Re: Baseball Italiano - IBL and co.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
• C2-Degli atleti tesserati potranno essere schierati in campo in ciascuna partita: 3 atleti stranieri residenti (non nel ruolo di lanciatore, ricevitore o interbase) e 4 atleti stranieri residenti che hanno iniziato a tesserarsi alla FIBS dalla categoria cadetti o inferiore. Questi ultimi 4 sono equiparati agli ASI e non hanno limitazione di ruolo.
Non possiamo più far finta di niente. Ci sono in Italia un grande numero di stranieri. Cosa vogliamo fare? Non li facciamo giocare? O li mettiamo tutti agli esterni così i ruoli più belli li teniamo noi? Se parliamo di stranieri adulti le limitazioni ci sono, ma se parliamo di giovani (che hanno iniziato dai cadetti in giù) non siamo in grado di confrontarci? abbiamo paura che un ragazzino Dominicano porti via il posto all'Italiano di sangue blu? Io credo che questa sia un'opportunità che fa crescere. Se mi arrivano in squadra due tre quindicenni stranieri innanzitutto gli spiego le regole che sono uguali per tutti (frequenza agli allenamenti, ecc.) Chi non rispetta le regole se ne va o ben che vada sta in panca. Se mi arriva qualcuno bravo e serio ben venga. I nostri ragazzi non hanno nulla da temere, ma devono muovere il sedere. Chi pensa che uno sport si faccia con uno o due allenamenti alla settimana non ha capito nulla. Un giocatore dovrebbe essere felice di avere compagni di squadra forti anche con il rischio di perdere il posto da titolari.
Non possiamo più far finta di niente. Ci sono in Italia un grande numero di stranieri. Cosa vogliamo fare? Non li facciamo giocare? O li mettiamo tutti agli esterni così i ruoli più belli li teniamo noi? Se parliamo di stranieri adulti le limitazioni ci sono, ma se parliamo di giovani (che hanno iniziato dai cadetti in giù) non siamo in grado di confrontarci? abbiamo paura che un ragazzino Dominicano porti via il posto all'Italiano di sangue blu? Io credo che questa sia un'opportunità che fa crescere. Se mi arrivano in squadra due tre quindicenni stranieri innanzitutto gli spiego le regole che sono uguali per tutti (frequenza agli allenamenti, ecc.) Chi non rispetta le regole se ne va o ben che vada sta in panca. Se mi arriva qualcuno bravo e serio ben venga. I nostri ragazzi non hanno nulla da temere, ma devono muovere il sedere. Chi pensa che uno sport si faccia con uno o due allenamenti alla settimana non ha capito nulla. Un giocatore dovrebbe essere felice di avere compagni di squadra forti anche con il rischio di perdere il posto da titolari.
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dicmod
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Dove l'hai presa questa regola mi sembra un po' datata:Paolo54 wrote: • C2-Degli atleti tesserati potranno essere schierati in campo in ciascuna partita: 3 atleti stranieri residenti (non nel ruolo di lanciatore, ricevitore o interbase) e 4 atleti stranieri residenti che hanno iniziato a tesserarsi alla FIBS dalla categoria cadetti o inferiore. Questi ultimi 4 sono equiparati agli ASI e non hanno limitazione di ruolo.
Degli atleti tesserati potranno essere schierati in campo in ciascuna partita: 3 atleti stranieri residenti (non nel ruolo di lanciatore) e 4 atleti stranieri residenti che hanno iniziato a tesserarsi alla FIBS dalla categoria cadetti o inferiore. Questi ultimi 4 sono equiparati agli ASI e non hanno limitazione di ruolo. Fonte Circolare agonistica 2009
L'unica limitazione e che sono massimo 3 e non possono lanciare, mi pare troppo poco visto che oramai SS 3B e C diventano offlimits.Paolo54 wrote: Se parliamo di stranieri adulti le limitazioni ci sono
Nel nostro caso un ragazzo cubano con noi da 15 anni si è visto sfilare il posto in terza da un dominicano adulto, un ragazzo di 17 si vedrà sfilare il posto da SS da un dominicano adulto e via dicendo. Secondo me la limitazione al SS e ricevitore non era una cattiva idea.
