Re: Super Tuesday
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Re: Vorrei la pelle nera...
La verità è che non contiamo un cazzo a prescindere da quello che dice ilBerlusca,la battuta su Obama è certamente fuori luogo ma non ne farei un caso di stato, dice minchiate ben più rilevanti.
In Italia si tende a guardare molto a questo tipo di elemento che per quanto resta importante non è fondamentale,è nella sostanza delle azioni che non troviamo miglioramenti,in genere che i "prodisti" fossero alle manifestazioni dove si bruciavano le bandiere o che ilBerlusca veda Barak come frequentatore di un centro abbronzante non è il vero problema,per avere un'importanza rilevante a livello internazionale dobbiamo cominciare a mostrarci chiari e lineari con idee e forza per portarle avanti.
Quandomi trovo a parlare con qualche amico non Italiano è l'indecisione e la voglia di baruffe e gossip che gli pare più evidente,più che le idee politico-sociali che i governanti dovrebbero continuamente continuare ad esporre.
In Italia si tende a guardare molto a questo tipo di elemento che per quanto resta importante non è fondamentale,è nella sostanza delle azioni che non troviamo miglioramenti,in genere che i "prodisti" fossero alle manifestazioni dove si bruciavano le bandiere o che ilBerlusca veda Barak come frequentatore di un centro abbronzante non è il vero problema,per avere un'importanza rilevante a livello internazionale dobbiamo cominciare a mostrarci chiari e lineari con idee e forza per portarle avanti.
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- Porsche 928
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Re: Vorrei la pelle nera...
Scusa Goat ma sto passaggio mi sfugge, cioe tu pensi che l'uomo politicamente piu rilevane (The goat wrote: Non prenderla sul personale rip.
ho quotato te e manu come esponenti di una certa linea di pensiero che tende a collocare l'Italia in un contesto abbastanza marginale nei rapporti con gli USA. Cosa su cui potrei anche essere d'accordo, anche se ovviamente certi toni di manu sono ovviamente eccessivi.
Volevo solo sottolineare che, indipendentemente da tutto, imputare colpe di ciò (anche minime) a Berlusconi è completamente fuori luogo. Anzi, caso mai il contrario.
Sulla battuta è stato già detto tutto.
ti spaventa?
non dovrebbe renderti orgogliosa del tuo ragazzo?![]()
Spero che tu volessi petterla in verde e ti sei dimenticato
La parte dove scrivi "Anzi, caso mai il contrario" mi astengo volentieri dal commentarla.
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The goat
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Re: Vorrei la pelle nera...
beh... se sei a conoscenza dei rapporti che sono intercorsi fra stati uniti e italia a partire dalla fine della seconda guerra mondiale fino ad oggi, puoi ben capire come in realtà in tutto ciò berlusconi c'entri ben poco.Porsche 928 wrote: Scusa Goat ma sto passaggio mi sfugge, cioe tu pensi che l'uomo politicamente piu rilevane () dal 1994 ad oggi, quindi quasi 15 anni di politica internazionale NON ha colpe? o anche pensarlo e` fuori luogo?
Spero che tu volessi petterla in verde e ti sei dimenticato
La parte dove scrivi "Anzi, caso mai il contrario" mi astengo volentieri dal commentarla.
non penso serva un elenco per spiegare come gli statunitensi abbiano spesso dato un ruolo marginale all'importanza politica che aveva l'Italia all'interno dello scacchiere internazionale. occhio parlo di importanza politica, non geografica.
Spesso siamo stati per loro un porto, importante certo, dove però venire a fare i loro comodi... ed in questo berlusconi c'entra davvero poco. ustica, l'achille lauro (episodio in cui l'allora primo ministro craxi dimostrò un po' di polso in più rispetto ai suoi predecessori e successori), la strage del cermis (dove ci siamo dovuti accontentare di tante scuse di clinton a prodi e un po' di soldi), beh... se vogliamo dare la colpa degli atteggiamenti che hanno avuto gli americani in questi episodi a berlusconi, ok, facciamolo! tanto dopo avergli dato la colpa del fallimento dell'italbasket... :D
piuttosto, e mi ricollego alla frase che ti astieni dal commentare, io trovo che l'importanza geografica dell'italia in questi ultimi anni sia - per ovvie ragioni - calata. d'altro canto sia leggermente aumentata quella politica, anche per una serie di motivazioni che ovviamente esulano in buona parte dal discorso berlusconi. non a livello di francia e germania, lontanissimi dalla Gran Bretagna, ma rispetto a com'eravamo messi...

