Come si possa non provare una vergogna infinita ad avere una persona del genere come premier per me rimane un mistero, indipendentemente dall'essere di sinistra o di destra.
Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
- KG_theBest
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
Last edited by KG_theBest on 08/08/2009, 18:56, edited 1 time in total.
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Kratòs
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
lui c'ha il 68.2% di consensi, record assoluto, perciò tocca stare zitti e venerare.



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ANDREA ILB
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
:uomoqualunque:Porsche 928 wrote: Logica conclusione...
Tratto da "la repubblica online"
Potremmo vederne delle belle, sara un trionfo di una nuova politica, dell'antipolitica o magari un flop ad oggi mi sentirei di dire le prime 2 pero il popolo italico mi/ci ha abituati a grandi sorprese in positivo e in negativo.
Sicuramente le persone che Grillo ha portato in piazza con i suoi V day non potranno più essere INGIUSTAMENTE snobbate dalla politica italiana, visto che saranno voti (non so se tutti o in che percentuale).
Sicuramente pero Grillo ha un vantaggio enorme su tutta "l'altra" politica convenzionale, il saper maneggiare bene internet, cosa che fino ad ora tutti i politici hanno snobbato e che ora si troveranno contro.
[img width=149 height=150]http://i8.photobucket.com/albums/a29/Da ... /mondo.png[/img] [img width=149 height=150]http://i8.photobucket.com/albums/a29/Da ... lmondo.jpg[/img] [img width=150 height=150]http://jimmyrod.com/Mantle%20gets%20all%20of%20it.jpg[/img]
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
Dite che comincia a sentire gli anni... la pressione... i putanun danno alla testa... o cos'altro? 
C'e da ridere per non piangere pero`, a volte dispiace anche attaccare sempre il premier anche perché comincia a diventare quasi una farsa, una macchietta italiana, io mi domando come si fa a dire cose cosi e sopratutto sti sondaggi li ha mai visti qualcuno??
400,350
C'e da ridere per non piangere pero`, a volte dispiace anche attaccare sempre il premier anche perché comincia a diventare quasi una farsa, una macchietta italiana, io mi domando come si fa a dire cose cosi e sopratutto sti sondaggi li ha mai visti qualcuno??
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
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Contropelo
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
Ma perché questa lotta continua di Franco Battaglia contro l'ambientalismo? Qualcuno lo conosce meglio e mi sa dire chi é e il perché di quello che scrive?
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=374562&START=1&2col=
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Toni Monroe
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
Ero tentato di aprire un topic apposito ma è solo perché sto sviluppando una sindrome da ho aperto troppi pochi topic.. :lol2: Così evito e metto qui, chè tanto un minimo di attinenza con la politica ce l'ha.
Non ho seguito con molto impegno od interesse la querelle sull'inno di Mameli che si era ipotizzato di sostituire col Va pensiero di Verdi, ricordo però che già in passato era stata avanzata analoga proposta, in ragione del fatto che l'inno attuale si richiama ad un'aggressività che mette un po' a disagio i pacifisti. Il discorso diventerebbe quindi filosofico-etico-umano (barrare a piacere) e verterebbe sulla necessità di palesare anche attraverso l'inno nazionale una bontà d'animo che mal si concilierebbe con alcuni passi di Fratelli d'Italia. Adesso invece la questione non è più -tanto- questa -quanto- un rifiuto da parte dei leghisti (semplifico troppo?) di riconoscersi in quest'inno e vorrebbero quindi sostituirlo col Nabucco. Ho sentito dire -tra l'altro- che tanto questo non lo conosce nessuno. Non nella sua interezza. Presumo che -au contraire- in qualunque luogo d'Italia sia pieno pieno di persone in grado di intonare il candidato proposto dalla Lega. Anni e anni fa, parlando con degli amici della proposta di sostituire l'inno, facevo un esempio di origine sportiva: mettiamo due casi opposti di pugili (l'esempio coi pugili mi piace di più, ma potremmo anche dire calciatori o giocatori di Bridge..) che debbano combattere in trasferta, quindi senza l'apporto dei propri tifosi. Diciamo che i due pugili sono un francese e un italiano. Nel caso del francese che combatte in Italia, con tutto il tifo contro, questo pugile da cosa potrà trarre ispirazione? Si sarà -ovviamente- preparato come si deve, ma il tifo contro un minimo può condizionare. A questo benedetto francese suonano l'inno e gli parte la Marsigliese. E' certamente un inno in grado di galvanizzare; io fossi francese ne sarei galvanizzato. Lo sono -quasi- anche da italiano. Situazione opposta: il pugile italiano in trasferta, col tifo contro. Gli mettono l'inno di Mameli e questo benedetto italiano si rianima un po'. Prende vigore. Non è in grado di cantarlo tutto -forse- ma comunque lo potete proprio vedere che si carica. Ora immaginate che invece -a tradimento- gli mettano il Nabucco.. non vorrei incorrere nelle ire dei melomani, eh, ma a me -sinceramente- cadrebbero i coglioni. Io -fossi quel pugile- mi girerei e me ne andrei. No, davvero, mi dovete scusare ma io proprio non posso.. scusate, arrivederci.. Ma per favore, dai..