Il resto non sto neanche a commentarlo sperando che non fosse in risposta a quello che ho scritto visto che non centra nulla.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Assenzio ....che battaglia è stata? Alla fine tutti hanno detto "grandissima giornata di baseball" !
Siamo noi l' IBL ?
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Assenzio
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Si è stata una bella giornata (fino a quando non ci avete letteralmente massacratoJackson9 wrote: Assenzio ....che battaglia è stata? Alla fine tutti hanno detto "grandissima giornata di baseball" !
Siamo noi l' IBL ?![]()
Avete fatto una gran bella squadra e sinceramente non mi aspettavo di trovarvi così tosti in battuta dopo che l'anno scorso alcuni dei vostri migliori battitori erano andati a Castenaso...quel Rumenos lì è veramente molto forte...conosco il fratello (o parente) Johnny ed abbiamo fatto dei gran bei duelli "sempre finiti con una birretta" quando il Marina di Ravenna era in B.
Ho già fatto i complimenti a Matteo Casadei che ho trovato veramente molto migliorato rispetto a quando giocava a Marina e immagino che ci abbiate messo del vostro, segno di una società che lavora bene.
Non saremo l'IBL ma abbiamo più voglia e passione di tanti giocatori/allenatori/diregenti dell'IBL. garantito
Last edited by Assenzio on 18/05/2009, 18:43, edited 1 time in total.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Assenzio wrote: Si è stata una bella giornata (fino a quando non ci avete letteralmente massacrato), poi vedere gli arbitri che lanciano i dadi e li prendono al volo è sempre divertente.
Mi hanno detto che il pomeriggio ne hanno combinate altre e di più divertenti
Avete fatto una gran bella squadra ...
Abbiamo inserito quattro giovani belli forti ,un altro bel prospetto è arrivato da verona per motivi di lavoro , Casadei ha deciso di unirsi a noi e con lui Rumenos , per garantire equilibrio e peso in battuta abbiamo preso anche Mendez e Ledesma.
Ci siamo un po' uniformati alla categoria ,perchè viceversa era impossibile garantire motivazione agli altri.
Oggi giochiamo anche noi con tre stranieri (due ,perchè Camilo Rumenos è ASI.... :figo:).
Il monte domenica era un po' risicato ,perchè mancava Roncarati che ha visto bene di infortunarsi domesticamente stando fuori un mesetto,
poi è arrivato Valerio "Felipe" Bucchi da Godo (il rilievo lungo della prima partita...anche lui reduce da strappo al polpaccio di spinta)
Gerbi(partente della prima) e Poppi (quello della seconda ...nazionale juniores e altro) sono gli altri dell'ossatura , ai quali come 5 e 6 aggreghiamo due '93 giovani ma in prospettiva fortissimi : Angelini e Busi sempre stati fra le colonne portanti del verdeazzurro nella "centro".
Poi gradualmente da quest'altranno ...dovrebbero integrarsi i 92/93 del "dream team" , la squadra che dopo i Lions Nettuno ha vinto di più negli ultimi anni ...una squadra che mi ricorda molto quel Torre che tu conosci ...a penare contro nettuno ,ma praticamente senza avversari nel resto di Italia.
Siamo ottimisti per il futuro , vorremmo prima o poi ,cavarci lo sfizio di fare una A2 con l'unione di questi gruppi
Non saremo l'IBL ma abbiamo più voglia e passione di tanti giocatori/allenatori/diregenti dell'IBL. garantito
Rimango convinto che il baseball Italiano ,lo si viva dalla C2 a parte della A2 ,con tutti i suoi difetti...ma con un pathos che la IBL 100% mercenaria neanche si sogna...
