Il topic della politica... entrateci moderatamente.

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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Luca10
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Luca10 »

Noodles wrote:
Luca10 wrote:Non so se è di destra, ma di sicuro è stupido perchè l'obiettivo finale dovrebbe essere quello di vincere le elezioni, non quello di vincere la battaglia di quartiere.
ah certo la battaglia di quartiere, 6 milioni totali di voti per deciderlo.
A parte che non sono 6M di votanti ma di meno, ma anche se fossero 6M su 42+M che hanno votato alle politiche sono il 14%, una miseria.

Quindi si, battaglia di quartiere. E pure piccolo sto quartiere.
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BigBen Wallace
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by BigBen Wallace »

La situazione dal Congresso in Streaming di Fare è tutta da seguire.
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Spree
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

Gerry Donato wrote:Secondo me continuate a preoccuparvi di questa benedetta "roccaforte PD" che invece è l'ultimo dei problemi ed anzi lo diventa proprio nella misura in cui si sovrappone alla dirigenza del partito (si veda Ricolfi), castrandone riformismo, ammodernamento e sintesi programmatica.

Posso essere drastico: questo era proprio il momento di spaccare con quella gente che "ama la vecchia politica, quella degli inciuci". E lasciarli meditare sul da farsi, mettendo alla prova, con Renzi premier, la loro fedeltà e quella della dirigenza e dell'apparato oligarchico (Bersani, Bindi, etc.).
Secondo me non riuscite a capire (perché vi pare incomprensibile, come lo è per molti elettori di sinistra il fatto che qualcuno voti berlusconi) che questa gente qui è MOLTO rappresentata anche tra gli elettori. Non un milione, come dice Fleccio.
BigBen Wallace wrote:La situazione dal Congresso in Streaming di Fare è tutta da seguire.
Io mi sto facendo due risate. Ma davvero speravate che un partito potesse nascere dal nulla e funzionare politicamente? L'unico modo è avere il duce (come Berlusconi, come Bossi, come Di Pietro, come Grillo). Senza, la gente che non ha mai fatto politica, secondo voi dovrebbe essere in grado di gestire un partito. Ma lol.
Last edited by Spree on 27/02/2013, 15:10, edited 1 time in total.
Gerry Donato
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Gerry Donato »

BigBen Wallace wrote:La situazione dal Congresso in Streaming di Fare è tutta da seguire.
http://www.youtube.com/watch?v=AwRB1sVqVZI

:laughing:
Gerry Donato
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Gerry Donato »

Spree wrote:
Gerry Donato wrote:Secondo me continuate a preoccuparvi di questa benedetta "roccaforte PD" che invece è l'ultimo dei problemi ed anzi lo diventa proprio nella misura in cui si sovrappone alla dirigenza del partito (si veda Ricolfi), castrandone riformismo, ammodernamento e sintesi programmatica.

Posso essere drastico: questo era proprio il momento di spaccare con quella gente che "ama la vecchia politica, quella degli inciuci". E lasciarli meditare sul da farsi, mettendo alla prova, con Renzi premier, la loro fedeltà e quella della dirigenza e dell'apparato oligarchico (Bersani, Bindi, etc.).
Sdcondo me non riuscite a capire (perché vi pare incomprensibile, come lo è per molti elettori di sinistra il fatto che qualcuno voti berlusconi) che questa gente qui è MOLTO rappresentata anche tra gli elettori. Non un milione, come dice Fleccio.
Io lo capisco eccome, ma quindi?

Con Renzi dove andavano? Cosa votavano? Bersani e Bindi tradivano ed in 3 mesi facevano un partito loro? E perché mai, su 10 milioni di elettori e chissà solo quanti potenziali, devono a tutti i costi prevalere questi che rappresentano la vecchia politica degli inciuci?

E non quella che magari una legge contro il conflitto di interessi in 16 anni la tira fuori?

