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Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 0:08
by Reverend_Goldberg
Nelle ultime settimane è nata una sorta di polemica tra la Nigeria e il Chelsea.
Motivo del discutere è il 21enne nigeriano centrocampista del Chelsea, John Obi Mikel (John Michael Nchekwube Obinna).
Nel paese natale del calciatore è opinione abbastanza diffusa che la squadra di Lodra lo impieghi solo come centrocampista di puro contenimento, limitando la istintiva creatività del ragazzo, messa in mostra soprattutto ai mondiali under 17 del 2003 e a quelli under 20 del 2005.
La tesi del giocatore regredito è sostenuta anche da qualche compagno di nazionale di Mikel, come il nigeriano di origini uzbeke Peter Odemwingie
"I think Chelsea has changed his game. He is not the same player he was and it’s difficult for him because he cant play against what the coach tells him to," Odemwingie said.
Lo stesso Odemwingie è fiducioso sul recupero dell'amico, soprattutto se avrà più liberta di esprimersi in campo:
"Mikel is a very talented young man and he can adapt his game when he needs to. I believe that when he has more freedom, he will express himself more."
Ma allo stesso tempo c'è chi in Nigeria non sopporta certi comportamenti di Mikel, sto parlando di Samson Siasia, ex nazionale nigeriano (presente a USA 94) e ora ct della selezione olimpica nigeriana.

Proprio in questi giorni ha fatto "intendere" che non sopporta più le domande sulla presenza (al momento sembra da escludere) o meno di Mikel alle olimpiadi cinesi.
"I want to take a shift from that. I hold my peace. I don't want to talk about it,"
Image

Commenti sul caso Mikel?  :penso:

Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 9:25
by Teo
Giocatore fastidiosissimo, di una spocchia clamorosa. Dopo la scenetta che ho visto live con Sheva, l'avrei preso a cinghiate sulla faccia.

Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 9:44
by nefastto
Trovo vero il fatto che sia regredito ma è un giocatore che mi da l'idea di non avere per niente testa

Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 10:03
by Vic Vega
Da gazzetta.it

Il video è da pugno nello stomaco e mostra un ragazzo biondo in bermuda e maglietta rossa che cammina per le luride stradine di un villaggio africano. Dappertutto, cumuli di immondizia e il fantasma dell’Aids che sembra accompagnarlo ad ogni passo. Il visitatore è Robert Green, che di mestiere fa il portiere del West Ham a 2 milioni di sterline l’anno (2,5 milioni di euro) e che, al contrario dei colleghi della Premier League che in questi giorni si stanno crogiolando al sole in qualche località esclusiva, per le sue vacanze ha optato per una destinazione decisamente meno glamour ma non meno sconvolgente, ovvero le baraccopoli del Kenya.
STORIE DI VITA - Lì, infatti, Green ha trascorso tre settimane a lavorare come volontario per raccogliere fondi per l’AMREF (“The African Medical and Reserach Foundation”) e, prima di tornare a Londra per dare inizio alla nuova stagione con gli Hammers, il giocatore ha affidato al “Sun” il racconto dei suoi 21 giorni in mezzo all’inferno. “La prossima volta che mi lamenterò perché devo stare in un hotel a cinque stelle prima di una partita, penserò alla gente che vive qui. Le loro storie mi hanno colpito davvero moltissimo, ho visto una famiglia di sei persone vivere in una baracca più piccola della mia cucina, ho assistito a scene di violenza e miseria. Noi giocatori viviamo in una bolla, per carità la nostra è una vita meravigliosa, ma io voglio rapportarmi anche con il resto del mondo. Non mi ricordo quello che ho fatto l’anno scorso in vacanza, ma di sicuro questo viaggio lo ricorderò per sempre”.
INDELEBILE - E le immagini parlano chiaro: a Kibera, la seconda baraccopoli più grande dell’Africa, la gente muore di tubercolosi e Aids praticamente ogni giorno. “Non è Saint Tropez, questo è poco ma sicuro – ha proseguito Green – e la prima cosa che ho avvertito quando sono sceso dalla jeep è stato il fetore, causato da un miscuglio di plastica bruciata, legno arso e rifiuti umani. Un odore nauseabondo che mi è rimasto appiccicato addosso ai vestiti per giorni interi”. Il portiere ha fatto anche l’arbitro in una partita di calcio fra i piccoli di Kibera, che si sono presentati davanti alla celebrità in visita sfoggiando orgogliosi le magliette del Manchester United, dell’Arsenal e dell’Inghilterra, perché qui, fra questi vicoli maleodoranti, dopo la religione, l’ossessione vera si chiama Premier League. “Non condanno il mondo del calcio – ha concluso Green – perché è la mia vita da 20 anni e adoro quello che faccio. Ma d’ora in avanti, quando qualcuno mi chiederà che cosa ho fatto della mia vita, potrò dire di aver visto un altro aspetto dell’Africa”.

Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 10:08
by nefastto
Vic Vega wrote: Da gazzetta.it

Il video è da pugno nello stomaco e mostra un ragazzo biondo in bermuda e maglietta rossa che cammina per le luride stradine di un villaggio africano. Dappertutto, cumuli di immondizia e il fantasma dell’Aids che sembra accompagnarlo ad ogni passo. Il visitatore è Robert Green, che di mestiere fa il portiere del West Ham a 2 milioni di sterline l’anno (2,5 milioni di euro) e che, al contrario dei colleghi della Premier League che in questi giorni si stanno crogiolando al sole in qualche località esclusiva, per le sue vacanze ha optato per una destinazione decisamente meno glamour ma non meno sconvolgente, ovvero le baraccopoli del Kenya.
STORIE DI VITA - Lì, infatti, Green ha trascorso tre settimane a lavorare come volontario per raccogliere fondi per l’AMREF (“The African Medical and Reserach Foundation”) e, prima di tornare a Londra per dare inizio alla nuova stagione con gli Hammers, il giocatore ha affidato al “Sun” il racconto dei suoi 21 giorni in mezzo all’inferno. “La prossima volta che mi lamenterò perché devo stare in un hotel a cinque stelle prima di una partita, penserò alla gente che vive qui. Le loro storie mi hanno colpito davvero moltissimo, ho visto una famiglia di sei persone vivere in una baracca più piccola della mia cucina, ho assistito a scene di violenza e miseria. Noi giocatori viviamo in una bolla, per carità la nostra è una vita meravigliosa, ma io voglio rapportarmi anche con il resto del mondo. Non mi ricordo quello che ho fatto l’anno scorso in vacanza, ma di sicuro questo viaggio lo ricorderò per sempre”.
INDELEBILE - E le immagini parlano chiaro: a Kibera, la seconda baraccopoli più grande dell’Africa, la gente muore di tubercolosi e Aids praticamente ogni giorno. “Non è Saint Tropez, questo è poco ma sicuro – ha proseguito Green – e la prima cosa che ho avvertito quando sono sceso dalla jeep è stato il fetore, causato da un miscuglio di plastica bruciata, legno arso e rifiuti umani. Un odore nauseabondo che mi è rimasto appiccicato addosso ai vestiti per giorni interi”. Il portiere ha fatto anche l’arbitro in una partita di calcio fra i piccoli di Kibera, che si sono presentati davanti alla celebrità in visita sfoggiando orgogliosi le magliette del Manchester United, dell’Arsenal e dell’Inghilterra, perché qui, fra questi vicoli maleodoranti, dopo la religione, l’ossessione vera si chiama Premier League. “Non condanno il mondo del calcio – ha concluso Green – perché è la mia vita da 20 anni e adoro quello che faccio. Ma d’ora in avanti, quando qualcuno mi chiederà che cosa ho fatto della mia vita, potrò dire di aver visto un altro aspetto dell’Africa”.
Complimenti a Green...io non penso riuscirei a fare una cosa come questa al suo posto  :applauso:

Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 10:10
by nefastto
Calcio: Liverpool, Kewell ceduto in Turchia
Indice Ultim'ora

ISTANBUL - Grande acquisto per il Galatasaray: il club turco ha infatti prelevato dal Liverpool Harry Kewell, 29enne attaccante australiano che ha firmato un contratto di tre anni. (Agr)




Che tristezza. Se non avesse avuto un fisico di cristallo chissà...

Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 10:52
by The Prince Of Punk #90
E' un bel colpo del Gala, senza ombra di dubbio.
Vediamo cosa combinerà adesso.

Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 11:16
by ze_ginius
nefastto wrote: Calcio: Liverpool, Kewell ceduto in Turchia
Resta davvero grande il rammarico per gli infortuni, che hanno fatto prendere alla carriera del mago australiano una piega diversa. Purtroppo Anfield ha visto solo sprazzi del talento messo in mostra a Leeds.

http://www.youtube.com/watch?v=gU1P0KApIgI

Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 11:43
by BigO
ze_ginius wrote: Resta davvero grande il rammarico per gli infortuni, che hanno fatto prendere alla carriera del mago australiano una piega diversa. Purtroppo Anfield ha visto solo sprazzi del talento messo in mostra a Leeds.

http://www.youtube.com/watch?v=gU1P0KApIgI


Piede sinistro magico, nel video ho rivisto un gollazzo contro l'Arsenal che avevo dimenticato.

Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 12:00
by Teo
ze_ginius wrote: Resta davvero grande il rammarico per gli infortuni, che hanno fatto prendere alla carriera del mago australiano una piega diversa. Purtroppo Anfield ha visto solo sprazzi del talento messo in mostra a Leeds.

http://www.youtube.com/watch?v=gU1P0KApIgI


Quello del Leeds era un giocatore favoloso. Un idolo, avevo preso la sua maglia n.10 a Londra prima che venisse ceduto al Liverpool. Poi è sparito, tra infortuni e poca voglia di farsi il culo per il recupero si è completamente perso. Peccato.

Re: Premier League

Posted: 04/07/2008, 19:09
by Reverend_Goldberg
Parlando di quel Leeds, un giocatore che dai 18 ai 24 anni sembrava essere sul punto di diventare il perno del futuro centrocampo della nazionale inglese, era Lee Bowyer, oggi ormai 31enne.
Forse per via di un cervello disabitato, ha mostrato le cose migliori proprio dai 18 ai 24 anni, senza mai tornare a certi livelli, anche dopo aver lasciato Leeds.

Re: Premier League

Posted: 05/07/2008, 0:24
by vittoliam
a me di quel Leeds piaceva da matti lui:

Image

Re: Premier League

Posted: 05/07/2008, 9:59
by ze_ginius
Reverend_Goldberg wrote: Lee Bowyer, oggi ormai 31enne.
Forse per via di un cervello disabitato, ha mostrato le cose migliori proprio dai 18 ai 24 anni, senza mai tornare a certi livelli, anche dopo aver lasciato Leeds.
Leggendaria la scazzottata in campo con il suo compagno Dyer: non dimenticherò mai la faccia dell'allenatore dei Magpies...

A me di quella squadra piacevano molto anche Smith (che a inizio carriera era cattivo come una bestia) e Harte terzino irlandese specialista dei calci piazzati.

Re: Premier League

Posted: 05/07/2008, 20:41
by Reverend_Goldberg
Il nuovo allenatore della squadra riserve del Manchester United:

Image

Re: Premier League

Posted: 06/07/2008, 0:18
by Vic Vega
ze_ginius wrote: Leggendaria la scazzottata in campo con il suo compagno Dyer: non dimenticherò mai la faccia dell'allenatore dei Magpies...

A proposito di giocatori da cui ci si aspettava cose migliori, nella lista ci metto proprio Kieron Dyer; però ricordo di un infortunio piuttosto grave subito alcuni anni fa, qualcuno saprebbe essere più preciso?