Non ho idea di come si intenda risparmiare sull'illuminazione, ma se fosse fatto usando dei sensori che fanno accendere le luci solo quando si muove qualcosa, non penso sarebbe poi così male.Hobbit83 wrote:Certo Doc che a me ha dato più fastidio il ministro impomatato che dice "spegniamo l'illuminazione stradale che così è molto romantico", rispetto alla complottista.
La complottista è un'idiota che non decide niente, il ministro è un idiota che decide.
Mi si passino i termini, ma se uno mi prende per il culo il rispetto mio non lo merita.
Il topic della politica... entrateci moderatamente.
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frog
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
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Paperone
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
l'idea è semplice: spegnere i lampioni stradalifrog wrote:Non ho idea di come si intenda risparmiare sull'illuminazione, ma se fosse fatto usando dei sensori che fanno accendere le luci solo quando si muove qualcosa, non penso sarebbe poi così male.Hobbit83 wrote:Certo Doc che a me ha dato più fastidio il ministro impomatato che dice "spegniamo l'illuminazione stradale che così è molto romantico", rispetto alla complottista.
La complottista è un'idiota che non decide niente, il ministro è un idiota che decide.
Mi si passino i termini, ma se uno mi prende per il culo il rispetto mio non lo merita.
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Paperone wrote:
l'idea è semplice: spegnere i lampioni stradali![]()
"Per far vedere lo splendido cielo stellato ai giovani delle citta che hanno perso questa abitudine", Pap NON dimenticarlo!
Lavorano solo per voi giuovini.
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[/align]- doc G
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
La risposta di Barca è ovviamente una cazzata in puro stile politico, ma cosa ci aspettavamo, io avrei preferito che rispondesse
"Dobbiamo tagliare le spese, dovunque mettiamo mano o c'è qualcuno che rompe le palle o rischiamo effetti ulteriormente recessivi, tocca metter mano dove si può!"
Ma questo pochissimi politici lo fanno.
Pericolosissima è invece l'idea del complotto, che fra l'altro sta prendendo piede sempre di più, per cui la politica che abbiamo attuato negli ultimi 40 anni, sempre più stato, sempre più spesa pubblica e sempre più tasse, sia stata giusta ed equa e si sia arrivati alla crisi solo per via di qualche politico che ha rubato e di qualche grande vecchio che ha deciso che si vuole comprare l'Italia.
"Dobbiamo tagliare le spese, dovunque mettiamo mano o c'è qualcuno che rompe le palle o rischiamo effetti ulteriormente recessivi, tocca metter mano dove si può!"
Ma questo pochissimi politici lo fanno.
Pericolosissima è invece l'idea del complotto, che fra l'altro sta prendendo piede sempre di più, per cui la politica che abbiamo attuato negli ultimi 40 anni, sempre più stato, sempre più spesa pubblica e sempre più tasse, sia stata giusta ed equa e si sia arrivati alla crisi solo per via di qualche politico che ha rubato e di qualche grande vecchio che ha deciso che si vuole comprare l'Italia.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Continuo a dire che il problema non sono quelle cose in sé ma la loro applicazione nella storia d'Italia. Se con la spesa pubblica finanzi le feste di Cirino Pomicino, le vacanze di Formigoni, il voto clientelare al sud, le assunzioni di millantamila colonnelli della guardia forestale, le pensioni dopo 19 anni, le casse integrazione a tempo indefinito, le grandi opere come la Salerno-Reggio Calabria, la miniera del Sulcis, etc, è un conto. Ma non è obbligatorio.doc G wrote:La risposta di Barca è ovviamente una cazzata in puro stile politico, ma cosa ci aspettavamo, io avrei preferito che rispondesse
"Dobbiamo tagliare le spese, dovunque mettiamo mano o c'è qualcuno che rompe le palle o rischiamo effetti ulteriormente recessivi, tocca metter mano dove si può!"
Ma questo pochissimi politici lo fanno.
Pericolosissima è invece l'idea del complotto, che fra l'altro sta prendendo piede sempre di più, per cui la politica che abbiamo attuato negli ultimi 40 anni, sempre più stato, sempre più spesa pubblica e sempre più tasse, sia stata giusta ed equa e si sia arrivati alla crisi solo per via di qualche politico che ha rubato e di qualche grande vecchio che ha deciso che si vuole comprare l'Italia.