Il tutto al netto dell'allargamento dell'elettorato, che poteva essere di portata maestosa e con conseguenze storiche.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Dietto »

Boldrin si è dimesso, e siamo a 2
BruceSmith
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by BruceSmith »

Spree wrote: Io mi sto facendo due risate. Ma davvero speravate che un partito potesse nascere dal nulla e funzionare politicamente? L'unico modo è avere il duce (come Berlusconi, come Bossi, come Di Pietro, come Grillo). Senza, la gente che non ha mai fatto politica, secondo voi dovrebbe essere in grado di gestire un partito. Ma lol.
io ho semplicemente pensato che, vista la situazione, ci fosse una remota possibilità di entrare in parlamento.
e da lì, magari, far parte di uno schieramento più ampio.
era un salto nel vuoto, ma ne ero cosciente.

fa piacere vederti sorridere dopo la sofferenza dell'altro ieri, ma nemmeno quelli che sono 'partito' da una vita riescono a gestire un partito. :biggrin:

e ringraziali, almeno, che senza di loro staresti studiando i numeri per il berlusconi quater. :thumbup:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

BruceSmith wrote:
Spree wrote: Io mi sto facendo due risate. Ma davvero speravate che un partito potesse nascere dal nulla e funzionare politicamente? L'unico modo è avere il duce (come Berlusconi, come Bossi, come Di Pietro, come Grillo). Senza, la gente che non ha mai fatto politica, secondo voi dovrebbe essere in grado di gestire un partito. Ma lol.
io ho semplicemente pensato che, vista la situazione, ci fosse una remota possibilità di entrare in parlamento.
e da lì, magari, far parte di uno schieramento più ampio.
era un salto nel vuoto, ma ne ero cosciente.

fa piacere vederti sorridere dopo la sofferenza dell'altro ieri, ma nemmeno quelli che sono 'partito' da una vita riescono a gestire un partito. :biggrin:
Quanto a ringraziarli: mah, considerando che ho almeno 3 amici che altrimenti avrebbero probabilmente votato PD, oppure comunque si sarebbero astenuti, non so quanto ;).

Globalmente sto ancora soffrendo. Ci sono dei barlumi di speranza, ma sono più spesso pessimista (mode "vendi tutto e compra oro").

@ Gerry: sono veramente colpito dall'incapacità di vedere che tra il vostro modello e chi la pensa diversamente, anche nella base del PD, non ci sono solo "quelli che amano gli inciuci e le poltrone a vita". Che un'altra idea è accettabile: sarà magari perdente come dite voi, ma non è inconcepibile. Invece voi trattate milioni di persone come dei minus habentes per il fatto che non gli piace Renzi.
Last edited by Spree on 27/02/2013, 15:22, edited 1 time in total.
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Tim-D
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Tim-D »

Spree wrote:
Io mi sto facendo due risate. Ma davvero speravate che un partito potesse nascere dal nulla e funzionare politicamente? L'unico modo è avere il duce (come Berlusconi, come Bossi, come Di Pietro, come Grillo). Senza, la gente che non ha mai fatto politica, secondo voi dovrebbe essere in grado di gestire un partito. Ma lol.
-Perchè? Chiesero la stessa cosa a un tale che era salito a piedi nudi su un cactus.
-E lui cosa rispose?
-Che da principio mi era sembrata una buona idea.


BruceSmith wrote: era un salto nel vuoto, ma ne ero cosciente.

Già, in fondo dipende sempre anche dal livello di aspettative che ci si pone.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by BruceSmith »

Spree wrote: Globalmente sto ancora soffrendo. Ci sono dei barlumi di speranza, ma sono più spesso pessimista (mode "vendi tutto e compra oro").
sono sinceramente spiaciuto per la tua sofferenza.

riguardo all'acquisto dell'oro, un amico che lavora sul mercato ha semplicemente detto:
'se lo stato non avrà soldi per ripagarti i btp, sappi che comunque sarà l'ultimo dei tuoi problemi'.

:biggrin:
Tim-D wrote: -Perchè? Chiesero la stessa cosa a un tale che era salito a piedi nudi su un cactus.
-E lui cosa rispose?
-Che da principio mi era sembrata una buona idea.
con tutti i miei difetti, però, mi reputo meno coglione di quel tale. :laughing:
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by lele_warriors »

BruceSmith wrote:
Spree wrote: Io mi sto facendo due risate. Ma davvero speravate che un partito potesse nascere dal nulla e funzionare politicamente? L'unico modo è avere il duce (come Berlusconi, come Bossi, come Di Pietro, come Grillo). Senza, la gente che non ha mai fatto politica, secondo voi dovrebbe essere in grado di gestire un partito. Ma lol.
io ho semplicemente pensato che, vista la situazione, ci fosse una remota possibilità di entrare in parlamento.
e da lì, magari, far parte di uno schieramento più ampio.
era un salto nel vuoto, ma ne ero cosciente.

