Klinsmann Non Sarà Il Nuovo Allenatore Usa
Posted: 11/12/2006, 10:09
Dalle notizie lette sul sito di play it usa emerge che il nuovo ct della nazionale Usa sebbene forse ad interim sarà Bob Bradley e non Jurgen Klinsmann o Jose Pekermann, questo mi da da pensare sullo stato del calcio Usa, e devo essere onesto che mentre fino a poco tempo fa ero sicuro dell'affermazione della MLS negli Usa ora onestamente ho paura che alla lunga, sebbene forse per cause opposte a quelle che portarono al crollo della NASL, la lega professionistica Usa giunga all'implosione se non verranno portati pochi ma significativi cambiamenti al soccer usa ed alle regole della MLS. Innanzitutto trovo gli allenatori americani non all'altezza di poter guidare una nazionale che peraltro dopo la scoppola dei mondiali (che comunque ci poteva stare) non ha più avuto una programmazione ed è rimasta con la panchina vacante per mesi, con la perdita di tempo prezioso in vista della Gold Cup e della Copa America. Ricordo che nel calcio usa, il "grande balzo in avanti" è stato compiuto nel periodo in cui sulla panchina Usa si è seduto Bora Milutinovic, che è riuscito a plasmare un team dal nulla in vista del mondiale Usa '94 su cui buona parte del mondo calcistico era alquanto scettica. Klinsmann secondo me era il migliore candidato in quanto comunque vive in Usa e conosce meglio di altri la mentalità yankee e con i suoi ottimi risultati ha spazzato via le polemiche sui suoi metodi di allenamento e comportamentali poco ortodossi per la nazionale tedesca, e secondo me il discorso in realtà non è stato per un problema di organizzazione perchè penso che gli avrebbero comunque lasciato mano libera ma per altre cose a me poco chiare anche se non escludo che dietro tutto questo ci sia un problema finanziario sebbene le fonti ufficiali smentiscano questa ipotesi.
Il problema è che secondo me manca una scuola allenatori sul nostro modello di Coverciano ma che penso esista in tutti i paesi con un minimo di cultura calcistica, visto che a quanto pare gli allenatori dei college lasciano alquanto a desiderare e non è un caso che i giovani migliori vengano dalla Adidas Generation (ex Project 40) che non dal soccer NCAA, ma anche i programmi giovanili secondo me zoppicano, in quanto i minimi salariali sono alquanto esigui per le giovanili delle varie squadre, e senza giovani di talento in quanto tutt'oggi tanti bravi ragazzi che potebbero sfondare nel calcio scelgono dopo il college di seguire e praticare altri sport vista la vita da cani che fanno i giovani del campionato riserve (cosa peraltro secondo me inutile e da abolire sperando venga sostitutita da una partnership con la USL) e non si può nemmeno credere nella provvidenza sperando che siano gli ispanici a salvare il calcio usa, di certo gli ispanici sono una buona fetta di mercato, Houston e Chivas Usa ne sono la prova lampante, ma così si rischia per l'ennesima volta di fare si che il soccer venga bollato come sport "etnico" mentre gli altri sport di successo sono comunque praticati e seguiti da tutta la popolazione americane senza distinzioni di origine e colore di pelle (pur essendoci una forte prevalenza di neri nel basket come di bianchi nell'hockey ma questo non da comunque ai due sport l'etichetta di "sport etnici") ed anche il calcio negli altri paesi è uno sport interclassista interraziale ed interculturale, l'etichetta etnica mi fa pensare a quelle leghe semipro come la German-American league e cose del genere le quali per troppo tempo hanno rappresentato quel poco che c'era nel panorama del soccer usa, con livello di gioco e di pubblico alquanto risibili. Secondo me la cosa da fare è spendere i soldi che arriveranno dai vari contratti televisivi e dalle future cessioni dei vari club nella prospettiva a breve termine che non sia più la lega a doverli gestire direttamente o situazioni come quella odierna dove Lamar Hunt gestisce due club e l'AEG di Anschutz ne gestisce 5 (speriamo presto 4 con la vendita di