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Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 20/03/2008, 20:17
by rivets
Seguendo i consigli dei vari partecipanti l'ho comprato e lo sto leggendo in lingua originale e mi piace moltissimo. Grazie a tutti per le segnalazione, ne vale veramente la pena e, a parte qualche termine gergale, leggibilissimo.

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 21/03/2008, 10:13
by MAX
lephio, è arrivato questa volta?

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 21/03/2008, 13:15
by lephio
arrivato e messo online!

attenzione a tutti! mi sono accorto che il capitolo tradotto da jishin era il 10mo e non il 13mo come avevo erroneamente scritto. la situazione corretta è quella che c'è online adesso.  :fischia:

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 21/03/2008, 13:27
by joesox
lep, "ricapitolando" come siamo messi?
grazie
joe

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 21/03/2008, 13:56
by lephio
Stato della traduzione:
Prefazione - Renè - Ok
Capitolo 1 - Joesox - Ok
Capitolo 2 - Joesox - Ok
Capitolo 3 - Guerrero&Joesox - Ok
Capitolo 4 - Joesox - Ok
Capitolo 5 - Ange&Joesox - Ok
Capitolo 6 - Joesox - Ok
Capitolo 7 - Da Assegnare - Ko
Capitolo 8 - Da Assegnare - Ko
Capitolo 9 - Webba - Ok
Capitolo 10 - Jishin - Ok
Capitolo 11 - Pixi - In corso
Capitolo 12 - Max - Ok
Epilogo - Renè - In corso
Afterword - Renè - Incorso
Acknowledgments - Da Assegnare - Ko

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 21/03/2008, 18:26
by joesox
lephio wrote: Stato della traduzione:
Prefazione - Renè - Ok
Capitolo 1 - Joesox - Ok
Capitolo 2 - Joesox - Ok
Capitolo 3 - Joesox o Guerrero o Entrambi? - Ok
Capitolo 4 - Joesox - Ok
Capitolo 5 - Ange&Joesox - Ok
Capitolo 6 - Joesox - Ok
Capitolo 7 - Da Assegnare - Ko
Capitolo 8 - Da Assegnare - Ko
Capitolo 9 - Webba - Ok
Capitolo 10 - Jishin - Ok
Capitolo 11 - Pixi - In corso
Capitolo 12 - Max - Ok
Epilogo - Renè - In corso
Afterword - Renè - Incorso
Acknowledgments - Da Assegnare - Ko
Ma, direi bene, no?
Uno dei due tra 7 ed 8 lo prenderò io, ma oramai dopo le vacanze di Pasqua.

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 21/03/2008, 19:15
by lephio
bene? benissimo!!!  :applauso: :applauso: :applauso:

mi specificate chi ha fatto il capitolo 3? prima che recupero la mail del capitolo 3 ci impiego due anni..

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 21/03/2008, 19:37
by joesox
lephio wrote: bene? benissimo!!!  :applauso: :applauso: :applauso:

mi specificate chi ha fatto il capitolo 3? prima che recupero la mail del capitolo 3 ci impiego due anni..
insieme

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 26/03/2008, 23:01
by guerrero_27
Ho finalmente avuto un po' di tempo per leggermi quanto tradotto finora di Moneyball (grande Joe :metal:, grandi anche gli altri è sia chiaro...)

Colgo così l'occasione per riportare un po' su il topic e per chiedere a chi ne sa di più qualcosa su i mitici giocatori del primo giro del draft 2002.

A parte Swisher, Blanton e Teahen (che non è diventato il nuovo Giambi, o meglio non ha avuto quel miglioramento magnifico che ha avuto lo yankee) gli altri non è che siano un granchè...
Di Jeremy Brown abbiamo già detto.
L'interbase John McCurdy da quanto ho visto è arrivato fino all'AA con medie tutt'altro che affascinanti, cosa gli è successo???
Il rilievo Ben Fritz è arrivato fino all'AAA con statistiche comunque non eccellenti, veramente poca cosa il k/9. Che abbia avuto degli infortuni???
Il 3B Brian Colamarino non è diventato il miglior battitore della lega (a parte che era chiaramente una esagerazione quella di Beane), ha comunque fatto benino fino all'AAA.
L'altro 3B Matt Kiger ha sfiorato la MLB e ora non è più a Oakland, ma è finito nelle minors di Seattle dopo quelle dei Mets.
Il ricevitore John Baker ha fatto una lunga trafila nelle minors degli A's, è stato praticamente il catcher titolare del AAA, con discreti numeri, un po' di backup in MLB, adesso è nell'organizzazione dei Marlins.

