritrovato enorme fiducia nei suoi mezzi, cosa che certo non gli mancava prima, ma era un po' appannata dopo gli ultimi mesi della scorsa stagione e i primi dell'attuale un po' sottotono. Per di più, qui a Wimbledon, l'aver superato tante difficoltà e l'aver ottenuto qualche regalino da parte della dea bendata, ha contribuito a renderlo più conscio delle sue possibilità. Una volta arrivato in finale partiva come uno che non aveva nulla da perdere, con grande fiducia in se stesso, opposto ad un avversario che aveva la possibilità di fare un record e che quindi aveva tutte le pressioni addosso. Aggiungeteci la solita proverbiale ferocia agonistica del maiorchino ed il gioco è fatto. Io son dell'idea che l'aspetto mentale conti tantissimo nel tennis e nello sport in generale, specie in atleti come Nadal, che mentalmente son già dei mostri per dono naturale. A mio avviso tutte queste condizioni hanno garantito allo spagnolo la possibilità di giocare un match mostruoso, penso sopra i giri consentiti al suo motore sul veloce. Non sono sicuro che vi siano stati negli ultimi 365 giorni (ripeto, parlo dell'ultimo anno) particolari miglioramenti tecnici, forse ancora un po' migliorato il servizio, ma a mio avviso il lato mentale è stato decisivo. Non sono sicuro che questi possano essere gli standard di Nadal sull'erba e che di match simili ne possa giocare con grande frequenza sul veloce.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 22:01
by Vic Vega
White Rabbit wrote: Io metto in primis i miei canoni estetici, il tipo di partita che piace a me. Poi se è pure equilibrata (specie dal punto di vista dell'estetica) ancor meglio. Poi son gusti eh, sia chiaro.

Ma io la penso come te. In passato ho trovato esaltanti quegli one man show di Federer che tanto hanno fatto arrabbiare qualcun altro. Semplicemente la finale di ieri IMHO non è stata certo Gaudio-Coria finale del Rolando di qualche anno fa (tesa, drammatica, ma non bella), ma è stata una partita di elevati contenuti tecnici. Non all'altezza di Safin-Federer SF AO 2005, o dei due set centrali della finale degli UO 2005 Federer-Agassi (giusto per limitarci ai match dello svizzero), ma comunque una signora partita.
Poi, oh, de gustibus non est sputazzendam.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 22:08
by Spree
Vic Vega wrote: Ma io la penso come te. In passato ho trovato esaltanti quegli one man show di Federer che tanto hanno fatto arrabbiare qualcun altro. Semplicemente la finale di ieri IMHO non è stata certo Gaudio-Coria finale del Rolando di qualche anno fa (tesa, drammatica, ma non bella), ma è stata una partita di elevati contenuti tecnici. Non all'altezza di Safin-Federer SF AO 2005, o dei due set centrali della finale degli UO 2005 Federer-Agassi (giusto per limitarci ai match dello svizzero), ma comunque una signora partita.
Poi, oh, de gustibus non est sputazzendam.
Io, se devo dire la mia, sto più con Vic e Matt che con Rabbit e Teo. Credo che, comunque, quella di ieri sia stata anche una balla partita.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 22:11
by Vic Vega
E, aggiungerei, quella di ieri è stata una bella partita soprattutto per merito di Nadal, che ha giocato pressochè costantemente al proprio massimo sotto l'aspetto tecnico.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 22:23
by White Rabbit
Vic Vega wrote: Ma io la penso come te. In passato ho trovato esaltanti quegli one man show di Federer che tanto hanno fatto arrabbiare qualcun altro. Semplicemente la finale di ieri IMHO non è stata certo Gaudio-Coria finale del Rolando di qualche anno fa (tesa, drammatica, ma non bella), ma è stata una partita di elevati contenuti tecnici. Non all'altezza di Safin-Federer SF AO 2005, o dei due set centrali della finale degli UO 2005 Federer-Agassi (giusto per limitarci ai match dello svizzero), ma comunque una signora partita.
Poi, oh, de gustibus non est sputazzendam.
Premetto: lo so che sono eccessivamente rompicoglioni :D Però, che i contenuti tecnici siano stati elevati non lo nego. Semplicemente non sono stati di un genere che a me piace. Non che chiedessi Federer-Sampras del 2001 (partita sublime, a prescindere dal mio rapporto di non tifo - accompagnato comunque ad un grandissimo rispetto e d'altronde altrimenti non potrebbe essere - per l'americano), però insomma, devo dire che come gara non mi ha esaltato particolarmente, ancor più in considerazione del fatto che era una finale di Wimbledon. Ripeto, non è che voglia farne un Seppi-Monfils finale del challenger di Sunrise, sia chiaro, però non è il tipo di partita che io trovo particolarmente piacevole, tutto qui.

