Re: One Love: Hip Hop Style
Posted: 02/03/2008, 14:23
Artista: Fabri Fibra
Titolo: Mr Simpatia
Anno: 2004
Il disco è composto da 18 tracce, 17 prodotte dal fratello Nesli e 1, “io non ti invidio” da Bassi Maestro. Beat non bellissimi ma che si avvolgono perfettamente con i testi crudi e senza censura di Fibra.
1-l’uomo nel mirino: pezzo che introduce il disco, dando una panoramica degli argomenti trattati da Fibra, parlando di suicidio e usando un autoironia mai sentita su un disco rap. Prima traccia e prima minaccia, rivolta a Tormento. Voto 10/10
2-gonfio così: semplice pezzo di story-telling in cui Fibra racconta un incontro particolare con una ragazza, la qualche viene abbordata e poi “stordita” con un po’ di erba per passare ai “fatti”. Voto 7/10
3-io non ti invidio: prodotta da Bassi. Canzone che va direttamente contro la televisione e contro chi cerca in ogni modo notorietà. Rime cattive e taglienti che arrivano dritto al punto. Voto 10/10
4-venerdì 17: canzone che mette in luce l’esistenza sfortunata di Fibra. Uno sfogo contro tutti e tutto. Fibra, parla di suicidio e di come la sua esistenza non sia propriamente brillante. Voto 9/10
5-solo una botta: traccia leggera e spensierata, che racconta le avventure di Fibra in un club. Traccia cruda e volgare che parla di sesso in maniera esplicita e spregiudicata. Con insinuazioni contro i gay. Voto 6/10
6-momenti no: altro sfogo, ma questa volta in maniera più amara. Traccia triste che mostra la consapevolezza dell’artista nel non poter star più assieme a quella che presumo sia la sua ragazza. Voto 10/10
7-da questo locale: canzone folle che racconta la tipica serata di Fibra in un locale, dove in preda agli accessi viene sbattuto fuori. Questo è il pezzo più brutto del disco, confusionario. Voto 5/10.
8-rap in vena: manifestazione del disprezzo per il proprio lavoro, racconto delle sue disavventure lavorative. Racconta dei rapporti che aveva con il suo ex capo e di come preferisca dedicarsi al rap anziché ad un semplice lavoro in città. Voto 10/10
9-nienta male: questo pezzo racconta delle avventure che ha Fibra con una ragazza che poi rimane incinta. Il pezzo è forse il più brutto dell’album che fa fatica a lasciarsi ascoltare. Voto 5/10
10-faccio sul serio: parla del rap e di come questo sia fondamentale nella sua vita, al contrario di altri rapper. Voto 10/10
11-non crollo: titolo che parla da solo. Fibra racconta il mondo con cui cerca di mantenersi a galla in un mondo che non lo soddisfa. Voto 10/10
12-non fare la puttana: la puttana in questione è lo stesso Fibra. Canzone che è un auto critica più che eloquente che parla del rapporto che ha il rapper con se stesso e con il resto dell’ambiente hip-hop: dai fan ai discografici. Voto 9/10
13: voglio farti un regalo: pezzo crudo. Fibra racconta le sue avventure con Patrizia, dove il rapper fa di tutto per piacergli anche cercando di non essere se stesso, peccato che ogni sforzo e vano e il tutto si conclude tragicamente con la morte del piccolo cane di lei. Voto 10/10
14-palle piene: sfogo assoluto nei confronti di tutti coloro a cui è andata bene. Come spesso accade ci sono riferimenti espliciti a tutti e a tutto ma questo rimane comunque una costante del disco. Voto 8/10
15-Mr Simpatia: il pezzo secondo me più bello dell’intero disco. Rime taglienti ed efficaci creano un perfetto trattato contro la chiesa. Voto 10 e lode
16-andiamo: il rap negativo del Fibra si incontra con il rap positivo di Nesli, mettendo così in evidenza le due correnti di pensiero dei fratelli. Nesli cerca di trovare ancora la luce in questo mondo al contrario di Fibra dove non trova nulla se non difetti. Voto 9/10
17-tienilo su: canzone dedicata alla scena hip-hop. Voto 7/10
18-bonus track: più che un pezzo mi sembra un freestyle neanche tanto brutto, dove spiega sempre in maniera ironica che lui è solo una parodia di Eminem o 50. Voto 7/10
Voto totale 10/10.
Disco volgare, pieno di atteggiamenti espliciti e politicamente scorretti. Rappresenta secondo me l’apice del rap italiano. Prima di tutto perché ogni pezzo contiene delle genialità assolute, nonostante ci sia meno tecnica rispetto al disco precedente. Quello che perde in tecnica lo guadagna in cattiveria, il che porta il tutto ad un livello superiore. Inoltre questo disco ha rappresentato una svolta sulla scena musicale italiana. Facendo così Fibra si è un po’ isolato dalla scena ma ha però messo in chiaro che questo mondo, quello hip-hop, è uguali a tutti gli altri, sputando fuori tutti i veleni che dovevano essere sputati. La forza di Fibra è quella di non aver paura di dire quello che pensa.
