Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
Posted: 10/05/2010, 22:28
Era oraMikele wrote: e domani si torna in aula. Ci sarà anche Ancelotti
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
Era oraMikele wrote: e domani si torna in aula. Ci sarà anche Ancelotti
Tempo fa era uscita l'indiscrezione ma poi pareva fosse una bufala, invece oggi si scopre che Vieri queste cose le ha dette in aula al processo Telecom, di cui si sa poco o nulla visto che è coperto dal segreto di stato...Il Calcio del Colle
Napolitano, Totti e gli Europei del 2016
Mentre Polizia e tifosi perdono la testa
di Oliviero Beha (Il Fatto Quotidiano del 11-05-2010)
Da dove partiamo? Partiamo dal punto istituzionalmente più alto, cioè dal
presidente Napolitano. E non per quello che ha detto di Totti e del suo "atto
inconsulto": parole dure, che hanno provocato prima la sacrosanta ironia di
Marco Travaglio qui sulla presidenziale "gerarchia di preoccupazioni" e poi la
reazione di Totti medesimo che ha ripreso a calciare, sì, ma la palla,
prolungando quella che sembra un'agonia ma magari a sorpresa non lo sarà.
Partiamo dalle sue considerazioni amare sul teppismo da stadio. È la prima
carica dello Stato, il pallone è lo svago industriale precipuo del Paese,
forse l'associazione di elementi porta a qualcosa. Vediamo. Domenica
Genoa-Milan si è giocata a porte chiuse. Per gli incidenti. Ma non quelli di
ieri l'altro, 9 di maggio, bensì quelli di 15 anni fa durante i quali morì
accoltellato Vincenzo Spagnolo,tifoso del Genoa. Per la morte di "Spagna"
venne sospeso quel turno di torneo. Sembrò francamente un livello di guardia,
tanto da evidenziarlo rimandando la montagna di interessi collegati. Non è
stato così. La morte dell'ispettore Raciti, tre anni fa, dopo Catania-Palermo
(meno chiara di quel che sembra anche ora, dopo processo e condanne), di nuovo
fece sospendere il torneo. E domenica Juventus-Parma, che si giocava a porte
aperte, ha offerto lo spettacolo delle bombe carta degli ultras juventini
contro gli sparuti tifosi avversari. Sospensione di qualche minuto, minacce di
interrompere definitivamente la partita, Del Piero stemma vivente dell'ultima
generazione Juve che cercava di calmare i suoi tifosi dicendo anche "ci sono
dei bambini". Male, a Torino. E male anche a Roma, nello stadio Olimpico per
eccellenza (a proposito, smettiamo di denominare come "olimpici" impianti
destinati piuttosto ai sacrifici tribali…), stadio colmo, ma con qualche
poliziotto sconsiderato che nei paraggi puntava giovani inermi e scollegati
dalla partita, come leggete in altra parte del giornale. Sono saltati i nervi
un po' a tutti, ormai, ma come è ovvio mettere sullo stesso piano i "nervi"
dei teppisti e quelli della polizia mi pare il segno di un precipizio
inarrestabile. E i casi di comportamenti "esagerati" e "neurodelirici" da
parte dei controllori del nostro ordine pubblico pare si sprechino.
Ma torniamo a Napolitano. Immagino sappia che la politica, e la politica
sportiva, puntano a ospitare gli Europei del 2016, dopo aver ingloriosamente
perso la candidatura dietro Polonia e Ucraina per il 2012. C'è il rischio che
riperdano, dietro la Francia di Platini. Fin qui giustamente il presidente, ma
della Repubblica, può eccepire "affari loro", anche se una doppia brutta
figura internazionale come paese ospitante, e non della Fiera del Mobile ma di
un Evento Rotondolatrico, non gioverebbe in assoluto all'immagine italiana. Il
punto è che dietro questa candidatura c'è una forzatura per far passare in
Parlamento la legge sugli stadi, ripetutamente calendarizzata e
de-calendarizzata. Il pretesto degli Europei spinge in questa direzione. È qui
che il presidente Napolitano potrebbe fare qualcosa. Per esempio informarsi se
davvero c'è bisogno di nuovi stadi, se non siano semplicemente uno specchietto
per le allodole "palazzinare" che in deroga costruirebbero dove oggi non si
può, se un calcio da rifondare come il nostro – cosa che Lui stesso nota… –
possa ricominciare dall'ennesima speculazione invece che dalla semina
giovanile ecc. Sono temi che, anche se fuori da Totti e da tutti, potrebbero
forse incuriosirlo se ha (come ha) a cuore il bene del Paese. Basterebbe che
Lui dicesse urbi et orbi "sì, mi sono documentato e credo che Europei e nuovi
stadi sarebbero la nostra fortuna". Oppure naturalmente anche (e magari) "no,
dopo attenta analisi vi dico che le priorità del Paese e del calcio stesso
sono altre". Ma non mi rimanga a basculare, presidente, non mi basculi,
basculano già in tanti, in troppi, e magari a cose fatte dopo aver tanto
basculato (cfr. Bertolaso e i suoi sui Mondiali di nuoto…) sono costretti a
rinculare. Non le sembra materia di grande interesse? La riguarda? Non la
riguarda? Riguarda solo Totti oppure tutti?