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Re: Vorrei la pelle nera...
Guarda un discorso del genere mi potrebbe anche andar bene, quindi tu credi che "l'importanza dell'Italia" a livello mondiale (non fermiamoci solo agli Usa) sia uguale-maggiore-minore rispetto al 1994? (davvero voglio solo sapere come la pensi, senza polemiche)The goat wrote: beh... se sei a conoscenza dei rapporti che sono intercorsi fra stati uniti e italia a partire dalla fine della seconda guerra mondiale fino ad oggi, puoi ben capire come in realtà in tutto ciò berlusconi c'entri ben poco.
non penso serva un elenco per spiegare come gli statunitensi abbiano spesso dato un ruolo marginale all'importanza politica che aveva l'Italia all'interno dello scacchiere internazionale. occhio parlo di importanza politica, non geografica.
Spesso siamo stati per loro un porto, importante certo, dove però venire a fare i loro comodi... ed in questo berlusconi c'entra davvero poco. ustica, l'achille lauro (episodio in cui l'allora primo ministro craxi dimostrò un po' di polso in più rispetto ai suoi predecessori e successori), la strage del cermis (dove ci siamo dovuti accontentare di tante scuse di clinton a prodi e un po' di soldi), beh... se vogliamo dare la colpa degli atteggiamenti che hanno avuto gli americani in questi episodi a berlusconi, ok, facciamolo! tanto dopo avergli dato la colpa del fallimento dell'italbasket... :D
piuttosto, e mi ricollego alla frase che ti astieni dal commentare, io trovo che l'importanza geografica dell'italia in questi ultimi anni sia - per ovvie ragioni - calata. d'altro canto sia leggermente aumentata quella politica, anche per una serie di motivazioni che ovviamente esulano in buona parte dal discorso berlusconi. non a livello di francia e germania, lontanissimi dalla Gran Bretagna, ma rispetto a com'eravamo messi...
Io ti dico che da Craxi (maledetto lui e la sua gestione del paese) e` stata a perer mio un continuo perdere posizioni nello scacchiere mondiale, ma questo e in larga parte dovuto a Berlusconi, mi spiego:
- quando va a fare figure di merda (scusate il francesismo) con Shultz e tutti si mettono a ridere alla UE (non parlo dei comunisti che mangiano bambini ma TUTTI) l'Italia perde credibilita.
- quando parla un inglese da bambino della scuola elementare (leggermente meglio del livello di Rutelli
- quando va a Mosca e fa il segno della pistola alla giornalista, l'Italia perde credibilita.
- quando va a ruffianarsi Bush l'Italia guadagna credibilita (??) ora che non e piu lui e il suo partito alla casa bianca, non conta nulla visto che chi ha vinto e` tutto fuorche amico del texano.
- quando dice che "tutti i giornali e le televisioni in Italia lo attaccano" i giornalisti stranieri che non sono parziali (a livello di quelli italiani) lo sputtanano e l'Italia perde credibilita.
- quando da degli imbecilli a tutti quelli che si sono permessi di riportare una sua infelice battuta ed a commentarla compreso il giornalista americano, l'Italia perde credibilita.
questi ed altre mille "STRONZATE" fanno in modo che l'Italia perda continuamente credibilita in quanto dall'anno 1994 lui e` il politico piu influente d'Italia (purtroppo ce lo metto io).
Poi dopo non e` facile riconquistare credibilita con un comico (quando uno comincia a dire barzellette e far battutine non deve essere catalogato altimenti) come persona che rappresenta il paese (in questo anche il buon Romano detto "er mortadella" ha avuto la sua parte ma meno rilevante visto i pochi anni di potere).
Non mi ricordo chi, ma un giornalista Americano un paio d'anni fa ha paragonato (non politicamente perche l'altro e uno di quelli che mangia i bambini) SB a Hugo Chavez presidente del Venezuela per i modi " un po sopra le righe" di condurre il paese (sopratutto nell'uso delle tv e degli organi di informazione) e sinceramente non posso dar torto al giornalista.