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Noodles
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
piacerebbe anche a medipper 2.0 wrote:mi piacerebbe avere un link di uno di questi articoliNoodles wrote:
Mai verità assoluta,soltanto una opinione dopo ricerche, studi, paper e articoli di giornale, tutto qua.
Ecco, tromba che è sempre buona cosa
ma purtroppo sono tutti studi cartacei dell'era primi anni novanta, cmq, se ho tempo, provo a vedere se ritrovo qualcosa e la scannerizzo.
@ Spree
pienamente d'accordo riguardo il tuo intervento, il pubblico è concettualmente il settore a cui guardare sempre, è l'applicazione in Italia che è spesso sbagliata perchè figlia di una cultura clientelare. E difatti laddove si liberalizza si vericano gli stessi problemi (se nn maggiori) così come laddove si 'federalizza' (in tanti han sempre ipotizzato solo benefici dal decentramento dei poteri) si assiste a scenari di marciume generalizzato.
La chiave è la cultura, purtroppo con la scuola e i mass media contemporanei temo che una svolta sia piuttosto improbabile.
Anche perchè sperare che la classe dirigente attuale (politico-imprenditoriale) possa mutare ed avviare il tanto atteso cambiamento è come sperare che Doc mi possa dare ragione su qualsiasi argomento di politica economica
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BruceSmith
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
io invece comincio ad essere convinto che l'italia si divida tra quelli che 'vivono' grazie a questa gestione della spesa pubblica e quelli che la 'subiscono'.Spree wrote: Continuo a dire che il problema non sono quelle cose in sé ma la loro applicazione nella storia d'Italia. Se con la spesa pubblica finanzi le feste di Cirino Pomicino, le vacanze di Formigoni, il voto clientelare al sud, le assunzioni di millantamila colonnelli della guardia forestale, le pensioni dopo 19 anni, le casse integrazione a tempo indefinito, le grandi opere come la Salerno-Reggio Calabria, la miniera del Sulcis, etc, è un conto. Ma non è obbligatorio.
in 20 anni, destra-sinistra-centro-tecnici, nessuno ha mai affrontato di petto la questione. molto più facile tassare che andare ad eliminare irragionevoli privilegi.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Non capisco del tutto l'invece. In sostanza sono d'accordo, non mi sembra un argomento in contraddizione con quanto sostenuto nel post.BruceSmith wrote:io invece comincio ad essere convinto che l'italia si divida tra quelli che 'vivono' grazie a questa gestione della spesa pubblica e quelli che la 'subiscono'.Spree wrote: Continuo a dire che il problema non sono quelle cose in sé ma la loro applicazione nella storia d'Italia. Se con la spesa pubblica finanzi le feste di Cirino Pomicino, le vacanze di Formigoni, il voto clientelare al sud, le assunzioni di millantamila colonnelli della guardia forestale, le pensioni dopo 19 anni, le casse integrazione a tempo indefinito, le grandi opere come la Salerno-Reggio Calabria, la miniera del Sulcis, etc, è un conto. Ma non è obbligatorio.
in 20 anni, destra-sinistra-centro-tecnici, nessuno ha mai affrontato di petto la questione. molto più facile tassare che andare ad eliminare irragionevoli privilegi.
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BruceSmith
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
mi spiego meglio: l'applicazione 'sbagliata' è l'applicazione 'normale'. e mi spiace dirlo perchè dirò una cosa decisamente populista - non vedo come un cambiamento di governo possa mutare questo modo di intendere la spesa pubblica: l'interesse generale passa sempre in secondo piano rispetto ad un interesse di parte.Spree wrote: Non capisco del tutto l'invece. In sostanza sono d'accordo, non mi sembra un argomento in contraddizione con quanto sostenuto nel post.
se non ci è riuscito nemmeno un governo non eletto, senza interessi evidenti alla rielezione, non saprei proprio chi possa gestire meglio la questione.
ps. il non eletto non è una polemica, ne abbiamo già parlato.
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Manu Ginobili
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Il governo sarà pure non eletto, ma chi vota è sempre la classe politica eletta, che quindi deve badare al proprio orticello per garantirsi la ri-elezione.
Questo è il problema più grande che ha dovuto affrontare Monti secondo me.
Questo è il problema più grande che ha dovuto affrontare Monti secondo me.
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BruceSmith
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
è vero.Manu Ginobili wrote:Il governo sarà pure non eletto, ma chi vota è sempre la classe politica eletta, che quindi deve badare al proprio orticello per garantirsi la ri-elezione.
