Viaggi & Co.
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Re: VIAGGI & CO.
Che io sappia, l'aeroporto di Genova è caratteristico per la difficoltà di atterraggio per il forte vento proveniente dal mare.
Smiles are a curves that set everything straight.
L'imbarazzo di un risveglio è di gran lunga preferibile alla solitudine di una notte
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MarcoRVD
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Re: VIAGGI & CO.
Più che altro, Genova ha l'ILS leggermente fuori asse rispetto alla pista 28. Niente di veramente difficile per un pilota, insomma. Se invece le condizioni meteo dovessero imporre un atterraggio sulla 10, c'è da fare uno splendido circle to land. Ma anche qui, niente di impossibile.
[align=center]Världens bästa Karlsson[/align]
[align=center]
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[align=center]
[/align]-
shilton
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Re: VIAGGI & CO.
Giro di una mezza giornata con amici di Bordighera a Nizza.
Molto bella, non me l'aspettavo, mi aspettavo una "finzione" in stile Montecarlo.
Da rivedere con più tempo a disposizione
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Shilton meglio di Buffon (Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
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SafeBet
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Re: VIAGGI & CO.
la peggiore low cost in assoluto per me è tiger airways, australiana. ricordo che in un volo sidney - melbourne siamo saliti e c'era ancora il pattume di due o tre voli precedenti perché il personale non aveva nemmeno il tempo di spazzare. tant'è che alla fine del volo hanno chiesto a noi passeggeri di pulire.
tra quelle in black list ho viaggiato solo con l'indonesiana merpati, neanche male se devo dire la verità. certo se cadeva la verità sarebbe stata un'altra e non l'avrei raccontata io.
in nepal ho preso un aereo che avrà avuto massimo 15 posti di una compagnia che si chiama yeti. turbolenze e vuoti d'aria con quei velivoli sono da paura, e come dice rene bisogna abbassarsi per camminare nel corridoio, però lo rifarei. anche qui in india ho preso un aereo piccolino per gli standar europei, compagnia spice jet, una quarantina di posti.
le migliori con cui ho volato sono emirates e singapore, poi qatar.
per le tratte lunghe la peggiore con cui ho mai volato è sicuramente afriqiyah airways. con loro ho sentito per la prima e unica volta nella mia vita gente urlare di terrore per dei vuoti d'aria (sopra roma, tra l'altro). molti piangevano convinti che non ce l'avremmo fatta.
condizioni peggiori con cui sono atterrato a milano tre anni, dopo la grande nevicata del 5 gennaio se non sbaglio. magari fu una mia impressione ma dopo l'atterraggio sentii l'aereo sgommare distintamente verso destra a causa del ghiaccio. ricordo che le piste erano in condizioni tali per cui la camionetta con i bagagli non riuscì a raggiungere l'aeroporto per tre ore (ma qui probabilmente influisce anche il fatto che siamo in italia).
tra quelle in black list ho viaggiato solo con l'indonesiana merpati, neanche male se devo dire la verità. certo se cadeva la verità sarebbe stata un'altra e non l'avrei raccontata io.
in nepal ho preso un aereo che avrà avuto massimo 15 posti di una compagnia che si chiama yeti. turbolenze e vuoti d'aria con quei velivoli sono da paura, e come dice rene bisogna abbassarsi per camminare nel corridoio, però lo rifarei. anche qui in india ho preso un aereo piccolino per gli standar europei, compagnia spice jet, una quarantina di posti.
le migliori con cui ho volato sono emirates e singapore, poi qatar.
per le tratte lunghe la peggiore con cui ho mai volato è sicuramente afriqiyah airways. con loro ho sentito per la prima e unica volta nella mia vita gente urlare di terrore per dei vuoti d'aria (sopra roma, tra l'altro). molti piangevano convinti che non ce l'avremmo fatta.
condizioni peggiori con cui sono atterrato a milano tre anni, dopo la grande nevicata del 5 gennaio se non sbaglio. magari fu una mia impressione ma dopo l'atterraggio sentii l'aereo sgommare distintamente verso destra a causa del ghiaccio. ricordo che le piste erano in condizioni tali per cui la camionetta con i bagagli non riuscì a raggiungere l'aeroporto per tre ore (ma qui probabilmente influisce anche il fatto che siamo in italia).