Non ho seguito con molto impegno od interesse la querelle sull'inno di Mameli che si era ipotizzato di sostituire col Va pensiero di Verdi, ricordo però che già in passato era stata avanzata analoga proposta, in ragione del fatto che l'inno attuale si richiama ad un'aggressività che mette un po' a disagio i pacifisti. Il discorso diventerebbe quindi filosofico-etico-umano (barrare a piacere) e verterebbe sulla necessità di palesare anche attraverso l'inno nazionale una bontà d'animo che mal si concilierebbe con alcuni passi di Fratelli d'Italia. Adesso invece la questione non è più -tanto- questa -quanto- un rifiuto da parte dei leghisti (semplifico troppo?) di riconoscersi in quest'inno e vorrebbero quindi sostituirlo col Nabucco. Ho sentito dire -tra l'altro- che tanto questo non lo conosce nessuno. Non nella sua interezza. Presumo che -au contraire- in qualunque luogo d'Italia sia pieno pieno di persone in grado di intonare il candidato proposto dalla Lega. Anni e anni fa, parlando con degli amici della proposta di sostituire l'inno, facevo un esempio di origine sportiva: mettiamo due casi opposti di pugili (l'esempio coi pugili mi piace di più, ma potremmo anche dire calciatori o giocatori di Bridge..) che debbano combattere in trasferta, quindi senza l'apporto dei propri tifosi. Diciamo che i due pugili sono un francese e un italiano. Nel caso del francese che combatte in Italia, con tutto il tifo contro, questo pugile da cosa potrà trarre ispirazione? Si sarà -ovviamente- preparato come si deve, ma il tifo contro un minimo può condizionare. A questo benedetto francese suonano l'inno e gli parte la Marsigliese. E' certamente un inno in grado di galvanizzare; io fossi francese ne sarei galvanizzato. Lo sono -quasi- anche da italiano. Situazione opposta: il pugile italiano in trasferta, col tifo contro. Gli mettono l'inno di Mameli e questo benedetto italiano si rianima un po'. Prende vigore. Non è in grado di cantarlo tutto -forse- ma comunque lo potete proprio vedere che si carica. Ora immaginate che invece -a tradimento- gli mettano il Nabucco.. non vorrei incorrere nelle ire dei melomani, eh, ma a me -sinceramente- cadrebbero i coglioni. Io -fossi quel pugile- mi girerei e me ne andrei. No, davvero, mi dovete scusare ma io proprio non posso.. scusate, arrivederci.. Ma per favore, dai..
Last edited by Toni Monroe on 18/08/2009, 19:21, edited 1 time in total.
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
Me pari er marchese der grillo quando paragonava l'inno der Papa con quello deli francesi!
425,350http://www.youtube.com/watch?v=UpevSrNY ... re=related[/youtube]
Che però all'attacco del "Va pensiero sull'ali dorate" caschino i coglioni.... mha. Forse ad un iracheno, pensando che si canta contro i babilonesi ( :lol2: :lol2:).
Io dal punto di vista musicale sono un notorio ignorante, ma credo non ci possano essere dubbi che il coro del Nabucco sia infinitamente migliore dell'Inno di Mameli.
Uno è una marcetta che ricorda una canzone di Tiziano Ferro o di Giusy Ferreri, l'altro è uno dei capolavori della musica operistica di tutti i tempi.
Ma parlando del testo, non mi si parli (cosa che Toni non fa di certo, anzi) del fatto che l'inno è superato e guerrafondaio mentre il Nabucco è moderno e piacevole.
E poi mi sfugge il discorso dell'Umberto Padano secondo cui gli italiani conoscerebbero tutti il testo. Certo, "Va pensiero, sull'ali dorate" lo conoscono tutti, ma già dai clivi in cui si posa il cammino del pensiero sarei curioso di conoscere in quanti lo conoscono.