Questo è il problema più grande che ha dovuto affrontare Monti secondo me.
però, d'altra parte, quando si è trattato di tirare una bastonata -necessaria- su tasse e pensioni, il parlamento ha votato.
sul capitolo spesa pubblica, invece, si è ottenuto piuttosto poco.
ps. e comunque non è solo un problema dei partiti: il discorso si estende a moltissimi gruppi\associazioni (dai sindacati in giù) che cercano di influenzare le persone elette.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Ciao Spree, ammesso che queste primarie abbiano un senso (perchè sono partite senza un quadro definito di allenze, perchè la bozza di legge elettorale sembra indicare un orizzonte di nuovo governo tecnico per mancanza di una maggioranza chiara e per altri piccoli/grandi motivi) che giudizio dai ad #adesso, #oppure e l'ashtag di Bersani?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Stante il fatto che non ho Twitter (sì, sono arcaico. Più che altro, odio cambiamenti e innovazioni nella mia vita), posso dare un giudizio alle tre proposte politiche. Purtroppo, non è che ce ne sia una che mi soddisfi particolarmente, e questo mi mette un po' in crisi - perché per una volta non so bene cosa andare a votare.margheritoni10 wrote:Ciao Spree, ammesso che queste primarie abbiano un senso (perchè sono partite senza un quadro definito di allenze, perchè la bozza di legge elettorale sembra indicare un orizzonte di nuovo governo tecnico per mancanza di una maggioranza chiara e per altri piccoli/grandi motivi) che giudizio dai ad #adesso, #oppure e l'ashtag di Bersani?
Di Vendola non ho ancora capito se è davvero completamente digiuno delle basi di conoscenza per capire come funzionano le economie complesse, o se fa sparate propagandistiche su questi temi. In entrambi i casi, non va bene, e oltretutto non mi convince molto la sua capacità di fare davvero qualcosa.
Quanto a Renzi, non sono convinto che abbia in mente un progetto di cambiamento vero e profondo della società, che invece ci vorrebbe, al di l di ragionamenti del cazzo su base anagrafica (via i vecchi) o di rifiuto della politica (massimo due mandati). In più, non sono ancora sicuro che compensare al centro quello che si perde a sinistra sia una buona cosa: forse lo è per vincere le elezioni, e questo è bene, ma se poi si governa come farebbe l'UDC mi va un po' meno bene.
Alla fine probabilmente - visto che sono un uomo di apparato
Non ho spiegato una cippa, vero?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
In quel che dici c'è del vero, e c'è della spesa pubblica necessaria, della spesa pubblica utile e della spesa pubblica che fa anche crescere l'economia.Spree wrote:Continuo a dire che il problema non sono quelle cose in sé ma la loro applicazione nella storia d'Italia. Se con la spesa pubblica finanzi le feste di Cirino Pomicino, le vacanze di Formigoni, il voto clientelare al sud, le assunzioni di millantamila colonnelli della guardia forestale, le pensioni dopo 19 anni, le casse integrazione a tempo indefinito, le grandi opere come la Salerno-Reggio Calabria, la miniera del Sulcis, etc, è un conto. Ma non è obbligatorio.doc G wrote:La risposta di Barca è ovviamente una cazzata in puro stile politico, ma cosa ci aspettavamo, io avrei preferito che rispondesse
"Dobbiamo tagliare le spese, dovunque mettiamo mano o c'è qualcuno che rompe le palle o rischiamo effetti ulteriormente recessivi, tocca metter mano dove si può!"
Ma questo pochissimi politici lo fanno.
Pericolosissima è invece l'idea del complotto, che fra l'altro sta prendendo piede sempre di più, per cui la politica che abbiamo attuato negli ultimi 40 anni, sempre più stato, sempre più spesa pubblica e sempre più tasse, sia stata giusta ed equa e si sia arrivati alla crisi solo per via di qualche politico che ha rubato e di qualche grande vecchio che ha deciso che si vuole comprare l'Italia.
Ed è anche vero che non si può tagliare troppo e troppo assieme, i tagli in un periodo di recessione possono essere effettuati solo con cautela e nel tempo, anche laddove la spesa è figlia di scelte clientelari ed, in definitiva, di sprechi. Facile tagliare, volendolo fare, sulle vacanze di Formigoni, sul SUV di Fiorito, sulle spese della moglie di Errani o sul sistema Penati, in sintesi gli sprechi della politica, sul resto occorre usare una cautela enorme, per evitare costi sociali che potrebbero essere intollerabili ed un incremento della recessione.
