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"Non gioco più,così vuole Dio"

Posted: 27/02/2007, 10:44
by DUKE
MILANO, 26 febbraio 2007 - Ieri in giro per il mondo con una palla a spicchi, oggi a casa sua a Kansas City a meditare sul futuro e domani in qualche seminario a coltivare la vocazione religiosa. Protagonista di questa virata esistenziale è Michael Watson, guardia statunitense che nella scorsa stagione ha giocato in Italia, in Legadue, con le maglie di Jesi e Castelletto Ticino (16 punti di media a partita). Devoto da sempre ("Signore aiutami a darti gloria in qualsiasi cosa faccia" era in messaggio in calce a ogni sua mail durante l'avventura italiana), lo scorso settembre, dopo avere firmato il più ricco contratto della sua breve carriera, l'illuminazione mentre era in Turchia.
Era un mercoledì sera, era nel suo appartamento in riva al mare a Istanbul quando Michael racconta di avere sentito la voce di Dio rivolgersi a lui. D'acchito cercò di evitare la voce, poi iniziò a piangere e disse alla voce: "Mi stai davvero chiedendo di rinunciare a qualcosa che amo?". La voce rispose: "Sì, se davvero mi vuoi seguire, se mi ami e se vuoi fare il mio volere nella tua vita, allora rinuncia". Watson ammette: "L'ho sentita così chiaramente, doveva esere per forza Dio perché io non avrei mai deciso di fare una cosa simile".
Il giorno dopo andò dal general manger del club e lo informò del desiderio di andarsene. Il tempo di preparare i bagagli e tornò a Kansas City: "Quando Dio chiama tu obbedisci e vai. Quella notte è accaduto qualcosa di divino". Seppur circondato da una certa diffidenza per il repentino addio al basket (unica eccezione una squadra giovanile allenata), Watson passa le sue giornate tra le letture religiose, gli impegni in un coro e attende di potere entrare in seminario: "Talvolta la lotta tra la mia volontà è quella di Dio è dura, ma non tornerò indietro".


Non è il primo caso che lega la pallacanestro italiano alla religione. Tra i precedenti più eclatanti figuranano le vicende di Luca Blasetti, Angela Aycock e Simone Strozzi. Blasetti, ottimo giocatore di serie A con la maglia di Rieti, lasciò la pallacanestro per entrare in convento; vi rimase alcuni anni, poi si sposò e ora è padre di sei figli. La Aycock, vista ad Alcamo dopo una carriera universitaria di alto livello, è diventata suor Paola in un convento canadese mentre Strozzi, arbitro di A, ha lasciato il fischietto per diventare frate missionario.

Re: "Non gioco più,così vuole Dio"

Posted: 27/02/2007, 10:56
by DUKE
Ho avuto il piacere di conoscere questo ragazzo nel breve periodo in cui è stato a Jesi ; una persona splendida e anche un ottimo giocatore.
Spero che per lui sia stata la scelta migliore,in bocca al lupo.

Re: "Non gioco più,così vuole Dio"

Posted: 27/02/2007, 12:47
by mamba
fa effetto vedere un giocatore di basket,abituato a prendere un pò di soldini,fare una scelta del genere,ma se sente la vocazione,è giusto che porti avanti la sua scelta

Re: "Non gioco più,così vuole Dio"

Posted: 27/02/2007, 13:00
by Sine
Massimo rispetto per aver fatto una scelta che vista da occhi esterni appare quantomeno assurda.
Ha scelto quello in cui crede, nonostante comporti una vita meno "comoda" di quella precedente.
In bocca al lupo a lui, ma nonostante tutto a leggere il post d'apertura non posso fare a meno di pensare che sia un invasato.

Re: "Non gioco più,così vuole Dio"

Posted: 27/02/2007, 13:26
by Ciombe
DUKE wrote: Non è il primo caso che lega la pallacanestro italiano alla religione. Tra i precedenti più eclatanti figuranano le vicende di Luca Blasetti, Angela Aycock e Simone Strozzi. Blasetti, ottimo giocatore di serie A con la maglia di Rieti, lasciò la pallacanestro per entrare in convento; vi rimase alcuni anni, poi si sposò e ora è padre di sei figli. La Aycock, vista ad Alcamo dopo una carriera universitaria di alto livello, è diventata suor Paola in un convento canadese mentre Strozzi, arbitro di A, ha lasciato il fischietto per diventare frate missionario.
beh... non ha fatto altro che riprendere il tempo perso....

Re: "Non gioco più,così vuole Dio"

Posted: 27/02/2007, 15:48
by masietesicuri??
un po' di soldini per un americano gettonaro di legadue sono cmq al massimo 3500 euro al mese. massimo..
non penso che da pastore o giù di lì prenda di meno, e anzi, ha una casa pagata dalla chiesa e un "lavoro" fino alla morte.
in cambio, non deve nemmeno cedere la verginità, vera o presunta tale che sia.
bene ma non benissimo [cit.]

Re: "Non gioco più,così vuole Dio"

Posted: 27/02/2007, 16:18
by rodmanalbe82
masietesicuri?? wrote: un po' di soldini per un americano gettonaro di legadue sono cmq al massimo 3500 euro al mese. massimo..
non penso che da pastore o giù di lì prenda di meno, e anzi, ha una casa pagata dalla chiesa e un "lavoro" fino alla morte.
in cambio, non deve nemmeno cedere la verginità, vera o presunta tale che sia.
bene ma non benissimo [cit.]
spettacolo :forza:

Re: "Non gioco più,così vuole Dio"

Posted: 27/02/2007, 17:03
by BruceSmith
masietesicuri?? wrote: un po' di soldini per un americano gettonaro di legadue sono cmq al massimo 3500 euro al mese. massimo..
non penso che da pastore o giù di lì prenda di meno, e anzi, ha una casa pagata dalla chiesa e un "lavoro" fino alla morte.
in cambio, non deve nemmeno cedere la verginità, vera o presunta tale che sia.
bene ma non benissimo [cit.]
magari la spiegazione è un poco più complessa di un contratto a tempo indeterminato.
magari, eh.

Re: "Non gioco più,così vuole Dio"

Posted: 09/03/2007, 21:44
by bianchig
E se diventasse come pastor queen???

http://www.youtube.com/watch?v=eW8_cz-6qro

Re: "Non gioco più,così vuole Dio"

Posted: 17/04/2007, 13:20
by Thurman Thomas
DUKE wrote: Non è il primo caso che lega la pallacanestro italiano alla religione. Tra i precedenti più eclatanti figuranano le vicende di Luca Blasetti, Angela Aycock e Simone Strozzi. Blasetti, ottimo giocatore di serie A con la maglia di Rieti, lasciò la pallacanestro per entrare in convento; vi rimase alcuni anni, poi si sposò e ora è padre di sei figli.
Sì...la vicenda di Blasetti l'ho sentita recentemente da uno di Rieti che conosco e che si allenava con la Sebastiani!
Blasetti era un formidabile giocatore!
Veniva comunque da una famiglia religiosissima...famiglia che ebbe addirittura un Papa qualche secolo fà....forse anche per questo si spiega questa scelta!