rene144 wrote:
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Il punto è che si può fare ciò che si vuole. E ciò che si vuole è guadagnare soldi.
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C'è sempre solo un motivo per cambiamenti di questo genere: i soldi.
Più squadre entrano e più tifosi seguono. Più tifosi seguono e più soldi ci sono. Non solo, più squadre entrano e più squadre sono in corsa fino alla fine, coi riflettori puntati da ogni dove. I playoff sono così non per una questione di "giustizia". Ma perché vendono di più. E la partita secca fra WC è una conseguenza diretta degli ascolti clamorosi dei vari game 163 che ci sono stati. Un'autentica lotteria. Ed ora si giocano 162 partite... e poi un terzo delle squadre arriva ai playoff e si ricomincia da capo in un solo mese in cui domina l'entropia. Ma è giusto così, perché vende di più. E penso che abbiano anche trovato l'equilibrio. Non possono metterle tutte perché sennò nessuno si fila la RS. Un terzo permette di avere circa due terzi delle squadre in corsa fino a settembre e circa la metà fino alla fine o quasi. Selig ha svilito i contenuti sportivi della stagione, ma è riuscito ad estrarre ancora altri soldi da questa macchina stampa-banconote. E chi ci perde? Ci perde lo sport, il valore del "migliore". Ma la realtà è che non frega niente a nessuno. Non frega niente ai proprietari, che prendono più soldi. Non frega niente ai tifosi, che possono seguire le proprie squadre con più possibilità di entrare ai PO o comunque di essere in corsa fino alla fine. Non frega niente ai giocatori, che hanno più possibilità di arrivare alla post-season. Vincono davvero tutti. Poi non vince il migliore... e pazienza. Ci inventeremo qualche fesseria sulla clutchness per illuderci che sia così e tireremo avanti, più ricchi di prima.
Volenti o nolenti, è questa la verità, e la prova di ciò sta proprio nella storia. I Dodgers si trasferirono da Brooklyn a Los Angeles in cerca di un nuovo mercato, in pratica in cerca di soldi. Era l'inverno 1957-1958.
Non il 2012. Immagino sia nel cromo$oma americano, e non solo nel loro.
Nonostante il trasferimento ad ovest di Dodgers e Giants (verso San Francisco), le squadre rimasero otto per lega e quindi le World Series continuarono ad essere disputate dalle vincenti delle due leghe. Ciò garantiva che almeno una delle due partecipanti fosse la migliore del baseball professionistico. L'altra poteva - teoricamente - essere anche soltanto la nona migliore in assoluto, ma in realtà era comunque, probabilmente, tra le prime due-tre-quattro. Comunque entrambe avevano vinto la loro lega. Si erano guadagnate l'accesso alla finale (e non voglio insinuare che i Tigers non si siano guadagnati l'accesso alle World Series ieri sera, ma il percorso oggi è certamente diverso).
Poi arrivò l'espansione. In cerca di nuovi mercati...
Prima nel 1961-1962 con quattro squadre, due per lega. Dieci squadre per lega.
Poi nel 1969 con altre quattro squadre, due per lega. Dodici squadre per lega.
Ed a quel punto decisero di creare le due divisioni. Ed inventarono le LCS. Che restarono al meglio delle 5 fino al 1984.
Intanto c'era stata l'espansione del 1977.
Fortuna (il caso) volle che nel 1985 e nel 1986 (i primi due anni con le LCS al meglio delle sette gare) ci furono due postseason spettacolari con 20 partite giocate su 21 possibili in entrambi gli anni. E nel 1987 pure bene con 19 partite su 21 possibili.
Quando però si guardò al 1987, ed in particolare all'AL, qualcuno disse: Mmmmh, mi puzza.
1987 AL EAST
Detroit 98-64
Toronto 96-66
BrewCrew 91-71
Yanks 89-73
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1987 AL WEST
Twins 85-77
KC 83-79
Oakland 81-81
...
