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Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 17:07
by Ciombe
Da Brawl wrote:
Col tempo ho imparato a diffidare dalle statistiche :D anche perchè in casi come questo servono e non servono.
Guardiamo il gioco di Wall, gran controllo del corpo in ogni fase del gioco, dalla ricezione del pallone alla partenza in palleggio fino all'abilità di finalizzare. Eco fermiamo qui il discorso.
Gli assist che fa il Wildcat fa capolino per lo più alle situazioni di penetra e scarica, la Dribble Drive Motion come ottimamente spiegata da Gerry, non sono situazioni che arrivano dal pick&roll o da una circolazione di palla tale da creare varie soluzioni ma dalla miglior caratteristica del ragazzo.
Con questo voglio dire che ha un'ottima visione di gioco, sarebbe da matti sostenere il contrario, ma che non ha il senso dello sviluppo del gioco che dovrebbe avere un play che merita di essere chiamato in tale modo.
Proprio come Rose e Evans prima di lui, Wall è uno che crea prima per se e poi per i compagni.
Perchè spersonalizzare un talento del genere a far giocare anche i compagni in modo continuativo (perchè in NBA non troverà quasi nessuno che fa il DDM, ma gli chiederanno consistenza anche in altri contesti offensivi come gestore del pallone), quando è un giocatore di talento nel fare canestro e prendersi un tiro?
Lo stesso Rose non sempre fa giocare bene i compagni, ma da il meglio di se a attaccare il canestro con Hirnich a regolarlo nel ritmo.
Tyreke Evans gioca play a Sacramento, ma è una guardia, che può creare il suo gioco quando ha accanto un play.
John Wall mi sembra il raccordo tra loro due e Oj Mayo, per la dose di talento, abbinata a qualità fisiche e fiducia nei propri mezzi.
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 17:10
by Ciombe
a me Reynolds ha impressionato per la capacità di calarsi nel ritmo partita e poi regolarlo a piacimento, trovando il giusto bilanciamento tra giocate personali e regia.
Io cmq l'avevo detto anche in tempi non sospetti di fare attenzione a Manny Harris e al suo essere swingman...
mi fanno impazzire i tuttofare completi.
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 17:18
by Marcomax
Wall paragonato ad Evans

.
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 17:29
by Da Brawl
Marcomax wrote:
Il tuo giudicare Wall una combo quindi dipende dal sistema di gioco di Kentucky :mirror:.
No, dal suo stile di gioco.
Non l'ho mai visto creare una situazione di gioco se non conseguente ad una sua zingarata a centro area.
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 17:33
by Marcomax
Da Brawl wrote:
No, dal suo stile di gioco.
Non l'ho mai visto creare una situazione di gioco se non conseguente ad una sua zingarata a centro area.
Da questo si deduce che hai visto poche partite di kentucky

.
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 17:44
by kanon
Rocky wrote:
Ma proprio dei poveracci però. :D
Scherzi a parte, se dico che Scottie Reynolds è uno dei prospetti più overrated di queste ultime due stagioni si offende qualcuno? Non so, avrà anche fatto un gran torneo, ha due attributi che fanno provincia ma io questo fenomeno che ci vogliono raccontare proprio non lo riesco a vedere. Sarò felice di essere smentito nel giro di un paio d'anni, ma al momento lo vedo come un gran bel giocatore da Eurolega.
Non sarà il nuovo Dio del basket ma definirlo overrated mi sembra eccessivo. E' tra i 5 che vorrei con la palla in mano quando la partita è sul filo, anche perchè realisticamente dico che non tenterà il tiro ad ogni costo.
Due parole su Wall, John che viene incensato come toccasse in oro tutto quello che sfiora. Clutch alla prima ok....ma contro chi giocavano?
Bel giocatorino eh, ma ho notato la (bruttissima) tendenza di Kentucky di adagiarsi e sparare eventualmente il parzialone. E sta cosa va imputata a maggior ragione a chi le chiavi le ha in mano. E poi la tendenza alla giocata a tutti i costi a me non va, c'è poco da fare. Sparerà 7 assist a serata eh, ma le 4 TO pesano di più.
Altra osservazione sull'atteggiamento generale. I Wildcats iniziano a parlare della possibilità di finire con uno 0 sulla casella sconfitte. Con l'atteggiamento che si ritrovano (Cousins who?) iniziare a parlare di 'ste cose mi sembra un tantinello prematuro. Se riescono a diventare una squadra qualche possibilità c'è, se restano questo circo direi proprio di no
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 17:49
by Da Brawl
Marcomax wrote:
Da questo si deduce che hai visto poche partite di kentucky