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 23:10
by MattBellamy
White Rabbit wrote: Per quanto riguarda il dritto, è vero che giocare rovescio contro dritto e ancor peggio di sventaglio di dritto contro dritto (anche se solo per alcuni aspetti, perchè seppur meno efficace il rovescio evita di far perdere la posizione), però, diamine, esiste anche il rovescio lungolinea! Non dico molto, ma due-tre volte si potrebbe provare. E poi se proprio bisogna tentare quello sventaglio da terraiolo consumato, almeno non giocarlo al centro, addosso a Nadal. Secondo me, come disse Clerici l'anno scorso, non si è ancora accorto che è mancino :D
Ma il rovescio lungolinea lo prova, solo che l'altro gli rigioca il rovescio lungolinea. E dal palleggio rovescio/rovescio federer non può fare punto. Nadal a stare a palleggiare su quel lungo linea ci sta (anche perchè vuol dire rallentare il ritmo rispetto alla media degli scambi in cui entra il dritto di uno dei due) per cui alla fine ad uscirne è sempre roger che si sente costretto a giocare incrociato tornando sulla diagonale che piace al :truzzo: .

Riguardo lo sventaglio.. A volte no (eg quando si sposta troppo sulla sx per aggirare) ma molto spesso giocare centrale è la scelta migliore. Cercando l'angolo rischia di più e a meno di non tirare veramente forte cercando il winner o quasi (ma quindi abbassando la %) dai al truzzo l'angolo per riprendere la famosa diagonale. Dal centro lo mette in difficoltà cmq (se riesce a giocare lungo) e lo porta a giocare con più probabilità sul suo lato destro.

PS : WR i gusti son gusti,... Però non vale prendersene 3, suvvia, il Francesino è di dominio pubblico poi :D Poi hai detto che non tifavi Sampras (ultimo poster rimasto piccolino in camera mia) quindi..... :lol2:

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 09/07/2007, 23:49
by Francesco81
White Rabbit wrote: ...Non che chiedessi Federer-Sampras del 2001 (partita sublime, a prescindere dal mio rapporto di non tifo - accompagnato comunque ad un grandissimo rispetto e d'altronde altrimenti non potrebbe essere - per l'americano)...
Insieme a Rafter-Ivanesevic, la partita più bella degli ultimi sei anni. Se poi consideri che quel match è stato un passaggio di consegne più unico che raro, bisogna assolutamente metterla tra le prime cinque di tutti i tempi a Wimbledon. Che io ricordi, nell'era moderna, e che io abbia mai visto (in registrata ovviamente), la finale più bella di Wimbledon è quella del 1980: 8-6 al quinto set e quinto titolo di fila per Borg. Al secondo posto quella tra Edberg e Becker del 1990. Semplicemente "la partita" per quel che riguarda il gioco a rete. Fantastica, un piacere per gli occhi. Al terzo posto metterei il Sampras-Becker del 1995. Questa l'ho vista e fu una finale spettacolare. Al quarto posto di certo la finale fra Sampras e Rafter del 2000. Primi tre set stupendi, poi Rafter è un po' calato e Sampras ha avuto la meglio. Al quinto posto, a pari merito, il match fra Sampras e Federer anche se era un ottavo di finale e quella tra Ivanisevic e Rafter, del 2001. Una menzione d'onore anche per la finale del 1999 quando Sampras demolì Agassi. Fu una finale a senso unico, dunque non può rientrare tra le prime cinque, ma secondo me rappresenta la miglior prestazione di un singolo giocatore in una finale di uno slam. Non ho mai più visto quel livello di perfezione in un giocatore di tennis.
Teo wrote: Bisogna vedere cosa significa "bella" per TOmmasi, perche' imo Federer ha giocato una delle piu' brutte partite della sua carriera, tolti quei 4 games finali, e Nadal ha giocato bene, ma in egual modo di come gioca al Roland Garros.

Vogliamo parlare di Becker-Edberg vol.1 e vol.2, di Borg-McEnroe, di Borg-Connors, di Ivanisevic-Agassi, di Rafter-Ivanisevic, di Sampras-Ivanisevic, tanto per dirne qualcuno che ricordo al volo?
Quoto. Devo dire che Tommasi è stato un po' condizionato dal fatto che finalmente, da quando esiste Sky, hanno mandato un quinto set in un grande slam in una finale. Non ne poteva più di partite scontate e già decise, soprattutto dopo che "Stream" nel 2001, l'anno prima della fondazione di Sky, gli rubò il commento di Ivanisevic-Rafter :lmao:

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 10/07/2007, 0:09
by White Rabbit
MattBellamy wrote: Ma il rovescio lungolinea lo prova, solo che l'altro gli rigioca il rovescio lungolinea. E dal palleggio rovescio/rovescio federer non può fare punto. Nadal a stare a palleggiare su quel lungo linea ci sta (anche perchè vuol dire rallentare il ritmo rispetto alla media degli scambi in cui entra il dritto di uno dei due) per cui alla fine ad uscirne è sempre roger che si sente costretto a giocare incrociato tornando sulla diagonale che piace al :truzzo: .