Se vuoi che qualcuno si innamori del baseball fagli seguire per un po' una squadra minore ...e vediamo se non lo conquista.
Tu dimmi ...ieri, un ipotetico neo-tifoso di Pesaro dopo aver visto gara uno non si sarebbe appassionato ...non si sarebbe fatto coinvolgere dal clima?
Dobbiamo ritornare lì , non c'è Cristo...(come dicono dalle nostre parti)
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garylarson
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
per Dicmod
Vado a memoria, mi posso sbagliare: mi sembra di ricordare che alla fine degli anni 70 fosse obbligatorio, in serie A, schierare in una partita come pitcher un italiano di 18 anni i risultati sono stati vari cioè i buoni sono emersi, ma sarebbero emersi comunque ,il livello di alcune partite si abbassò notevolmente:
Immagino che il post di Paolo intendesse questo, cioè che tutti i tentativi dall'alto di gestire, come dire, il talento siano inutili.
Bisogna cominciare a chiedersi come i domenicani e i cubani siano così bravi non è una questione razziale o di grazia ricevuta ma sono nazioni dove il baseball lo cominciano a giocare in culla e i fondamentali l'imparano quando cominciano a camminare quindi si possono concentrare in seguito sullo sviluppo dell'atleta. Una volta era così anche in Italia con il calcio ad esempio; erano gli oratori, i campetti periferici e la ricreazione scolastica a formare i giocatori. Ore passate durante i pomeriggi a giocare senza regole con una qualsiasi cosa rotonda e un bastone ha formato un intera generazione di giocatori di baseball; adesso il genitore paga per far fare un'attività agonistica al figlio e questo comporta aspettative di giocare indipendentemente dal risultato ma nello stesso tempo l'esigenza delle società di vincere porta ad esclusioni anche dolorose e all'abbandono precoce di ragazzi. Questa tipo di mentalità andrebbe cambiato ma non è facile visto che quasi tutte le squadre , incredibilmente anche quelle di calcio, finanziano l'attività giovanile con il supporto economico dei genitori.
Una soluzione non è semplice, forse bisognerebbe tornare al pratica del gioco come tale,lasciando ai più bravi, talentuosi o semplicemente convinti l'attività agonistica
Vado a memoria, mi posso sbagliare: mi sembra di ricordare che alla fine degli anni 70 fosse obbligatorio, in serie A, schierare in una partita come pitcher un italiano di 18 anni i risultati sono stati vari cioè i buoni sono emersi, ma sarebbero emersi comunque ,il livello di alcune partite si abbassò notevolmente:
Immagino che il post di Paolo intendesse questo, cioè che tutti i tentativi dall'alto di gestire, come dire, il talento siano inutili.
Bisogna cominciare a chiedersi come i domenicani e i cubani siano così bravi non è una questione razziale o di grazia ricevuta ma sono nazioni dove il baseball lo cominciano a giocare in culla e i fondamentali l'imparano quando cominciano a camminare quindi si possono concentrare in seguito sullo sviluppo dell'atleta. Una volta era così anche in Italia con il calcio ad esempio; erano gli oratori, i campetti periferici e la ricreazione scolastica a formare i giocatori. Ore passate durante i pomeriggi a giocare senza regole con una qualsiasi cosa rotonda e un bastone ha formato un intera generazione di giocatori di baseball; adesso il genitore paga per far fare un'attività agonistica al figlio e questo comporta aspettative di giocare indipendentemente dal risultato ma nello stesso tempo l'esigenza delle società di vincere porta ad esclusioni anche dolorose e all'abbandono precoce di ragazzi. Questa tipo di mentalità andrebbe cambiato ma non è facile visto che quasi tutte le squadre , incredibilmente anche quelle di calcio, finanziano l'attività giovanile con il supporto economico dei genitori.