Last edited by Porsche 928 on 08/11/2008, 23:32, edited 1 time in total.
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The goat
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Re: Vorrei la pelle nera...
maggiore o uguale, si direbbe in matematica.Porsche 928 wrote: Guarda un discorso del genere mi potrebbe anche andar bene, quindi tu credi che "l'importanza dell'Italia" a livello mondiale (non fermiamoci solo agli Usa) sia uguale-maggiore-minore rispetto al 1994? (davvero voglio solo sapere come la pensi, senza polemiche)
e non capisco come si faccia a sostenere il contrario a meno di non essere prevenuti.
se poi secondo te fare il segno della pistola ad una giornalista fa calare drasticamente la tua importanza nel mondo più di un governo che ad ogni singola decisione di politica estera si sfalda, corre il rischio di cadere e poi alla fine cade, vabbè...
se per te è più grave un presidente del consiglio che parla un inglese da prima elementare piuttosto che un governo che ha dei rappresentanti in una manifestazione in cui vengono bruciate le bandiere americane, ok.
se per te è più grave arruffianarsi bush (ed è abbastanza grave :lol2:) piuttosto che avere un governo che la mattina vota in un certo modo su decisioni di politica estera e la sera scende in piazza per protestare contro le proprie decisioni pur di non perdere la piazza (e penso tu sappia a cosa mi riferisco), ok...
vuol dire che se eventualmente calo c'è stato (e nonostante tutto non c'è stato), allora la colpa è di berlusconi.
guarda... lui ha tanti difetti e numerosissime colpe, ma per quanto riguarda la politica estera, la partita non inizia nemmeno.

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Re: Vorrei la pelle nera...
Per me il politicamente corretto è una forma di intelligenza, perchè devo perdere tempo ed energie che potrei usare diversamente, in modo più produttivo, per ricucire i frutti di un comportamento che possa far arrabbiare qualcuno senza costrutto?
Purtroppo i nostri politici in genere, negli ultimi 15 anni, o sono stati politicamente molto scorretti o sono stati grigi e defilati, seppur in ruoli di prestigio.
Politicamente corretti nonostante ruoli importanti mi vengono in mente giusto in parte Veltroni e gli ultimi ministri degli esteri, Fini, D'Alema e Frattini, che però al momento non erano o non sono certo i politici più importanti del paese, magari aggiungendo vicino a questa affermazione qualche avverbio tipo ancora o non più, ed in ogni caso sono spesso riusciti a rendersi antipatici in vari modi.
In un mondo di gente che fa una politica urlata, basata sulla polemica, sulle affermazioni forti, sugli slogan e, di conseguenza, spesso sulle gaffes, Berlusconi è probabilmente il politico di riferimento e lo è anche sulle gaffes, che ha dispensato a piene mani, spesso in modo inutile ed inopportuno, non riesco ad esempio ad immaginare un motivo logico per cui in una manifestazione internazionale abbia dovuto far le corna ad un ministro spagnolo.
Inoltre la stragrande maggioranza delle affermazioni di un qualsiasi leghista mi risultano quasi urticanti.
Se per lo meno Berlusconi ha parzialmente tenuto insieme con pezze a colori la sua coalizione, a sinistra se ne son viste di cotte e di crude, con presidenti del consiglio che partecipavano a manifestazioni contro il governo che presiedevano, per autocritica, ministri che scendevano in piazza contro decisioni del governo, bandiere americane bruciate, manifestazioni infuocatissime di parte del governo contro alcune decisioni dello stesso, vedi gli episodi dei rifiuti a Napoli, della TAV, del Dal Molin e quant'altro.
Tutto ciò premesso, non confondiamoci anche noi, cerchiamo di giudicare il comportamento di questo governo e di quelli che lo hanno preceduto passando sopra la scorrettezza di molti comportamenti, scorrettezza che a me non piace, che per me andrebbe evitata sempre e comunque, ma che alla fine resta su un livello superficiale.
Ciò non vuol essere ovviamente un tentativo di assoluzione di Berlusconi, di Prodi o di qualcun altro, è solamente un invito magari a sfogarsi perchè un comportamento ha dato fastidio, ma a non fossilizzarsi su questo, ma di andare a guardare la sostanza delle cose, che ovviamente può ugualmente piacere o meno.
