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Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 03/05/2010, 21:50
by Yuppidù
Toni Monroe wrote: Io trovo discutibile la premessa Timmica riguardo il gusto di vincere facile; non perché sia falso che le big 3 vincano (o lottino per vincere) ma perché è una cosa piuttosto inevitabile, dato che si inizia a seguire gli sport da ragazzini, che affascini più chi gioca per traguardi prestigiosi. Poi c'è anche tutto il discorso sulla cassa di risonanza che ha una partita di Champions (o che vede schierati in campo i campioni di un determinato periodo), etc.. Capisco che questo Tim lo trovi troppo comodo e di fondo può anche esserci una verità, ma -facendo un parallelo con un altro argomento- la sua posizione somiglia a quella di chi segue soltanto il cinema indipendente e rinfaccia ad altri di andar troppo dietro al cinema delle grosse major.. presto o tardi uno che si risente è inevitabile che lo trovi; ma questo non ha nulla a che fare con la qualità oggettiva di un film o con la genuinità con cui si tifa per una squadra piuttosto che per un'altra. Ditemi allora perché il calcio ha tutto questo seguito.. Tim, lo stesso tuo ragionamento avrebbe tutte le ragioni di farlo un appassionato di tamburello o salto con la cannuccia (se mai esistesse).. vorrei vederti a spiegar loro che per te non è più facile rispetto a questi ultimi seguire la tua passione. Per non parlare della differenza nei passaggi televisivi del tuo sport rispetto al loro..  :forza:
Bellissimo post. Quoto in pieno specialmente il discorso sul cinema.

Le squadre che vincono hanno più visibilità, avendo più visibilità hanno più tifosi, avendo più tifosi hanno più soldi, e avendo più soldi vincono di più.

Di per sé il discorso  non è che sia sbagliato. Quel che infastidisce è che viene semplificato con "vi piace vincere facile". Come se uno a 5-6 anni già facesse il ragionamento "mò se scelgo la pro Vercelli mi faranno il culo tutta la vita perché non vince mai, meglio che scelgo il Milan". Come se il mondo fosse diviso in buoni (i tifosi della Roma ecc.) e cattivi (i tifosi delle 3 grandi). Come se essere tifoso del Catania a Milano facesse di te una persona migliore dell'essere un tifoso dell'inter a Catania.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 03/05/2010, 22:06
by Mr. Clutch
Ma quelli che tifano Cisco Roma, tifano solo per quella oppure anche per una delle altre due?

Sò curioso, si..  :lol2:

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 0:32
by Teo
Si', ma Tim ha iniziato a tifare la Roma di Falcao, quindi le duemila vignette del "pongipon" sono una specie di boomerang  :lol2:

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 0:58
by dreamtim
Teo wrote: Si', ma Tim ha iniziato a tifare la Roma di Falcao, quindi le duemila vignette del "pongipon" sono una specie di boomerang  :lol2:

Frena.

oh io  sono 3oenne, nel senso di 30 e basta. Ho cominciato a seguire da Giannini e il suo "impero", passando per le altalene di re-nato, agli ultimi scampoli di Bruno Conti ale discese del magico tedesco volante, nello stesso momento il Bilan si puppava van basten. Fa te  :lol2:
Sono una vittima di Andrade e un fervente seguace di Nela e Rizzitelli.  Totti non me lo immaginavo nemmeno.
Per questo l'era sensi per me è come un parcogiochi che non finisce mai.
Sin dalle medie (alle elementari ero allminibasket) ho cominciato a prendere schiaffi dai compagni che si sceglievano (proprio cosi) squadre che vincevano e non erano costrette dalla crisi a fare il ritiro estivo a Norcia. Come l'ultima era viola.

Toni espone una visione romantica delle scelta delle big3 e tocca qualche tasto interessante.

però la stragrande maggioranza sopra il po, sotto il po non tifa; altrimenti la geografia calcistica sarebbe diversa.
la legacalcio pure.

per chiosa posso dirti che la fede apolide (qua nn è il caso di Teo) spesso genera una sicumera e una superiorità di fondo che rende impossibile ogni discorso.

ti lamenti dopo anni immondi; non posso che sono piagnone. ok.
ti gonfi il petto dopo un pò di gloria, sei arrogante anche solo se ti ergi a certi livelli, ho visto gente su sto topic perdere le staff manco avessi messo in dubbio le origini di famiglia, suvvia.
ti senti "orgoglione" dei tuoi e difendi il tutto dalle solite menate sofritte con i luoghi comuni sul romano medio; con te non si parla.