- johnOJ
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Re: VIAGGI & CO.
Presa l'anno scorso, e visto che era un volo notturno e non dormivo da una valanga di ore, mi sono sdraiato in fondo all'ultima fila e non mi sono accorto di nullaSafeBet wrote:la peggiore low cost in assoluto per me è tiger airways, australiana. .
Ricordo solo le hostess col foulard tigrato
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Re: VIAGGI & CO.
Spero di non trovarmi in queste condizioni di atterraggio nei prossimi voli
http://www.youtube.com/watch?v=MltpX7TDjl8
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Re: VIAGGI & CO.
Se nel contratto di noleggio di un'auto non c'è scritto che c'è una caparra di 500€ (se la riconsegni in un posto diverso e/o senza il pieno di benzina) da congelare nella "carta", perché quella stronza mi ha costretto a dover ricaricare la postepay (è la mia finta carta di credito) e, quindi, a perdere un matrimonio?rene144 wrote:Enoleggioauto per me, da sempre. Di solito faccio il loro supplemento assicurativo, ma puoi anche acquistare la copertura totale dalla compagnia di autonoleggio effettiva.The Patient wrote:Consigli per noleggio auto in Italia ne avete? Riguardo alla polizza assicurativa per danni o furto, quali polizze ci sono e quali consigliate?
Non potevo mandarla a cagare, perché l'avevo già pagata via web la vettura. Cosa potevo fare?
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rene144
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Re: VIAGGI & CO.
Perché è così... anzi, è già strano che ti abbiano fatto prendere la macchina senza la carta di credito coi numeri in rilievo intestata al guidatore, che chiedono sempre.The Patient wrote: Se nel contratto di noleggio di un'auto non c'è scritto che c'è una caparra di 500€ (se la riconsegni in un posto diverso e/o senza il pieno di benzina) da congelare nella "carta", perché quella stronza mi ha costretto a dover ricaricare la postepay (è la mia finta carta di credito) e, quindi, a perdere un matrimonio?![]()
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Il pagamento che fai via web è definitivo e non devi aggiungere niente, ma l'autonoleggio ti congela comunque una caparra per eventuali danni (la copertura di enoleggioauto poi ti rimborsa in base alla fattura che ti rilasciano*, ma in primis devi pagare tu) e per il pieno. Caparra che viene scongelata quando riporti la macchina. E' una prassi comune ovunque (anzi, 500 è pure poco, di solito a me bloccano 800 o 1000).
*il rimborso non è valido per danni a ruote o vetri.
Suppongo che si permettano di fare ciò perché è una pre-autorizzazione e non un pagamento, quindi non viola i termini contrattuali. In poche parole si premuniscono.
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SafeBet
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Re: VIAGGI & CO.
questo post sarebbe stato perfetto per il vecchio topic mio e di rod.
ma in mancanza d'altro lo metto qui, per condividere un'esperienza di viaggio. magari servirà a qualcuno in futuro.
un viaggio che doveva durare fino al 26 agosto si è concluso prematuramente. stavolta il mio corpo mi ha tradito, lasciandomi a fare i conti con il dolore e la sofferenza. mi consola parzialmente il fatto che non sia stato il solo. mio padre, che è ben più allenato di me, è stato anche peggio.
causa principale del malessere sicuramente l'altitudine. in linea teorica la maniera migliore per approcciare i 4000 metri è quella di acclimatarsi gradualmente alla mancanza di ossigeno, facendo un paio di giorni ai 2000 e poi facendo soste almeno giornaliere ogni 600 metri. invece noi, per carenza di tempo e di programmazione, abbiam preso l'aereo e abbiam fatto da 0 a 4mila in un'ora scarsa. l'impatto non è stato devastante. ma dopo un paio d'ore già ho cominciato ad avere cefalea molto intensa e nausea.