Purtroppo i nostri politici in genere, negli ultimi 15 anni, o sono stati politicamente molto scorretti o sono stati grigi e defilati, seppur in ruoli di prestigio.
Politicamente corretti nonostante ruoli importanti mi vengono in mente giusto in parte Veltroni e gli ultimi ministri degli esteri, Fini, D'Alema e Frattini, che però al momento non erano o non sono certo i politici più importanti del paese, magari aggiungendo vicino a questa affermazione qualche avverbio tipo ancora o non più, ed in ogni caso sono spesso riusciti a rendersi antipatici in vari modi.
In un mondo di gente che fa una politica urlata, basata sulla polemica, sulle affermazioni forti, sugli slogan e, di conseguenza, spesso sulle gaffes, Berlusconi è probabilmente il politico di riferimento e lo è anche sulle gaffes, che ha dispensato a piene mani, spesso in modo inutile ed inopportuno, non riesco ad esempio ad immaginare un motivo logico per cui in una manifestazione internazionale abbia dovuto far le corna ad un ministro spagnolo.
Inoltre la stragrande maggioranza delle affermazioni di un qualsiasi leghista mi risultano quasi urticanti.
Se per lo meno Berlusconi ha parzialmente tenuto insieme con pezze a colori la sua coalizione, a sinistra se ne son viste di cotte e di crude, con presidenti del consiglio che partecipavano a manifestazioni contro il governo che presiedevano, per autocritica, ministri che scendevano in piazza contro decisioni del governo, bandiere americane bruciate, manifestazioni infuocatissime di parte del governo contro alcune decisioni dello stesso, vedi gli episodi dei rifiuti a Napoli, della TAV, del Dal Molin e quant'altro.
Tutto ciò premesso, non confondiamoci anche noi, cerchiamo di giudicare il comportamento di questo governo e di quelli che lo hanno preceduto passando sopra la scorrettezza di molti comportamenti, scorrettezza che a me non piace, che per me andrebbe evitata sempre e comunque, ma che alla fine resta su un livello superficiale.
Ciò non vuol essere ovviamente un tentativo di assoluzione di Berlusconi, di Prodi o di qualcun altro, è solamente un invito magari a sfogarsi perchè un comportamento ha dato fastidio, ma a non fossilizzarsi su questo, ma di andare a guardare la sostanza delle cose, che ovviamente può ugualmente piacere o meno.
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The goat
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Re: Vorrei la pelle nera...
vorrei aggiungere una cosa, fermandomi un attimo al discorso gaffes.doc G wrote: Per me il politicamente corretto è una forma di intelligenza, perchè devo perdere tempo ed energie che potrei usare diversamente, in modo più produttivo, per ricucire i frutti di un comportamento che possa far arrabbiare qualcuno senza costrutto?
Purtroppo i nostri politici in genere, negli ultimi 15 anni, o sono stati politicamente molto scorretti o sono stati grigi e defilati, seppur in ruoli di prestigio.
Politicamente corretti nonostante ruoli importanti mi vengono in mente giusto in parte Veltroni e gli ultimi ministri degli esteri, Fini, D'Alema e Frattini, che però al momento non erano o non sono certo i politici più importanti del paese, magari aggiungendo vicino a questa affermazione qualche avverbio tipo ancora o non più, ed in ogni caso sono spesso riusciti a rendersi antipatici in vari modi.
In un mondo di gente che fa una politica urlata, basata sulla polemica, sulle affermazioni forti, sugli slogan e, di conseguenza, spesso sulle gaffes, Berlusconi è probabilmente il politico di riferimento e lo è anche sulle gaffes, che ha dispensato a piene mani, spesso in modo inutile ed inopportuno, non riesco ad esempio ad immaginare un motivo logico per cui in una manifestazione internazionale abbia dovuto far le corna ad un ministro spagnolo.
Inoltre la stragrande maggioranza delle affermazioni di un qualsiasi leghista mi risultano quasi urticanti.
Se per lo meno Berlusconi ha parzialmente tenuto insieme con pezze a colori la sua coalizione, a sinistra se ne son viste di cotte e di crude, con presidenti del consiglio che partecipavano a manifestazioni contro il governo che presiedevano, per autocritica, ministri che scendevano in piazza contro decisioni del governo, bandiere americane bruciate, manifestazioni infuocatissime di parte del governo contro alcune decisioni dello stesso, vedi gli episodi dei rifiuti a Napoli, della TAV, del Dal Molin e quant'altro.