Washington) per implementare il soccer giovanile, costruire una scuola allenatori prendendo esempio sia da Coverciano ma anche dagli olandesi dell'Ajax, sia per aumentare i minimi salariali cosicchè la base del soccer si allarghi e i giovani non abbandonino lo sport più bello del mondo, e che le società calcistiche siano viste a quel punto come madri e non come matrigne come invece è ora. Oltre l'aiuto al settore giovanile servono anche i grossi nomi, sia come giocatori stranieri nella MLS sia come allenatori per lo meno alla guida della nazionale, in effetti gli allenatori olandesi han lavorato bene al mondiale, anche se (è una mia idea personale per cui non prendetela troppo sul serio) io ci vedrei bene Arrigo Sacchi visto che nonostante sia stato tanto vituperato ci ha comunque portato in finale nel '94 con una nazionale mezza acciaccata. E come già dissi bisogna migliorare la qualità del gioco e del parco giocatori, richiamando in patria gli americani nei vari campionati stranieri, e chiamando giocatori stranieri che abbiano sul pubblico e sul livello di gioco lo stesso impatto che ebbero i primi stranieri chiamati dalla MLS nel '96 e primi anni di vita della lega, ed allo stesso tempo ci vuole un grosso nome ovviamente non fine a se stesso sulla panchina della nazionale che la sappia portare al successo, perchè MLS e nazionale Usa sono complementari la una all'altra, senza MLS non ci può essere una nazionale competitiva e senza una nazionale che si sappia affermare la MLS perde pubblico e credito. Negli anni '80, precisamente nel 1983 venne tentato l'esperimento in una NASL in piena crisi del Team America, che purtroppo fallì anche per il rifiuto di molti giocatori americani di lasciare le proprie squadre, ma secondo me se Bradley dovesse fallire, l'idea di trattare la nazionale come un club (cosa peraltro fatta da Milutinovic sebbene in altra maniera) non sarebbe male, certo non sarebbe una cosa fattibile in poco tempo perchè bisognerebbe parlare coi vari club che non si separerebbero dai loro pezzi pregiati così a cuor leggero,e bisognerebbe anche vedere dove allocarlo perchè ora, a differenza del 1983 a Washington c'è un club che comunque rappresenta un pò la storia della odierna MLS, ed eventuale Team America rischierebbe di offuscare la franchigia di Washington DC e rubare una fetta consistente di pubblico mentre allora i Washington Diplomats erano appena falliti, ma a mali estremi estremi rimedi, e poi secondo me tale decisione incuriosirebbe comunque i mass media americani ed internazionali per cui la MLS guadagnerebbe ancora in termini di visibilità, ma per ora vediamo di restare coi piedi per terra pensando al miglioramento della qualità degli allenatori e del potenziamento dei programmi giovanili legati anche all'innalzamento del salary cap, ed un grosso nome per la nazionale, rimanendo sempre coi piedi per terra un olandese non ce lo vedrei male
A voi la parola
Il problema è che secondo me manca una scuola allenatori sul nostro modello di Coverciano ma che penso esista in tutti i paesi con un minimo di cultura calcistica, visto che a quanto pare gli allenatori dei college lasciano alquanto a desiderare e non è un caso che i giovani migliori vengano dalla Adidas Generation (ex Project 40) che non dal soccer NCAA, ma anche i programmi giovanili secondo me zoppicano, in quanto i minimi salariali sono alquanto esigui per le giovanili delle varie squadre, e senza giovani di talento in quanto tutt'oggi tanti bravi ragazzi che potebbero sfondare nel calcio scelgono dopo il college di seguire e praticare altri sport vista la vita da cani che fanno i giovani del campionato riserve (cosa peraltro secondo me inutile e da abolire sperando venga sostitutita da una partnership con la USL) e non si può nemmeno credere nella provvidenza sperando che siano gli ispanici a salvare il calcio usa, di certo gli ispanici sono una buona fetta di mercato, Houston e Chivas Usa ne sono la prova lampante, ma così si rischia per l'ennesima volta