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Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 14:26
by azazel
pandu86 wrote: no no...Benjamin Linus, Richard Alpert, John Locke... :roll:
Pensavo James LaFleur :gazza:

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 14:42
by chinasky
azazel wrote: O forse, come diceva Modano in radio :gazza: , alla fine non bisogna essere un grandissimo RB per aver successo, conta molto il sistema e la OL in grado a generare il buco adatto. Poi è chiaro che ci sono le eccezioni e bisogna avere delle qualità...però questa teoria ha la sua verità.
Essere un runningback produttivo dipende dalla linea, essere un grandissimo RB no. Sanders non aveva linea. Oggi AD dimostra di mettere più yard di quante non gliene conceda la sola O-line, ciò porta a supporre che con una linea inferiore riuscirebbe comunque ad avere produzioni decenti, cosa che, ad esempio, non è riuscita a Cedric Benson.

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 14:49
by Whatarush
chinasky wrote: Essere un runningback produttivo dipende dalla linea, essere un grandissimo RB no. Sanders non aveva linea. Oggi AD dimostra di mettere più yard di quante non gliene conceda la sola O-line, ciò porta a supporre che con una linea inferiore riuscirebbe comunque ad avere produzioni decenti, cosa che, ad esempio, non è riuscita a Cedric Benson.
E' per quello che il panduro ha messo FWP n°1 :D

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 15:07
by Wolviesix
azazel wrote: Pensavo James LaFleur :gazza:
Chiamami Jim.(cit.) :gazza:

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 15:31
by ziojean
a me piace un sacco Westbrook,
cmq come hanno detto in molti, i risultato di un RB dipendono anche dalla linea e dai gusti personali

ma soprattutto  :benvenuto:


Pandu, ma al secondo posto non c'era MeMo?

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 15:38
by The goat
T.Brady_12 wrote: se per nuovo nuovo intendi che è la prima volta che ci metto piede senza mai esserci stato prima, la risposta è no. Seguo da diverso tempo il forum ma mi sono sempre soffermato a leggere le discussione. se invece con nuovo nuovo intendi che mi sono registrato ora per la prima volta la risposta è si.
era solo per curiosità...
hai l'ip identico ad un altro utente che frequenta questi lidi e che non posta più da oltre due mesi.
:ok:

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 15:52
by BruceSmith
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Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 15:54
by Alvise
azazel wrote: in quel caso avrebbe scritto
1-willie parker
2-gli altri
3-darioambro
correzione

1 - willie parker
2 - gli altri
3 darioambro e kingkaiv (i comvp non si separano aza)

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 16:01
by Cappanera
T.Brady_12 wrote: Decisamente la seconda.. sinceramente preferisco i QB che rischiano qualcosa in più ma che cercano sempre i WR o TE piuttosto che andare di scarichi facili sui FB o gli HB..
Stra-appoggio e stra-quoto  :applauso:  (qua si parla di gusti personali e non di resa ecc...)
T.Brady_12 wrote: Inoltre, correggimi se sbaglio, ma mi sembra che ai Falcons per gli screen pass o comunque schema di passaggio all'HB vedano quasi sempre protagonista Jerious..
Anche in questo caso confermo  :gazza:

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 16:06
by Angyair
Alvise wrote: correzione

1 - willie parker
2 - gli altri
3 darioambro e kingkaiv (i comvp non si separano aza)
Fiato sprecato. Non c'è fino a domenica e quindi non può cogliere la provocazione.

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 16:24
by davelavarra
chinasky wrote: Essere un runningback produttivo dipende dalla linea, essere un grandissimo RB no. Sanders non aveva linea. Oggi AD dimostra di mettere più yard di quante non gliene conceda la sola O-line, ciò porta a supporre che con una linea inferiore riuscirebbe comunque ad avere produzioni decenti, cosa che, ad esempio, non è riuscita a Cedric Benson.
Un fattore a mio avviso preponderante nel giudizio di un running back è la pazienza. Il confine che divide la bravura della linea dal talento puro del back è sottilissimo a mio avviso, è importante che la linea sia veloce ad aprire i varchi per evitare le penetrazioni dei blitzers o le spinte dei DT, dev'essere altrettanto istintivo il corridore nel saper riconoscere il varco e colpirlo all'istante, perchè è questa l'azione determinante che taglia fuori i difensori. Molte giocate negative sono determinate dalla fretta del running back di seguire una direzione dove il varco non si è aperto, mandando all'aria l'esito della chiamata.

Secondo me un maestro di questo concetto era Emmitt Smith, che attendeva uno o due secondi che la linea gli dettasse gli spazi aperti disponibili e poi partiva accelerando verso il buco, guadagnando 15-20 yards come ridere, poi ovvio, un Peterson ad un Tomlinson possono aggiungere del loro nell'uno contro uno, perchè hanno un arsenale di finte e movimenti che mettono a sedere qualunque defensive back in campo aperto, dote riconosciuta nel grande e leggendario Barry Sanders.

Il numero uno attualmente? Per completezza, attualmente, per me è ancora Tomlinson, con All Day dietro d'un soffio.   

