Re: Tennis Mon Amour - Part IV
Posted: 07/07/2008, 0:28
Nadal come Lebron Jameskings wrote:
Quelli che hanno detto che ha vinto solo per lo strapotere fisico
Nadal come Lebron Jameskings wrote:
Quelli che hanno detto che ha vinto solo per lo strapotere fisico
Non l'ho vista. :D Capisco il mal di cuore. :DSpree wrote: Diciamo la seconda metà del terzo, il quarto e il quinto. Definire tripudio del tennis la prima ora e mezza di gioco mi fa un po' male al cuore :D
è uno sporttherussianrocket wrote: Nadal come Lebron James![]()
Esattamente quello che penso ioVic Vega wrote: Ma che, per come la vedo io, ha dovuto compiere una autentica svolta copernicana per trionfare anche sull'erba. Mentre per Nadal, che pure ha effettuato degli aggiustamenti, l'adattamento è stato agevolato da una certa standardizzazione del tennis odierno (taglio dell'erba, materiali...ne abbiamo discusso fino alla noia in queste due settimane).
Sotto l'aspetto prettamente tecnico, vedo Borg saldamente davanti a Nadal.
vittoliam wrote:
![]()
Concordo al 100%, sennò togliamo pure il record del mondo dei 200 metri a Johnson perché il suo modo di correre era orrendo.thebigdipper wrote: è uno sport
deve vincere il muscolo
se vuoi strategia e intelligenza comprati una scacchiera
Mi sono spiegato male probabilmente...Porsche 928 wrote: Beh e riprende fiato vincendo 2 set 7-6 al TB e perdendo al quinto 9-7?
Ci sono modi piu semplici per me di "respirare"
Il punto è che oggi non è andata così. Nei primi due Set c'erano in campo Federer con notevoli passaggi a vuoto, e un buon ribattitore.kings wrote: Mi sono spiegato male probabilmente...
Intendevo dire che in molte situazioni in cui Nadal ha battuto Federer (tra cui i primi due set di oggi) oppure come a Parigi ed in generale quest anno più che passaggi a vuoto di Roger secondo me era il fatto che non riusciva ad attaccare constantemente un ritmo così alto a cui non è abituato a giocare.
Nadal quel ritmo lo tiene dal primo al quinto set mentre altri giocatori hanno fiammate o comunque breve periodi durante un match che mettono quella pressione.![]()
:lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:Paperone wrote: quello che è morto non è Wimbledon in quanto torneo in erba, ma Wimbledon quanto torneo per signori.
ha vinto un truzzo smanicato, è questa la cosa che ci rende tristi.
ma nel mondo del Grande Fratello, questo non importa più a nessuno.

Sul boldato quoto tutto e` piu o meno (ma molto molto vicino) quello che ho provato oggi, anche se e stata una bellissima partita e ha vinto un signor giocatore (arrotino o meno non mi interessa), vorrei solo aggiungere una cosa, la "globalizzazione" del tennis (perche e di questo che stiamo parlando), provochera come ha gia provocato in alcuni sport tantissimi iperspecialisti (e io mi lamentavo degli anni 90 :sbadat:) del serv&volley, anche perche ai giovani e qui ne vedo moltissimi il tennis di Nadal piace, quindi io mi metto nei panni di un ragazzo che comincia oggi e` molto piu semplice andare in palestra e fare 2000 servizi a sessione di allenamento che allenarsi su pallonetti, dritti, rovesci, e una trentina di altri colpi, molto piu facile imparare a servire a 270 km orari (esagero volutamente) e vincere le partite cosi.rene144 wrote: Forse oggi non è morto il tennis come sport, ma è morto il mio tennis.
Il tennis come sport forse oggi è cambiato definitivamente, in un'era diversa, nuova, e che ritengo molto più noiosa. E' un'era di superfici più standardizzate, di poca diversificazione di stili, in cui su erba non si gioca più di volo, ma si aggira il rovescio perchè tanto la superficie è così lenta da permettere recuperi dall'altra parte.