fa piacere vederti sorridere dopo la sofferenza dell'altro ieri, ma nemmeno quelli che sono 'partito' da una vita riescono a gestire un partito. :biggrin:

e ringraziali, almeno, che senza di loro staresti studiando i numeri per il berlusconi quater. :thumbup:
infatti,adesso vediamo che succede.
che facciano un cazzo di congresso e li decidano per bene il da farsi. cmq io condivido in toto la lettere di boldrin...
questa per capirci:

Cari Tutti,
è andata come è andata ed ora occorre trarne le conseguenze. È dalla sera del giorno 24/2 che, riflettendo con un gruppo di vecchi amici, ho preso la decisione di scrivervi questa lettera. La invio solo ora perché speravo che la parte più controversa potesse essermi risparmiata. Siccome, 24 ore di troppo dopo, le dimissioni che ora chiederò non sono ancora arrivate, non mi resta che iniziare motivandole e chiedendole per poi ragionare in positivo sul da farsi.
Di errori ne abbiamo fatti tanti da quando questo progetto ha preso il via, giusto 7 mesi fa, ed ora li abbiamo pagati tutti. Ognuno di noi ha fatto e fa errori ma sono spesso a “somma zero”, non correlati, insomma rumore bianco dal quale nulla si può inferire. Li si corregge quando vengono, si impara da essi e si va avanti cercando di evitarli. In un sistema ben organizzato questi errori non costituiscono un problema e vengono, appunto, regolarmente corretti sino ad essere evitati.
Ci sono invece gli errori sistematici e ripetuti, quelli che segnalano un problema vero e fanno danni permanenti perché frutto di scelte tanto consapevoli quanto erronee. In particolare, ci sono gli errori che sono frutto di scelte individuali o di gruppo prese in modo esplicito contro opinioni e consigli altrui. Quando si è di fronte ad errori di questo tipo e quando tali errori portano a conseguenze tanto drammatiche quanto quelle delle ultime settimane allora vi sono solo due strade possibili: o ben i responsabili degli errori hanno la capacità di farsi spontaneamente da parte oppure occorre che il collettivo per il quale lavorano chieda loro di andarsene. Occorre, in altre parole, che il principale cambi l’agente visto che l’agente, dopo aver fallito, non ha tratto le ovvie e giuste conseguenze che, in tutte le organizzazioni meritocratiche, gli agenti traggono quando falliscono: si dimettono, subito.
Purtroppo, a tutt’oggi, solo due persone hanno fatto tempestivamente e volontariamente il gesto adeguato alla circostanza: Oscar Giannino e Flavio Pasotti. Gliene voglio dare nuovamente atto e li ringrazio di cuore. Oscar e Flavio, come ho detto, si sono assunti le loro responsabilità e da giorni si sono irrevocabilmente dimessi da ogni ruolo. Credo che altrettanto debba fare ora l’intera nostra struttura centrale, non solo perché non necessaria al processo costituente ma anche perché collettivamente ed individualmente responsabile di errori sistematici. Dovesse risultare necessario sprecherò le ore necessarie a documentarli, ma son certo che non lo sarà perché chiunque abbia attivamente lavorato in questa campagna elettorale (specialmente chi, come il sottoscritto e molti altri, vi ha lavorato incessantemente dal settembre del 2012) ne conosce a sufficienza.
Vi è stata un’eccezione positiva: i giovani volontari che, sin dal mese di agosto, hanno gestito la nostra presenza nei social networks, da You Tube a Twitter a Facebook e senza i quali, molto probabilmente, saremmo una cosa molto più piccola di quanto nonostante tutto siamo. A loro va il mio plauso e la mia gratitudine che, ne sono certo, tutti gli aderenti e militanti condividono.