Quello che mi sento di dire è che logicamente non tutti i giocatori scelti al primo giro arriveranno nelle Major, o vi lasceranno almeno un importante segno. (Qualcuno non ha mica letto da qualche parte se ci sono dei numeri a riguardo? Tipo quante prime scelte sono arrivate a fare un tot. di apparizioni nelle Major e simili...)

Altra importante cosa da dire è che dai draft e da eventuali trade successivi possono arrivare giocatori più forti che possono finire per rubare il posto ai prospetti precedenti. Interessante in questo senso la cronologia dei catchers, come dimostra la recente storia verde-oro: Kurt Suzuki si è dimostrato migliore dei suoi predecessori e li ha scalzati via via (p.s. da mlb.com Kurt Kiyoshi Suzuki was signed by Randy Johnson.. è un soltanto un omonimo??? :penso:)

Mi è balzata all'occhio un altra osservazione: nonostante i giocatori venissero dalle università, non si sono dimostrati pronti per le Majors in tempi più brevi di quelli delle high school, come auspicato.

Probabilmente queste osservazioni saranno state già fatte più volte (specialmente in America) e sicuramente per una valutazione migliore si dovrebbe guardare anche cosa successo con le prime scelte dei draft precedenti e cosa successo con quelli successivi.

Spero di stimolare un po' di discussione, come nell'intento iniziale di questo topic legato alla lettura (collettiva) di Moneyball...

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 27/03/2008, 0:55
by Gio
guerrero_27 wrote: Ho finalmente avuto un po' di tempo per leggermi quanto tradotto finora di Moneyball (grande Joe :metal:, grandi anche gli altri è sia chiaro...)

Colgo così l'occasione per riportare un po' su il topic e per chiedere a chi ne sa di più qualcosa su i mitici giocatori del primo giro del draft 2002.

A parte Swisher, Blanton e Teahen (che non è diventato il nuovo Giambi, o meglio non ha avuto quel miglioramento magnifico che ha avuto lo yankee) gli altri non è che siano un granchè...
Con qualsiasi tipo di analisi, statistica e non, non puoi prevedere gli effetti di "fattori chimici esterni non quantifcabili e fuori dal sistema".

Insomma puo accadere che una meteora o un pezzo di un satellite spia cinese cada un testa al tuo giocatore, o che l stesso per sbaglio si sieda, ogni giono per tre settimane di fila ad intervalli di tre mesi, sulle siringhe piene di steroidi lasciate in giro negli spogliatoi da compagni di squadra poco onesti e distratti. Questi eventi non prevedibili possono facilmente mandare a remengo ogni buona analisi sabermetica.

Gio

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 27/03/2008, 2:19
by Moichano
Come si fà a leggere la versione italiana di Moneyball che state traducendo ?
Potreste mettere il link ?

Grazie.

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 27/03/2008, 6:29
by rene144
guerrero_27 wrote: Quello che mi sento di dire è che logicamente non tutti i giocatori scelti al primo giro arriveranno nelle Major, o vi lasceranno almeno un importante segno. (Qualcuno non ha mica letto da qualche parte se ci sono dei numeri a riguardo? Tipo quante prime scelte sono arrivate a fare un tot. di apparizioni nelle Major e simili...)
Sono pochissime le stelle che arrivano nelle Majors. Ho in piedi un progetto (da secoli) che non riesco a finire perchè troppo grosso sui draft dal 2001 al 2005. In ogni caso per ora ho fatto 2001 e 2002. Questi sono i dati:
Nel 2001 sono stati draftati 1484 giocatori (656 HS, 828 college). Nelle Majors sono arrivati 36 dal liceo e 90 dal college, per un totale di 126 giocatori. Nel primo giro ci sono stati 44 giocatori, di cui 23 sono arrivati in MLB (16 dal college, 7 dal liceo). Nel secondo giro 32 giocatori, di cui 12 in MLB. Nei giri successivi, 91 giocatori sono arrivati in MLB.
Nel 2002 sono stati draftati 1486 giocatori (572 HS, 914 college). Nelle Majors sono arrivati 33 dal liceo e 79 dal college, per un totale di 112. Nel primo giro ci sono stati 41 giocatori, di cui 24 sono arrivati in MLB (13 dal college, 11 dal liceo). Nel secondo giro 31 giocatori, di cui 14 in MLB. Nei giri successivi, 74 giocatori sono arrivati in MLB.