Una soluzione non è semplice, forse bisognerebbe tornare al pratica del gioco come tale,lasciando ai più bravi, talentuosi o semplicemente convinti l'attività agonistica
Last edited by garylarson on 19/05/2009, 7:49, edited 1 time in total.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Il dio calcio se non sbaglio nel campionato serie D (neanche paragonabile all'IBL e loro sono dilettanti perchè conviene alle società) impone l'utilizzo di giovani mi pare tre e alcune società vorrebbero diventasse 5 per diminuire i costi e concentrarsi sui vivai, questo avviene, vado a memoria, anche nella pallacanestro, nella pallanuoto e forse nel volley. Io non ho problemi su stranieri scuola ASI, penso solo che sia sbagliato che un ragazzo che approda in C2 per limiti di età si trovi la concorrenza di dominicani-cubani fisicamente formati e con tanti AB alle spalle e italiani over 40 che sono colonne storiche della squadra e bla bla bla. Il baseball nostrano è asfittico per i giovani a causa di poca lungimiranza delle società. Non sono solo io a dirlo, le società che puntano sui giovani sono due o tre allora ben vengano dei regolamenti dall'alto.garylarson wrote: per Dicmod
Vado a memoria, mi posso sbagliare: mi sembra di ricordare che alla fine degli anni 70 fosse obbligatorio, in serie A, schierare in una partita come pitcher un italiano di 18 anni i risultati sono stati vari cioè i buoni sono emersi, ma sarebbero emersi comunque ,il livello di alcune partite si abbassò notevolmente:
Immagino che il post di Paolo intendesse questo, cioè che tutti i tentativi dall'alto di gestire, come dire, il talento siano inutili.
Bisogna cominciare a chiedersi come i domenicani e i cubani siano così bravi non è una questione razziale o di grazia ricevuta ma sono nazioni dove il baseball lo cominciano a giocare in culla e i fondamentali l'imparano quando cominciano a camminare quindi si possono concentrare in seguito sullo sviluppo dell'atleta. Una volta era così anche in Italia con il calcio ad esempio; erano gli oratori, i campetti periferici e la ricreazione scolastica a formare i giocatori. Ore passate durante i pomeriggi a giocare senza regole con una qualsiasi cosa rotonda e un bastone ha formato un intera generazione di giocatori di baseball; adesso il genitore paga per far fare un'attività agonistica al figlio e questo comporta aspettative di giocare indipendentemente dal risultato ma nello stesso tempo l'esigenza delle società di vincere porta ad esclusioni anche dolorose e all'abbandono precoce di ragazzi. Questa tipo di mentalità andrebbe cambiato ma non è facile visto che quasi tutte le squadre , incredibilmente anche quelle di calcio, finanziano l'attività giovanile con il supporto economico dei genitori.
Una soluzione non è semplice, forse bisognerebbe tornare al pratica del gioco come tale,lasciando ai più bravi, talentuosi o semplicemente convinti l'attività agonistica
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Non so che dire, il problema si sta verificando in molti sport, anche il calcio pur con 800000 giovani da qualche anno non riesce più a formare , incredibile a dirsi, sufficenti difensori di valore. Il rugby nazionalizza qualsiasi giocatore pur di rimanere ad alti livelli e attirare giovani. Tranne il nuoto , ma è uno sport dove il talento si individua presto e presto di solito ci si ritira, gli altri sport, come tu mi confermi, sono in affanno sulla formazione dei giovani. Insomma è dura, comunque tutta l'ammirazione per voi che tirate la carretta per lo sviluppo del baseball
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Dicmod chiedo scusa. Questa è la regola di quest'anno:
Degli atleti tesserati potranno essere schierati in campo in ciascuna partita: 3 atleti stranieri residenti (non nel ruolo di
lanciatore) e 4 atleti stranieri residenti che hanno iniziato a tesserarsi alla FIBS dalla categoria cadetti o inferiore. Questi
ultimi 4 sono equiparati agli ASI e non hanno limitazione di ruolo.