Nel frattempo finisce la stagione, con lo scudetto domenica (e la Champions
per Samp o Palermo) e la finale europea sei giorni dopo. Vedremo. Intanto
vediamo l'Atalanta in B e la frase più sensata in circolazione è di Codrea, un
giocatore romeno del Siena, già giù: "Siamo retrocessi e non morti, calma…". E
la Nazionale preMondiali è alle porte. Solo che tra i papabili sembrano assai
più numerosi quelli fuori condizione, a man bassa nella Juventus, di quelli in
palla, come il solito Totò ma Di Natale, afflitto finora dalla clubbite acuta,
gioca bene nell'Udinese o dove sia ma non altrettanto in azzurro. E la squadra
più forte, l'Inter, ha solo Balotelli tra gli italiani… E poi uno dice che i
Mondiali sono a rischio…
Come è a rischio tutta la vicenda di Calciopoli. Per non ripetermi, non
passare per difensore né di Moggi né di nessuno e ribadire che ne vorrei
semplicemente sapere di più dalla magistratura giudicante in azione a Napoli
batto su un altro tasto, dopo aver pensato, detto e scritto montagne di
critiche e sospetti sulla giustizia sportiva "naturaliter" deformata. Come
sapete, il baricentro che si sta spostando dalle accuse al solo Moggi come
capocosca all'intiero potere dei club italiani e quindi al collegamento con i
vertici istituzionali del pallone, suscita proteste. Del tipo "ora si stanno
trasformando i colpevoli in vittime". Precisiamo: non è così, basta provare le
accuse e la giustizia sportiva – attraverso le intercettazioni parziali di
allora – non lo ha fatto o lo ha fatto solo di risulta. Mentre quella penale
ha cominciato ad assolvere una prima tornata di arbitri, ossia la materia
prima addebitata a Moggi. Ma c'è anche chi dice che "si stanno trasformando le
vittime in colpevoli". E questo è interessante: torniamo al tasto, quello di
Bobo Vieri. Battiamolo insieme. Nel novembre 2009 Vieri, che ha fatto causa a
Moratti perché lo aveva fatto spiare telefonicamente dalla security di
Tavaroli & C., lasciando il calcio giocato ha detto testualmente: "A noi
giocatori l'Inter ha imposto un patto di riservatezza, un contratto con la
clausola che ci impegnava a non rivelare il piano Moratti-Telecom per far
fuori le altre società che in quel momento stavano vincendo tutto. Io venivo
pagato al 70% dall'Inter e al 30% dalla Telecom per la quale ho assunto un
impegno pubblicitario. Il fatto d'essere stato spiato mi ha convinto a violare
quel patto. Sono disponibile a mostrare il documento in questione". Ora, se
fosse una confidenza del Bobo scapestrato che conosciamo o conoscevamo,
sarebbe smentibile. Ma l'ha detto ai magistrati, in Procura. L'ha confermato
il suo avvocato, Danilo Buongiorno. Vieri e Tavaroli saranno presto in aula a
Napoli come testi. Quindi o è falsa testimonianza e Vieri si è inventato tutto,
documento compreso, o i guai per Moratti stanno per cominciare adesso
(Tronchetti Provera come è noto ha una specie di "legittimo impedimento" a
rispondere di tutto ciò, è soltanto un testimone della vicenda Telecom… un po'
come Carraro in Calciopoli…). Altro che scudetto di cartone del 2006, di cui
solo ieri la nuova Juventus di Andrea Agnelli, un po' scalcagnata e con gli
ultras di cui sopra, ha chiesto la revoca alla Federcalcio: non siamo alla
fine dei giochi, come ci han fatto credere per quattro anni, siamo ai giochi
della fine. Altro che Europei. Prima un bel po' di ramazza, dovunque ci sia
spazzatura.
