Re: One Love: Hip Hop Style
Posted: 26/02/2008, 11:49
WESCthe professor wrote: No, le maglie dovrebbero essero date da una marca che gli fa da sponsor. Il nome della marca non me lo ricordo...
WESCthe professor wrote: No, le maglie dovrebbero essero date da una marca che gli fa da sponsor. Il nome della marca non me lo ricordo...
Tranquillo, nessuno di noi è un professionista. Comunque oggi non ho propria voglia di studiare quindi, sto preparando la prima recensione. Penso di metterla on-line per questa sera. A dopo!mattew88 wrote: Ottima l'idea della recensione dei dischi, però io non sono in grado di dare una descrizione esauriente, il massimo che so dire è: questa spacca, questa è bella, questa non mi piace ecc. Quindi penso proprio che attenderò che uno di voi ne faccia una prima di cominciare a farne una io.
Esatto, all'inizio probabilmente saranno grezze, ma poi col tempo miglioreranno.the professor wrote: Tranquillo, nessuno di noi è un professionista. Comunque oggi non ho propria voglia di studiare quindi, sto preparando la prima recensione. Penso di metterla on-line per questa sera. A dopo!
I Blue chi? Suggerimenti?Paperone wrote: ho da farti una obiezione: il titolo di questo topic mi ricorda il brano dei Blue :sbadat:
quelli che sono in 4 (credothe professor wrote: I Blue chi? Suggerimenti?
[/align]the professor wrote: Se devo indicare qual è il mio artista preferito nel panorama italiano, senza alcun dubbio dico Fabri Fibra, soprattutto con l’inizio della sua carriera solista, che inizia al termine dell’avventura con Lato e Uomini di Mare. Per cui ho deciso di dedicarmi ai suoi lavori solisti, partendo in ordine cronologico.
Ho cercato di essere il più obbiettivo possibile, cercando nella memoria anche le emozioni e i pensieri che feci sei anni fa alla sua uscita. Questo disco è per me una parte importante della mia vita, considerando che sono un tipo abbastanza nostalgico, uscito nel 2002, mi accompagna tutt’ora nei momenti di tristezza e nei momenti in cui voglio qualcosa di importante che mi ricordi chi ero e com’ero.
[align=center]Artista: Fabri Fibra
Titolo: Turbe Giovanili
Anno: 2002
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Chi si aspetta testi espliciti o basi potenti rimarrà deluso. Chi ascolterà questo disco per la prima volta rimarrà perplesso forse shoccato dallo stile di Fibra, che è calmo e pacato in ogni sua riflessione e in ogni sua rima. Questo disco, a 6 anni di distanza e dopo Mr Simpatia, rappresenta la parte più sensibile dell’artista.
Definirlo un classico è forse riduttivo, in quanto dal mio punto di vista, questo album rappresenta la parte più pura e più intima dell’hip-hop italiano. A memoria, non ricordo nessun disco, rap al cento per cento, che abbia queste caratteristiche. I temi sono dei più vari e occorre concentrarsi unicamente sulle parole e sul loro significato.
Turbe Giovanili è il primo album solista di Fabri Fibra, uscito nel 2002, dopo le varie esperienze con Lato e Uomini di Mare. Questo disco, rappresenta, almeno apparentemente, una persona diversa da quella che conosciamo ora. Al primo ascolto, il disco può sembrar vuoto e privo di significato, ma ascoltandolo attentamente si scopre che le Turbe Giovanili di cui parla Fibra solo le avventure quotidiane che ognuno di noi affronta ogni giorno.
Questo album è composto da 17 tracce, 16 prodotte da Neffa ed una da Lato.