Ok, c'è da dire che molti giocatori di questi draft saliranno negli anni a venire in MLB, anche se è improbabile che diventino giocatori di impatto. La maggior parte di quelli forti sono già arrivati. Cosa si evince però da un'osservazione iniziale corroborata da questi pochi dati?
I giocatori di college hanno una percentuale di successo notevolmente superiore a quella dei liceali. Metà dei giocatori del primo giro non arriva neanche nelle Majors. Solo circa 1 first rounder su 5 ha un impatto serio e solo 1 su 10 può considerarsi una stella, in genere tra i primissimi scelti, fino alla posizione numero 10 circa. Nei giri successivi le percentuali cadono drasticamente e violentemente, e beccare il Granderson o il Martin di turno diventa affare di fortuna. Ancora non sono arrivato al draft 2005 dei Red Sox per esempio, ma può considerarsi probabilmente il migliore della storia a livello di "scelte". Come giocatori firmati è comunque uno dei migliori (se non il migliore, di sicuro un primo giro senza eguali) e lo vedremo nei prossimi 2-3 anni in particolare, ma se pensate che abbiano scelto anche Pedro Alvarez (prima scelta 2008, scelto al 14° giro - pensate che nel 2006 al 14° abbiano scelto Matt LaPorta! Nel 2007 è stato Jake Cowan, che gli porti bene!) e non siano stati in grado di firmarli perchè volevano troppi soldi e volevano andare al primo giro, vi fate un'idea di cosa siano riusciti a scovare. Dovranno accontentarsi di Ellsbury, Hansen (nonostante tutto), Buchholz, Lowrie, Bowden (tutti first rounders), e ci sono anche sleepers come Egan, Engel, Wagner, Exposito, Natale, Bubba Bell, tutta gente che non dovrebbe avere impatto serio ma che potrebbe tranquillamente un giorno arrivare in Major League.
Mi è balzata all'occhio un altra osservazione: nonostante i giocatori venissero dalle università, non si sono dimostrati pronti per le Majors in tempi più brevi di quelli delle high school, come auspicato.
E' una considerazione errata in realtà. I giocatori di college non solo arrivano marginalmente prima, ma arrivano meglio. Quando si parla di giocatori "più pronti" per l'MLB, significa non che abbiano necessariamente meno tempo da trascorrere nelle minors (anche se quasi sempre è anche così), ma si intende che abbiano meno da svilupparsi, ergo hanno meno modi di perdersi. I giocatori di liceo devono sgrezzarsi molto di più, infatti numericamente arrivano molto meno in Major League rispetto ai collegiali.

Quanto alla realizzazione dei prospetti del 2002 di Oakland, bisogna fare ulteriori approfondimenti. Beccatevi questo:
Nessuna squadra ha avuto più scelte del 2002 (rispetto ad Oakland) in grado di arrivare nelle Majors. Solo i White Sox hanno avuto lo stesso numero di giocatori (7), ma con una qualità estremamente inferiore. Oakland ha trovato, fra gli altri, Swisher, Blanton, Teahen e Jared Burton. I White Sox invece come "stelle" del draft hanno Royce Ring e Brandon McCarthy, non so se rendo l'idea.
Le uniche 2 squadre (oltre ad Oakland) che possano dire di aver draftato 3 giocatori di impatto sono i Dodgers (Loney, Broxton e Martin, scelto molto alto quasi per caso) e i Braves (Francoeur, McCann, Chuck James). Per il resto le altre o non hanno avuto niente (Yankees, Mariners, Astros, Cardinals e Rangers facevano prima a non presentarsi), o hanno avuto un paio di ottimi giocatori ma niente quantità (Detroit, con Granderson e Zumaya, o gli Angels con Saunders e Kendrick) o buona quantità ma meno qualità di Oakland (White Sox o Marlins, che sono riusciti a prendere Hermida, Josh Johnson e Scott Olsen, anche se questi ultimi 2 sono stati solo un fuoco di paglia).