Certo, entrambi sono stati testi fondamentali per l'epica del risorgimento e sono assurti a simbolo, ricordiamo pure che il motto degli irredentisti filo savoiardi era W VERDI (acronino W Vittorio Emanuele Re D'Italia), se Verdi fu addirittura deputato nel primo Parlamento d'Italia Mameli morì difendendo la seconda Repubblica Romana. Per una volta quindi possiamo parlare delle estemporanee uscite di Bossi senza toccare tutto l'apparato padano, in fin dei conti Mameli era Ligure, mica Napoletano (cito Napoli perchè stiamo parlando di Bossi, non per altro! A mio parere Napoli è una città italiana al pari di Milano, Roma, Torino, Genova, Palermo e tutte le altre).
Certo, le altre patrie della musica hanno inni ben diversi, scritti da Haydin, come quello tedesco (messo in versi da Fallersleben, pochissimo amato perchè prima parlava di germania unita quando non lo era e poi perchè parlava di giustizia e libertà, e se nel secondo raich di libertà ce n'era poca, nel terzo di meno) e quello austriaco (il testo venne scritto da tale Paula von Preradović, che vinse un concorso), o tratti comunque dalla cerchia massonica di Haydin e Mozart, come quello Francese o Americano (tratto dall'Anacreonte in paradiso di John Smith), la celebre Marsigliese è nata proprio come l'inno di Mameli come marcia militare, scritto da Roger De Lisle, ma la qualità è evidentemente ben diversa, quello polacco fu scritto da Józef Wybicki, un militare dell'armata polacca, e comunque parla di una Polonia divisa fra Russia, Prussia ed Austria, l'inno Russo è la marcia del partito bolscevico, scritta da tal Alexandrov e messa in versi dal padre del noto regista Michalkov.
In Spagna c'è la Marcha de Granaderos, di autore ignoto, che non ha nemmeno un testo preciso, per convenzione si usa quello di Marquina
In buona sostanza nei paesi che sono le culle della musica classica occidentale alcuni inni sono molto belli, altri no. Non è quindi un indice. Certo, vogliamo dire che avendo molto di meglio da scegliere, sempre restando a musiche composte dai padri della Patria e dagli eroi del risorgimento, è un vero peccato tenere un inno modesto e non prenderne uno bellissimo. Diciamo però che non si tratta certo di una questione decisiva per i destini nazionali. Sembra in effetti una questione degna del celebre Portobello, programma in cui Enzo Tortora lanciò per primo il dilemma. Certo, Bossi che prende spunto da Enzo Tortora non me lo sarei mai immaginato, ma è così.
Se volete divertirvi nella lettura:
http://it.wikipedia.org/wiki/Inno_nazionale
Se volete divertirvi nell'ascolto:
http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=m ... fia/c_65_1
Se mi si consente un parere, visto il carattere ed il comportamento medio di noi italiani (io per primo, s'intende) io suggerirei più questa romanza qui impareggialmente interpretata dal compianto Pavarotti:
425,350http://www.youtube.com/watch?v=TlBnqttOkFU[/youtube]
425,350http://www.youtube.com/watch?v=UpevSrNY ... re=related[/youtube]
Che però all'attacco del "Va pensiero sull'ali dorate" caschino i coglioni.... mha. Forse ad un iracheno, pensando che si canta contro i babilonesi ( :lol2: :lol2:).
Io dal punto di vista musicale sono un notorio ignorante, ma credo non ci possano essere dubbi che il coro del Nabucco sia infinitamente migliore dell'Inno di Mameli.
Uno è una marcetta che ricorda una canzone di Tiziano Ferro o di Giusy Ferreri, l'altro è uno dei capolavori della musica operistica di tutti i tempi.
Ma parlando del testo, non mi si parli (cosa che Toni non fa di certo, anzi) del fatto che l'inno è superato e guerrafondaio mentre il Nabucco è moderno e piacevole.
Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!
Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!
Uniamoci, uniamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!
Dall'Alpe a Sicilia,
Dovunque è Legnano;
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core e la mano;
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla;
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!
Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!
Certo, ha quel tono di melanconia che tanto piace all'italiche genti, ma in aulica guisa mi azzardo a domandarvi di dar libero sfogo alla fantasia vostra ed immaginarvi un Cannavaro o un Vieri cantar simili versi.Va, pensiero, sull'ali dorate;
Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L'aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,
Di Sionne le torri atterrate...
Oh mia patria si bella e perduta!
O membranza sì cara e fatal!
Arpa d'or dei fatidici vati,
Perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto raccendi,
Ci favella del tempo che fu!
O simile di Solima[2] ai fati
Traggi un suono di crudo lamento,
O t'ispiri il Signore un concento
Che ne infonda al patire virtù!
E poi mi sfugge il discorso dell'Umberto Padano secondo cui gli italiani conoscerebbero tutti il testo. Certo, "Va pensiero, sull'ali dorate" lo conoscono tutti, ma già dai clivi in cui si posa il cammino del pensiero sarei curioso di conoscere in quanti lo conoscono.
Certo, entrambi sono stati testi fondamentali per l'epica del risorgimento e sono assurti a simbolo, ricordiamo pure che il motto degli irredentisti filo savoiardi era W VERDI (acronino W Vittorio Emanuele Re D'Italia), se Verdi fu addirittura deputato nel primo Parlamento d'Italia Mameli morì difendendo la seconda Repubblica Romana. Per una volta quindi possiamo parlare delle estemporanee uscite di Bossi senza toccare tutto l'apparato padano, in fin dei conti Mameli era Ligure, mica Napoletano (cito Napoli perchè stiamo parlando di Bossi, non per altro! A mio parere Napoli è una città italiana al pari di Milano, Roma, Torino, Genova, Palermo e tutte le altre).
Certo, le altre patrie della musica hanno inni ben diversi, scritti da Haydin, come quello tedesco (messo in versi da Fallersleben, pochissimo amato perchè prima parlava di germania unita quando non lo era e poi perchè parlava di giustizia e libertà, e se nel secondo raich di libertà ce n'era poca, nel terzo di meno) e quello austriaco (il testo venne scritto da tale Paula von Preradović, che vinse un concorso), o tratti comunque dalla cerchia massonica di Haydin e Mozart, come quello Francese o Americano (tratto dall'Anacreonte in paradiso di John Smith), la celebre Marsigliese è nata proprio come l'inno di Mameli come marcia militare, scritto da Roger De Lisle, ma la qualità è evidentemente ben diversa, quello polacco fu scritto da Józef Wybicki, un militare dell'armata polacca, e comunque parla di una Polonia divisa fra Russia, Prussia ed Austria, l'inno Russo è la marcia del partito bolscevico, scritta da tal Alexandrov e messa in versi dal padre del noto regista Michalkov.
In Spagna c'è la Marcha de Granaderos, di autore ignoto, che non ha nemmeno un testo preciso, per convenzione si usa quello di Marquina
In buona sostanza nei paesi che sono le culle della musica classica occidentale alcuni inni sono molto belli, altri no. Non è quindi un indice. Certo, vogliamo dire che avendo molto di meglio da scegliere, sempre restando a musiche composte dai padri della Patria e dagli eroi del risorgimento, è un vero peccato tenere un inno modesto e non prenderne uno bellissimo. Diciamo però che non si tratta certo di una questione decisiva per i destini nazionali. Sembra in effetti una questione degna del celebre Portobello, programma in cui Enzo Tortora lanciò per primo il dilemma. Certo, Bossi che prende spunto da Enzo Tortora non me lo sarei mai immaginato, ma è così.
Se volete divertirvi nella lettura:
http://it.wikipedia.org/wiki/Inno_nazionale
Se volete divertirvi nell'ascolto:
http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=m ... fia/c_65_1
Se mi si consente un parere, visto il carattere ed il comportamento medio di noi italiani (io per primo, s'intende) io suggerirei più questa romanza qui impareggialmente interpretata dal compianto Pavarotti:
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
concordo,l'inno di mameli galvanizza di bruttoToni Monroe wrote: Situazione opposta: il pugile italiano in trasferta, col tifo contro. Gli mettono l'inno di Mameli e questo benedetto italiano si rianima un po'. Prende vigore. Non è in grado di cantarlo tutto -forse- ma comunque lo potete proprio vedere che si carica. Ora immaginate che invece -a tradimento- gli mettano il Nabucco.. non vorrei incorrere nelle ire dei melomani, eh, ma a me -sinceramente- cadrebbero i coglioni. Io -fossi quel pugile- mi girerei e me ne andrei. No, davvero, mi dovete scusare ma io proprio non posso.. scusate, arrivederci.. Ma per favore, dai..
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
l'inno deve essere un'inno, non un'opera d'arte. il 'va pensiero' sta bene dove sta, non mi pare adatto manco per sbaglio ad essere un inno nazionale...



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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
doc G wrote: Me pari er marchese der grillo quando paragonava l'inno der Papa con quello deli francesi!
425,350
87544 caratteri e non sai inserire i videodoc G wrote: Se mi si consente un parere, visto il carattere ed il comportamento medio di noi italiani (io per primo, s'intende) io suggerirei più questa romanza qui impareggialmente interpretata dal compianto Pavarotti:
425,350
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
:lol2: :lol2: :lol2:Paperone wrote: 87544 caratteri e non sai inserire i video![]()
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?
