Soccer Usa Terra Di Conquista?
Posted: 25/12/2006, 8:36
E' un topic che da tempo volevo aprire, in quanto, d'accordo con un altro frequentatore del forum, non vedo molto di buon occhio gli investimenti stranieri all'interno del soccer usa, nella MLS con la presenza dei NY Red Bulls, gli ex Metrostars comprati dalla multinazionale austriaca produttrice del soft drink energizzante, e del Chivas Usa, franchigia che vedo bene come operazione di marketing vista la folta presenza di messicani me che vorrei che non appartenesse a Vergara, che vengano piuttosto trovati solidi investitori americani, sia per non far sembrare la MLS una terra di conquista, cosa che di sicuro gli americani non amano e che potrebbe alla lunga danneggiare l'immagine della MLS, sia per essere più sicuri della solidità della franchigia stessa, visto che, almeno secondo me, un investitore straniero, magari abituato ai numeri ed alle cifre europee e sudamericane e soprattutto senza un vero interesse per il soccer usa se non per fini di tornaconto, potrebbe facilmente rompersi le scatole e fare baracca e burattini facendo così chiudere la franchigia se non vengono immediatamente trovati nuovi investitori, assestando in questa maniera un brutto colpo alla MLS che perderebbe il super clasico, uno dei punti di forza del campionato a stelle e strisce. Oltretutto ci sono voci che il Barcellona sia interessato all'aquisto di una franchigia MLS, ed ora che Lamar Hunt è deceduto (a proposito, teneteci aggiornati su quello che vorranno fare gli eredi) si delinea un possibile scenario di due franchige in vendita, peraltro con solide basi ed un sss già costruito, per cui senza bisogno di ulteriori investimenti, il che sarebbe molto interessante per il Barcellona,che potrebbe, se fosse vero l'interesse per la MLS,comprare il Dallas FC visto il carattere latino della città, lasciando così un'altro club in mani di investitori stranieri, con conseguente depauperamento del vivaio usa, sicuramente cresciuto in maniera esponenziale rispetto agli anni '70 ma che di certo non può permettersi di essere svilito a gallina dalle uova d'oro per i conquistadores europei, ma che deve mantenere l'interesse primario di far crescere l'interesse del soccer usa all'interno degli Stati Uniti e di consolidare la MLS di modo che negli anni a venire diventi competitiva con le altre leghe sportive americane, vista l'anomalia yankee di avere più sport nazionali invece di uno solo, cosa che secondo me sarebbe molto difficile se club stranieri aquistassero altre squadre MLS, perchè a quel punto la MLS diventerebbe terra di conquista con conseguente perdita di interesse da parte dell'americano medio, cosa che comporterebbe non pochi problemi per la sopravvivenza della lega stessa (con grande gioia di Jim Rome) che a quel punto sarebbe tenuta in vita dagli investimenti stranieri, il che vincolerebbe moltissimo le decisioni della MLS, e dalle comunità di immigrati ispanici, scenario che almeno secondo me sarebbe peggio del fallimento della lega stile NASL 1982/1984 perchè nel caso in cui tutto questo si verifichi,sebbene ancora in vita la MLS avrebbe ben poco motivo di esistere perchè avrebbe comunque fallito il suo obbiettivo primario, cioè quello di costruire una solida base per il soccer usa per il pubblico americano, con giocatori e soprattutto con investitori americani....
Nella USL questo fenomeno è ancora più evidente, vista la presenza del Miami FC, squadra fondata da un consorzio di investitori brasiliani (che potrebbero presto stufarsi e chiudere baracca e burattini viste le scarse presenze), la fondazione del California Victory, satelleite dei baschi dell'Alaves, ed ora anche del corrispondente americano dello storico club londinese Cristal Palace...personalmente parlando questa situazione non mi piace affatto per le ragioni suddette, ma osservando quel che succede la mia domanda è se non ci sono ancora abbastanza investitori americani, e di cosa ne pensano gli altri lettori del forum, una risposta di Franco è ben gradita, visto che se ne intende più di tutti in materia. Partnerships con i club europei e centro-sud americani non possono che far bene al soccer usa, ma gli investitori negli States devono rimanere yankees, perchè altrimenti non si tratta più di patnership ma di colonialismo, con la conseguenza che appena un giocatore americano sa fare qualcosa viene subito spedito in Europa e che nella MLS giocheranno solo i giovani, le mezze calzette, e i giocatori europei over 35 o semplicemente mediocri, con consequenziale abbassamento o comunque mancata crescita del livello di gioco e di interesse da parte di media e pubblico....
Nella USL questo fenomeno è ancora più evidente, vista la presenza del Miami FC, squadra fondata da un consorzio di investitori brasiliani (che potrebbero presto stufarsi e chiudere baracca e burattini viste le scarse presenze), la fondazione del California Victory, satelleite dei baschi dell'Alaves, ed ora anche del corrispondente americano dello storico club londinese Cristal Palace...personalmente parlando questa situazione non mi piace affatto per le ragioni suddette, ma osservando quel che succede la mia domanda è se non ci sono ancora abbastanza investitori americani, e di cosa ne pensano gli altri lettori del forum, una risposta di Franco è ben gradita, visto che se ne intende più di tutti in materia. Partnerships con i club europei e centro-sud americani non possono che far bene al soccer usa, ma gli investitori negli States devono rimanere yankees, perchè altrimenti non si tratta più di patnership ma di colonialismo, con la conseguenza che appena un giocatore americano sa fare qualcosa viene subito spedito in Europa e che nella MLS giocheranno solo i giovani, le mezze calzette, e i giocatori europei over 35 o semplicemente mediocri, con consequenziale abbassamento o comunque mancata crescita del livello di gioco e di interesse da parte di media e pubblico....