Il resto non sto neanche a commentarlo sperando che non fosse in risposta a quello che ho scritto visto che non centra nulla.
Erano considerazioni generali sull'argomento. Non intendevo scrivere cose personali, ci mancherebbe.
Degli atleti tesserati potranno essere schierati in campo in ciascuna partita: 3 atleti stranieri residenti (non nel ruolo di
lanciatore) e 4 atleti stranieri residenti che hanno iniziato a tesserarsi alla FIBS dalla categoria cadetti o inferiore. Questi
ultimi 4 sono equiparati agli ASI e non hanno limitazione di ruolo.
Il resto non sto neanche a commentarlo sperando che non fosse in risposta a quello che ho scritto visto che non centra nulla.
Erano considerazioni generali sull'argomento. Non intendevo scrivere cose personali, ci mancherebbe.
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dicmod
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Certo l'avevo capito era solo il discorso sul sangue blu ci mancherebbe fare discriminazioni tra italiani e stranieri io non le faccio e spero nessuno, il mio è un discorso giocatori già formati di 30 anni che arrivano qui e rubano il posto a ragazzi di 16 anni con 100 AB in carriera, discorso che si può anche estendere ai nonni italici.Paolo54 wrote: Dicmod chiedo scusa. Questa è la regola di quest'anno:
Degli atleti tesserati potranno essere schierati in campo in ciascuna partita: 3 atleti stranieri residenti (non nel ruolo di
lanciatore) e 4 atleti stranieri residenti che hanno iniziato a tesserarsi alla FIBS dalla categoria cadetti o inferiore. Questi
ultimi 4 sono equiparati agli ASI e non hanno limitazione di ruolo.
Il resto non sto neanche a commentarlo sperando che non fosse in risposta a quello che ho scritto visto che non centra nulla.
Erano considerazioni generali sull'argomento. Non intendevo scrivere cose personali, ci mancherebbe.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Sono d'accordo su tutto ciò che hai scritto e voglio aggiungere un contributo "razzista" tra virgolette ovviamente.garylarson wrote: per Dicmod
Vado a memoria, mi posso sbagliare: mi sembra di ricordare che alla fine degli anni 70 fosse obbligatorio, in serie A, schierare in una partita come pitcher un italiano di 18 anni i risultati sono stati vari cioè i buoni sono emersi, ma sarebbero emersi comunque ,il livello di alcune partite si abbassò notevolmente:
Immagino che il post di Paolo intendesse questo, cioè che tutti i tentativi dall'alto di gestire, come dire, il talento siano inutili.
Bisogna cominciare a chiedersi come i domenicani e i cubani siano così bravi non è una questione razziale o di grazia ricevuta ma sono nazioni dove il baseball lo cominciano a giocare in culla e i fondamentali l'imparano quando cominciano a camminare quindi si possono concentrare in seguito sullo sviluppo dell'atleta. Una volta era così anche in Italia con il calcio ad esempio; erano gli oratori, i campetti periferici e la ricreazione scolastica a formare i giocatori. Ore passate durante i pomeriggi a giocare senza regole con una qualsiasi cosa rotonda e un bastone ha formato un intera generazione di giocatori di baseball; adesso il genitore paga per far fare un'attività agonistica al figlio e questo comporta aspettative di giocare indipendentemente dal risultato ma nello stesso tempo l'esigenza delle società di vincere porta ad esclusioni anche dolorose e all'abbandono precoce di ragazzi. Questa tipo di mentalità andrebbe cambiato ma non è facile visto che quasi tutte le squadre , incredibilmente anche quelle di calcio, finanziano l'attività giovanile con il supporto economico dei genitori.
Una soluzione non è semplice, forse bisognerebbe tornare al pratica del gioco come tale,lasciando ai più bravi, talentuosi o semplicemente convinti l'attività agonistica
Sono sempre più convinto che il problema è la pigrizia. Fare attività agonistica di massa tra i giovani "occidentali" è sempre più difficile.