Francesco De Gregori Viva L'italia (1979)doc G wrote: Me pari er marchese der grillo quando paragonava l'inno der Papa con quello deli francesi!
425,350http://www.youtube.com/watch?v=UpevSrNY ... re=related[/youtube]
Che però all'attacco del "Va pensiero sull'ali dorate" caschino i coglioni.... mha. Forse ad un iracheno, pensando che si canta contro i babilonesi ( :lol2: :lol2:).
Io dal punto di vista musicale sono un notorio ignorante, ma credo non ci possano essere dubbi che il coro del Nabucco sia infinitamente migliore dell'Inno di Mameli.
Uno è una marcetta che ricorda una canzone di Tiziano Ferro o di Giusy Ferreri, l'altro è uno dei capolavori della musica operistica di tutti i tempi.
Ma parlando del testo, non mi si parli (cosa che Toni non fa di certo, anzi) del fatto che l'inno è superato e guerrafondaio mentre il Nabucco è moderno e piacevole.
Certo, ha quel tono di melanconia che tanto piace all'italiche genti, ma in aulica guisa mi azzardo a domandarvi di dar libero sfogo alla fantasia vostra ed immaginarvi un Cannavaro o un Vieri cantar simili versi.
E poi mi sfugge il discorso dell'Umberto Padano secondo cui gli italiani conoscerebbero tutti il testo. Certo, "Va pensiero, sull'ali dorate" lo conoscono tutti, ma già dai clivi in cui si posa il cammino del pensiero sarei curioso di conoscere in quanti lo conoscono.
Certo, entrambi sono stati testi fondamentali per l'epica del risorgimento e sono assurti a simbolo, ricordiamo pure che il motto degli irredentisti filo savoiardi era W VERDI (acronino W Vittorio Emanuele Re D'Italia), se Verdi fu addirittura deputato nel primo Parlamento d'Italia Mameli morì difendendo la seconda Repubblica Romana. Per una volta quindi possiamo parlare delle estemporanee uscite di Bossi senza toccare tutto l'apparato padano, in fin dei conti Mameli era Ligure, mica Napoletano (cito Napoli perchè stiamo parlando di Bossi, non per altro! A mio parere Napoli è una città italiana al pari di Milano, Roma, Torino, Genova, Palermo e tutte le altre).
Certo, le altre patrie della musica hanno inni ben diversi, scritti da Haydin, come quello tedesco (messo in versi da Fallersleben, pochissimo amato perchè prima parlava di germania unita quando non lo era e poi perchè parlava di giustizia e libertà, e se nel secondo raich di libertà ce n'era poca, nel terzo di meno) e quello austriaco (il testo venne scritto da tale Paula von Preradović, che vinse un concorso), o tratti comunque dalla cerchia massonica di Haydin e Mozart, come quello Francese o Americano (tratto dall'Anacreonte in paradiso di John Smith), la celebre Marsigliese è nata proprio come l'inno di Mameli come marcia militare, scritto da Roger De Lisle, ma la qualità è evidentemente ben diversa, quello polacco fu scritto da Józef Wybicki, un militare dell'armata polacca, e comunque parla di una Polonia divisa fra Russia, Prussia ed Austria, l'inno Russo è la marcia del partito bolscevico, scritta da tal Alexandrov e messa in versi dal padre del noto regista Michalkov.
In Spagna c'è la Marcha de Granaderos, di autore ignoto, che non ha nemmeno un testo preciso, per convenzione si usa quello di Marquina
In buona sostanza nei paesi che sono le culle della musica classica occidentale alcuni inni sono molto belli, altri no. Non è quindi un indice. Certo, vogliamo dire che avendo molto di meglio da scegliere, sempre restando a musiche composte dai padri della Patria e dagli eroi del risorgimento, è un vero peccato tenere un inno modesto e non prenderne uno bellissimo. Diciamo però che non si tratta certo di una questione decisiva per i destini nazionali. Sembra in effetti una questione degna del celebre Portobello, programma in cui Enzo Tortora lanciò per primo il dilemma. Certo, Bossi che prende spunto da Enzo Tortora non me lo sarei mai immaginato, ma è così.
Se volete divertirvi nella lettura:
http://it.wikipedia.org/wiki/Inno_nazionale
Se volete divertirvi nell'ascolto:
http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=m ... fia/c_65_1
Se mi si consente un parere, visto il carattere ed il comportamento medio di noi italiani (io per primo, s'intende) io suggerirei più questa romanza qui impareggialmente interpretata dal compianto Pavarotti:
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Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.
Ebbene si: son ancor chi