è difficile rendere l'idea del malessere che l'altitudine causa*. diciamo che la prima notte è come la peggiore delle vostre sbornie, solo che non riuscite a vomitare e col passare delle ore la sensazione di instabilità e di nausea continuano a peggiorare. addormentarsi è impossibile se non per pochi minuti, perché in posizione orizzontale il malessere peggiora drasticamente.
il secondo giorno è anche peggio. tutti i sintomi da postumi della sbornia compaiono (dolori alle ossa, mal di testa estremo, nausea fortissima) accompagnati nel mio caso da iperventilazione e tachicardia. ogni sforzo anche blando è un'impresa. l'inappetenza è molto intensa e anche bere diventa difficile (il che è davvero pericoloso). la seconda notte per me è stata un pochino meglio, ho dormito circa 3 ore, ma mio padre è peggiorato e ha temuto l'edema cerebrale, per cui abbiamo dovuto per forza di cose cambiare i programmi e scendere di quota.
non c'erano aerei disponibili per cui abbiamo preso una jeep che dal ladakh ci ha portato in kashmir in un viaggio notturno di 400km durato 16 ore, il che dovrebbe darvi un'idea sulle condizioni delle strade. l'autista era un gigione d'altri tempi che riteneva le strade indiane il suo personale circuito di formula 1, specie quelle sterrate. dopo i primi 100km, a notte inoltrata, mi è venuta la febbre a 39 e sono andato in ipokaliemia acuta, cioè assenza di potassio. praticamente i muscoli hanno smesso di funzionare in toto: non riuscivo a camminare e avevo le dita delle mani rigide. volevo fermarmi ma mi hanno dato dell'acqua calda e delle albicocche disidratate e mio padre mi ha convinto a proseguire. lì anche grazie alla tachipirina mi sono un po' calmato, anche se ho avuto allucinazioni esagerate. finché all'alba non siamo arrivati qui:
http://www.youtube.com/watch?v=_yY2Yh1eVgs
vi dico, c'è stato un bivio e improvvisamente ci siamo trovati sul ciglio di una gola che era profonda non meno di 1 km. mi sono cagato in mano come forse mai. tra l'altro io ero seduto sul lato dello strapiombo. l'autista, che faceva quella strada credo 100 volte all'anno, se la ghignava come un cretino. vi giuro che su quella strada ha sorpassato più di un camion, e le ruote non erano mai a più di 20 cm dal ciglio. conversando mi ha anche chiarito che fare quel passo d'estate è uno scherzo. d'inverno col ghiaccio, quando non puoi frenare, <i>that's a whole different story</i>.
arrivato a srinagar ho iniziato a pagare tutta l'assenza di riposo dei giorni precedenti. diarrea subito per via di un virus intestinale. il che ha causato emorroidi. poi non so bene in che frangente mi sono preso i vermi.
alla fine dopo aver visto anche il golden temple di amritsar e il taj mahal abbiamo deciso di tornare, principalmente per due ragioni:
a) noi volevamo stare al fresco in montagna, mentre nel resto dell'india ad agosto si sta come tra le ascelle di vushnak;
b) mi ero stancato di cagare nelle turche di ogni baracchino di merda dell'india settentrionale, pulendomi con i tovaglioli da ristorante che avevano la superficie in ghisa.
*ci tengo a precisare che ogni corpo reagisce in maniera diversa all'altitudine. la moglie di mio padre ad esempio dopo un primo giorno di blanda cefalea è stata benissimo. sto cercando di indagare i fattori fisiologici che possono influire sulla risposta. il grado di allenamento nella mia esperienza conta davvero relativamente.
ma in mancanza d'altro lo metto qui, per condividere un'esperienza di viaggio. magari servirà a qualcuno in futuro.
un viaggio che doveva durare fino al 26 agosto si è concluso prematuramente. stavolta il mio corpo mi ha tradito, lasciandomi a fare i conti con il dolore e la sofferenza. mi consola parzialmente il fatto che non sia stato il solo. mio padre, che è ben più allenato di me, è stato anche peggio.
causa principale del malessere sicuramente l'altitudine. in linea teorica la maniera migliore per approcciare i 4000 metri è quella di acclimatarsi gradualmente alla mancanza di ossigeno, facendo un paio di giorni ai 2000 e poi facendo soste almeno giornaliere ogni 600 metri. invece noi, per carenza di tempo e di programmazione, abbiam preso l'aereo e abbiam fatto da 0 a 4mila in un'ora scarsa. l'impatto non è stato devastante. ma dopo un paio d'ore già ho cominciato ad avere cefalea molto intensa e nausea.
è difficile rendere l'idea del malessere che l'altitudine causa*. diciamo che la prima notte è come la peggiore delle vostre sbornie, solo che non riuscite a vomitare e col passare delle ore la sensazione di instabilità e di nausea continuano a peggiorare. addormentarsi è impossibile se non per pochi minuti, perché in posizione orizzontale il malessere peggiora drasticamente.
il secondo giorno è anche peggio. tutti i sintomi da postumi della sbornia compaiono (dolori alle ossa, mal di testa estremo, nausea fortissima) accompagnati nel mio caso da iperventilazione e tachicardia. ogni sforzo anche blando è un'impresa. l'inappetenza è molto intensa e anche bere diventa difficile (il che è davvero pericoloso). la seconda notte per me è stata un pochino meglio, ho dormito circa 3 ore, ma mio padre è peggiorato e ha temuto l'edema cerebrale, per cui abbiamo dovuto per forza di cose cambiare i programmi e scendere di quota.
non c'erano aerei disponibili per cui abbiamo preso una jeep che dal ladakh ci ha portato in kashmir in un viaggio notturno di 400km durato 16 ore, il che dovrebbe darvi un'idea sulle condizioni delle strade. l'autista era un gigione d'altri tempi che riteneva le strade indiane il suo personale circuito di formula 1, specie quelle sterrate. dopo i primi 100km, a notte inoltrata, mi è venuta la febbre a 39 e sono andato in ipokaliemia acuta, cioè assenza di potassio. praticamente i muscoli hanno smesso di funzionare in toto: non riuscivo a camminare e avevo le dita delle mani rigide. volevo fermarmi ma mi hanno dato dell'acqua calda e delle albicocche disidratate e mio padre mi ha convinto a proseguire. lì anche grazie alla tachipirina mi sono un po' calmato, anche se ho avuto allucinazioni esagerate. finché all'alba non siamo arrivati qui:
http://www.youtube.com/watch?v=_yY2Yh1eVgs
vi dico, c'è stato un bivio e improvvisamente ci siamo trovati sul ciglio di una gola che era profonda non meno di 1 km. mi sono cagato in mano come forse mai. tra l'altro io ero seduto sul lato dello strapiombo. l'autista, che faceva quella strada credo 100 volte all'anno, se la ghignava come un cretino. vi giuro che su quella strada ha sorpassato più di un camion, e le ruote non erano mai a più di 20 cm dal ciglio. conversando mi ha anche chiarito che fare quel passo d'estate è uno scherzo. d'inverno col ghiaccio, quando non puoi frenare, <i>that's a whole different story</i>.
arrivato a srinagar ho iniziato a pagare tutta l'assenza di riposo dei giorni precedenti. diarrea subito per via di un virus intestinale. il che ha causato emorroidi. poi non so bene in che frangente mi sono preso i vermi.
alla fine dopo aver visto anche il golden temple di amritsar e il taj mahal abbiamo deciso di tornare, principalmente per due ragioni:
a) noi volevamo stare al fresco in montagna, mentre nel resto dell'india ad agosto si sta come tra le ascelle di vushnak;
b) mi ero stancato di cagare nelle turche di ogni baracchino di merda dell'india settentrionale, pulendomi con i tovaglioli da ristorante che avevano la superficie in ghisa.
*ci tengo a precisare che ogni corpo reagisce in maniera diversa all'altitudine. la moglie di mio padre ad esempio dopo un primo giorno di blanda cefalea è stata benissimo. sto cercando di indagare i fattori fisiologici che possono influire sulla risposta. il grado di allenamento nella mia esperienza conta davvero relativamente.
