E finalmente arriva la prima vittoria stagionale.
Parentesi San Jose:
La squadra e' stata perfetta sotto ogni punto di vista, a parte la powerplay. Limitata nel suo gioco aggressivo a causa dell'assenza di Cowan (voluta), sostituito dal giovane Raymond che cmq ha avuto un discreto debutto tra i professionisti, e dalla scarsa vena di Shannon (sostituto di Isbister). AV ha osato giustamente fidandosi di quella che puo' essere considerata la seconda o terza miglior difesa della lega e ha avuto ragione. Thornton non si e' mai visto e la PK e' stata eccezionale.
Questo per quanto riguarda il secondo e terzo periodo, perche' nella prima frazione di gara nessuno si e' degnato di uscire dagli spogliatoi, nemmeno Luongo. Da dimenticare l'inizio, troppe stupide penalty prese, Naslund limitato a 3:07 sul ghiaccio, i gemelli poco di piu', e meno di 10 minuti giocati in 5vs5. Quando hai una powerplay da far rabbrividire perfino i campionati di peewee hockey non puoi permetterti di prendere cosi' tante penalita' e limitare il minutaggio di quei giocatori che dovrebbero essere decisivi, e come hanno dimostrato meno di 24 ore dopo lo potrebbero essere, se giocassero.
Ma il bello di giocare 82 partite e' che puoi subito rifarti. E allora ecco che Vancouver parte subito forte prendendo gol da un abitue' come Sarich, che ritrova la gioia del gol dopo 95 partite. Ma non c'e' da preoccuparsi perche' la squadra ha continuato a giocare come nel finale della gara contro gli Sharks e Luongo e' ben protetto dai gregari Miller e Weaver, che non si sentono quasi mai nominare ma vincono ogni battaglia di forza e posizionamento, Iginla viene messo al guinzaglio da Mitchell, Bieksa si muove un po' lento ma da segni di miglioramento, Krajicek e' abile a sfruttare i recuperi del suo compagno e veterano Miller e a rilanciare subito il disco un avanti (e bene) e Ohlund gioca una partita eccezionale senza farsi mai trovare fuori posizione in difesa o in attacco. Ed e' proprio Ohlund durante una powerplay (si, avete letto bene) a pareggiare i conti nel secondo periodo, e sara' di nuovo lui a regalare l'assist a Danny per il gol vittoria in overtime, sempre durante una powerplay.
La squadra che nemmeno 24 ore prima aveva regalato powerplay su powerplay in qualsiasi modo a San Jose (sia nel senso che gli regalava due minuti di superiorita', sia nel senso che pure quando erano gli Sharks a essere shorthanded faceva ben poca differenza) non vede nemmeno la penalty box fino a meta' secondo periodo, e colpisce per ben 3 volte in superiorita' numerica ribaltando il risultato da 1-0 a 1-3. Gia' detto di Ohlund, la seconda gioia e' del capitano. Mai cosi' capitano nelle ultime 3 stagioni come lo e' stato ieri sera. Dopo le tante critiche subite e la tanta sfortuna ritrova finalmente il gol, primo della stagione, grazie a un errore di Kiprussoff che si fa infilare da un wrist shot. Un'azione che aveva ben poco da dire e che l'anno scorso si sarebbe conclusa con Naslund che continua lungo le balaustre e cerca uno spiraglio (mai trovato) per passarla a nessuno davanti alla porta questa volta vede la stella della squadra fare quello che deve fare: t i r a r e. Speriamo che gli serva da lezione.
Il 3-1 arriva grazie alla premiata ditta Henrik e Daniel. Prima era Carter, poi e' arrivato Pyatt, quest'anno il fortunato e' Shannon. Non e' un caso che sia Anson Carter che Taylor Pyatt abbiano registrato career high in gol e punti l'anno che hanno giocato a fianco dei gemelli, e se Shannon a Anaheim veniva per la maggior parte limitato a fare da centro a dei cancri dell'hockey forse era semplicemente perche' davanti a se aveva delle future, e passate, stelle dell'hockey. L'unica cosa che gli manca e' la sicurezza sotto porta ma quella si fa con l'esperienza. E se contro San Jose s'e' mangiato 4 gol (TIENI GIU' QUELLA STECCA PER DIO) contro Calgary colpisce al primo affondo.