1- scattano le indagini: l’album inizia subito con una traccia di ottima fattura. Rime notevoli si incastrano benissimo sul beat, creando un ritornello orecchiabile ma allo stesso tempo vero: “dire vado via e poi non farlo mai, dire vengo dopo anche se poi non lo fai, agli amici di qua a chi dici di là, dov'è il tuo gruppo? Ci sei ma non per tutti o del tutto”. Il pezzo, parla dei rapporti e delle speranze dei giovani. Voto: 9/10
2 -luna piena: la seconda è una traccia romantica, in cui Fibra parla, in prima persona, del rapporto di una coppia innamorata. Rime semplice ma efficaci che vanno a rappresentare l’amore profondo di lui per la sua lei. Voto 8/10
3- dalla a alla z: la terza traccia è un capolavoro, sia stilisticamente che metricamente. Ogni lettera dell’alfabeto rappresenta una serie di parole che portano ad incastri fantastici ed a immagini che, apparentemente senza senso, si legano tra loro in maniera forte ed efficace. Voto 10/10
4- dove fuggi: canzone veloce che arriva velocemente alla fine senza però avere la voglia di passare alla traccia successiva. Base vintage che suona “disco dance” anni ottanta. Voto 6/10
5- di fretta: parla di come la vita quotidiana scorri appunto in fretta e di come questa sia imprevedibile nonostante tutti i programmi che una persona può fare per il proprio futuro. Voto 7/10
6- fuori norma: questa canzone racconta i motivi dei tradimenti di una coppia, che può essere per la noia o forse solamente per sentirsi in forma, come appunto dice Fibra in chiusura. Pezzo abbastanza lento. Voto 7/10
7- ci penso dopo: “Non mi torturare quando, quando dico che ci penso dopo, penso a tutto dopo, non mi torturare quando dico che lo faccio dopo, dopo, bravo, restiamo sugli stessi piani cioè con i piedi per terra, ballando tengo su le mani e al resto ci penso domani” questo pezzo descrive il comportamento causato dalla pigrizia, rimandando a dopo tutto quello che può essere rimandato, soprattutto il senso di responsabilità Voto 8/10
8- mi stai sul cazzo: più che una canzone uno sfogo. Questa traccia parla dei sentimenti di Fibra nei confronti di qualcuno che ha tradito, probabilmente la fiducia. Pezzo che scorre abbastanza veloce senza contenuti troppo complicati. Voto 7/10.
9- per averti qui: questo pezzo scorre benissimo su un beat ben fatto, parla di un uomo che attende la propria ragazza, raccontando quello che fa per ingannare l’attesa: rivolgendosi domande a se stesso o semplicemente coltivando un hobby Voto 7/10
10-come te: alla traccia numero dieci c’è la prima collaborazione del disco, rappresentata dalla voce soul di Al Castellana. Pezzo romantico, che crea un atmosfera triste. Parla anche questa d’amore e dei pensieri continui di un uomo verso la propria ragazza. Voto 6/10
11- chi c’è: questo pezzo parla della scena hip-hop italiana. In cui Fibra continua a ripetere che lui c’è! Inoltre, nel pezzo parla di vari personaggi, delle loro aspettative e dei motivi per cui fanno i dischi, garantendo in conclusione che lui nella scena c’è. Voto 8/10
12- se non dai il meglio: questo pezzo racconta di cosa bisogna fare per ricevere il meglio nelle relazioni con la gente. E la soluzione come lo stesso Fibra sottolinea è dare il meglio. Voto 7/10
13- in quanti: pezzo abbastanza cupo, che racconta dei problemi della società, dando spazio ai problemi creati dalla televisione: dalle illusioni dei programmi televisivi alle notizie dei telegiornali. Voto 6/10
14- nuovi stili d’insonnia: altro capolavoro. Testo spesso e gran ritornello creano un pezzo da ascoltare attentamente, in cui si parla delle “voglia di essere in forma” e di come, le aspettative che creiamo su noi stessi ci portino a vati tipi di stress che si trasformano in nuovo stili d’insonnia. Voto 10/10
15- personaggi di passaggio: la seconda collaborazione del disco è affidata al fratello, immancabile nei lavori di Fibra, Nesli Rice. Traccia che passa inosservata. Voto 5/10
16- di noi: anche questa traccia racconta di una relazione che però finisce male, per incompatibilità o forse dalla attese troppo alte che si creano all’inizio di una storia, che naturalmente non vengono rispettate in quanto: in fondo non si cerca niente di eccezionale. Voto 9/10
17- ma che persona: ultima traccia. Questa traccia parla ancora una volta di relazioni, mettendo in evidenza le difficoltà di comunicazione e di comprensione che ci possono essere in amicizia e in amore. Voto 7/10
In definitiva, questo lavoro, rappresenta il lato più introspettivo di Fabri Fibra. Mette in evidenza i propri stati d’animo raccontato le difficoltà che si incontrano quotidianamente. Il disco risulta continuo in ogni suo pezzo, sia come testi che come produzioni. Ogni traccia, a parte “personaggi di passaggio” si fa ascoltare e non lascia nulla al caso. Un classico da avere assolutamente nella propria collezione.
Voto totale: 8.5/10
Grazie per i complimenti, comunque, effettevimante 39 brani non sono pochi, eh!Da Brawl wrote: Complimentissimi a TheProf, gran bella recensione e gran bel lavoro.
Io pensavo di fare qualcosa di più sintetico, visto che Speakerboxxx/The Love Below contiene 39 brani, dovrei perdere almeno 3 giorni per fare una recensione come la tua... :lol2:
