Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Posted: 13/03/2009, 21:34
Noto che negli ultimi tempi il livello tennico-tattico del topic si sta alzando vertiginosamente!!!
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
Basta non vincere per un anno o due e tutti quanti diventiamo esperti. :D (Ma io mi lamentavo anche quando vincevamo, per la mancanza di un gioco.Whatarush wrote: Noto che negli ultimi tempi il livello tennico-tattico del topic si sta alzando vertiginosamente!!!
Al Parma ed alla Juve giocava con difesa alta ed ogni tanto qualche fuorigioco lo giocava, anche con un certo costrutto. Oggi al Milan non lo fa, vedo tre possibili spiegazioni:anto wrote: Certo che dipende da Ancelotti. Il Milan non ha mai giocato con la difesa alta da quando c'è Acelotti: mai! Neanche con Nesta in salute ed il Maldini vero.
E comunuque i meccanismi difensivi dovrebbero prescindere dalle individualità; il fatto è che la sua è una scelta "filosofica" che assolutamente non condivido.
Io non ho parlato di fuorigioco sistematico. Non lo vorrei neanch'io, perchè con le regole attuali è troppo rischioso. Neanche Juve e Barcellona lo fanno sistematico.
Tra fuorigioco sistematico e nessun fuorigioco(o fuorigioco del tutto casuali non cercati) però, c'è un abisso, e Acelotti ci casca dentro, condizionando pesantemente tutto l'assetto della squadra.
Credo di aver scoperto nell'ultimo periodo che:Whatarush wrote: Noto che negli ultimi tempi il livello tennico-tattico del topic si sta alzando vertiginosamente!!!
Io non so cosa intendi x difesa alta, ma a parte questo ultimo anno il Milan non è mai stato lungo ( non ci sono 40 metri tra il difensore centrale e l'attaccante ) e dato che in casa passiamo l'80% del tempo nella metà campo avversaria, io la definirei difesa alta..anto wrote: Certo che dipende da Ancelotti. Il Milan non ha mai giocato con la difesa alta da quando c'è Acelotti: mai! Neanche con Nesta in salute ed il Maldini vero.
E comunuque i meccanismi difensivi dovrebbero prescindere dalle individualità; il fatto è che la sua è una scelta "filosofica" che assolutamente non condivido.
Qui il discorso cambia, ed in parte condivido.Toni Monroe wrote: La scelta della società (che determina poi molte delle scelte di Ancelotti) è quella di inseguire le vittorie di prestigio, che sono poi quelle che portano più soldi in cassa. Con questa cosa si deve fare inevitabilmente i conti perché le squadre italiane non hanno altre possibilità per finanziarsi che vadano al di là di una proprietà estremamente ambiziosa (e disposta a investire) o di una serie di vittorie che attirino gli sponsor e favoriscano il merchandising. Il Milan -finché i tempi lo hanno consentito- ha investito molto; adesso è arrivato un momento in cui la proprietà non vuole/può permettersi di investire come in passato. Si fanno delle scommesse relativamente sicure e si cerca di mettere assieme il resto della squadra con giocatori esperti. La situazione è questa. In tutto questo il mio rammarico non è che non ci siano i soldi per mettere assieme i migliori giocatori sul mercato (e poi molti sul mercato non ci sarebbero neanche, dato che chi li ha se li tiene, quindi per prenderli dovresti fare offerte stile City per Kakà), ma che il numero di giocatori esperti sia superiore a quello dei giovani anche in panchina o in tribuna. Che si cerchi di avere uno zoccolo duro formato da due/tre fuoriclasse e si completi il gruppo dei titolari con giocatori funzionali è sacrosanto -date le premesse di cui sopra- e che in panca ci debbano essere almeno un paio di altri giocatori di esperienza è legittimo; ma poi ci vorrà qualche giovane di cui potersi servire almeno nelle partite meno importanti. Visto che poi una quantità di titolari si è costretti -per contratto- a schierarli anche nelle amichevoli esotiche. Che poi i giocatori a disposizione siano questi non implica che si debba arrivare a fine partita togliendo un attaccante e inserendo un centrocampista per cercare di difendere un risultato che poi alla prima azione su palla ferma degli avversari viene meno. Meglio -allora- morire cercando di vincere che andare in coma pareggiando (o precipitando nell'inferno di una sconfitta, addirittura). Queste sono scelte filosofiche, se vogliamo, che non hanno niente a che vedere coi limiti economici o col rispetto/gratitudine che si vuole a tutti i costi avere nei confronti di certi giocatori.
Bonera out - Kaladze out - Senderos non è proprio in un gran momento - Darmian non ha mai giocato... vado io a giocare? :gazza:all3n wrote: Ancora Favalli-Maldini? Perchè? Perchè? Perchè?
si meritano mourinho...Whatarush wrote: Noto che negli ultimi tempi il livello tennico-tattico del topic si sta alzando vertiginosamente!!!
Io Mourinho lo accolgo col bazooka se arriva... :gazza:mr.kerouac wrote: si meritano mourinho...
beh, non sarebbe male.Peyton_Manning18 wrote: Io Mourinho lo accolgo col bazooka se arriva... :gazza:
Ma non è che si sopravvaluta un attimo lavoro fatto da Ancelotti? Mi spiego meglio, all'epoca della prima Coppa Campioni avevamo l'organico più forte in Europa (come individualità forse il Real ci era superiore, ma aveva dei buchi paurosi in alcuni ruoli), la squadra di Istanbul credo sia stata una delle più forti della storia del Milan, aveva tutto, poi vabbè si perse sappiamo in che modo. I grandi meriti di Ancelotti, e lì non sono pochi, secondo me si sono evidenziate nella Champions vinta ad Atene, perchè lì, non avevamo un organico nemmeno lontanamente paragonabile a quelli precedenti, non avevamo delle punte all'altezza del ruolo (Pippo a parte) e lì, pochi cazzi, ci ha messo molto del suo, specie nella preparazione della fantastica partita di ritorno col Manchester.mr.kerouac wrote: si meritano mourinho...
Guarda... negli ultimi 7 anni devi considerare che l'Inter ne ha vinti 3 (uno a tavolino) e non li possiamo considerare nel calcolo delle possibili vittorie. Dopo il casino di "Moggiopoli" sono cambiati parecchio gli equilibri. Nelle 4 stagioni precedenti si è arrivati una volta primi, una volta secondi e una volta terzi. Considerando che il primo anno è stato un gran casino e che si è visto giocare un Milan incredibile in Champions' posso dire che le vittorie sono tante.all3n wrote: Ma non è che si sopravvaluta un attimo lavoro fatto da Ancelotti? Mi spiego meglio, all'epoca della prima Coppa Campioni avevamo l'organico più forte in Europa (come individualità forse il Real ci era superiore, ma aveva dei buchi paurosi in alcuni ruoli), la squadra di Istanbul credo sia stata una delle più forti della storia del Milan, aveva tutto, poi vabbè si perse sappiamo in che modo. I grandi meriti di Ancelotti, e lì non sono pochi, secondo me si sono evidenziate nella Champions vinta ad Atene, perchè lì, non avevamo un organico nemmeno lontanamente paragonabile a quelli precedenti, non avevamo delle punte all'altezza del ruolo (Pippo a parte) e lì, pochi cazzi, ci ha messo molto del suo, specie nella preparazione della fantastica partita di ritorno col Manchester.
Quello che intendo dire è che negli anni precedenti, però, (e forse anche negli anni successivi ad Atene) per me non è stato decisivo, ok aveva fatto delle buone scelte, (Pirlo regista non è una sua invenzione, ricordiamocelo, Mazzone lo aveva fatto già giocare in quel ruolo a Brescia per farlo coesistere con Baggio), aveva creato una squadra che ha giocato in maniera devastante l'anno di Manchester, almeno nel primo girone, ma di lì in poi io non ho visto molto la sua mano sulla squadra, se non in negativo, in alcuni casi. è chiaro anche che con squadre del genere è più facile fare danni che aggiungere qualcosa, ma, ecco, non esagererei in valutazioni estremamente positive del suo operato.
Alla fine della fiera con lui abbiamo vinto 1 Campionato (pochissimo per la rosa che ha avuto a disposizione) e 2 Champions e mezza (che obiettivamente in 7 stagioni sono tante).
PS: il giorno in cui dovesse arrivare Mourinho preparei un bel cappio e mi impiccherei...