Tutto ciò premesso, non confondiamoci anche noi, cerchiamo di giudicare il comportamento di questo governo e di quelli che lo hanno preceduto passando sopra la scorrettezza di molti comportamenti, scorrettezza che a me non piace, che per me andrebbe evitata sempre e comunque, ma che alla fine resta su un livello superficiale.
Ciò non vuol essere ovviamente un tentativo di assoluzione di Berlusconi, di Prodi o di qualcun altro, è solamente un invito magari a sfogarsi perchè un comportamento ha dato fastidio, ma a non fossilizzarsi su questo, ma di andare a guardare la sostanza delle cose, che ovviamente può ugualmente piacere o meno.
secondo me, il problema di berlusconi (non l'unico, quello di cui si sta parlando ora) è che ha un passato che l'ha visto ricoprire un ruolo in cui il politically correct era un optional.
banalizzando, se durante la foto di gruppo del consiglio di amministrazione della sua azienda lui era pescato a fare le corna al vicedirettore generale, tutti i consiglieri attorno ridevano e dicevano "ma quant'è simpatico berlusconi!".
il discorso è che una persona che si è trovato nella sua posizione di potere, che ha avuto un ruolo di primissimo piano all'interno dell'economia italiana, che da sempre è stato abituato nel suo vasto clan a comandare ed essere obbedito, a fare e sfare a suo piacimento, a lanciarsi in battute idiote e vedere la gente che lo circondava ridere a crepapelle, a non essere mai contraddetto, ad essere il capo e vedere tutti scattare ai suoi ordini, anche a comprare qualsiasi cosa col Dio Denaro, si è ritrovato catapultato in un mondo completamente diverso, dove lui non solo è uno dei tanti, ma anzi è spesso quello più sotto esame.
un mondo in cui le sue simpaticissime battute non solo non trovano consensi, ma la gente che gli è attorno anziché ridere, giustamente si incazza... dove quella che vuole essere simpatica gogliardia spesso viene presa per ciò che agli occhi di più appare e che in quel contesto è: pura e semplice maleducazione.
quando capirà che come si comportava il berlusconi imprenditore non può comportarsi il berlusconi politico, forse la smetterà.
il problema è che son già passati 15 anni...
Last edited by The goat on 09/11/2008, 1:09, edited 1 time in total.

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Contropelo
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Re: Vorrei la pelle nera...
Ma forse Porsche parlava della credibilità agli occhi della gente di altri paesi. (non so, eh)The goat wrote:
Voglio dire, di Berlusconi traspare - spesso - molto più questo, almeno a livello di telegiornalini e titoli scandalistici vari. Che poi è esattamente quello che vuole lui, quindi poco male.
Chiaro che ai governi degli altri paesi importi poco delle battute di Berlusconi, perchè sono tutto fuorchè casuali e rientrano nel personaggio che ha costruito (e dal quale ormai non uscirà più). E questo gli addetti ai lavori lo sanno.
Quindi sono d'accordo quando dici che la credibilità non si perde certo con le corna (o almeno, il paese intero non la può perdere per queste minchiate)... ma distinguerei, piuttosto, la credibilità agli occhi degli altri governi (= altri politici, gente che conosce il mestiere insomma) e la credibilità agli occhi della gente.
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Hank Luisetti
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Re: Vorrei la pelle nera...
si trattava di una battuta,di cattivo gusto, da ignoranti..si poteva anche perdonare,solo che un piccolo geso di umiltà e di grande intelligenza,quello di scusarsi se avesse offeso qualcuno ad esempio, non c'è stato. Anzi, è andato peggiorando attaccando chi non era con lui di esser imbecille etc..
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Re: Vorrei la pelle nera...