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 16:59
by Alvin
davelavarra wrote: Un fattore a mio avviso preponderante nel giudizio di un running back è la pazienza. Il confine che divide la bravura della linea dal talento puro del back è sottilissimo a mio avviso, è importante che la linea sia veloce ad aprire i varchi per evitare le penetrazioni dei blitzers o le spinte dei DT, dev'essere altrettanto istintivo il corridore nel saper riconoscere il varco e colpirlo all'istante, perchè è questa l'azione determinante che taglia fuori i difensori. Molte giocate negative sono determinate dalla fretta del running back di seguire una direzione dove il varco non si è aperto, mandando all'aria l'esito della chiamata.

Secondo me un maestro di questo concetto era Emmitt Smith, che attendeva uno o due secondi che la linea gli dettasse gli spazi aperti disponibili e poi partiva accelerando verso il buco, guadagnando 15-20 yards come ridere, poi ovvio, un Peterson ad un Tomlinson possono aggiungere del loro nell'uno contro uno, perchè hanno un arsenale di finte e movimenti che mettono a sedere qualunque defensive back in campo aperto, dote riconosciuta nel grande e leggendario Barry Sanders.

Il numero uno attualmente? Per completezza, attualmente, per me è ancora Tomlinson, con All Day dietro d'un soffio.    
Amen.

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 17:22
by Cappanera
La pazienza garantisce anche una longevita' maggiore sia nella singola season (sia AD che Turner piuttosto che un Barber a fine stagione hanno accusato un po') sia poi a livello di carriera oltre che la possibilita' di leggere meglio i blocchi...d'altronde meglio passare da una porta aperta che sfondare un muro...  :nonno: si parla ovviamente come ha detto Dave di attimi e di colpi d'occhio fulminei...

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 19:37
by cecaro
davelavarra wrote: Un fattore a mio avviso preponderante nel giudizio di un running back è la pazienza....
Sono d' accordo con Dave e aggiungo solo che questa caratteristica si è molto evidenziata dagli anni 90 in poi, da quando cioè le linee d' attacco e di difesa sono composte stabilmente da mammoth di 300 lbs che sono anche molto veloci allo snap.
Questo ha ridotto i tempi per i running backs di colpire il buco e anche la possibilità di resistere al primo contatto della difesa.

Comunque direi che attualmente i numeri uno sono:
Runner puro: Peterson
Power back: Jacobs
All-around: Westbrook
Sorpresa per il 2009: Thomas Clayton :gogogo:

Re: Un parere dagli esperti e non...

Posted: 06/03/2009, 19:50
by chinasky
davelavarra wrote: Un fattore a mio avviso preponderante nel giudizio di un running back è la pazienza. Il confine che divide la bravura della linea dal talento puro del back è sottilissimo a mio avviso, è importante che la linea sia veloce ad aprire i varchi per evitare le penetrazioni dei blitzers o le spinte dei DT, dev'essere altrettanto istintivo il corridore nel saper riconoscere il varco e colpirlo all'istante, perchè è questa l'azione determinante che taglia fuori i difensori. Molte giocate negative sono determinate dalla fretta del running back di seguire una direzione dove il varco non si è aperto, mandando all'aria l'esito della chiamata.

Secondo me un maestro di questo concetto era Emmitt Smith, che attendeva uno o due secondi che la linea gli dettasse gli spazi aperti disponibili e poi partiva accelerando verso il buco, guadagnando 15-20 yards come ridere, poi ovvio, un Peterson ad un Tomlinson possono aggiungere del loro nell'uno contro uno, perchè hanno un arsenale di finte e movimenti che mettono a sedere qualunque defensive back in campo aperto, dote riconosciuta nel grande e leggendario Barry Sanders.

Il numero uno attualmente? Per completezza, attualmente, per me è ancora Tomlinson, con All Day dietro d'un soffio.     
Sì, ma il vero valore del fenomeno è utilizzare la pazienza per colpire anche laddove non era stabilito dal gioco. La pazienza va unita alla lettura, a volte vedo AD trovarsi il blocco davanti, attendere dietro 2-3 compagni, aspettare guardando che succede dietro poi schizzare di lato senza che si apra il varco e sfruttare la velocità. Un po' come il Williams dei bei tempi che si andava a prendere la sideline e poi scheggiava come un masso. Resta inteso che nel football serva tutto l'insieme ma, anche qua, la pazienza di per sé è una qualità che deve essere miscelata ad altre. Sarebbe come dire che la longevità, in un ruolo così logorante, è un'ottima qualità: certo che lo è, ma deve essere un periodo lungo e costantemente produttivo. Quando parliamo di Smith, Payton, Sanders non parliamo di gente con grande pazienza, con grande forza o con grande velocità... parliamo di fenomeni perché sapevano interpretare il ruolo al massimo e non ci viene in mente una qualità. Ci viene in mente che giocatori fossero. E oggi, o almeno in tempi recenti, AD ed LT hanno rappresentato questa idea, con il secondo a mio giudizio più completo ed il primo nettamente più esplosivo.