Alti e bassi, successi e fallimenti si sono avuti anche a livello di coordinatori regionali ma, in questo caso, io non ho osservato nulla di sistematico in alcuna regione. In certe le cose sono andate meglio che in altre, in talune si è litigato di più ed in altre di meno, vi sono forse un paio di regioni dove la relazione fra molti comitati e coordinatori nominati dai 7 Fondatori è oggi estremamente logorata, ma non mi riesce di dire che siamo di fronte ad un fallimento sistematico. Almeno non ne ho l’evidenza. In ogni caso, come annunciato più volte, i coordinatori regionali hanno ora esaurito il loro ruolo e credo siano tutti pronti – con l’abnegazione che li ha contraddistinti sino ad ora – ad accettare di svolgere compiti di ordinaria amministrazione da qui ai rispettivi congressi regionali, quando verranno sostituiti da coordinatori eletti dagli iscritti in modo democratico e trasparente. A loro va il mio sincero ed eterno ringraziamento.
Chiedo quindi alla Direzione Nazionale, nella misura in cui in essa risiede tale potere, di agire di conseguenza dopo aver chiesto al Tesoriere una tempestiva relazione pubblica, esaustiva e trasparente delle entrate e delle uscite. In particolare, oltre ad azzerare la struttura organizzativa centrale ringranziandone i componenti per l’opera generosamente prestata e ricevendo da essi le consegne di tutto quanto rilevante e di proprietà del movimento, vorrei chiedere che:
1) La Direzione Nazionale si assuma collettivamente ed in prima persona la gestione del giorno per giorno, rinviando ogni decisione politica di sostanza al congresso costituente. Detto altrimenti io vorrei chiedere che, compiuti gli atti qui suggeriti, la Direzione Nazionale e la sua Coordinatrice svolgano solo ordinaria amministrazione e favoriscano nel modo più neutrale possibile il processo che ci porterà al congresso costituente. Nessuna decisione politica di rilievo senza congresso, per favore.
2) Si modifichi radicalmente lo statuto per renderlo appropriato ad un processo costituente. Per fare questo abbiamo bisogno di uno statuto temporaneo, semplice e mirato solamente alla gestione trasparente e democratica del congresso costituente. Uno statuto costituente deve depositare tutto il potere nel congresso stesso dove le decisioni dovrebbero essere prese a maggioranza qualificata (2/3 o ¾) e deve indicare solo: A) i termini e criteri per il tesseramento; B) i criteri e metodi di elezione dei delegati; C) gli ambiti territoriali ed organizzativi in cui tale elezione dovrà avvenire; D) i tempi dei medesimi e del congresso costituente nazionale; E) le regole di decisione e voto che quest’ultimo dovrà, almeno nella sua seduta iniziale, seguire (avendo, ovviamente, diritto di cambiare tali regole se la maggioranza qualificata dei delegati ad esso non le ritenesse appropriate).
3) Si comunichi a tutti i coordinatori regionali (e provinciali, dove in essere) che a loro chiediamo un ultimo sforzo di pura ed ordinaria amministrazione perché il congresso costituente regionale (o provinciale) al quale si rimetteranno, si svolga regolarmente e con successo. Dovrebbero, insomma, cooperare con la Direzione Nazionale nell’ordinaria amministrazione e nell’avvio e gestione del processo costituente.
Mi rendo conto che queste osservazioni o proposte possano essere travisate e dipinte come “divisive” o “punitive” di questo o di quello. Per nulla. Sono semplicemente l’applicazione a noi stessi del metodo meritocratico e la precondizione per la costituzione aperta e democratica di una nuova forza politica in cui si possano riconoscere totalmente coloro che vi aderiscono. Ho meditato su di esse durante gli ultimi sei mesi mentre mediavo quotidianamente, accettando ed

