all3n wrote:
Ma non è che si sopravvaluta un attimo lavoro fatto da Ancelotti? Mi spiego meglio, all'epoca della prima Coppa Campioni avevamo l'organico più forte in Europa (come individualità forse il Real ci era superiore, ma aveva dei buchi paurosi in alcuni ruoli), la squadra di Istanbul credo sia stata una delle più forti della storia del Milan, aveva tutto, poi vabbè si perse sappiamo in che modo. I grandi meriti di Ancelotti, e lì non sono pochi, secondo me si sono evidenziate nella Champions vinta ad Atene, perchè lì, non avevamo un organico nemmeno lontanamente paragonabile a quelli precedenti, non avevamo delle punte all'altezza del ruolo (Pippo a parte) e lì, pochi cazzi, ci ha messo molto del suo, specie nella preparazione della fantastica partita di ritorno col Manchester.
Quello che intendo dire è che negli anni precedenti, però, (e forse anche negli anni successivi ad Atene) per me non è stato decisivo, ok aveva fatto delle buone scelte, (Pirlo regista non è una sua invenzione, ricordiamocelo, Mazzone lo aveva fatto già giocare in quel ruolo a Brescia per farlo coesistere con Baggio), aveva creato una squadra che ha giocato in maniera devastante l'anno di Manchester, almeno nel primo girone, ma di lì in poi io non ho visto molto la sua mano sulla squadra, se non in negativo, in alcuni casi. è chiaro anche che con squadre del genere è più facile fare danni che aggiungere qualcosa, ma, ecco, non esagererei in valutazioni estremamente positive del suo operato.
Alla fine della fiera con lui abbiamo vinto 1 Campionato (pochissimo per la rosa che ha avuto a disposizione) e 2 Champions e mezza (che obiettivamente in 7 stagioni sono tante).
PS: il giorno in cui dovesse arrivare Mourinho preparei un bel cappio e mi impiccherei...
Ancelotti decisivo no, buon gestore si.
Ai tempi della prima champions il Real aveva buchi?
Si, ma noi giocavamo con due terzini come Simic e Kaladze, i cambi erano Costacurta e Roque Junior. Tutti difensori centrali prestati al ruolo, due pippe, un quasi quarantenne e un giocatore con dei limiti nel ruolo, oltre ad una certa fragilità.
In attacco poi c'erano una pletora di mezze punte, difficili da far convivere, e due soli attaccanti presentabili, Sheva ed Inzaghi, con Sheva spesso fuori perchè ebbe tantissimi infortuni quell'anno.
Rui Costa sembrava bocciato e dovette essere recuperato, come Pirlo, Rivaldo non era semplice da gestire, il centrocampo aveva quattro giocatori per tre ruoli, Gattuso, Ambrosini, Pirlo e Seedorf, poi c'era Brocchi.
Squadra forte si, non c'è dubbio alcuno, ma piuttosto difficile da mettere in campo con un senso, tanto è vero che in estate quasi tutti i commentatori ci sbertucciavano per per tutto il girone di andata erano con gli occhi di fuori stupiti dal rendimento e dicevano che andavamo bene in campionato solo grazie agli arbitri ed alla posizione di Galliani in lega.
Infatti poi abbiamo vinto solo in Italia dove c'era Galliani in lega ed abbiamo fatto cagare in champions, uscendo subito quasi tutti gli anni! :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:
Ancelotti non è mai stato decisivo, ma davvero non credo che siano molti gli allenatori che avrebbero fatto tanto con questa rosa, e la dirigenza si è potuta permettere una certa politica perchè c'era lui. Con Zaccheroni e Capello mica potevano fare in quel modo, Se Capello voleva Desailly e Zaccheroni Gattuso mica ti potevi presentare con Ronaldinho e Beckham (o, per tornare a tempi più felici, Redondo e Rivaldo), dovevi prendere Desailly e Gattuso. Poi se Papin, Ziege e Josè Mari, presentati come acquisti importanti, non piacevano, in tribuna, cosa che Carlo non ha mai fatto.
Con la politica attuale del Milan è uno dei pochi allenatori presentabili, e se ora è messo in discussione è solo perchè la politica societaria deve cambiare, ormai lo sanno tutti, compreso Galliani.