.
Marco no, te l'assicuro... :D
kanon wrote:
Due parole su Wall, John che viene incensato come toccasse in oro tutto quello che sfiora. Clutch alla prima ok....ma contro chi giocavano?
Bel giocatorino eh, ma ho notato la (bruttissima) tendenza di Kentucky di adagiarsi e sparare eventualmente il parzialone. E sta cosa va imputata a maggior ragione a chi le chiavi le ha in mano. E poi la tendenza alla giocata a tutti i costi a me non va, c'è poco da fare. Sparerà 7 assist a serata eh, ma le 4 TO pesano di più.
Evvabbè, è una squadra di Calipari, che speravi? :D
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 18:10
by Marcomax
Da Brawl wrote:
Marco no, te l'assicuro... :D
Allora c'è solo un altra spiegazione plausibile: sei prevenuto

.
Prendiamo ad esempio il primo tempo contro NC(l' avversario più "tosto" che hanno incontrato). Wall ha messo in ritmo praticamente tutta la squadra giocando da play vero e non limitandosi a zingarate a centro area(cit.)
Il difetto principale di Wall è la tendenza ad entrare in "modalità cazzeggio" quando la squadra è in largo vantaggio. In questi momenti lui tenta sempre la giocata più spettacolare possibile e le palle perse fioccano e anche i parziali negativi.
Ma questo difetto per me è da imputare alla sua immaturità e non fa di lui una combo.
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 19:31
by WolvesFan25
ragazzi ma un altro giocatore diciamo scomparso è kenny boynton, ricordo che tempo fa era da top10 nei mock draft e ora si ritrova ad essere una scelta di fine 1 round ma del 2011 per poi devo aggiungere un altro giocatore che mi sembra bravo ekpe udoh di baylor ho visto alcuni mock draft che lo danno in top 20
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 22:51
by Radiofreccia
Gerry Donato wrote:
Il sistema offensivo si chiama Dribble Drive Motion.
Io lo liquido definendolo un raffinato penetra e scarica, perchè la prima chiave è rappresentata dall'abilità degli esterni ed in primis del play di penetrare in palleggio battendo l'avversario.
Ci sono sempre quattro giocatori fuori sul perimetro di cui due negli angoli ad allargare il campo, mentre il lungo in post basso è schiacciato sulla linea di fondo e deve sempre farsi trovare sul lato opposto a dove si trova la palla.
L'altro ruolo chiave è assegnato alle letture del giocatore con la palla se e nel momento in cui arriva l'aiuto e nella capacità di trovare l'uomo libero, sia esso il lungo sotto o uno degli altri 3 perimetrali.
E' uno sistema ciclico, nel senso che si ripete all'infinito: se colui che riceve lo scarico non ha spazio per il tiro, può scegliere se ruotare la palla con circolazione perimetrale oppure a sua volta andare in penetrazione ed eventualmente scaricare. Dopo il passaggio dalla penetrazione i giocatori devono subito ritrovare la loro posizione sul perimetro.
Non ci sono blocchi (salvi casi limite), non si vedono pick and roll, non ci sono uscite sul lato debole.
Ci sono invece principi di Princeton Offense, tra cui due essenziali: se la palla arriva al gomito, i giocatori nell'angolo possono sempre tentare il back door lungo la linea di fondo; se sei sul perimetro ed il giocatore in palleggio ti punta, devi tagliare verso canestro.
Come spesso capita nei sistemi di letture più che di esecuzione, è lasciato spazio ad improvvisazione e variazioni sul tema agli interpreti, pur rispettando sempre i concetti basilari.
A livello Ncaa ed Nba, è usato solo da Calipari?
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 07/01/2010, 23:53
by theref86
A mio modesto parere, anche se un pò OT, se UK a Marzo incontra un team che li porta a ritmi blandi..saluti e arrivederci...io sono più vicino al parere di Ciombe su Wall sinceramente...si tratta, al momento attuale ,di un giocatore praticamente inarrestabile a questi livelli a ritmi elevati e in campo aperto per atletismo e mezzi tecnici.
Se non corre..beh le cose cambiano e in effetti non gli ho visto fare grandi letture ma più che altro buoni passaggi su penetra e scarica, o cmq dopo aver attirato molti difensori su di sè. Questa Uk vince con la difesa e le ripartenze folli, con i parziali che annichiliscono più che con un gioco corale e ben strutturato. Contro una Purdue, o Syracuse...secondo me soffrirebbero assai...per usare un eufemismo.
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 08/01/2010, 1:12
by kanon
Da Brawl wrote:
Marco no, te l'assicuro... :D
Evvabbè, è una squadra di Calipari, che speravi? :D
non è un gruppo d'affari?

Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 08/01/2010, 12:41
by Luca10
Radiofreccia wrote:
A livello Ncaa ed Nba, è usato solo da Calipari?
In NBA direi che non lo usa nessuno; in NCAA, invece, si. Conta che magari non lo fanno in maniera "integralista" ma applicano solo alcuni concetti, però. I più "integralisti" dopo Cal credo che attualmente possoano essere quelli di UMass, dove Kellogg (l'HC) ha preso come assistente Walberg (ex HC di Pepperdine ed inventore della DDM).
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 09/01/2010, 14:40
by Gerry Donato
Me la rischio? Non me la rischio? Per ora non me la rischio, ma di sicuro posso dire che non mi sono ancora innamorato di Wall.
A mio avviso la quantità di vuoti di sceneggiatura nel suo gioco è più ampia di quanto dovrebbe essere. Sono dubbi in riferimento al credito di cui gode, ovviamente resta speciale, però:
-il suo ball-handling è sotto standard nel traffico o nei piccoli spazi
-esce sempre dal pressing andando a 100 all'ora dritto per dritto, ma non con accurati cambi di velocità e scelte adeguate degli spazi
-se non batte l'uomo sul primo passo può andare in affanno e deragliare
-la mano destra (o meglio, il suo andare verso destra) è molto sospetta; su 30 penetrazioni ne ho contate 22 verso sinistra
-sta crescendo al tiro, ma l'esecuzione è lenta e la meccanica schiacciata; anche dal palleggio tende a buttarsi troppo indietro
-le palle perse sono troppe e troppo banali, alcune per malavoglia ma altre per limiti strutturali.
Insomma, una chiavica!
In realtà mi ha impressionato in positivo in difesa, negli istinti e nella capacità di trovare l'uomo libero. Ma non è scoccata la scintilla.
Luca10 wrote:
In NBA direi che non lo usa nessuno; in NCAA, invece, si. Conta che magari non lo fanno in maniera "integralista" ma applicano solo alcuni concetti, però. I più "integralisti" dopo Cal credo che attualmente possoano essere quelli di UMass, dove Kellogg (l'HC) ha preso come assistente Walberg (ex HC di Pepperdine ed inventore della DDM).
In NBA ci provò l'anno scorso Lawrence Frank, con carta bianca ad Harris e Carter. Quest'anno piccoli brani di DDM sono giocati da Denver, Boston e Sacramento, anche se poi spaziature, regole e soprattutto i 24 secondi non permettono tra i pro una sua applicazione integrale.
Naturalmente anche lo stesso integralista Calippo non è che faccia sempre la stessa identica azione con lo stesso identico posizionamento dei giocatori perchè altrimenti basta una zonetta fatta bene per mandare UK fuori giro.
Re: DRAFT 2010 Everybody's gonna hit the Wall
Posted: 09/01/2010, 17:46
by Charles
Gerry Donato wrote:
Me la rischio? Non me la rischio? Per ora non me la rischio, ma di sicuro posso dire che non mi sono ancora innamorato di Wall.
A mio avviso la quantità di vuoti di sceneggiatura nel suo gioco è più ampia di quanto dovrebbe essere. Sono dubbi in riferimento al credito di cui gode, ovviamente resta speciale, però:
-il suo ball-handling è sotto standard nel traffico o nei piccoli spazi
-esce sempre dal pressing andando a 100 all'ora dritto per dritto, ma non con accurati cambi di velocità e scelte adeguate degli spazi
-se non batte l'uomo sul primo passo può andare in affanno e deragliare
-la mano destra (o meglio, il suo andare verso destra) è molto sospetta; su 30 penetrazioni ne ho contate 22 verso sinistra
-sta crescendo al tiro, ma l'esecuzione è lenta e la meccanica schiacciata; anche dal palleggio tende a buttarsi troppo indietro
-le palle perse sono troppe e troppo banali, alcune per malavoglia ma altre per limiti strutturali.
Insomma, una chiavica!
E' tutto vero, però immagino che tu abbia visto solamente la partita contro i Pitiniani (visto attentamente intendo). E' stata nettamente la peggiore prestazione della sua breve carriera con i Wildcats ed ha evidenziato tutti quei problemi che tu, da grande conoscitore del gioco, hai prontamente notato.
Secondo me di quelli che hai nominato, i difetti che proprio non riesce a togliersi sono due: il fatto di andare a duemila all'ora nei raddoppi e nel pressing senza davvero ragionare, e il fatto che non ha un ball-handling da vero playmaker!
Tutte le altre cose, ripeto, sono vere ma direi "episodiche": l'uomo lo batte il 90% delle volte, e anche in quel 10% mi è sempre sembrato intelligente nel tornare sui suoi passi (sto escludendo il disastro contro Louisville). Il tiro sta migliorando e, secondo me, la meccanica è tutt'altro che male, paragonata ad esempio a Rose o Wade (di cui considero un incrocio il buon Wall). Le perse sono tante, è vero, ma si riconducono al fatto che il ball-handling non è eccezionale, e per uno che ha la palla in mano così tanto, è normale che fiocchino le perse. Crescerà!
Insomma, per me rimane un fenomeno, uno di quelli che al piano di sopra sposteranno e non poco.
Capo, forse devi rivederlo meglio in serate in cui è in partite :D