Sono in linea di massima d'accordo con Goat quando dice che non possono essere certo le Gaffes di Berlusconi a cambiare la nostra posizione nello scacchiere politico nel mondo. Possono giusto, come dicevo prima, alimentare qualche stupido pregiudizio sugli italiani, ma alla fine di quelli poco me ne cala. Sono d'accordo anche con lui quando sostiene che deve ancora capire di non essere il capo dell'azienda ma il capo di uno stato e che come tale si deve comportare. Però il post qui sopra è un pò rivedibile. Voglio dire, si sta parlando del comportamento di Berlusconi, il primo ministro, in impegni internazionali. E' un pò fuori luogo, imho, mettere in mezzo i comportamenti di un Caruso qualsiasi. C'è un pò di differenza nei ruoli e nei luoghi in cui si svolgono le loro azioni. Il governo Prodi non brillava certo per coesione e questo non è un bel biglietto da visita internazionale, siamo d'accordo, ma mi pare che il buon Romano goda di indiscutibile stima internazionale ed è di questo che si parla. Non ha bruciato lui le bandiere, anzi non lo hanno fatto neanche dei deputati del suo governo e quindi è del tutto fuori luogo farne un paragone.The goat wrote: maggiore o uguale, si direbbe in matematica.
e non capisco come si faccia a sostenere il contrario a meno di non essere prevenuti.
se poi secondo te fare il segno della pistola ad una giornalista fa calare drasticamente la tua importanza nel mondo più di un governo che ad ogni singola decisione di politica estera si sfalda, corre il rischio di cadere e poi alla fine cade, vabbè...
se per te è più grave un presidente del consiglio che parla un inglese da prima elementare piuttosto che un governo che ha dei rappresentanti in una manifestazione in cui vengono bruciate le bandiere americane, ok.
se per te è più grave arruffianarsi bush (ed è abbastanza grave :lol2:) piuttosto che avere un governo che la mattina vota in un certo modo su decisioni di politica estera e la sera scende in piazza per protestare contro le proprie decisioni pur di non perdere la piazza (e penso tu sappia a cosa mi riferisco), ok...
vuol dire che se eventualmente calo c'è stato (e nonostante tutto non c'è stato), allora la colpa è di berlusconi.
guarda... lui ha tanti difetti e numerosissime colpe, ma per quanto riguarda la politica estera, la partita non inizia nemmeno.
Inoltre volevo proporre uno spunto. Come detto non sono rimasto assolutamente sopreso nè indignato dalla "battuta" di Berlusconi, fa e ha fatto molto di peggio. Quello però che mi ha lasciato un pò interdetto è la sua reazione alle prevedibile critiche, nazionali e internazionali. Un tempo avrebbe risposto con più aplomb, forse con un'altra battuta. Adesso ha iniziato a dare degli imbecille a chiunque, compresi giornalisti americani, a conferire lauree dei coglioni, a ribadire all'opposizione (come un bimbo di 5 anni):"Ho vinto io, ho vinto io! Tu stai zitto!", anche in situazioni che poco c'entravano francamente con chi avesse vinto le elezioni. Ho avuto insomma l'impressione che nell'ultimo periodo, forse proprio a causa della vittoria schiacciante, abbia un pò perso la bussola del buon senso o forse stia semplicemente liberando il sè stesso che il politicamente corretto gli facevano tenere nascosto.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
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Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
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Re: Vorrei la pelle nera...
Berlusconi ha sempre la necessità di fare esternazioni e molto spesso piscia fuori dalla tazza. Ha un pessimo senso dell'umorismo lui come altri del suo partito. 
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rene144
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Re: Vorrei la pelle nera...
O forse semplicemente sta liberando il suo genio politico, e non scherzo.ripper23 wrote: Adesso ha iniziato a dare degli imbecille a chiunque, compresi giornalisti americani, a conferire lauree dei coglioni, a ribadire all'opposizione (come un bimbo di 5 anni):"Ho vinto io, ho vinto io! Tu stai zitto!", anche in situazioni che poco c'entravano francamente con chi avesse vinto le elezioni. Ho avuto insomma l'impressione che nell'ultimo periodo, forse proprio a causa della vittoria schiacciante, abbia un pò perso la bussola del buon senso o forse stia semplicemente liberando il sè stesso che il politicamente corretto gli facevano tenere nascosto.
Si passa più tempo a parlare delle sue battute e delle sue reazioni che delle problematiche politiche italiane, interne ed internazionali. Se aveva una minima intenzione di distogliere l'attenzione, c'è riuscito benissimo, e con una semplice frase che è stata resa molto più grande di quanto fosse, e senza doversi neanche impegnare tanto.