Riguardo lo sventaglio.. A volte no (eg quando si sposta troppo sulla sx per aggirare) ma molto spesso giocare centrale è la scelta migliore. Cercando l'angolo rischia di più e a meno di non tirare veramente forte cercando il winner o quasi (ma quindi abbassando la %) dai al truzzo l'angolo per riprendere la famosa diagonale. Dal centro lo mette in difficoltà cmq (se riesce a giocare lungo) e lo porta a giocare con più probabilità sul suo lato destro.

PS : WR i gusti son gusti,... Però non vale prendersene 3, suvvia, il Francesino è di dominio pubblico poi :D Poi hai detto che non tifavi Sampras (ultimo poster rimasto piccolino in camera mia) quindi..... :lol2:
Matt, se il tuo avversario è tutto sul suo lato sinistro (quindi il lato del dritto di Nadal) ed ha campo scoperto sul suo lato destro, è un dovere civico giocare il lungolinea, anche se è Nadal non può arrivare la e giocarti un contro-rovescio lungolinea efficace, per forza di cose sarà un colpo difensivo. Ed anche quando si trova al centro se la palla è una mozzarellina ovvio che tornerà dietro una catenata, se è abbastanza profonda e veloce (cosa che mi pare sia nelle corde di Federer) dubito. Può tirartela una volta, due volte la catenata anche contro semi-vincenti, ma non può andar sempre bene. E poi diamine, bastava anceh guardare la gara di Youzhny: il pittore è un giocatore stupendo, ma non penso che a Federer gli manchino i suoi colpi, tanto più che il colpo con il quale il russo ha dato più problemi al truzzo non è stato nemmeno il rovescio, quanto il dritto lungolinea. Voglio dire, riesce a giocarci bene Youzhny e non ci riesce Federer? E poi, diamine, l'unico colpo che ha retto e con cui gli ha dato fastidio al Roland Garros è stato il rovescio in cross con angolo stretto, quando Nadal era sul lato del rovescio, diamine, sui prati dove un colpo del genere funziona ancora di più se lo dimentica?

Sullo sventaglio è vero che al centro concede meno rischi (Nadal sa recuperare bene e trovare il vincente di dritto fuori dal campo, anche se sull'erba molto meno, difatti non ha avuto grandissimi risultati quando lo svizzero l'ha tirato così), per quanto Federer giocando sull'erba per di più contro Nadal i rischi se li dovrebbe prendere. Però se Nadal è al centro in una giornata nella quale con il rovescio le mette dentro tutte anche spalle al campo sarà anche il caso di lasciar perdere quella situazione. Ieri lo svizzero gli tirava sassate con il dritto a sventaglio al centro, Nadal appoggiava la racchetta con la presa bimane, senza sforzo alcuno e dall'altra tornava una palla profondissima, che buttava indesit fuori dal campo. Mentre quando con quel colpo cercava il lungolinea faceva quasi sempre punto. Ma il problema grosso, a mio avviso, è che lo cercava troppo, anche oltre la sua abitudine (quel colpo comunque lo gioca sempre e lo giocano spesso tutti i giocatori del circuito, anche gente come Gasquet, Nalbandian, Youzhny, Safin, Wawrinka, Henman, che pure con il rovescio giocano meglio), uscendo fuori dal campo e trovandosi poi a dover recuperare da una posizione impossibile.

PS: appunto, ne ho preso tre e ti ho lasciato Sampras, che almeno due ne vale, quindi a conti fatti siamo pari :naughty:

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 10/07/2007, 0:10
by Vic Vega
Francesco81 wrote: . Una menzione d'onore anche per la finale del 1999 quando Sampras demolì Agassi. Fu una finale a senso unico, dunque non può rientrare tra le prime cinque, ma secondo me rappresenta la miglior prestazione di un singolo giocatore in una finale di uno slam. Non ho mai più visto quel livello di perfezione in un giocatore di tennis.

Quoto quasi tutto.
Il "quasi" è legato al fatto che quella perfezione personalmente la rividi poco più di un anno dopo, finale degli US Open, Safin smantella Sampras.
Pensai: "zio buono, questo dà la scalata al numero 1 e domina il tennis del prossimo decennio".

Lui invece pensava: "adesso intasco l'assegno e do la scalata a tutte le modelle di questo mondo".  :gogogo:

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 10/07/2007, 0:16
by Francesco81
Vic Vega wrote: Quoto quasi tutto.
Il "quasi" è legato al fatto che quella perfezione personalmente la rividi poco più di un anno dopo, finale degli US Open, Safin smantella Sampras.
Pensai: "zio buono, questo dà la scalata al numero 1 e domina il tennis del prossimo decennio".

Lui invece pensava: "adesso intasco l'assegno e do la scalata a tutte le modelle di questo mondo".  :gogogo:
Ah ah ah ah...mi hai fatto scompisciare...ti meriti un + nel karma... :stralol:

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Posted: 10/07/2007, 0:42
by Spree
Vic Vega wrote: Lui invece pensava: "adesso intasco l'assegno e do la scalata a tutte le modelle di questo mondo".  :gogogo:
E noi stiamo qui a chiamarlo scemo....