White Rabbit wrote:
Mah...io resto dell'idea che rispetto agli anni 80-inizio 90 sia calato e non di poco il livello dei primi 10-12, nel senso che prima in uno slam c'erano almeno 6-7 giocatori che partivano con possibilità di vittoria e comunque i primi 10 erano bene o male quasi tutti in grado di fare brutti scherzi ai più forti in assoluto 3 su 5 sulla superficie preferita, mentre ora hai quei 2 che sono dei super, forse Djokovic può rientrare nella categoria, che sono gli unici che si giocano ogni slam. Gli altri top 10 son mediamente vassalli che possono inchinarsi in maniera più o meno eroica, opporre più o meno resistenza, ma non sono competitivi per uno slam e non sono in grado di battere i primi 2 se questi sono al meglio.
Completamente d'accordo. Riporto parte di un post che ho scritto dopo Wimbledon, che è passato apparentemente inosservato:
Secondo me, il livello generale dei top 20 era più alto negli anni '90, rispetto ad ora.
C'erano più giocatori in grado di vincere tornei dello slam. Quanti vincitori di Slam ci sono ancora in attività oggi?
Allora i Sampras e Agassi di turno (perché bene o male è stata questa la grande rivalità di quegli anni) trovavano sulla loro strada: Courier (che ha vinto diversi Slam), Chang, Becker ed Edberg (anche se entrambi in fase calante dopo i primissimi anni '90), Kafelnikov, Muster, Bruguera e Kuerten (tre grandi interpreti su terra rossa), Ivanisevic, Rafter, Krajicek e Rusedski (poco raccomandabili sul veloce), Korda, Rios, Moya, Stich, Henman, Ferreira, Enqvist, T.Martin, Medvedev, M.Larsson, Philippousis, A.Costa, Volkov, ecc.
Senza contare che poi sull'erba dell'epoca spuntavano fuori altri pericolosi outsiders come Woodforde e Woodbridge, Wheaton, Eltingh, gli australiani (Masur, Stoltenberg, ecc.)
C'era un gap minore tra i primissimi ed il resto dei top10-20. Non tutti i giocatori che ho citato forse erano considerati possibili vincitori di Slam, ma quasi tutti sono almeno arrivati in finale (forse solo Henman e Volkov non ce l'hanno fatta tra quelli che ho elencato prima degli "erbivori").
Soprattutto c'era una grande varietà di tipologie di giocatori; oggi, purtorppo, sulla falsa riga del tennis femminile, c'è una triste standardizzazione del modo di giocare.
Ora dietro il triumvirato (perché penso che Djokovic sia più di un semplice "terzo incomodo") c'è un grande vuoto.
Oggi come allora ci sono talenti che per diversi motivi non esprimono pienamente il loro potenziale: Gasquet, Baghdatis, Berdych, Youzhny e direi anche Nalbandian (Safin rientra in una categoria a sè invece :D ). Subito dopo i tre oggi in classifica ci sono Ferrer, Davydenko, Roddick, Nalbandian, Blake, Murray, Almagro, Wawkinka, Verdasco, F.Gonzalez, Robredo, Tsonga, Stepanek.
Non so che effetto fa a voi, ma a me anche il semplice accostamento dei due elenchi di giocatori fa abbastanza rabbrividire.