Strano dirlo, ma anche negli Stati Uniti c'è crisi sotto questo aspetto. Infatti sempre più stranieri anche da loro arrivano nelle Major. Competere ai giorni nostri è difficilissimo in quanto lo sport si è sviluppato a dismisura. Ora i risultati si hanno molto con l'atletismo e un po' con il miglioramento dei fondamentali.
Da noi si fa su due ore 5 minuti di atletica e 1h e 55 di fondamentali. Risultato che siamo bravini da vedere ma corriamo casa prima in 6 secondi, lanciamo a 75 miglia e quando va bene gli esterni si posizionano a 50 metri da casa perchè con le mazze di legno quando va bene battiamo a 65 metri di distanza. Allora che si fa? ore di fondamentali raggiungendo le 76 miglia e battendo a 66 metri.
Si continua a dire che l'est ci sorpassa. Renè ha scritto un bel pezzo sui talenti dell'est che io condivido. Perchè crescono? non cerchiamo mille perchè. Crescono perchè non sono pigri. Perchè i loro allenatori provengono dall'atletica dei bei tempi e sono peggio dei sergenti di ferro. I ragazzi si fanno un mazzo così e diventano prima di tutto atleti.
Nei loro raduni c'è pieno di scout scriveva Renè. Verissimo. Vanno in cerca di atleti.
Iniziamo a ragionare su questi temi specie tra allenatori.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Paolo54 wrote: Sono d'accordo su tutto ciò che hai scritto e voglio aggiungere un contributo "razzista" tra virgolette ovviamente.
Sono sempre più convinto che il problema è la pigrizia. Fare attività agonistica di massa tra i giovani "occidentali" è sempre più difficile.
Strano dirlo, ma anche negli Stati Uniti c'è crisi sotto questo aspetto. Infatti sempre più stranieri anche da loro arrivano nelle Major. Competere ai giorni nostri è difficilissimo in quanto lo sport si è sviluppato a dismisura. Ora i risultati si hanno molto con l'atletismo e un po' con il miglioramento dei fondamentali.
Da noi si fa su due ore 5 minuti di atletica e 1h e 55 di fondamentali. Risultato che siamo bravini da vedere ma corriamo casa prima in 6 secondi, lanciamo a 75 miglia e quando va bene gli esterni si posizionano a 50 metri da casa perchè con le mazze di legno quando va bene battiamo a 65 metri di distanza. Allora che si fa? ore di fondamentali raggiungendo le 76 miglia e battendo a 66 metri.
Si continua a dire che l'est ci sorpassa. Renè ha scritto un bel pezzo sui talenti dell'est che io condivido. Perchè crescono? non cerchiamo mille perchè. Crescono perchè non sono pigri. Perchè i loro allenatori provengono dall'atletica dei bei tempi e sono peggio dei sergenti di ferro. I ragazzi si fanno un mazzo così e diventano prima di tutto atleti.
Nei loro raduni c'è pieno di scout scriveva Renè. Verissimo. Vanno in cerca di atleti.
Iniziamo a ragionare su questi temi specie tra allenatori.
Sono d'accordo al 100% ...purtroppo... e dobbiamo fare veramente un po' di mea culpa tutti, io per primo.
Delle volte penso se il fatto di insistere così sui fondamentali ,non sia per ovviare al problema che i ragazzi arrivano senza la conoscenza del gioco.
Probabilmente invece è perchè ci piace più insegnare gioco e fondamentali che non far fare la parte fisica.
Poi ci inventiamo anche altre varianti di scuse ...che non vogliamo pressarli troppo per non perderli...che se li facciamo giocare meno faranno meno volentieri allenamento e magari preferiranno andare altrove.
Il fatto è che alla fine se non si vuole fare preparazione e potenziamento anche per il baseball ...bisogna che si cambi fortemente obiettivi ideali e traguardi.