Insomma, quello che non viene mai sottolineato è quanto successo abbia avuto quel draft per gli Athletics. Gente come Kazmir, Fielder e Upton è andata troppo in alto e non era sceglibile. Hanno fatto le nozze coi fichi secchi. Poi leggo che "tutto sommato a parte Brown, le altre scelte sono costate quanto i normali first rounders". Non è vero. Hanno risparmiato dai 100 ai 250 K in media per ogni giocatore scelto. Sembrerà poco, ma Beane ha chiuso quel draft con meno di 10 milioni spesi alla fine nonostante 7 first rounders da prendere. Matt Wieters l'anno scorso ha preso 6 milioni da solo. Il punto è che ha pagato meno dello slot ogni giocatore. E facendo questo, ha ottenuto gli stessi risultati globali (o migliori) delle squadre che hanno draftato in maniera tradizionale e pagando molto di più.
Intendiamoci, chi si aspettava miracoli, ossia un primo giro stile Red Sox del 2005 appunto, è rimasto deluso. Ma non è quello il punto della sabermetrica (anche se il fatto che sia una squadra sabermetrica ad aver fatto quel primo giro nel 2005 qualche importanza l'avrà). L'obiettivo non è quello di non sbagliare mai. A baseball giocano uomini che possono migliorare, sedersi sulle siringhe casualmente a cicli regolari :lol2: o scomparire per i motivi più disparati (com'è accaduto a Beane, che tutto sommato non aveva voglia di giocare). La sabermetrica però migliora le possibilità, riduce i rischi, migliora il rapporto qualità-prezzo. Se Beane ha speso meno di qualsiasi altra squadra in quel draft e nessuno ha scelto più giocatori di impatto o anche solo più giocatori totali in grado di arrivare in Major League, qualcosa significherà, no? E' inutile andare a prendere Fritz o Colamarino e dire che abbiano fallito (non l'hai fatto tu, ma viene fatto regolarmente per screditarlo) per indicare il fallimento della sabermetrica. Perchè sennò io rispolvero Brien Taylor. Certi metodi aiutano a fare meglio, ma la perfezione non esiste e non esisterà mai finchè esisteranno gli uomini. E' importante comprenderlo, ma pare che i tradizionalisti pensino che i sabermetrici non lo sappiano. E' frustrante, ma che si deve fare? Prendere in considerazione gli ottimi risultati ed andare avanti.
Poi è anche importante ricordarsi che una squadra con parecchi soldi possa prendersi uno Scott Kazmir. Tanto se va male, chi se ne frega... abbiamo tanti soldi! Ma se una squadra ha pochi soldi, deve farli fruttare. Magari accettare un potenziale finale inferiore a quello che si auspicherebbe, ma cercare di ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo. Ed il draft del 2002 degli Athletics è stato eccellente anche per questo.

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 27/03/2008, 10:31
by guerrero_27
Grazie Renè per i dati, si nota subito che quelli che sono arrivayi in major dal primo giro sono sostanzialmente poco più che la metà dei giocatori scelti (23 su 44 nel 2001 e 24 su 41 nel 2002). Perciò gli A's sono in media (Swisher, Teahen, Blanton, più qualche apparizione di Brown e Baker, su 7).

Mi ero poi dimenticato di considerare nel primo post il discorso economico, cosa che giustamente Renè ha fatto bene a sottolineare più volte. Era sicuramente l'aspetto primario del draft 2002 degli A's.
poi è anche importante ricordarsi che una squadra con parecchi soldi possa prendersi uno Scott Kazmir. Tanto se va male, chi se ne frega... abbiamo tanti soldi! Ma se una squadra ha pochi soldi, deve farli fruttare. Magari accettare un potenziale finale inferiore a quello che si auspicherebbe, ma cercare di ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo. Ed il draft del 2002 degli Athletics è stato eccellente anche per questo.
Io direi che proprio per questo è stato eccellente!
Citazione
Mi è balzata all'occhio un altra osservazione: nonostante i giocatori venissero dalle università, non si sono dimostrati pronti per le Majors in tempi più brevi di quelli delle high school, come auspicato.