Ma quando si superano certi limiti la spesa pubblica diventa un peso, l'economia viene di fatto controllata dallo stato, di fatto le PMI non possono più competere in molti campi e c'è il fondato rischio che l'economia non venga indirizzata dove c'è resa, ma secondo l'ideologia (qualsiasi essa sia, in questo una vale l'altra) di chi governa, creando un danno anche alle fasce deboli, in quanto dove non c'è utile i salari si abbassano e diminuiscono anche i soldi che si possono destinare alla loro tutela.
Non a caso:
http://www.quadrantefuturo.it/media/187 ... europa.pdf
Ma dei paesi più o meno alla pari del nostro come spesa pubblica Austria e Belgio hanno tagliato, siamo quindi oggi realmente secondo solo a Francia e Finlandia.
http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/201 ... 9-1.745051
E questo a cosa porta? Al fatto che non c'è più crescita da 40 anni, tranne brevi periodi di bolla, ed al fatto che laddove servirebbe davvero spendere non ci sono soldi per farlo:
http://pietrodn.wordpress.com/2011/09/1 ... struzione/
http://www.quotidianosanita.it/studi-e- ... lo_id=9683
E da tutto ciò cosa consegue?
http://www.corriere.it/economia/12_lugl ... b733.shtml
http://www.cgiamestre.com/2012/05/la-pr ... -extra-ue/
Diventa sempre più difficile pensare che qualcuno possa pensare di investire, a meno che non abbia posizioni privilegiate, monopolistiche o pseudomonopolistiche. Larga parte di una letteratura politica santifica vecchi imprenditori del passato come Olivetti, Ferrari o Ferrero (il fondatore), però allora era ben diversa la possibilità di investire, le banche finanziavano, c'erano sgravi per chi investiva, la burocrazia era più leggera e una parte molto maggiore degli utili restava in tasca a chi investiva.
Ed oltretutto da questo cosa deriva? Che anche gli imprenditori che hanno imprese importanti piuttosto che andare sul mercato, investire, mogliorare l'azienda, preferiscono ottenere qualche cosa dallo stato, cosa che è enormemente meno rischiosa. Contestiamo Marchionne? Ci può stare, ma lui è solo più potente e più antipatico di altri, è il sistema economico che stiamo costruendo che seleziona SOLO personaggi del genere, il cui modus operandi è solo quello di ottenere il massimo dagli stati in cui si opera.
Ho cercato gli ultimi a caso su google, postando la prima cosa che ho trovato, perchè avevo letto la notizia ma non ricordavo le fonti, ma c'è una infinità di fonti analoghe per chi abbia voglia di controllare.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
doc G wrote:
In quel che dici c'è del vero, e c'è della spesa pubblica necessaria, della spesa pubblica utile e della spesa pubblica che fa anche crescere l'economia.
Ed è anche vero che non si può tagliare troppo e troppo assieme, i tagli in un periodo di recessione possono essere effettuati solo con cautela e nel tempo, anche laddove la spesa è figlia di scelte clientelari ed, in definitiva, di sprechi. Facile tagliare, volendolo fare, sulle vacanze di Formigoni, sul SUV di Fiorito, sulle spese della moglie di Errani o sul sistema Penati, in sintesi gli sprechi della politica, sul resto occorre usare una cautela enorme, per evitare costi sociali che potrebbero essere intollerabili ed un incremento della recessione.
Ma quando si superano certi limiti la spesa pubblica diventa un peso, l'economia viene di fatto controllata dallo stato, di fatto le PMI non possono più competere in molti campi e c'è il fondato rischio che l'economia non venga indirizzata dove c'è resa, ma secondo l'ideologia (qualsiasi essa sia, in questo una vale l'altra) di chi governa, creando un danno anche alle fasce deboli, in quanto dove non c'è utile i salari si abbassano e diminuiscono anche i soldi che si possono destinare alla loro tutela.
...
Peccato che NON vogliono nemmeno li come dimostra la recente storia di attualità politica.
Siamo sempre a "dalla prossima legislatura", che tanto lo sappiamo tutti che la "prossima legislatura" si rimetterà prestissimo in pari.
Basta vedere anche la presa per il culo del finanziamento pubblico ai partiti, guarda come "è facile" da tagliare...
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