Senza contare il nugolo di professori che ti dicono "arrogante" eccetera e poi ti dicono (e questa è pratica comune) cosa e come scrivi bene e cosa no. Se va bene.


anboh.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 1:07
by dreamtim
Mr. Clutch wrote: Ma quelli che tifano Cisco Roma, tifano solo per quella oppure anche per una delle altre due?

Sò curioso, si..  :lol2:
posto il breviario;
Nel 1972 venne fondata a Roma una nuova squadra di calcio con il nome di Associazione Sportiva Lodigiani 1972 il cui titolo sportivo è poi stato rilevato nel 2004 dall’Associazione Sportiva Cisco Roma. Nel 2005, tuttavia, i vecchi dirigenti della Lodigiani ripresero lo storico nome utilizzando la denominazione Nuova Lodigiani e rinominandola nel 2008 in A.S.D. Lodigiani. Il campo della Lodigiani è attualmente quello della Borghesiana, mentre la Cisco Roma gioca le partite in casa nel quartiere di San Basilio.


al tempo del suo folgore in serie c la lodigiani aveva fior di vivaio, vivaio a cui spesso pescavano a piene mani roma e lazie.
se ti abbonavi ala roma, ti regalavano un coupon per avere uno sconto o un ingresso omaggio alla lodigiani.

spesso andavo e simpatizzavo; di certo per anni è stata l'unica squadra di una metropoli in serie c.

ne serbo un bel ricordo della lodigiani che fu.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 7:18
by Toni Monroe
dreamtim wrote:
Frena.

oh io  sono 3oenne, nel senso di 30 e basta. Ho cominciato a seguire da Giannini e il suo "impero", passando per le altalene di re-nato, agli ultimi scampoli di Bruno Conti ale discese del magico tedesco volante, nello stesso momento il Bilan si puppava van basten. Fa te  :lol2:
Sono una vittima di Andrade e un fervente seguace di Nela e Rizzitelli.  Totti non me lo immaginavo nemmeno.
Per questo l'era sensi per me è come un parcogiochi che non finisce mai.
Sin dalle medie (alle elementari ero allminibasket) ho cominciato a prendere schiaffi dai compagni che si sceglievano (proprio cosi) squadre che vincevano e non erano costrette dalla crisi a fare il ritiro estivo a Norcia. Come l'ultima era viola.

Toni espone una visione romantica delle scelta delle big3 e tocca qualche tasto interessante.

però la stragrande maggioranza sopra il po, sotto il po non tifa; altrimenti la geografia calcistica sarebbe diversa.
la legacalcio pure.

per chiosa posso dirti che la fede apolide (qua nn è il caso di Teo) spesso genera una sicumera e una superiorità di fondo che rende impossibile ogni discorso.

ti lamenti dopo anni immondi; non posso che sono piagnone. ok.
ti gonfi il petto dopo un pò di gloria, sei arrogante anche solo se ti ergi a certi livelli, ho visto gente su sto topic perdere le staff manco avessi messo in dubbio le origini di famiglia, suvvia.
ti senti "orgoglione" dei tuoi e difendi il tutto dalle solite menate sofritte con i luoghi comuni sul romano medio; con te non si parla.

Senza contare il nugolo di professori che ti dicono "arrogante" eccetera e poi ti dicono (e questa è pratica comune) cosa e come scrivi bene e cosa no. Se va bene.