Poi l'inferno.
Miller e' un mastino e per questo e' stato messo sotto contratto. Uno dei piu' grandi deficit di Vancouver dell'anno scorso nelle serie playoff contro Dallas e Anaheim era che non c'era nessuno a giocare a protezione di Luongo e spesso e volentieri veniva colpito o doveva districarsi nella propria area di porta contro piu' di un avversario, avversari della stazza di Morrow o Perry. A volte pero' questo tipo di giocatori prende il loro compito troppo alla lettera, ed ecco che mentre Langkow si avvicina troppo a Luongo, Miller lo ferma capitolando, insieme all'avversario (che cmq e' stato fermato !) sul ginocchio da 7 milioni di dollari. In quei 5 minuti in cui Luongo non si muoveva, circondato da 3 fisioterapisti, penso che nella testa di tutti i tifosi dei Canucks c'era gia' la prossima stagione. Nella mia c'era il contratto ridotto di Naslund che permetterebbe l'acquisto di un winger con le palle da far giocare coi gemelli, un anno da usare per far fare esperienza a Grabner, Raymond, Hansen e Bourdon, la partita di addio di Linden e il futuro incerto di Morrison.
Ma alla fine l'uomo dalle mille sorprese si e' alzato, ha piegato il ginocchio, ha detto tutto ok, Sanford si e' riaccomodato in panchina e i pensieri sono spariti.
Tutto troppo bello per essere vero perche' nell'hockey basta una banale penalty e una partita puo' cambiare. Un fischio assurdo su Naslund che nemmeno ha sfiorato Phaneuf all'inizio del terzo periodo rischiava di rovinare una partita giocata magistralmente. Powerplay regalata e i cannoni di Calgary non si fanno certo pregare dopo uno 0-4. Langkow segna il terzo PPG stagionale e si ripete pochi minuti piu' tardi per la rimonta dei Flames e il Saddledome va in delirio. Luongo e Kiprussoff diventano protagonisti e il primo su Lombardi e Huselius, e il secondo su Daniel prima e Henrik poi portano la gara all'overtime. Vancouver si complica le cose prendendosi una penalty per too many men on the ice dopo un minuto e Keenan chiama il timeout per preparare l'attacco. Ma Mitchell, che gioca tutti e 2 i minuti in shorthanded, cel'ha piu' lungo di tutti (il bastone) e il traffico davanti a Luongo e' diretto da Miller e Kesler in modo esemplare e Calgary non riesce nemmeno a trovare uno spazio, spazio che potrebbero sfruttare Kesler e Bieksa sul capovolgimento di fronte ma Bieksa deve ancora carburare e Kiprussoff salva senza affanno.
Ma la powerplay di Vancouver e' in grande serata e bastano anche 13 secondi per affondare il colpo. Faceoff nella zona offensiva che va assolutamente vinto viene invece perso, ma ci pensa un Naslund eccezionale a recuperare il disco tuffandosi prima che passi la linea blu, Ohlund tira, Kiprussoff viene colto di sorpresa e il disco rimbalza davanti a Daniel che deve solo spingerlo dentro. Powerplay durata meno di 7 secondi, gelo a Calgary con il cronometro fermato dal gol vittoria arrivato a 5.9 dal termine. Primi due punti della stagione ottenuti contro una rivale, contro Mike Keenan e contro tutto il Saddledome. Niente male considerando che stanno resuscitando i morti per segnare contro di noi, tre gol da Roenick e Sarich e' un bottino invidiabile.
Mercoledi' attendiamo i Flyers.
