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Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 23/09/2008, 12:41
by flao
Teo wrote:
Denver W.C.?
EDIT: per Marshall pronosticavo 1400 yards, ma se va avanti di sto passo può arrivare a 1800!
San Diego W.C. semmai...

Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 23/09/2008, 12:47
by flao
Angyair wrote:
Ellamadonna!
Effettivamente...
Su con la vita Alvise!
Visto il calendario ne vinciamo anche 10...
Poi vabbe'...ai pleioffs ci ammazzano...
Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 23/09/2008, 12:50
by flao
^Tex^ wrote:
Nuovo tifoso dei Broncos appena arrivato:sono sopravvissutto alle poco velate minacce di Paperone ( :naughty: ) e mi sono visto finalmente un pezzo di partita coi Saints.
Ora speriamo anche di imparare qualcosa di questo sport,dopo aver praticamente memorizzato le ondate di spot della TV americana. :forza:
Bravo...bravo...ragazzo intelligente...
Benvenuto!
Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 23/09/2008, 13:16
by Sheasmylove
flao wrote:
San Diego W.C. semmai...
e io che ti conoscevo come un bravo ragazzo....

Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 23/09/2008, 13:31
by Paperone
Sheasmylove wrote:
e io che ti conoscevo come un bravo ragazzo....
dice bene flao, low profile :figo:
Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 23/09/2008, 19:01
by flao
Paperone wrote:
dice bene flao, low profile :figo:
Oooops...Intendevo Wild Card... :lol2:
Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 24/09/2008, 0:25
by c.p.simpson
injury list per Nalen
mi sa il viatico del ritiro di un grandissimo!
ed un taglio...
The Broncos on Tuesday waived safety Hamza Abdullah and signed Vernon Fox to take his place on the 53-man roster.
Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 24/09/2008, 1:24
by Paperone
e anche la seconda S titolare dell'anno scorso ci saluta
Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 24/09/2008, 17:07
by Alvise
Quando abbiamo fatto la preview alla stagione NFL poco prima di metterla in stampa, aggiunsi qualche riga per ricordare la carriera del numero 80. Con il suo ritiro e il mancato rinnovo di Jason Elam, l’ultimo membro della squadra che conquistò due anelli di fila alla fine dello scorso millennio era un giocatore silenzioso e schivo, il numero 66. Un gigante che fedele al verbo di Gary Zimmerman lasciava parlare i fatti e non la sua bocca. Ora con ogni probabilità anche lui lascerà. Tom Nalen è stato messo nella lista infortunati, dove quasi sicuramente passerà il suo ultimo anno da professionista. Il suo ginocchio ha deciso che non ne può più di stare a fare la statua di sale in mezzo al campo per sopportare poi il peso di bestioni da 200 chili che cercano di camminarci sopra. E come dargli torto. Nalen ha 37 anni e per 188 partite è stato l’ancora di una delle linee offensive più efficienti e forti degli ultimi 10 anni. Due anelli vinti, pochi sacks concessi, ma soprattutto autostrade aperte per corridori anche mediocri che, con lui a segnare il sentiero, superavano tranquillamente le 1000 yards a stagione. Era un portellone blindato con cardini saldissimi che si aprivano solo in un senso. Da lui non si passava. Ha giocato nel ruolo più ingrato di tutti. Tutto il peso su cinque dita e una palla e due ginocchia pronte a scattare quando quella palla, come per magia, scompare dal terreno di gioco per apparire nelle mani del QB, quello che crea il gioco quello che la gente applaude e osanna, mentre lui lì davanti a spingere, a lottare per non cedere un millimetro di terreno con solo i suoi sbuffi di fatica a fargli compagnia, niente applausi per lui. Ha passato anni a picchiare e a essere picchiato, perché il centro ne prende sempre più di quante ne riesca a dare, poco da dire. E il suo ginocchio sinistro dopo vari interventi, ha detto basta, ho dato a sufficienza. Di più ha dato tutto, per 15 anni.
Certi giocatori diventano la loro squadra e viceversa. Non puoi immaginare la squadra per cui parteggi, ti infervori, ti esalti senza di loro in campo. Ancora oggi quando pensi al QB di Denver tu pensi prima al 7 poi al suo (forse) erede e se pensi alla linea offensiva c’è solo Tom Nalen. A suo fianco hanno giocato fior di campioni, lo stesso Zimmerman, Lepsis ci ha dato oltre dieci anni di bloccaggi, ma il centro la chiave di volta, la guida era sempre lui. Probabilmente lui non l’apprezzerebbe. Per lui l’OL è una cosa sola un’entità viva e unica composta da cinque corpi distinti che fa il lavoro sporco perché noi sule nostre poltrone o divani possiamo esaltarci a vedere l’attacco vivere e vincere e di come nasce ci interessiamo poco. Però, Tom ci spiace contraddirti, la linea offensiva di Denver eri tu. 5 pro bowl e una vita dietro le scene, scelto al settimo giro, tagliato e messo in practice perché nessuno ha voluto prenderlo, ha dimostrato in centinaia di occasioni il suo valore, e quando vedremo scendere i Broncos in campo e verranno elencati i giocatori tutti penseremo sempre “centro… Tom Nalen, ah no lui non gioca più”…
Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 24/09/2008, 17:10
by Teo
Bello Alvix, come sempre.
Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 24/09/2008, 18:33
by ^Tex^
Post stupendo.

Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 24/09/2008, 20:59
by Broncosmax
Sul serio!!
Grandissimo alvise
IMMENSO NALEN!!!
Sempre ad altissimi livelli anche negli ultimissimi anni...
Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 24/09/2008, 21:44
by chinasky
Alvise wrote:
Quando abbiamo fatto la preview alla stagione NFL poco prima di metterla in stampa, aggiunsi qualche riga per ricordare la carriera del numero 80. Con il suo ritiro e il mancato rinnovo di Jason Elam, l’ultimo membro della squadra che conquistò due anelli di fila alla fine dello scorso millennio era un giocatore silenzioso e schivo, il numero 66. Un gigante che fedele al verbo di Gary Zimmerman lasciava parlare i fatti e non la sua bocca. Ora con ogni probabilità anche lui lascerà. Tom Nalen è stato messo nella lista infortunati, dove quasi sicuramente passerà il suo ultimo anno da professionista. Il suo ginocchio ha deciso che non ne può più di stare a fare la statua di sale in mezzo al campo per sopportare poi il peso di bestioni da 200 chili che cercano di camminarci sopra. E come dargli torto. Nalen ha 37 anni e per 188 partite è stato l’ancora di una delle linee offensive più efficienti e forti degli ultimi 10 anni. Due anelli vinti, pochi sacks concessi, ma soprattutto autostrade aperte per corridori anche mediocri che, con lui a segnare il sentiero, superavano tranquillamente le 1000 yards a stagione. Era un portellone blindato con cardini saldissimi che si aprivano solo in un senso. Da lui non si passava. Ha giocato nel ruolo più ingrato di tutti. Tutto il peso su cinque dita e una palla e due ginocchia pronte a scattare quando quella palla, come per magia, scompare dal terreno di gioco per apparire nelle mani del QB, quello che crea il gioco quello che la gente applaude e osanna, mentre lui lì davanti a spingere, a lottare per non cedere un millimetro di terreno con solo i suoi sbuffi di fatica a fargli compagnia, niente applausi per lui. Ha passato anni a picchiare e a essere picchiato, perché il centro ne prende sempre più di quante ne riesca a dare, poco da dire. E il suo ginocchio sinistro dopo vari interventi, ha detto basta, ho dato a sufficienza. Di più ha dato tutto, per 15 anni.
Certi giocatori diventano la loro squadra e viceversa. Non puoi immaginare la squadra per cui parteggi, ti infervori, ti esalti senza di loro in campo. Ancora oggi quando pensi al QB di Denver tu pensi prima al 7 poi al suo (forse) erede e se pensi alla linea offensiva c’è solo Tom Nalen. A suo fianco hanno giocato fior di campioni, lo stesso Zimmerman, Lepsis ci ha dato oltre dieci anni di bloccaggi, ma il centro la chiave di volta, la guida era sempre lui. Probabilmente lui non l’apprezzerebbe. Per lui l’OL è una cosa sola un’entità viva e unica composta da cinque corpi distinti che fa il lavoro sporco perché noi sule nostre poltrone o divani possiamo esaltarci a vedere l’attacco vivere e vincere e di come nasce ci interessiamo poco. Però, Tom ci spiace contraddirti, la linea offensiva di Denver eri tu. 5 pro bowl e una vita dietro le scene, scelto al settimo giro, tagliato e messo in practice perché nessuno ha voluto prenderlo, ha dimostrato in centinaia di occasioni il suo valore, e quando vedremo scendere i Broncos in campo e verranno elencati i giocatori tutti penseremo sempre “centro… Tom Nalen, ah no lui non gioca più”…

Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 24/09/2008, 23:50
by Paperone
Re: MILE HIGH - So long Rod...
Posted: 25/09/2008, 12:46
by Elway
Nalen

un grande.....è la dimostrazione che in tutti gli sport di squadra ti serve sì il fuoriclasse che con un solo tocco o una magia ti cambia la partita ma alla lunga chi quella partita te la fa vincere è colui che tira la carretta