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Re: VIAGGI & CO.
Io non ho fisicamente idea di cosa voglia dire, però qualche giorno fa ho visto Stan Lee's Superhumans e ho visto cosa succedeva a persone normali dopo poco a certe altitudini senza ossigeno (era un test simulativo in camera iperbarica per confrontare la loro reazione con quella di un superuomo che stava anche a 9000 metri senza supporto d'ossigeno senza battere ciglio), per cui un'idea non fisica ce l'ho. Ed è davvero inquietante.SafeBet wrote:questo post sarebbe stato perfetto per il vecchio topic mio e di rod.
ma in mancanza d'altro lo metto qui, per condividere un'esperienza di viaggio. magari servirà a qualcuno in futuro.
un viaggio che doveva durare fino al 26 agosto si è concluso prematuramente. stavolta il mio corpo mi ha tradito, lasciandomi a fare i conti con il dolore e la sofferenza. mi consola parzialmente il fatto che non sia stato il solo. mio padre, che è ben più allenato di me, è stato anche peggio.
causa principale del malessere sicuramente l'altitudine. in linea teorica la maniera migliore per approcciare i 4000 metri è quella di acclimatarsi gradualmente alla mancanza di ossigeno, facendo un paio di giorni ai 2000 e poi facendo soste almeno giornaliere ogni 600 metri. invece noi, per carenza di tempo e di programmazione, abbiam preso l'aereo e abbiam fatto da 0 a 4mila in un'ora scarsa. l'impatto non è stato devastante. ma dopo un paio d'ore già ho cominciato ad avere cefalea molto intensa e nausea.
è difficile rendere l'idea del malessere che l'altitudine causa*. diciamo che la prima notte è come la peggiore delle vostre sbornie, solo che non riuscite a vomitare e col passare delle ore la sensazione di instabilità e di nausea continuano a peggiorare. addormentarsi è impossibile se non per pochi minuti, perché in posizione orizzontale il malessere peggiora drasticamente.
il secondo giorno è anche peggio. tutti i sintomi da postumi della sbornia compaiono (dolori alle ossa, mal di testa estremo, nausea fortissima) accompagnati nel mio caso da iperventilazione e tachicardia. ogni sforzo anche blando è un'impresa. l'inappetenza è molto intensa e anche bere diventa difficile (il che è davvero pericoloso). la seconda notte per me è stata un pochino meglio, ho dormito circa 3 ore, ma mio padre è peggiorato e ha temuto l'edema cerebrale, per cui abbiamo dovuto per forza di cose cambiare i programmi e scendere di quota.
non c'erano aerei disponibili per cui abbiamo preso una jeep che dal ladakh ci ha portato in kashmir in un viaggio notturno di 400km durato 16 ore, il che dovrebbe darvi un'idea sulle condizioni delle strade. l'autista era un gigione d'altri tempi che riteneva le strade indiane il suo personale circuito di formula 1, specie quelle sterrate. dopo i primi 100km, a notte inoltrata, mi è venuta la febbre a 39 e sono andato in ipokaliemia acuta, cioè assenza di potassio. praticamente i muscoli hanno smesso di funzionare in toto: non riuscivo a camminare e avevo le dita delle mani rigide. volevo fermarmi ma mi hanno dato dell'acqua calda e delle albicocche disidratate e mio padre mi ha convinto a proseguire. lì anche grazie alla tachipirina mi sono un po' calmato, anche se ho avuto allucinazioni esagerate. finché all'alba non siamo arrivati qui:
http://www.youtube.com/watch?v=_yY2Yh1eVgs
vi dico, c'è stato un bivio e improvvisamente ci siamo trovati sul ciglio di una gola che era profonda non meno di 1 km. mi sono cagato in mano come forse mai. tra l'altro io ero seduto sul lato dello strapiombo. l'autista, che faceva quella strada credo 100 volte all'anno, se la ghignava come un cretino. vi giuro che su quella strada ha sorpassato più di un camion, e le ruote non erano mai a più di 20 cm dal ciglio. conversando mi ha anche chiarito che fare quel passo d'estate è uno scherzo. d'inverno col ghiaccio, quando non puoi frenare, <i>that's a whole different story</i>.