Io davvero non riesco a capire perchè si stia parlando così tanto (e non solo in Italia) di una sciocchezza. Quando l'ho sentita, mi sono fatto una risatina (non perchè la battuta mi avesse fatto ridere, ma perchè non riuscivo a concepire che una battuta del genere potesse essere fatta in quel contesto, è stato un misto di :shocking: :sbadat: :lol2: per spiegarlo con le faccine), seguita da un leggero scuotimento di testa e basta. E secondo me lì doveva finire, perchè c'è roba lievemente più seria di cui parlare. E non mi riferisco solo all'attualità, ma in generale, di qualsiasi aspetto politico. E' incredibile che si perda tanto tempo su una fesseria fatta da uno che ne ha fatte anche parecchie in passato. E' stata una battuta sgradevole e fuori luogo? Ok, vabbè, e basta. Se è stato votato nonostante quel genere di simpatia, vuol dire che evidentemente è apprezzato per altro, e vuol dire che la maggioranza degli italiani non da' peso a quelle battute che fanno parte del suo repertorio da tempo. Benissimo, allora perchè parlarne? Parliamo dell'operato del suo governo. Incitiamolo, discutiamolo, pressiamolo, applaudiamolo se lo merita e critichiamolo se lo richiede. Ma non continuiamo a discutere di qualcosa che, alla fine dei conti, non è nè nuovo nè rilevante nè importante per gli elettori. E' una non-notizia che è stata resa più grande di quella che doveva essere, anche perchè sono pronto a scommettere che più gente di quanta pensiate l'abbia trovata simpatica o persino divertente. Per esempio io stesso (nel contesto in cui era stata pronunciata) avevo trovato più incredibile la frase sulla premier finlandese........
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Re: Vorrei la pelle nera...
Credo sia un analisi perfetta, io cambierei solo il finale, nel senso che secondo me lo ha capito benissimo, ma, come diceva bene ad esempio rene144 lui su questo fatto ci marcia e ne approfitta per attirare le simpatie di chi ama questo suo modo di fare e per sviare l'opinione pubblica dal resto.The goat wrote: vorrei aggiungere una cosa, fermandomi un attimo al discorso gaffes.
secondo me, il problema di berlusconi (non l'unico, quello di cui si sta parlando ora) è che ha un passato che l'ha visto ricoprire un ruolo in cui il politically correct era un optional.
banalizzando, se durante la foto di gruppo del consiglio di amministrazione della sua azienda lui era pescato a fare le corna al vicedirettore generale, tutti i consiglieri attorno ridevano e dicevano "ma quant'è simpatico berlusconi!".
il discorso è che una persona che si è trovato nella sua posizione di potere, che ha avuto un ruolo di primissimo piano all'interno dell'economia italiana, che da sempre è stato abituato nel suo vasto clan a comandare ed essere obbedito, a fare e sfare a suo piacimento, a lanciarsi in battute idiote e vedere la gente che lo circondava ridere a crepapelle, a non essere mai contraddetto, ad essere il capo e vedere tutti scattare ai suoi ordini, anche a comprare qualsiasi cosa col Dio Denaro, si è ritrovato catapultato in un mondo completamente diverso, dove lui non solo è uno dei tanti, ma anzi è spesso quello più sotto esame.
un mondo in cui le sue simpaticissime battute non solo non trovano consensi, ma la gente che gli è attorno anziché ridere, giustamente si incazza... dove quella che vuole essere simpatica gogliardia spesso viene presa per ciò che agli occhi di più appare e che in quel contesto è: pura e semplice maleducazione.
quando capirà che come si comportava il berlusconi imprenditore non può comportarsi il berlusconi politico, forse la smetterà.
il problema è che son già passati 15 anni...
Ebbene si: son ancor chi


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Re: Vorrei la pelle nera...


Shilton meglio di Buffon (Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
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Re: Vorrei la pelle nera...
Cossiga ci regala l'ennesima perla: fantastica la sua replica alle dichiarazioni della Bruni!
Speriam non ne scaturisca un caso diplomatico.
http://www.corriere.it/esteri/08_novemb ... aabc.shtml
Speriam non ne scaturisca un caso diplomatico.
http://www.corriere.it/esteri/08_novemb ... aabc.shtml