I paesi emergenti sfruttano una maggiore voglia di emergere tramite lo sport e quindi più disponibiltà a farsi il mazzo(taluni)...o indubbie migliori predisposizioni fisiche (gli altri)
I Cechi e gli Olandesi hanno un maggior numero di atleti predisposti rispetto a noi...penso ad un 92 di Nettuno che fosse alto 1,85 e pesasse 80 kg avrebbe un biglietto solo andata per gli USA e non ci sarebbe neanche bisogno degli scout.
Premetto non vuole essere una scusa va valutato come un dato di fatto ,che non toglie che si debba lavorare di più e meglio.
Però non posso non notare che Liddi (uno dei pochi discreti talenti baseballistici Italiani dotati di un fisico decente ) è là e non sta facendo neanche male.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Sfortunatamente quando sei alla base della catena "alimentare" sportiva non ti rimane che selezionare quello che rimane. Tolte le città dove la tradizione del baseball è alta un ragazzo dotato di atletismo passa tra le mani di società di calcio dopo basket+pallavolo+nuoto... dopo ancora... e in quasi ultimo baseball.
[img width=190 height=140]http://img376.imageshack.us/img376/6741 ... ntsty6.jpg[/img][img width=131 height=150]http://www.citypaper.net/blogs/clog/wp- ... /utley.jpg[/img][img width=117 height=150]http://img233.imageshack.us/img233/2719 ... lielm9.jpg[/img]
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
proprio così ,ma se ne vuoi mettere in campo nove spesso devi prendere anche quelli che capisci già che non hanno possibilità.dicmod wrote: Sfortunatamente quando sei alla base della catena "alimentare" sportiva non ti rimane che selezionare quello che rimane. Tolte le città dove la tradizione del baseball è alta un ragazzo dotato di atletismo passa tra le mani di società di calcio dopo basket+pallavolo+nuoto... dopo ancora... e in quasi ultimo baseball.
Correttezza vuole che ci si lavori con lo stesso impegno di tutti gli altri...ma se forzi un po' sulla preparazione atletica sono i primi che partono ...non sarebbe un problema ,tanto sai che presto o tardi smetteranno, ma se poi hai problemi di numero penalizzi tutti.
Insomma è un casino !
Quest'anno ho la C1 ...rispetto ad una ragazzi o allievi è un relax !
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garylarson
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
il tuo post mi ha fatto venire in mente la situazione in Argentina degli sport di squadra. Avrete notato la forza dei sport di squadra in quel paese calcio pallavolo basket e rugby, hockey su prato e a rotelle ecc. ( baseball no probabilmente non c'è nessuna tradizione) questa situazione dipende soprattutto dall'esistenza delle polisportive cioè anche le più grandi e importanti squadre di calcio hanno al loro interno le altre società sportive per cui il bacino di reclutamento è molto ampio. Cosi sfruttano le qualita dei ragazzi per gli sport che gli si addicono di più fisicamente evitando magari precoci abbandoni. A Bologna esistevano la Virtus e la Fortitudo che nei decenni passati avevano più squadre e attività sportive al loro interno , strada abbandonata e adesso timidamente ripercorsa ( Virtus). Questa soluzione si potrebbe applicare alle realtà locali per poter chissà, come "ultima spiaggia", portare più ragazzi al baseball.dicmod wrote: Sfortunatamente quando sei alla base della catena "alimentare" sportiva non ti rimane che selezionare quello che rimane. Tolte le città dove la tradizione del baseball è alta un ragazzo dotato di atletismo passa tra le mani di società di calcio dopo basket+pallavolo+nuoto... dopo ancora... e in quasi ultimo baseball.
Sono conscio delle rivalità e egoismi particolari delle varie società ( a Castenaso abbiamo avuto 3 squadre di pallavolo) ma mi sembra una strada percorribile. Che ne pensate?