E' un tennis nuovo, più muscolare, più atletico, in cui la tecnica è presente, ma non è più il fattore che era tempo fa. Ed è un tennis che a me fa piuttosto schifo, non perchè non sappia apprezzare i gesti atletici e fisici, ma perchè non c'è più adeguato spazio al contrasto di stili ed alle finezze tecniche (di certo non come un tempo).
A Wimbledon hanno adeguato i campi (le parole di Safin sono clamorosamente chiare) ed ha vinto quello che su questi campi ha giocato meglio. Ok, onore. Ma non è il mio Wimbledon. Me l'hanno ucciso, e l'hanno fatto parecchi anni fa. Ma finchè Roger (un giocatore un po' diverso da Edberg o anche dallo stesso Ancic) portava a casa il trofeo, si poteva chiudere un occhio. Si poteva far finta che tutto andasse ancora bene, nonostante non fosse così, nonostante lo sapessimo da tempo.
Adesso è finito, adesso è diverso, adesso non c'è più il mio Wimbledon, il mio tennis, quello che piace a me, quello che io amo. E' un tennis venduto all'omologazione, alla standardizzazione, al voler far avanzare i grossi nomi per evitare che gli arrotini escano al primo turno e se ne vadano a casa immediatamente. E' il tennis delle palle appesantite e dell'erba battuta.
Che poi Nadal, che è oggettivamente più di un arrotino (è un arrotino evoluto, concordo) ed è una bestia fisica, si porti a casa il torneo, è un'ovvia conseguenza. Brutta. Non per Nadal, ma perchè vedere Wimbledon snaturato e giocato da fondo mi mette una tristezza infinita. Ovvio, non voglio le racchette di legno, ma neanche le palle da bowling. Non voglio il serve&volley sistematico, ma neanche la possibilità di aggirare il rovescio senza conseguenze. Mi basterebbe vedere il campo di fine anni '90, mi basterebbe vedere una partita in bianco e nero e capirne la superficie senza dovermi affidare alle scanalature del campo.
Molto semplicemente, vorrei vedere Wimbledon. E non c'è più. Che dolore...
E come detto, complimenti a Nadal, e sono il primo a riconoscere che d'ora in poi probabilmente non sarà più lo stesso. Ma a me non piace, e credo che non piaccia a molti (ad altri si, boh, è una questione di gusti). Per me Wimbledon aveva un grosso significato personale, ed ora che l'ha perso il tennis per me non sarà lo stesso. Il mio è morto, ora ce n'è un altro. Non so se riuscirò a seguirlo come prima e temo di no. E' un momento molto, molto triste.
Per tutte le altre riflessioni, quoto Rasheed, Spree e VicVega, come sempre sul pezzo ed esplicativi. Il mio dolore è molto personale invece, e temo irreversibile. La cosa peggiore è che me ne sono accorto solo durante (e dopo) la partita quanto davvero contasse per me. Non che vincesse Federer, ma che non vincesse un fondocampista perenne ed uno che aggira il rovescio anche su erba, a Wimbledon. Sacrilegio.
Ah, e comunque se vogliamo buttarla sullo scherzo (ma neanche tanto, perchè quanto vado a dirvi è tutto vero :lol2: ), ieri sera ho sognato che la Morte mi veniva a trovare dicendomi che sarebbe morto il tennis :lol2: Ma vaff...... :lol2:
Ah, e per aggiungere, nell'istante in cui Roger ha tirato in rete l'ultimo dritto, ha squillato il telefono ed era la madre della mia ragazza, e nel punteggio dell'Anticrist... di Nadal c'era una serie di "6" nelle colonne dei game vinti nei primi 4 set, sul tabellone, anche nei set persi. Un caso?:gazza: :sbadat: :lol2:
Quoto ogni singolo centimetro. Post dell'anno dal mio punto di vista.rene144 wrote: Forse oggi non è morto il tennis come sport, ma è morto il mio tennis.
