analisi della serie, il giornalista è forlivese ma mi pare fatta bene
I Quintetti
Francesco Guarino vs Toto Forray
L'ex forlivese Guarino è animale da playoff purissimo che si esalta quando il volume della contesa si alza. Un campionato se l'è messo in saccoccia con Veroli, adesso prova a bissare l'impresa. Dai tempi di Forlì è spaventosamento migliorato e adesso è lui il leader del miglior attacco del girone sud. Quando la palla scotta, la gestisce lui. Per Forray è la prova di maturità. Dopo aver asfaltato Carra, ha davanti quello che in molti considerano il miglior playmaker della categoria. Non può giocarsela sulla velocità nè sull'atletismo, perchè andrebbe nel cortile di Guarino. Deve provarci con la testa e con la gestione dei ritmi.
Ryan Bucci vs Matteo Frassineti
Bucci è un realizzatore tremendo. Il figlio di George (ex bandiera Fortitudo) rievoca brutti ricordi ai biancorossi, visto che li fece a fette nella famigerata serie con Osimo. Attaccante puro come non ne fanno più, sa segnare in tutte le maniere, adora gli isolamenti, è un agonista, ma in difesa ci da un pò quando gli pare a lui. Frassineti, a 23 anni, non è più una giovin promessa ma una solida realtà. L'anno prossimo giocherà in Legadue, con o senza Forlì, e la sfida con Bucci stimola non poco. Frasso è forlivese, è il capitano e, ovviamente, avrà una tonnellata di pressione sulle spalle. Deve giocare da grande.
Daniele Bonessio vs Stefano Masciadri
Bonessio, classe '88, fino a tre anni fa era considerato prospettone da serie A senza nemmeno passare dal via. Poi si è perso, e non ha più fatto vedere l'impressionante talento tecnico-fisico di cui è dotato. Oggi, il diamante del vivaio della Virtus Roma è uno zircone che non arriva in doppia cifra in A dilettanti. Masciadri, che non ha il curriculum di Bonessio, ha dimostrato di essere giocatore vero, anche se negli ultimi mesi non si è più visto lo spaventoso giocatore del girone d'andata. Tre anni fa avremmo scelto Bonessio ad occhi chiusi. Oggi andiamo con Masciadri con un filo di gas.
Agostino Livecchi vs Massimo Farioli
73 anni in due, esperienza da regalare, talento, leadership. Con la differenza che Livecchi sente i suoi 40 anni ed è in netta fase calante, mentre Farioli è ancora lì in post alto a insegnare come si vince. Duello per palati fini, soprattutto fronte a canestro, o quando la palla scotta parecchio.
Luca Bisconti vs Mitch Poletti
Poletti, dopo aver scalato Mount Rossi, ci prova col Tour Malet dei lunghi, l'accoppiata Mocavero-Bisconti. Quest'ultimo, giocatore tecnico e rimbalzista vero, ha avuto una stagione altalenante, costellata di infortuni, in cui si è diviso in minutaggio con Mocavero, gradendo il giusto. Poletti si accoppia bene con lui, sia per fisicità che come capacità tecniche. Con Mocavero, 203 centimetri di 4 ante, decisamente meno.
La panchina
Definire quella di Barcellona una panchina è quasi riduttivo. Infatti è semplicemente uno sterminato assembramento di giocatori impressionanti. Da lì si alzano Mocavero, lungo da quintetto in tutte le altre squadre di A dilettanti, e Svoboda, realizzatore folle sempre col colpo in canna. Ma anche Panzini, play classe '90 dal futuro certo, e Emuriju, atleta clamoroso che coi fondamentali è alle aste ma che salta con la testa sopra al ferro.
Forlì deve tentare di ritrovare il miglior Villani (e la prova con Omegna è incoraggiante), e cercare minuti anche da Tommasini. Con Tassinari che, oggi come mai, dovrà essere una delle anime della difesa forlivese.
Franco Gramenzi VS Giampaolo Di Lorenzo
Gramenzi è leggerissimante abituato a vincere, essendosi portato a casa in carriera ben sette campionati (tre di B2, altrettanti di B1 e uno di A2) alla guida di Campli, Scafati, Orlandina, Veroli e della "sua" Teramo. Mica noccioline.Quest'anno ha trasformato una squadra di solisti, in una macchina offensiva spaventosa, che però spesso sbanda in difesa. Di Lorenzo, motivatore unico e tecnico di prospettive illimitare, ha riacceso il sacro fuore del tifo forlivese e sa che ha tutto per provarci contro la corazzata siciliana. A settembre, roster alla mano, non ci sarebbe stata storia in favore di Barcellona. Oggi, grazie soprattutto a Di Lorenzo, i favoriti sono i forlivesi
La tattica
Di Lorenzo sa bene che più la serie si allunga, più le possibilità di vincere calano. Troppo lunga la panchina di Barcellona per giocarsela sulla condizione fisica. La priorità è comunque, ovviamente, mantenere il fattore campo. Al palafiera si tornerà all'antico, con Villani spesso da quattro per mettere in difficoltà LiVecchi. Molta palla sotto per Barcellona, anche se lo scontro che deciderà il match sarà quello fra Forray e Guarino, con quest'ultimo a puntare il play argentino per sfiancarlo o caricarlo di falli. E Forlì, senza Forray, non può giocare. Possibile che Di Lorenzo si rifugi su una zona mista per proteggere il suo playmaker dai falli.
Il Clima
La Fulgorlibertas frantumerà di certo ogni record di affluenza per le sue partite. Al Palafiera sono attesa ben più di 4000 persone che renderanno la cattedrale pagana del basket forlivese una bolgia assoluta su cui sarà difficile vincere, come Carra sa benissimo. Oh, a Barcellona è peggio. Piazza ribollente come solo al sud sanno essere, violata una volta sola in tutto il campionato, è campo che sembra inesugnabile. Sembra, appunto...
se c'è qualcuno che verrà a forlì buon live, per chi la vedrà su sportitalia buona visione, ci si sente domani sera