anboh.
Beh.. mi pare che tu non sia affatto disposto ad abbandonare quel che di sacrosanto c'è nella tua posizione. :D È innegabile che le big3 abbiano un serbatoio di tifosi più ampio. Lo stesso vale per i tifosi del ciclista che corre per vincere le corse a tappe o le grandi classiche rispetto al gregario; fino ai nazionalismi di comodo nei motori: nella formula1 si tifa Ferrari anche se guida uno straniero, nelle moto si tifa il pilota italiano anche se corre per una casa straniera.. sì, è vero, una componente 'di comodo' nel tifo c'è, :forza: ma quando una passione nasce in età verde tanti ragionamenti mica si ha ancora la malizia per farli. Il romantico, dopo tutto, sei tu. E non è mica difetto in questo caso. Ma se sostieni che nel tifo viscerale e irrazionale c'è fin troppa consapevolezza nel momento in cui si indirizza sopra o sotto il Po, la stessa cosa si potrebbe sostenere riguardo il nascere di una passione per il calcio piuttosto che per un qualunque altro sport. Anche gli appassionati del rugby ci potrebbero guardare schifati e dire che è comodo vibrare d'emozione per uno sport in cui hai vinto 4 mondiali, vieni a sperare di non 'vincere' il cucchiaio di legno.. è lo stesso criterio tuo. Lo accetteresti di sentirti un opportunista, rispetto a loro? O gli diresti che non puoi farci niente se ti piace di più il calcio? E se ti replicassero che è troppo comodo? :forza:

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 8:38
by davidvanterpool
dreamtim wrote:
Frena.

oh io  sono 3oenne, nel senso di 30 e basta. Ho cominciato a seguire da Giannini e il suo "impero", passando per le altalene di re-nato, agli ultimi scampoli di Bruno Conti ale discese del magico tedesco volante, nello stesso momento il Bilan si puppava van basten. Fa te  :lol2:
Sono una vittima di Andrade e un fervente seguace di Nela e Rizzitelli.  Totti non me lo immaginavo nemmeno.
Per questo l'era sensi per me è come un parcogiochi che non finisce mai.
Sin dalle medie (alle elementari ero allminibasket) ho cominciato a prendere schiaffi dai compagni che si sceglievano (proprio cosi) squadre che vincevano e non erano costrette dalla crisi a fare il ritiro estivo a Norcia. Come l'ultima era viola.

Toni espone una visione romantica delle scelta delle big3 e tocca qualche tasto interessante.

però la stragrande maggioranza sopra il po, sotto il po non tifa; altrimenti la geografia calcistica sarebbe diversa.
la legacalcio pure.

per chiosa posso dirti che la fede apolide (qua nn è il caso di Teo) spesso genera una sicumera e una superiorità di fondo che rende impossibile ogni discorso.

ti lamenti dopo anni immondi; non posso che sono piagnone. ok.
ti gonfi il petto dopo un pò di gloria, sei arrogante anche solo se ti ergi a certi livelli, ho visto gente su sto topic perdere le staff manco avessi messo in dubbio le origini di famiglia, suvvia.
ti senti "orgoglione" dei tuoi e difendi il tutto dalle solite menate sofritte con i luoghi comuni sul romano medio; con te non si parla.

Senza contare il nugolo di professori che ti dicono "arrogante" eccetera e poi ti dicono (e questa è pratica comune) cosa e come scrivi bene e cosa no. Se va bene.


anboh.
Ma Tim, tu hai ragione, ma non è che sei della Spal, sei di Roma, vieni da una realtà calcistica molto forte! E' ben diverso rispetto a chi viene da città più piccole (ad esempio la mia) dove ci sono realtà calcistiche che non sono nelle due massime serie.
E per questo tipo di persone è più facile simpatizzare per squadre che sono molto supportate dai media nazionali. Quando il Siena è passato dalla B alla A io di giocatori non conoscevo nessuno, conoscevo i Del Piero, i Baresi, i Maldini e i Batistuta della situazione... perché? Dai, se c'è qualcosa di logico nel tifo è proprio questo, l'esposizione mediatica ad un certo numero di squadre.
La Roma bene o male è molto esposta ai media, lo stesso non si può dire del Siena e te lo garantisco, perché in famiglia si polemizza sempre perché, per farti un esempio stupido, un episodio arbitrale dubbio in una partita del Siena non ha la stessa rilevanza che ha in una partita della Roma, ma anche dell'Udinese o del Palermo.
Negare che sia così è follia, su.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 10:02
by lele_warriors
davidvanterpool wrote: Ma Tim, tu hai ragione, ma non è che sei della Spal, sei di Roma, vieni da una realtà calcistica molto forte! E' ben diverso rispetto a chi viene da città più piccole (ad esempio la mia) dove ci sono realtà calcistiche che non sono nelle due massime serie.
E per questo tipo di persone è più facile simpatizzare per squadre che sono molto supportate dai media nazionali. Quando il Siena è passato dalla B alla A io di giocatori non conoscevo nessuno, conoscevo i Del Piero, i Baresi, i Maldini e i Batistuta della situazione... perché? Dai, se c'è qualcosa di logico nel tifo è proprio questo, l'esposizione mediatica ad un certo numero di squadre.
La Roma bene o male è molto esposta ai media, lo stesso non si può dire del Siena e te lo garantisco, perché in famiglia si polemizza sempre perché, per farti un esempio stupido, un episodio arbitrale dubbio in una partita del Siena non ha la stessa rilevanza che ha in una partita della Roma, ma anche dell'Udinese o del Palermo.
Negare che sia così è follia, su.
quindi io che sono di trieste,e tifo triestina come vengo considerato?lo chiedo sinceramente eh,senza prese in giro o altro.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 10:03
by NckRm
Sei il meglio di tutti