anche subendo decisioni che non condividevo e che prevedevo avrebbero avuto gravi conseguenze. L’ho fatto per mantenere l’unità di quanto andavamo creando ed al quale volevo contribuire. Ho persino collaborato (credo molto più generosamente di tanti altri) con tali erronee decisioni per fare in modo che, comunque, le cose andassero avanti. Ora, a bocce ferme, è assolutamente necessario fare tabula rasa, apprendere dagli errori per costruire una organizzazione nuova e migliore. La meritocrazia, la trasparenza e la coerenza ai principi che abbiamo per tanto tempo proclamato non permettono altrimenti.
Un’ultima osservazione. Mi permetto di dissentire con l’annuncio inviato ieri da Silvia Enrico, la Coordinatrice Nazionale, in cui si comunica la nostra partecipazione alle prossime elezioni locali. Non credo ve ne siano le forze e non la ritengo una priorità – anzi, credo che ci farebbe danno. Si tratta comunque di una decisione che va demandata al livello locale in cui ogni data elezione avrà luogo. Se i comitati di un comune/provincia/regione ritengono, a grande maggioranza, che ne valga la pena, ebbene: che partecipino alle elezioni in modo trasparente, attraverso primarie e su programmi ben definiti. Ma non lo decida un “centro” che, in questo momento, non ha autorità alcuna per prendere decisioni politiche di tal rilievo. Lo stesso vale per l’assegnazione di nuovi incarichi e responsabilità che vadano oltre l’ordinaria amministrazione e l’organizzazione del congresso costituente.
L’assoluta priorità numero uno è oggi il congresso costituente. Un congresso aperto alla società civile, ai molti che non abbiamo raggiunto ancora e che sono usciti o usciranno da Italia Futura, dal M5S e dai partiti tradizionali. Penso, in particolare, a molti “renziani” delusi ma, presto, anche ai molti che ancora una volta sembrano aver creduto alle lusinghe berlusconiane o leghiste. Un congresso attento alle associazioni, alle liste civiche, a quella miriade di forze che avevamo iniziato ad attrarre grazie alla forza delle nostre idee ed alla trasparenza dei nostri comportamenti e che abbiamo poi purtroppo disperso (spero solo parzialmente e temporalmente) negli ultimi dieci giorni.
Se facciamo questo possiamo andare avanti a testa alta verso la costruzione di un partito nuovo e di popolo, coerente con i principi che dal 28 luglio scorso ci ispirano. Una forza politica capace di auto-correggersi, costi quel che costi, quando sbaglia per rialzarsi più forte di prima.
Ad un partito o movimento di questo genere ho voglia di appartenere, ad un altro no.
Grazie a tutte/i.
Michele Boldrin
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by DROGBA86 »

A Gerry e Time. Il centro-sinistra ha fatto un buco nell'acqua facendo flop totale tra l'età media 18-30. Altrimenti si vinceva a mani basse secondo molti. Ma sapevano fin troppo bene che prendere voti tra i giovani significava perdere l'elettorato medio-alto. La visione di politica è opposta tra le generazioni.
Un pò la lotta che ho fatto con mio padre, lui pro-Bersani io pro Renzi.

Nella mia provincia (Avellino) il PD ha svoltato ma ha perso le elezioni contro ogni pronostico. E l'ex sindaco di Avellino Galasso (eletto dal PD), dimissionario tra l'altro, ora è felicemente (beato lui) un Montiano.
Gerry Donato
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Gerry Donato »

Spree wrote: @ Gerry: sono veramente colpito dall'incapacità di vedere che tra il vostro modello e chi la pensa diversamente, anche nella base del PD, non ci sono solo "quelli che amano gli inciuci e le poltrone a vita". Che un'altra idea è accettabile: sarà magari perdente come dite voi, ma non è inconcepibile. Invece voi trattate milioni di persone come dei minus habentes per il fatto che non gli piace Renzi.
Perdonami, ma se la sostanza non va bene e non leggi nemmeno il programma di Renzi che ti riporto, in che cosa si differenzia la roccaforte PD dai Renziani, se non la passione per gli inciuci, la vecchia politica e le poltrone a vita? Dove sta l'altra idea? Cos'è l'altra idea? L'Agenda Camusso?
Su che cosa è fondato allora lo scarso gradimento verso Renzi? Simpatia? Accento toscano? Jovetic?

E' stato il "vostro" vincitore delle primarie e candidato premier, non Renzi, che giusto ieri ha fatto un discorso che è un inno all'inciucio ed alle poltrone il più a lungo possibile, mendicando da Grillo proposte postume alla campagna elettorale in cui erano presenti al solito vaghe e soffuse.

All'origine la magagna è proprio quel modello "nostro" e "vostro" tutto chiuso ed autoreferenziale, ovvero questa concezione patrimoniale dell'elettorato alla Berlusconi, per cui i voti sono suoi e sono preindividuati, si tratta solo di riportarli in cabina elettorale.