di fare si che il soccer venga bollato come sport "etnico" mentre gli altri sport di successo sono comunque praticati e seguiti da tutta la popolazione americane senza distinzioni di origine e colore di pelle (pur essendoci una forte prevalenza di neri nel basket come di bianchi nell'hockey ma questo non da comunque ai due sport l'etichetta di "sport etnici") ed anche il calcio negli altri paesi è uno sport interclassista interraziale ed interculturale, l'etichetta etnica mi fa pensare a quelle leghe semipro come la German-American league e cose del genere le quali per troppo tempo hanno rappresentato quel poco che c'era nel panorama del soccer usa, con livello di gioco e di pubblico alquanto risibili. Secondo me la cosa da fare è spendere i soldi che arriveranno dai vari contratti televisivi e dalle future cessioni dei vari club nella prospettiva a breve termine che non sia più la lega a doverli gestire direttamente o situazioni come quella odierna dove Lamar Hunt gestisce due club e l'AEG di Anschutz ne gestisce 5 (speriamo presto 4 con la vendita di Washington) per implementare il soccer giovanile, costruire una scuola allenatori prendendo esempio sia da Coverciano ma anche dagli olandesi dell'Ajax, sia per aumentare i minimi salariali cosicchè la base del soccer si allarghi e i giovani non abbandonino lo sport più bello del mondo, e che le società calcistiche siano viste a quel punto come madri e non come matrigne come invece è ora. Oltre l'aiuto al settore giovanile servono anche i grossi nomi, sia come giocatori stranieri nella MLS sia come allenatori per lo meno alla guida della nazionale, in effetti gli allenatori olandesi han lavorato bene al mondiale, anche se (è una mia idea personale per cui non prendetela troppo sul serio) io ci vedrei bene Arrigo Sacchi visto che nonostante sia stato tanto vituperato ci ha comunque portato in finale nel '94 con una nazionale mezza acciaccata. E come già dissi bisogna migliorare la qualità del gioco e del parco giocatori, richiamando in patria gli americani nei vari campionati stranieri, e chiamando giocatori stranieri che abbiano sul pubblico e sul livello di gioco lo stesso impatto che ebbero i primi stranieri chiamati dalla MLS nel '96 e primi anni di vita della lega, ed allo stesso tempo ci vuole un grosso nome ovviamente non fine a se stesso sulla panchina della nazionale che la sappia portare al successo, perchè MLS e nazionale Usa sono complementari la una all'altra, senza MLS non ci può essere una nazionale competitiva e senza una nazionale che si sappia affermare la MLS perde pubblico e credito. Negli anni '80, precisamente nel 1983 venne tentato l'esperimento in una NASL in piena crisi del Team America, che purtroppo fallì anche per il rifiuto di molti giocatori americani di lasciare le proprie squadre, ma secondo me se Bradley dovesse fallire, l'idea di trattare la nazionale come un club (cosa peraltro fatta da Milutinovic sebbene in altra maniera) non sarebbe male, certo non sarebbe una cosa fattibile in poco tempo perchè bisognerebbe parlare coi vari club che non si separerebbero dai loro pezzi pregiati così a cuor leggero,e bisognerebbe anche vedere dove allocarlo perchè ora, a differenza del 1983 a Washington c'è un club che comunque rappresenta un pò la storia della odierna MLS, ed eventuale Team America rischierebbe di offuscare la franchigia di Washington DC e rubare una fetta consistente di pubblico mentre allora i Washington Diplomats erano appena falliti, ma a mali estremi estremi rimedi, e poi secondo me tale decisione incuriosirebbe comunque i mass media americani ed internazionali per cui la MLS guadagnerebbe ancora in termini di visibilità, ma per ora vediamo di restare coi piedi per terra pensando al miglioramento della qualità degli allenatori e del potenziamento dei programmi giovanili legati anche all'innalzamento del salary cap, ed un grosso nome per la nazionale, rimanendo sempre coi piedi per terra un olandese non ce lo vedrei male
A voi la parola