fra una partita dei lakers e una dei clippers, ieri hanno montato il ghiaccio allo staples center e dotati di passamontagna e pistole ad acqua ci siamo presentati a casa dei grossi, brutti e cattivi kings, portando a casa due punti che meno meritati non si può.
Los angeles è stata la squadra migliore sul ghiaccio per tutti e 60 i minuti, con un kopitar strepitoso che ha fatto quel che voleva una shift si e l'altra pure. fortunatamente per una squadra che ieri faceva giocare più ahler che giocatori in grado di segnare 20 gol a stagione, più bravo di lui e
dei suoi compagni dalla lingua lunga sono stati mason raymond, jordan schroeder e soprattutto un monumentale cory schneider. che non ha fatto nessuna parata muovendosi sulla testa e nessuna save of the season, ma ha annientato una ventina scarsa di occasioni dei kings, e ha tenuto saldamente la posizione nelle parecchie mischie davanti la porta, senza concedere nessuno spazio a cui poter tirare.
http://www.youtube.com/watch?v=SUsNZTGz5vk
Lesson number 1: the breakaway.
Velocità di esecuzione: 10
Il disco rimbalza dalle parti di Schroeder direttamente dalle balaustre, senza molto tempo per pensare lui alza la testa e vede tre difensori sbilanciati verso la panchina (probabilmente volevano cambiare o avevano appena cambiato), ed è accerchiato da due kings, la giocata meno rischiosa è quella che fa lui, male che va recuperano il disco gli altri ma la difesa è in posizione e loro hanno solo un attaccante.
il passaggio è perfetto, e il movimento di raymond pure. Muzzin guarda il disco (imo sbagliando), non copre bene la linea di passaggio e Raymond parte a tutta velocità alle sue spalle, se gli arriva quel disco avrà solo il portiere davanti a lui.
Il disco gli arriva, lui ha un bel vantaggio grazie al fatto che il passaggio è perfetto e lo controlla facilmente. Finta di completare il suo movimento per andare eventualmente in backhand, e quando Quick ci casca muovendo la stecca e spostandosi verso il lato backhand, tira e segna il gol che, per la gioia di drew doughty, sarà l'unico della gara.
Vancouver ha completato la gara ostruendo qualsiasi via al tiro in attesa del gong finale. nonostante ciò è stato uno spettacolo discreto per via di kopitar e vissuto da un punto di vista fisico. a proposito di fisico, ormai è doveroso nominare Chris Tanev dopo ogni partita dei Canucks. ieri, forse perchè ci trovavamo a hollywood, ha rotto la solita routine di bloccare un tiro fortissimo con la testa o altre parti del corpo scoperte per andare in infermieria semi deceduto e tornare sul ghiaccio come se niente fosse che fa più sundance film festival, e ha reagito sempre come se niente fosse a un hit di dustin penner direttamente faccia sulla balaustre. ovviamente sugli spalti c'era Bruce Willis e tanev sarà nel prossimo cast de the expendables
abbiamo avuto altre opportunità, una delle quali andrà agli annali per il fatto che henrik abbia tirato su un 2vs1, e abbiamo dato un'altra volta scuola sul come non eseguire una powerplay. non riesco a credere che gran parte dell'esecuzione negli anni precedenti sia dovuta al solo fatto di avere sami salo ad orchestrarla, perchè anche quando era infortunato (spesso e volentieri) la PP aveva un suo perchè. inutile analizzare la situazione di ieri visto che all'assenza di kesler c'era da aggiungere pure quella di edler ingiustamente sospeso, sappiate solo che in 3 occasioni con il vantaggio numerico siamo riusciti a creare solo due occasioni da rete, entrambe per trevor lewis che gioca nei kings
stucchevole ma doveroso ripeterlo: miglior linea di vancouver Hansen-Schroeder-Raymond. che tra l'altro è la sequenza del gol.
therussianrocket wrote: Minnie finalmente sta facendo vedere quello che mi aspettavo ad inizio anno.
cioè, come quando esci con una che dice di giocare a pallavolo, ti aspettavi avesse un gran culo?