Sbagliatissimo. Ed infatti vince solo Grillo. Con l'anomalia Italia che ristagna finché qualcuno non la fa esplodere. Poteva essere Renzi, sarà Grillo.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Spree »

Gerry Donato wrote:
Spree wrote: @ Gerry: sono veramente colpito dall'incapacità di vedere che tra il vostro modello e chi la pensa diversamente, anche nella base del PD, non ci sono solo "quelli che amano gli inciuci e le poltrone a vita". Che un'altra idea è accettabile: sarà magari perdente come dite voi, ma non è inconcepibile. Invece voi trattate milioni di persone come dei minus habentes per il fatto che non gli piace Renzi.
Perdonami, ma se la sostanza non va bene e non leggi nemmeno il programma di Renzi che ti riporto, in che cosa si differenzia la roccaforte PD dai Renziani, se non la passione per gli inciuci, la vecchia politica e le poltrone a vita? Dove sta l'altra idea? Cos'è l'altra idea? L'Agenda Camusso?
Su che cosa è fondato allora lo scarso gradimento verso Renzi? Simpatia? Accento toscano? Jovetic?

E' stato il "vostro" vincitore delle primarie e candidato premier, non Renzi, che giusto ieri ha fatto un discorso che è un inno all'inciucio ed alle poltrone il più a lungo possibile, mendicando da Grillo proposte postume alla campagna elettorale in cui erano presenti al solito vaghe e soffuse.

All'origine la magagna è proprio quel modello "nostro" e "vostro" tutto chiuso ed autoreferenziale, ovvero questa concezione patrimoniale dell'elettorato alla Berlusconi, per cui i voti sono suoi e sono preindividuati, si tratta solo di riportarli in cabina elettorale.

Sbagliatissimo. Ed infatti vince solo Grillo. Con l'anomalia Italia che ristagna finché qualcuno non la fa esplodere. Poteva essere Renzi, sarà Grillo.
Forse non hai colto che non parlo di me, quando parlo della fetta di elettori. Parlo dei miei genitori, dei loro amici, dei miei insegnanti del liceo. Per inciso, io il programma di renzi l'ho letto, discusso, analizzato. Alcune cose mi piacciono, altre meno. Ma come dcevo prima, il punto di questa nostra discussione è un altro.

Sta fissazione sul vecchio, poi, non la capisco. Sovvertire i vecchi schemi, cambiare la vecchia politica. Un po' il punto della discussione è qui: tu sei per il cambiamento, la novità, e ti infastidisce l'idea che ci sia una fetta di elettorato che invece non la vede così. Ribadisco ancora una volta: non io. Il punto è che questa fetta è ancora molto più pesante, soprattutto tra il pool di potenziali elettori di centrosinistra, di come la mettete giù voi. Voi pensate che il pool di elettori di centrosinistra sia 20 milioni e la fetta che dico io 2. Io vi dico che il pool potenziale è 13 e la fetta che dico io 4.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by margheritoni10 »

Gerry Donato wrote:
Spree wrote: @ Gerry: sono veramente colpito dall'incapacità di vedere che tra il vostro modello e chi la pensa diversamente, anche nella base del PD, non ci sono solo "quelli che amano gli inciuci e le poltrone a vita". Che un'altra idea è accettabile: sarà magari perdente come dite voi, ma non è inconcepibile. Invece voi trattate milioni di persone come dei minus habentes per il fatto che non gli piace Renzi.
Perdonami, ma se la sostanza non va bene e non leggi nemmeno il programma di Renzi che ti riporto, in che cosa si differenzia la roccaforte PD dai Renziani, se non la passione per gli inciuci, la vecchia politica e le poltrone a vita?
Su che cosa è fondato allora lo scarso gradimento verso Renzi? Simpatia? Accento toscano? Jovetic?

E' stato il "vostro" vincitore delle primarie e candidato premier, non Renzi, che giusto ieri ha fatto un discorso che è un inno all'inciucio ed alle poltrone il più a lungo possibile, mendicando da Grillo proposte postume alla campagna elettorale in cui erano presenti al solito vaghe e soffuse.
Dai Gerry, che una cagata del genere la posso aspettare da altri ma non da te.
Tra la proposta di Renzi e quella di Bersani cmq una differenza sostanziale esisteva e riguardava il mondo del lavoro. Da una parte la proposta Ichino, dall'altra la visione di Fassina.
Il resto erano punti comuni su cui uno e l'altro ponevano l'accento in maniera differente (Renzi spingeva molto su agenda digitale, riforma della PA e assetto istutuzionale) mentre Bersani sulle tematiche sociali ma erano punti che appartnevano ad entrambi i programmi.
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