arrivato a srinagar ho iniziato a pagare tutta l'assenza di riposo dei giorni precedenti. diarrea subito per via di un virus intestinale. il che ha causato emorroidi. poi non so bene in che frangente mi sono preso i vermi.
alla fine dopo aver visto anche il golden temple di amritsar e il taj mahal abbiamo deciso di tornare, principalmente per due ragioni:
a) noi volevamo stare al fresco in montagna, mentre nel resto dell'india ad agosto si sta come tra le ascelle di vushnak;
b) mi ero stancato di cagare nelle turche di ogni baracchino di merda dell'india settentrionale, pulendomi con i tovaglioli da ristorante che avevano la superficie in ghisa.
*ci tengo a precisare che ogni corpo reagisce in maniera diversa all'altitudine. la moglie di mio padre ad esempio dopo un primo giorno di blanda cefalea è stata benissimo. sto cercando di indagare i fattori fisiologici che possono influire sulla risposta. il grado di allenamento nella mia esperienza conta davvero relativamente.
Ma adesso state bene o siete ancora in recupero ?
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SafeBet
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Re: VIAGGI & CO.
no, io non sto ancora bene.
però non credo dipenda più dall'altitudine. è che i giorni senza riposo hanno influito parecchio e mi hanno indebolito. adesso sto cercando di capire se ho i vermi o semplicemente un'infezione gastrointestinale. comunque niente di grave.
però non credo dipenda più dall'altitudine. è che i giorni senza riposo hanno influito parecchio e mi hanno indebolito. adesso sto cercando di capire se ho i vermi o semplicemente un'infezione gastrointestinale. comunque niente di grave.
- cravino
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Re: VIAGGI & CO.
Safe, mi dispiace molto per il tuo viaggio abortito, ma non sei medico tu? Dovresti saperlo che andare da 0 a 4000 in una volta sola e'... non mi vengono termini migliori... un'idiozia.SafeBet wrote:questo post sarebbe stato perfetto per il vecchio topic mio e di rod.
ma in mancanza d'altro lo metto qui, per condividere un'esperienza di viaggio. magari servirà a qualcuno in futuro.
Io comincio ad avvertire problemi (minimi) gia' sulle alpi: se passo la notte in rifugio, dai 2800 in su la prima notte non c'e' verso di dormire. Niente dolori o cose gravi, e dal secondo giorno e' tutto ok, ma mi accorgo che c'e' qualcosa di diverso, e la notte la passo sempre a guardare le stelle.
Spero che ti ripigli* presto!
*qual e' il congiuntivo di ripigliarsi?
Last edited by cravino on 18/08/2012, 11:16, edited 3 times in total.
- johnOJ
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Re: VIAGGI & CO.
Caspita che racconto, davvero uno strazio fare un viaggio in queste condizioni, ti auguro di rimetterti presto.
In effetti con l'altitudine non si scherza, mai sottovalutarla.
In effetti con l'altitudine non si scherza, mai sottovalutarla.
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Toni Monroe
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Re: VIAGGI & CO.
Bene che non ci sia nulla di grave per voi. Un errore di valutazione, forse dovuto al fatto che non siete degli sprovveduti, immagino, per quanto possa sembrare strano affermare una cosa del genere. Se foste stati alle prime armi -dopo esservi documentati comunque un minimo- vi avrebbe forse intimorito di più (e magari era meglio) l'idea di passare da 0 a 4000 in così poco tempo. Ma ora dove siete?
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shilton
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Re: VIAGGI & CO.
Coraggio Safe, ti riprenderai.
Non deve essere stata una bella esperienza comunque.
Ma c'era il tipo messo lì apposta sul sedile passeggero per controllare che non volavate di sotto?
Non deve essere stata una bella esperienza comunque.
Ma c'era il tipo messo lì apposta sul sedile passeggero per controllare che non volavate di sotto?


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