E' una considerazione errata in realtà. I giocatori di college non solo arrivano marginalmente prima, ma arrivano meglio. Quando si parla di giocatori "più pronti" per l'MLB, significa non che abbiano necessariamente meno tempo da trascorrere nelle minors (anche se quasi sempre è anche così), ma si intende che abbiano meno da svilupparsi, ergo hanno meno modi di perdersi. I giocatori di liceo devono sgrezzarsi molto di più, infatti numericamente arrivano molto meno in Major League rispetto ai collegiali.
Io mi riferivo ai giocatori del draft 2002 degli A's esclusivamente, probabilmente il loro non essersi rivelati da major gli ha allungato la carriera nelle minors in attesa di quel salto che poi purtroppo non è arrivato.
L'obiettivo non è quello di non sbagliare mai. La sabermetrica però migliora le possibilità, riduce i rischi, migliora il rapporto qualità-prezzo. Se Beane ha speso meno di qualsiasi altra squadra in quel draft e nessuno ha scelto più giocatori di impatto o anche solo più giocatori totali in grado di arrivare in Major League, qualcosa significherà, no? E' inutile andare a prendere Fritz o Colamarino e dire che abbiano fallito (non l'hai fatto tu, ma viene fatto regolarmente per screditarlo) per indicare il fallimento della sabermetrica.
Infatti, lungi da me dal farlo, mi rimane comunque la curiosità su cosa sia successo a questi ragazzi (McCurdy, Fritz, Colamarino, Kiger...), erano semplicemente scarsi per la mlb. Hanno avuto infortuni. Non si sono seduti sulle siringhe. Sono rimasti senza benzina. Avevano una gomma a terra. Non avevano i soldi per prendere il taxi. La tintoria non gli aveva portato il tight. C'era il funerale di loro madre! Gli era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette???

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 27/03/2008, 13:17
by Ange86
guerrero_27 wrote: Io mi riferivo ai giocatori del draft 2002 degli A's esclusivamente, probabilmente il loro non essersi rivelati da major gli ha allungato la carriera nelle minors in attesa di quel salto che poi purtroppo non è arrivato.
Infatti, lungi da me dal farlo, mi rimane comunque la curiosità su cosa sia successo a questi ragazzi (McCurdy, Fritz, Colamarino, Kiger...), erano semplicemente scarsi per la mlb. Hanno avuto infortuni. Non si sono seduti sulle siringhe. Sono rimasti senza benzina. Avevano una gomma a terra. Non avevano i soldi per prendere il taxi. La tintoria non gli aveva portato il tight. C'era il funerale di loro madre! Gli era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette???
Non conosco esattamente il caso ma probabilmente è successo quello che succede spesso in quasi tutti gli sport USA. Come un giocatore reagisce alla pressione è un qualcosa che nessun numero può determinare.

Re: Moneyball - foro (e il libro in Italiano?)

Posted: 27/03/2008, 16:39
by rene144
guerrero_27 wrote: Infatti, lungi da me dal farlo, mi rimane comunque la curiosità su cosa sia successo a questi ragazzi (McCurdy, Fritz, Colamarino, Kiger...), erano semplicemente scarsi per la mlb. Hanno avuto infortuni. Non si sono seduti sulle siringhe. Sono rimasti senza benzina. Avevano una gomma a terra. Non avevano i soldi per prendere il taxi. La tintoria non gli aveva portato il tight. C'era il funerale di loro madre! Gli era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette???
Succede. Sono prospetti. Io e te possiamo essere due fenomeni a 17 anni con lo stesso fisico e le stesse qualità e veniamo scelti assieme. Poi dopo 5 anni tu hai messo su massa muscolare, ti sei sviluppato meglio tecnicamente e tatticamente ed hai colmato le tue mancanze. Magari io no e continuo a girare tutte le breaking balls. Insomma, uno può vedere come si sia sviluppato fino a quel momento e presumere cosa possa accadere da lì in avanti, ma non può darlo per scontato.
Non tutti si sviluppano allo stesso modo e non tutti hanno le stesse motivazioni per crescere e svilupparsi. Ad esempio lo stesso Billy Beane non voleva neanche fare il giocatore di baseball come leggerai dal primo capitolo di Moneyball... Infine quando uno ha 17-18 anni può essere scelto in base al potenziale, ma quel potenziale non verrà necessariamente espresso.