Interessante spiffero di Nicola Penta, in cui dice che la difesa di Moggi ha depositato un documento (due circolari) al tribunale di Napoli nella giornata di Martedì, durante il processo;
...Come ben sapete sono stato a Napoli, è uscita una prima intercettazione da me annunciata come una delle più importanti (Bergamo-Bertini), sono uscite altre 2 intercettazioni importantissime riguardanti Rosetti, domani ne usciranno altre 2 sempre riguardanti l'arbitro di Torino, uno dei famosi documenti da me anticipati l'abbiamo depositato ieri, si tratta di una circolare della FIGC relativa alle visite negli spogliatoi degli arbitri prima e dopo la gara, e sui souvenirs e gadget che potevano essere ricevuti dagli arbitri....
Un documento che nessuno ha riportato ma che di fatto aiuterebbe a fare chiarezza su calciopoli, soprattutto a quei media che nel 2006 gridavano allo scandalo quando usci che i dirigenti Juve andavano negli spogliatoi; ora scopriamo che non lo facevano solo loro e che forse era un comportamento sponsorizzato pure dalla FIGC. Resta da vedere se queste visite comprendevano anche quelle dei Presidenti, o se dovevano essere circoscritte agli addetti agli arbitri...
Si vocifera anche che ci sia una circolare FIGC dove la stessa Federazione forniva i numeri di telefono di designatori e arbitri a tutte le società, il che dimostrerebbe ancora di più che certi rapporti li intrattenevano tutti.
Intanto, continuando il clima di rivisitazione di quel sciagurato 2006, è interessante rileggere oggi, dopo aver accertato di certe collusioni tra Gazzetta e Procura, un articolo di quell'anno, uscito quasi un mese prima dello scandalo che travolse la Juve...la firma è la solita, quella di Ruggero
"il vicedivettore" "lo sa chi sono io?" Palombo.
22 aprile 2006
Ricucci del pallone attenti all' estate
L' Italia è il Paese delle intercettazioni telefoniche. Ne sanno qualcosa gli ambienti bancari, chiedere per informazioni a Fazio, Consorte, Fiorani e a tutti coloro che sono stati a diverso titolo coinvolti nei mesi scorsi in quelle più o meno note vicende. Ne sa qualcosa, in tempi recentissimi, Stefano Ricucci, l' imprenditore supertifoso della Lazio, che per qualche telefonata di troppo messa a verbale si ritrova da martedì scorso recluso nel carcere romano di Regina Coeli. Lo sport, per ora, è rimasto ai margini di questo tipo di imbarazzanti situazioni: c' è finito dentro l' anno scorso il Genoa, per via delle registrazioni che hanno incastrato il presidente Preziosi (a proposito: i tempi della sentenza Ghomsi sono stati semplicemente scandalosi e la federazione in materia non ha giustificazione alcuna), ma si trattò tutto sommato di una vicenda assai circoscritta. Un classico caso di illecito sportivo, non tale da mettere a rischio tutto il sistema del calcio italiano. Il quesito è il seguente: che cosa potrebbe accadere se invece, magari a campionato concluso, nella quiete che precede la grande kermesse dei Mondiali, spuntassero fuori dei bei fascicoloni che ci raccontano di questa e quella telefonata, di come il calcio viveva la sua quotidianità, non il secolo scorso ma appena un anno fa? Sia chiaro, non si tratta necessariamente di scoperchiare chissà quale pentola maleodorante, di scoprire veri e propri reati sportivi. Uno «spaccato» di un certo mondo di vivere il calcio tra prestigiosi addetti ai lavori potrebbe anche bastare (e avanzare) per rendere la prossima estate, destinata a essere priva dei tradizionali gialli finanziari relativi alle iscrizioni ai campionati, comunque rovente. Fantacalcio? Nel dubbio, suggeriamo alla Federcalcio e al Coni di attrezzarsi per ogni evenienza. Sarebbe infatti disdicevole scoprire che tutti sapevano tutto. E che nessuno s' era mosso (oltre il minimo indispensabile), nella speranza che certe marachelle restassero chiuse nei cassetti di qualche Procura. In talune circostanze, spalancare le finestre può essere molto più utile che ostinarsi a tenerle serrate. Ps. Avviso ai naviganti. D' ora in avanti, al posto dei subdoli cellulari, si suggerisce il ritorno ai vecchi e cari pizzini.
Palombo Ruggiero