dreamtim wrote:
La menata del cosi fan tutti e una grandissima boiata, in prims non mi risultia altri presidenti di a (figuriamoci i Sensi :gazza:) distribuissero sim ad arbitri e amichetti, non mi risulta parenti stretti controllassero società di procuratori.
IL così fan tutti ovviamente è una boiata notevole.
Ed anche ammesso che così avessero fatto tutti, la cosa non scuserebbe nessuno.
Dato che la giustizia (oddio, giustizia....) sportiva viaggia su binari differenti da quella ordinaria, dato che telefonare per provare ad indirizzare una partita è grave quanto riuscire ad indirizzarla per davvero, sempre per la giustizia sportiva, non ho ancora letto nulla che possa far pensare di far rivedere una qualsiasi delle sentenze del 2006.
Ne per le squadre, ne per le persone.
Il discorso della necessità di prove che le telefonate abbiano portato ad una reale alterazione dei risultati è necessaria per la giustizia penale, ed infatti su questo si dibatte molto, per la giustizia sportiva non importa ed è anche inutile starne a discutere.
Ovviamente possiamo discutere se le sanzioni avrebbero dovuto essere maggiori o minori, ma li nemmeno entro nel merito.
Altra cosa che mi pare giusta allora è stata la graduazione delle colpe.
Per altro qualche contatto con Bergamo pare ce l'avesse anche il figlio della serva della più sfigata squadra professionistica, quindi una o due telefonate di Pradè o Spalletti poco cambierebbero la situazione.
Tutto ciò premesso, premessa lunga ma credo indispensabile, a me pare che alcuni filoni di inchiesta (e sottolineo alcuni, verso cioè alcuni soggetti, non tutti i dirigenti sportivi) siano stati trascurati in modo colpevole.
Oggi qualche inquirente tira fuori la cazzata che molte di queste telefonate siano ininfluenti? Ed allora? Dove va a finire quella premessa che portò alle condanne del 2006, che il fatto stesso che esistessero telefonate, vanterie ed inviti a cambiare arbitri e, ove non possibile, a catechizzarli fosse per la giustizia sportiva un fatto grave?
Il fatto che una telefonata può essere ininfluente vale forse per quello emerso finora per Spalletti e Pradè, che possiamo tranquillamente tralasciare per il momento, non certo per altri soggetti, che oltretutto sono quelli che fanno le verginelle scandalizzate (non tu, ovviamente, i dirigenti coinvolti!).
Non vedo motivi per rivedere i processi che hanno portato alle sanzioni del 2006, non vedo motivi per dire che TUTTI erano colpevoli, vedo motivi per dire che QUALCUNO dovrebbe (avrebbe dovuto?) essere processato, senza ovviamente poter anticipare la sentenza.
O meglio, viste le premesse del 2006, senza poter anticipare l'entità di una sanzione che mi parrebbe ovvia.