Titolo: Mr Simpatia
Anno: 2004
Il disco è composto da 18 tracce, 17 prodotte dal fratello Nesli e 1, “io non ti invidio” da Bassi Maestro. Beat non bellissimi ma che si avvolgono perfettamente con i testi crudi e senza censura di Fibra.
1-l’uomo nel mirino: pezzo che introduce il disco, dando una panoramica degli argomenti trattati da Fibra, parlando di suicidio e usando un autoironia mai sentita su un disco rap. Prima traccia e prima minaccia, rivolta a Tormento. Voto 10/10
2-gonfio così: semplice pezzo di story-telling in cui Fibra racconta un incontro particolare con una ragazza, la qualche viene abbordata e poi “stordita” con un po’ di erba per passare ai “fatti”. Voto 7/10
3-io non ti invidio: prodotta da Bassi. Canzone che va direttamente contro la televisione e contro chi cerca in ogni modo notorietà. Rime cattive e taglienti che arrivano dritto al punto. Voto 10/10
4-venerdì 17: canzone che mette in luce l’esistenza sfortunata di Fibra. Uno sfogo contro tutti e tutto. Fibra, parla di suicidio e di come la sua esistenza non sia propriamente brillante. Voto 9/10
5-solo una botta: traccia leggera e spensierata, che racconta le avventure di Fibra in un club. Traccia cruda e volgare che parla di sesso in maniera esplicita e spregiudicata. Con insinuazioni contro i gay. Voto 6/10
6-momenti no: altro sfogo, ma questa volta in maniera più amara. Traccia triste che mostra la consapevolezza dell’artista nel non poter star più assieme a quella che presumo sia la sua ragazza. Voto 10/10
7-da questo locale: canzone folle che racconta la tipica serata di Fibra in un locale, dove in preda agli accessi viene sbattuto fuori. Questo è il pezzo più brutto del disco, confusionario. Voto 5/10.
8-rap in vena: manifestazione del disprezzo per il proprio lavoro, racconto delle sue disavventure lavorative. Racconta dei rapporti che aveva con il suo ex capo e di come preferisca dedicarsi al rap anziché ad un semplice lavoro in città. Voto 10/10
9-nienta male: questo pezzo racconta delle avventure che ha Fibra con una ragazza che poi rimane incinta. Il pezzo è forse il più brutto dell’album che fa fatica a lasciarsi ascoltare. Voto 5/10
10-faccio sul serio: parla del rap e di come questo sia fondamentale nella sua vita, al contrario di altri rapper. Voto 10/10
11-non crollo: titolo che parla da solo. Fibra racconta il mondo con cui cerca di mantenersi a galla in un mondo che non lo soddisfa. Voto 10/10
12-non fare la puttana: la puttana in questione è lo stesso Fibra. Canzone che è un auto critica più che eloquente che parla del rapporto che ha il rapper con se stesso e con il resto dell’ambiente hip-hop: dai fan ai discografici. Voto 9/10
13: voglio farti un regalo: pezzo crudo. Fibra racconta le sue avventure con Patrizia, dove il rapper fa di tutto per piacergli anche cercando di non essere se stesso, peccato che ogni sforzo e vano e il tutto si conclude tragicamente con la morte del piccolo cane di lei. Voto 10/10
14-palle piene: sfogo assoluto nei confronti di tutti coloro a cui è andata bene. Come spesso accade ci sono riferimenti espliciti a tutti e a tutto ma questo rimane comunque una costante del disco. Voto 8/10
15-Mr Simpatia: il pezzo secondo me più bello dell’intero disco. Rime taglienti ed efficaci creano un perfetto trattato contro la chiesa. Voto 10 e lode
16-andiamo: il rap negativo del Fibra si incontra con il rap positivo di Nesli, mettendo così in evidenza le due correnti di pensiero dei fratelli. Nesli cerca di trovare ancora la luce in questo mondo al contrario di Fibra dove non trova nulla se non difetti. Voto 9/10
17-tienilo su: canzone dedicata alla scena hip-hop. Voto 7/10
18-bonus track: più che un pezzo mi sembra un freestyle neanche tanto brutto, dove spiega sempre in maniera ironica che lui è solo una parodia di Eminem o 50. Voto 7/10
Voto totale 10/10.
Disco volgare, pieno di atteggiamenti espliciti e politicamente scorretti. Rappresenta secondo me l’apice del rap italiano. Prima di tutto perché ogni pezzo contiene delle genialità assolute, nonostante ci sia meno tecnica rispetto al disco precedente. Quello che perde in tecnica lo guadagna in cattiveria, il che porta il tutto ad un livello superiore. Inoltre questo disco ha rappresentato una svolta sulla scena musicale italiana. Facendo così Fibra si è un po’ isolato dalla scena ma ha però messo in chiaro che questo mondo, quello hip-hop, è uguali a tutti gli altri, sputando fuori tutti i veleni che dovevano essere sputati. La forza di Fibra è quella di non aver paura di dire quello che pensa.