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 10:04
by lele_warriors
NckRm wrote: Sei il meglio di tutti
grazie

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 10:04
by sonnechiosissimo
lele_warriors wrote: quindi io che sono di trieste,e tifo triestina come vengo considerato?lo chiedo sinceramente eh,senza prese in giro o altro.
per noi padovani non siete considerabili  :lol2: :lol2:

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 10:05
by davidvanterpool
lele_warriors wrote: quindi io che sono di trieste,e tifo triestina come vengo considerato?lo chiedo sinceramente eh,senza prese in giro o altro.
Non c'è niente di anomalo, anzi, è bello che tu supporti la tua realtà locale. Ma neanche ti puoi stupire se non tutti fanno lo stesso.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 10:05
by lele_warriors
davidvanterpool wrote: Non c'è niente di anomalo, anzi, è bello che tu supporti la tua realtà locale. Ma neanche ti puoi stupire se non tutti fanno lo stesso.
ok,era solo per capire,nessuna provocazione.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 10:12
by sonnechiosissimo
davidvanterpool wrote: Non c'è niente di anomalo, anzi, è bello che tu supporti la tua realtà locale. Ma neanche ti puoi stupire se non tutti fanno lo stesso.
il fatto è che molti supportano la realtà locale solo quando è in A. Ricordo ancora il Padova in masisma serie con tutta la città a tifare, poi non appena scendi di categoria tutti si dimenticano della squadra cittadina e tornano a sostenere una delle squadre più importati della nostra serie A. Credo sia un dato normale.

quindi se sei nato a palermo udine genova (samp o genoa) è più facile che tifi per una "provinciale" della serie A perchè la tua squadra è una realtà consolidata e sei sempre lì che lotti ogni anno a livelli più o meno alti ma comunque in serie A. Quindi cresci fin da piccolo con la spinta a tifare la tua realtà.
Se invece cresi in una città che calcisticamente fa fatica ad emergere a livelli quanto meno decenti o fa una comparsata in serie A difficilmente tiferai la realtà locale, perchè quel risltato sporadico sarà solo una parentesi emozionante nulla più.

Re: L'analisi logica del tifo.

Posted: 04/05/2010, 10:16
by lele_warriors
sonnechiosissimo wrote: il fatto è che molti supportano la realtà locale solo quando è in A. Ricordo ancora il Padova in masisma serie con tutta la città a tifare, poi non appena scendi di categoria tutti si dimenticano della squadra cittadina e tornano a sostenere una delle squadre più importati della nostra serie A. Credo sia un dato normale.

quindi se sei nato a palermo udine genova (samp o genoa) è più facile che tifi per una "provinciale" della serie A perchè la tua squadra è una realtà consolidata e sei sempre lì che lotti ogni anno a livelli più o meno alti ma comunque in serie A. Quindi cresci fin da piccolo con la spinta a tifare la tua realtà.
Se invece cresi in una città che calcisticamente fa fatica ad emergere a livelli quanto meno decenti o fa una comparsata in serie A difficilmente tiferai la realtà locale, perchè quel risltato sporadico sarà solo una parentesi emozionante nulla più.
Quindi il mio è un caso rarissimo a parer tuo,visto che ho iniziato a tifare triestina da piccolo in b,ma a seguirla in SERIE D,RIPETO SERIE D