I Twins erano andati alla postseason con il quinto miglior record della lega. E' vero che, una volta vinta la divisione, Minny aveva mollato perdendo le ultime sei partite (3 a Texas e 3 a KC), ma era anche vero che con un lineup normale, due assi (e tre scartine) ed un closer aveva vinto una divisione decisamente mediocre. Nessuno però fece alcuna contrazione, non si pensò di rivedere nulla. Le tre postseason con LCS e WS a 7 erano state talmente spettacolari (derby del Mo. nel 1985, i drammi di Buckner, Donnie Moore ed i 16 inning dell'Astrodome in garasei nel 1986 ed il rumore assordante del Metrodome nel 1987) che nessuno voleva fermare l'entusiasmo. Addirittura nessuno si lamentò del fatto che i Twins, nonostante il peggior record di tutte le campioni divisionali, ebbero - per la storia dell'alternanza - il fattore campo sia nelle ALCS che nelle WS. Andarono 6-0 in casa e 2-4 fuori. Immagino che rating tv, interessi, media, in sostanza i soldi contassero di più.
Quando invece si corse ai ripari?
Quando si pensò di dare valore al merito sportivo, o quantomeno, così si volle vendere la cosa.
Avvenne nel 1994 con l'introduzione della terza divisione e della wild card.
Vi erano stati due eventi.
1. L'espansione del 1994 aveva portato anche nella NL le due divisioni a sette squadre. Come era già nella AL dal 1977.
2. Ma soprattutto, nel 1993, Atlanta aveva vinto la NL West con 104 vittorie, mentre San Francisco era arrivata seconda con 103. Braves alla postseason, Giants no. I Phillies avevano vinto la NL East con 97 vittorie ed affrontarono i Braves nelle NLCS. Si disse che non era possibile non mandare alla postseason una squadra con 103 vittorie. E si crearono le tre divisioni, tra l'altro sbilanciate, 5-5-4 e la wild card per "premiare" la migliore delle seconde, ma introducendo la possibilità
Padres 2005.
Infatti:
2005 NL EAST
Atlanta 90-72
Phillies 88-74
Marlins 83-79
Mets 83-79
Nats 81-81
2005 NL CENTRAL
Cards 100-62
Astros 89-73
BrewCrew 81-81
...
2005 NL WEST
Padres 82-80
DBacks 77-85
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Nel 2005 i Padres andarono 82-80 e con il settimo record della lega si qualificarono per la postseason vincendo 5 delle ultime 6 in regular season ed evitando così di avere addiritttura il nono record della lega e di qualificarsi comunque! Con Peavy, Hoffman, una stagione "monstre" di Brian Giles (15 HR) e poco altro.
Il 1993 resterà l'unico anno con 28 squadre e 4 divisioni. Nel 1994 allora tutti pronti, tre divisioni e wild card.
Però, nonostante questa potenziale manna del passaggio da tre a ben sette serie di postseason, nel 1994 ci fu la serrata/sciopero.
Tutto fu "curato" dagli steroidi e dalle corse ai record di fuoricampo. Immagino sempre di soldi si possa parlare.
Sul post di Renè mi sento di puntualizzare solo su una cosa.
A qualcuno però frega, magari a pochissimi shilton e joe, persi nell'etere da qualche parte. Magari a qualche vecchio tradizionalista. Magari a qualche altro rimbambito, me incluso, che vorrebbe abolire il DH. Vero, lo sport non è diventato business nel 2012, ma molto prima. Però, a volte, si esagera. Ma questo è un altro discorso.
Credo solo che a qualcuno possa infastidire vedere certe cose come le serie 2-3, o il fattore campo scassinato. O magari vedere un domani una squadra alla postseason con un record negativo. Ma soprattutto credo possa infastidire coloro che, dopo decenni di avg-HR-RBI e di W-L ed ERA, ci hanno educato alla avg-obp-slg, alla FIP ed alla BABIP. Finalmente si chiariscono tante cose e si danno i meriti a chi se li... merita. Ma, paradossalmente, quando sempre più addetti ai lavori usano le nuove statistiche, le diffondono e la gente incomincia ad apprezzarle, il premio finale ora viene consegnato quasi a caso.
Secondo me, è un vero peccato.