Il tennis come sport forse oggi è cambiato definitivamente, in un'era diversa, nuova, e che ritengo molto più noiosa. E' un'era di superfici più standardizzate, di poca diversificazione di stili, in cui su erba non si gioca più di volo, ma si aggira il rovescio perchè tanto la superficie è così lenta da permettere recuperi dall'altra parte.
E' un tennis nuovo, più muscolare, più atletico, in cui la tecnica è presente, ma non è più il fattore che era tempo fa. Ed è un tennis che a me fa piuttosto schifo, non perchè non sappia apprezzare i gesti atletici e fisici, ma perchè non c'è più adeguato spazio al contrasto di stili ed alle finezze tecniche (di certo non come un tempo).
A Wimbledon hanno adeguato i campi (le parole di Safin sono clamorosamente chiare) ed ha vinto quello che su questi campi ha giocato meglio. Ok, onore. Ma non è il mio Wimbledon. Me l'hanno ucciso, e l'hanno fatto parecchi anni fa. Ma finchè Roger (un giocatore un po' diverso da Edberg o anche dallo stesso Ancic) portava a casa il trofeo, si poteva chiudere un occhio. Si poteva far finta che tutto andasse ancora bene, nonostante non fosse così, nonostante lo sapessimo da tempo.
Adesso è finito, adesso è diverso, adesso non c'è più il mio Wimbledon, il mio tennis, quello che piace a me, quello che io amo. E' un tennis venduto all'omologazione, alla standardizzazione, al voler far avanzare i grossi nomi per evitare che gli arrotini escano al primo turno e se ne vadano a casa immediatamente. E' il tennis delle palle appesantite e dell'erba battuta.
Che poi Nadal, che è oggettivamente più di un arrotino (è un arrotino evoluto, concordo) ed è una bestia fisica, si porti a casa il torneo, è un'ovvia conseguenza. Brutta. Non per Nadal, ma perchè vedere Wimbledon snaturato e giocato da fondo mi mette una tristezza infinita. Ovvio, non voglio le racchette di legno, ma neanche le palle da bowling. Non voglio il serve&volley sistematico, ma neanche la possibilità di aggirare il rovescio senza conseguenze. Mi basterebbe vedere il campo di fine anni '90, mi basterebbe vedere una partita in bianco e nero e capirne la superficie senza dovermi affidare alle scanalature del campo.
Molto semplicemente, vorrei vedere Wimbledon. E non c'è più. Che dolore...
E come detto, complimenti a Nadal, e sono il primo a riconoscere che d'ora in poi probabilmente non sarà più lo stesso. Ma a me non piace, e credo che non piaccia a molti (ad altri si, boh, è una questione di gusti). Per me Wimbledon aveva un grosso significato personale, ed ora che l'ha perso il tennis per me non sarà lo stesso. Il mio è morto, ora ce n'è un altro. Non so se riuscirò a seguirlo come prima e temo di no. E' un momento molto, molto triste.
Per tutte le altre riflessioni, quoto Rasheed, Spree e VicVega, come sempre sul pezzo ed esplicativi. Il mio dolore è molto personale invece, e temo irreversibile. La cosa peggiore è che me ne sono accorto solo durante (e dopo) la partita quanto davvero contasse per me. Non che vincesse Federer, ma che non vincesse un fondocampista perenne ed uno che aggira il rovescio anche su erba, a Wimbledon. Sacrilegio.
Ah, e comunque se vogliamo buttarla sullo scherzo (ma neanche tanto, perchè quanto vado a dirvi è tutto vero :lol2: ), ieri sera ho sognato che la Morte mi veniva a trovare dicendomi che sarebbe morto il tennis :lol2: Ma vaff...... :lol2:
Ah, e per aggiungere, nell'istante in cui Roger ha tirato in rete l'ultimo dritto, ha squillato il telefono ed era la madre della mia ragazza, e nel punteggio dell'Anticrist... di Nadal c'era una serie di "6" nelle colonne dei game vinti nei primi 4 set, sul tabellone, anche nei set persi. Un caso?:gazza: :sbadat: :lol2: