Re: Un parere dagli esperti e non...
Posted: 06/03/2009, 14:26
Pensavo James LaFleur :gazza:pandu86 wrote: no no...Benjamin Linus, Richard Alpert, John Locke... :roll:
Pensavo James LaFleur :gazza:pandu86 wrote: no no...Benjamin Linus, Richard Alpert, John Locke... :roll:
Essere un runningback produttivo dipende dalla linea, essere un grandissimo RB no. Sanders non aveva linea. Oggi AD dimostra di mettere più yard di quante non gliene conceda la sola O-line, ciò porta a supporre che con una linea inferiore riuscirebbe comunque ad avere produzioni decenti, cosa che, ad esempio, non è riuscita a Cedric Benson.azazel wrote: O forse, come diceva Modano in radio :gazza: , alla fine non bisogna essere un grandissimo RB per aver successo, conta molto il sistema e la OL in grado a generare il buco adatto. Poi è chiaro che ci sono le eccezioni e bisogna avere delle qualità...però questa teoria ha la sua verità.
E' per quello che il panduro ha messo FWP n°1 :Dchinasky wrote: Essere un runningback produttivo dipende dalla linea, essere un grandissimo RB no. Sanders non aveva linea. Oggi AD dimostra di mettere più yard di quante non gliene conceda la sola O-line, ciò porta a supporre che con una linea inferiore riuscirebbe comunque ad avere produzioni decenti, cosa che, ad esempio, non è riuscita a Cedric Benson.
Chiamami Jim.(cit.) :gazza:azazel wrote: Pensavo James LaFleur :gazza:
era solo per curiosità...T.Brady_12 wrote: se per nuovo nuovo intendi che è la prima volta che ci metto piede senza mai esserci stato prima, la risposta è no. Seguo da diverso tempo il forum ma mi sono sempre soffermato a leggere le discussione. se invece con nuovo nuovo intendi che mi sono registrato ora per la prima volta la risposta è si.

correzioneazazel wrote: in quel caso avrebbe scritto
1-willie parker
2-gli altri
3-darioambro
Stra-appoggio e stra-quotoT.Brady_12 wrote: Decisamente la seconda.. sinceramente preferisco i QB che rischiano qualcosa in più ma che cercano sempre i WR o TE piuttosto che andare di scarichi facili sui FB o gli HB..
Anche in questo caso confermo :gazza:T.Brady_12 wrote: Inoltre, correggimi se sbaglio, ma mi sembra che ai Falcons per gli screen pass o comunque schema di passaggio all'HB vedano quasi sempre protagonista Jerious..
Fiato sprecato. Non c'è fino a domenica e quindi non può cogliere la provocazione.Alvise wrote: correzione
1 - willie parker
2 - gli altri
3 darioambro e kingkaiv (i comvp non si separano aza)
Un fattore a mio avviso preponderante nel giudizio di un running back è la pazienza. Il confine che divide la bravura della linea dal talento puro del back è sottilissimo a mio avviso, è importante che la linea sia veloce ad aprire i varchi per evitare le penetrazioni dei blitzers o le spinte dei DT, dev'essere altrettanto istintivo il corridore nel saper riconoscere il varco e colpirlo all'istante, perchè è questa l'azione determinante che taglia fuori i difensori. Molte giocate negative sono determinate dalla fretta del running back di seguire una direzione dove il varco non si è aperto, mandando all'aria l'esito della chiamata.chinasky wrote: Essere un runningback produttivo dipende dalla linea, essere un grandissimo RB no. Sanders non aveva linea. Oggi AD dimostra di mettere più yard di quante non gliene conceda la sola O-line, ciò porta a supporre che con una linea inferiore riuscirebbe comunque ad avere produzioni decenti, cosa che, ad esempio, non è riuscita a Cedric Benson.
Amen.davelavarra wrote: Un fattore a mio avviso preponderante nel giudizio di un running back è la pazienza. Il confine che divide la bravura della linea dal talento puro del back è sottilissimo a mio avviso, è importante che la linea sia veloce ad aprire i varchi per evitare le penetrazioni dei blitzers o le spinte dei DT, dev'essere altrettanto istintivo il corridore nel saper riconoscere il varco e colpirlo all'istante, perchè è questa l'azione determinante che taglia fuori i difensori. Molte giocate negative sono determinate dalla fretta del running back di seguire una direzione dove il varco non si è aperto, mandando all'aria l'esito della chiamata.
Secondo me un maestro di questo concetto era Emmitt Smith, che attendeva uno o due secondi che la linea gli dettasse gli spazi aperti disponibili e poi partiva accelerando verso il buco, guadagnando 15-20 yards come ridere, poi ovvio, un Peterson ad un Tomlinson possono aggiungere del loro nell'uno contro uno, perchè hanno un arsenale di finte e movimenti che mettono a sedere qualunque defensive back in campo aperto, dote riconosciuta nel grande e leggendario Barry Sanders.
Il numero uno attualmente? Per completezza, attualmente, per me è ancora Tomlinson, con All Day dietro d'un soffio.
Sono d' accordo con Dave e aggiungo solo che questa caratteristica si è molto evidenziata dagli anni 90 in poi, da quando cioè le linee d' attacco e di difesa sono composte stabilmente da mammoth di 300 lbs che sono anche molto veloci allo snap.davelavarra wrote: Un fattore a mio avviso preponderante nel giudizio di un running back è la pazienza....
Sì, ma il vero valore del fenomeno è utilizzare la pazienza per colpire anche laddove non era stabilito dal gioco. La pazienza va unita alla lettura, a volte vedo AD trovarsi il blocco davanti, attendere dietro 2-3 compagni, aspettare guardando che succede dietro poi schizzare di lato senza che si apra il varco e sfruttare la velocità. Un po' come il Williams dei bei tempi che si andava a prendere la sideline e poi scheggiava come un masso. Resta inteso che nel football serva tutto l'insieme ma, anche qua, la pazienza di per sé è una qualità che deve essere miscelata ad altre. Sarebbe come dire che la longevità, in un ruolo così logorante, è un'ottima qualità: certo che lo è, ma deve essere un periodo lungo e costantemente produttivo. Quando parliamo di Smith, Payton, Sanders non parliamo di gente con grande pazienza, con grande forza o con grande velocità... parliamo di fenomeni perché sapevano interpretare il ruolo al massimo e non ci viene in mente una qualità. Ci viene in mente che giocatori fossero. E oggi, o almeno in tempi recenti, AD ed LT hanno rappresentato questa idea, con il secondo a mio giudizio più completo ed il primo nettamente più esplosivo.davelavarra wrote: Un fattore a mio avviso preponderante nel giudizio di un running back è la pazienza. Il confine che divide la bravura della linea dal talento puro del back è sottilissimo a mio avviso, è importante che la linea sia veloce ad aprire i varchi per evitare le penetrazioni dei blitzers o le spinte dei DT, dev'essere altrettanto istintivo il corridore nel saper riconoscere il varco e colpirlo all'istante, perchè è questa l'azione determinante che taglia fuori i difensori. Molte giocate negative sono determinate dalla fretta del running back di seguire una direzione dove il varco non si è aperto, mandando all'aria l'esito della chiamata.
Secondo me un maestro di questo concetto era Emmitt Smith, che attendeva uno o due secondi che la linea gli dettasse gli spazi aperti disponibili e poi partiva accelerando verso il buco, guadagnando 15-20 yards come ridere, poi ovvio, un Peterson ad un Tomlinson possono aggiungere del loro nell'uno contro uno, perchè hanno un arsenale di finte e movimenti che mettono a sedere qualunque defensive back in campo aperto, dote riconosciuta nel grande e leggendario Barry Sanders.
Il numero uno attualmente? Per completezza, attualmente, per me è ancora Tomlinson, con All Day dietro d'un soffio.