davelavarra wrote:
Ecco, nell'articolo si legge che, appunto, non si fermerà il canonico anno perchè è un undergraduate.
Cosa c'entra che non c'era il graduate program ad Oregon? Come funziona questo meccanismo?
Un grazie a chi risponderà.
Secondo le regole NCAA ogni giocatore ha 10 semestri di eleggibilità sportiva (vale a dire 5 anni). Di questi solo 8 (4 anni) sono utilizzabili per giocare in un determinato sport; l'altro è disponibile per...redshirt nel 99% dei casi o qualche altra piccola eccezione (tipo Paulus che ha giocato 4 anni a basket a Duke ed 1 a football a Syracuse).
Le regole prevedono pure che, una volta firmata, la scolarship sia "binding" - vincolante - per gli student-athlete (per le scuole molto meno, visto che nominalmente tutte le scolarship valgono solamente un anno e poi devono essere rinnovate - o meno, come in effetti succede in alcuni casi - di anno in anno, ma questo è un discorso diverso), che non possono più cambiare idea ed andarsene altrove, a meno che non ricevano una lettera di rilascio - più o meno totale - dalla scolarship stessa da parte dell'istituzione con cui hanno firmato.
Nel momento in cui si trasferiscono altrove, però, gli student-athlete non sono eleggibili a giocare per un anno (possono usare l'anno da redshirt, oppure se l'hanno già usato consumano uno dei quattro di "gioco"). Regola fatta per "responsabilizzare" la scelta dei tanti scapestrati 18enni e limitare i transfer; sennò ci sarebbe gente che va a destra e sinistra ogni anno.
Ci sono però alcune (poche) eccezioni, che permettono in caso di transfer (tra college di Div-I, diverso è se si parla di Div-II/JuCo ed affini) di poter subito scendere in campo per la nuova università, quella più "famosa" è in caso di malattia dei genitori/familiari. Ad esempio io ragazzo di Los Angeles decido di andare a giocare a football a Gainesville, con Florida. Mentro sono lì, però, mio padre si ammala seriamente ed io decido di trasferirmi da Florida a UCLA per stargli più vicino ed assisterlo. In questo caso l'NCAA concederà un "waiver" alla regola che ti costringe a stare un anno fermo, dandomi la possibilità di giocare subito. In pratica viene riconosciuto come il transfer sia procurato da cause di forza maggiore e non è una scelta personale perchè non vado d'accordo con l'allenatore/i compagni/gioco poco/ecc.
Un caso analogo è quello di Masoli. Masoli è un true senior, vale a dire quarto anno, avendo giocato un anno al Community College of San Francisco e poi due anni ad Oregon. Teoricamente poteva anche usare l'anno da redshirt per stare fermo un anno e poi giocare nel 2011. Però Masoli ha già completato l'undergraduate degree (la laurea canonica quadriennale americana), e per essere eleggibile deve comunque essere iscritto all'università. Non può farlo in un altro corso undergraduate, essendosi già laureato, ma devo farlo in uno graduate. In questo caso, prendendo la scusa che lui volesse seguire un graduate program che non era presente ad Oregon (ma ad Ole Miss si, chiaramente) riceverà un "waiver" dall'NCAA che gli permetterà di scendere subito in campo perchè, appunto, il transfer è dovuto alla mancanza di quello specifico corso di laurea ad Oregon.
Per farla breve: il fatto che si sia già laureato, in soli 3 anni, gli ha permesso di usare questa scappatoia e non dover stare un anno a guardare.