Se bubbone sta dicendo panzane rischia grosso, ma se fosse vera 'sta storia del documento si ride.. E vorrei sentire anche quelli che davano lezioni di moralità in casa altrui.A noi
giocatori l'Inter ha imposto un patto di riservatezza, un contratto con la
clausola che ci impegnava a non rivelare il piano Moratti-Telecom per far
fuori le altre società che in quel momento stavano vincendo tutto.
Bè però a sto punto vien da chiedersi perchè ne parli solo lui,e altra gente che è passata per l'Inter e magari ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi??Sinceramente ho i miei dubbi su queste affermazioni...predu17 wrote: Se bubbone sta dicendo panzane rischia grosso, ma se fosse vera 'sta storia del documento si ride.. E vorrei sentire anche quelli che davano lezioni di moralità in casa altrui.
Vabbè, finchè non salta fuori il documento si parla di nulla, quindi aspettiamo. Fiducia in Bobone![]()
Io ne ho più di te. Nel momento in cui fai firmare un documento di tale "portata" diventi riccattabile. Non possono essere stati così fessi da far firmare una roba del genere, non ha senso.lebronpepps wrote: Bè però a sto punto vien da chiedersi perchè ne parli solo lui,e altra gente che è passata per l'Inter e magari ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi??Sinceramente ho i miei dubbi su queste affermazioni...
Se vieri ha inventato questa storia sarebbe davvero messo moolto male allora. L'unica soluzione è che sia un invenzione giornalistica. Finirebbe ancor più nella merda Bobo con affermazioni simili, oltretutto false. Ok che non sarà l'uomo piu furbo del mondo però a tutto c'è un limite.lebronpepps wrote: Bè però a sto punto vien da chiedersi perchè ne parli solo lui,e altra gente che è passata per l'Inter e magari ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi??Sinceramente ho i miei dubbi su queste affermazioni...
Un conto e dirle ai giornalisti,un conto è farlo in tribunale sotto giuramento però...predu17 wrote: Se vieri ha inventato questa storia sarebbe davvero messo moolto male allora. L'unica soluzione è che sia un invenzione giornalistica. Finirebbe ancor più nella merda Bobo con affermazioni simili, oltretutto false. Ok che non sarà l'uomo piu furbo del mondo però a tutto c'è un limite.
In verità lo disse anche Martins appena sbarcato in Inghilterra, uscì anche qualche articolo sul web all'epoca dove il nigeriano si diceva disposto a raccontare a tutti i giornali che Mancini disse ai giocatori che quell'anno avrebbero vinto lo scudetto, e alle domande di come potevano fare vista la distanza in classifica, bellicapelli spiegò che di li a poco sarebbe scoppiata quella che conosciamo come calciopoli. Leggenda metropolitana? puà darsi, però intanto sono già due giocatori di quell'Inter a dire questo.lebronpepps wrote: Bè però a sto punto vien da chiedersi perchè ne parli solo lui,e altra gente che è passata per l'Inter e magari ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi??Sinceramente ho i miei dubbi su queste affermazioni...
nell'articolo viene riportato questo...lebronpepps wrote: Un conto e dirle ai giornalisti,un conto è farlo in tribunale sotto giuramento però...
Bobone l'ha detto in procura davanti ai magistrati, e il suo avvocato ha confermato la cosa.Ora, se fosse una confidenza del Bobo scapestrato che conosciamo o conoscevamo,
sarebbe smentibile. Ma l'ha detto ai magistrati, in Procura. L'ha confermato
il suo avvocato, Danilo Buongiorno. Vieri e Tavaroli saranno presto in aula a
Napoli come testi. Quindi o è falsa testimonianza e Vieri si è inventato tutto,
documento compreso, o i guai per Moratti stanno per cominciare adesso
vikings11 wrote:
Comunque, cambiando discorso...famosè du risate...
425,350http://www.youtube.com/watch?v=Tlv1RSzA ... r_embedded[/youtube]
http://www.youtube.com/watch?v=Tlv1RSzAUzQ&feature=player_embedded
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