anto wrote:
Tu hai parlato con Granderson e lui ti ha risposto così.
Può darsi che lui sia effettivamente così, ma può darsi di no. Le sue cifre come erano nei playoff?
Ha giocato solo una volta nella vita i playoffs, nel 2006. Ha avuto .784 di OPS, contro .843 in carriera (ma in quel 2006 ha avuto .773 di OPS in stagione, assolutamente in linea coi suoi playoffs).
Supporta ciò che dice... ha giocato nello stesso modo. Ma ha anche giocato pochissimo, e per me a prescindere dai risultati non avrebbe avuto un grande significato.
orevacam wrote:
renè non c'è bisogno di postare esempi è una cosa ovvia
C'è sempre bisogno di esempi. Se esempi non ce ne sono, magari non è una cosa tanto ovvia, no?
Per estremizzare, secoli fa era "ovvio" che il Sole girasse attorno alla Terra, o che quest'ultima fosse piatta.
Per rimanere al baseball, 5 anni fa era "ovvio" che i pitchers avessero un controllo sul fatto che una palla battuta venisse trasformata o meno in out.
Oggi sappiamo che queste cose non sono vere. Perchè? Perchè ci sono state dimostrazioni formali del contrario, e quelli che volevano dimostrare le cose "ovvie" non sono mai riusciti a farlo.
Portare esempi di singole partite di calcio (o altri sport) o di 40 partite di baseball, non risolve niente, perchè sappiamo benissimo che a seconda dello sport, tutti possono giocare bene o male per un periodo. Ribadisco: Corey Patterson a metà aprile aveva 1.000 di OPS. Perchè? Perchè 20 partite, o 30, o 40, possono giocarle bene (o male) tutti. Quando le partite diventano 100, poi 162, le cose progressivamente cambiano. Solo con l'ampliamento del campione statistico si possono dimostrare certe cose.
Prendi Darin Erstad: ha .746 di OPS in carriera. Nel 2000 ha giocato 157 partite ed ha avuto .950 di OPS. In carriera non si è mai neanche più avvicinato (di meno di 120 punti!) a quella OPS. Nel suo caso, anche 157 partite sono state "benedette", "ispirate" o "fortunate". Decidi tu cosa fosse. E' stato però chiaramente un caso, e la sua carriera (con 1547 partite giocate, mica 20 o 30) lo dimostra in maniera inequivocabile.
Bene, se anche 157 partite possono non indicare l'abilità di un giocatore, ma magari solo un momento particolarmente ispirato o di particolare forma, come si pretende di valutare la psiche di un essere umano in base a 3 partite (come accaduto a Soriano quest'anno)???
Aggiungo, ed alla fine questa è la domanda che dovrebbe trovare risposta:
se anche ci fosse una questione mentale personale che blocca/esalta i giocatori in determinati momenti (e già questa supposizione è fuori luogo perchè dovrebbe essere dimostrata), chi siamo noi per distinguere dove finisca la questione della forma fisica e dove inizi la questione mentale?
Cioè, siamo perfettamente d'accordo che dei giocatori possano avere mesi caldi o freddi, giusto? Siamo d'accordo che se uno gioca male ad agosto sia un semplice slump, un calo di forma, giusto? Bene, allora chi siamo noi per giudicare se uno gioca male ad ottobre se sia appunto un calo di forma (come ce ne possono essere sempre), un mese "freddo" (come i giocatori hanno, vedi Mike Lowell ad agosto), o se sia effettivamente mentale? Perchè si da' per scontato che sia quest'ultimo fattore? Siamo nella testa del giocatore? Direi di no, quindi...?
E comunque, come detto, la supposizione andrebbe dimostrata. E non basta prendere una singola partita come esempio, perchè una singola partita può essere soggetta a tanta variazione. Come detto, invece di indicarmi Gresko (giocatore scarso per definizione) in una partitaccia, perchè non mi prendi una decina di giocatori che, su un campione statistico ampio, ha fallito in maniera consistente (notevole) e costante, in ogni situazione configurabile come clutch? Categorie come RISP, 2 outs&RISP, Late&Close, Playoffs?
Se una decina di giocatori (caspita, su decine o centinaia di migliaia ce ne saranno se la clutchness esiste, no?) è
costantemente migliore/peggiore in ogni categoria clutch, allora la clutchness esiste. Altrimenti no, è semplice, giusto? Altrimenti che evidenza è mostrare che Soriano abbia giocato 40 partite male? Si può vedere Darin Erstad, con 157 partite totalmente fuori linea rispetto alla sua carriera... se quelle partite le avesse azzeccate ai playoffs, sarebbe stato giudicato il più clutch della storia dell'umanità. Invece sono state nel 2000 e vengono viste come un caso.
Ripeto: se sei così convinto, ed è una cosa così ovvia, e tutto quello che vuoi, non dovrebbe essere difficile per dimostrarmelo in maniera formale, giusto?