Riflessioni Sul Calciomercato
Posted: 04/12/2006, 21:41
Leggendo sul sito di playitusa, ho etto che Freddy Adu ha sostenuto il provino per il Manchester United, che lo ha scaratato solo per la giovane età, ma allo stesso tempo le squadre europee sono dietro, tale Mc Carty, che a 16 anni già gioca nella seconda divisione scozzese. Questo mi ha portato a riflettere su certi dati di fatto e sull'andamento del calcio mercato o superdraft a seconda di come lo si voglia chiamare in questo periodo di bocce ferme in vista della dodicesima stagione MLS che se non sbaglio dovrebbe partire in Marzo/Aprile 2007, anche se prima della partenza ufficiale ci saranno comunque numerose amichevoli, sia per far entrare in forma le squadre e cercare di correggere in corsa gli eventuali difetti, sia per tenere vivo l'interesse dei tifosi e dei media....leggendo questi articoli insieme ad altre voci che danno in partenza per l'Europa altri talentuosi giocatori americani, penso fortemente che la MLS dovrebbe fare il possibile per evitare che questi talenti affermati o addirittura ancora in erba lascino gli Usa, perchè non si fa come si faceva una volta in Yugoslavia o in Argentina, dove prima della crisi economica del 2001, prima dei 25 anni i giocatori non potevano lasciare la patria??
E poi perchè con tutti questi soldi arrivati tra contratti televisivi ed altro non è stato alzato il salary cap? così oltre ai marquee players si richiamerebbero in patria i giocatori americani all'estero sia nelle leghe prestigiose come possono essere bundesliga o premier league, ma anche da quelle meno titolate come eerdivisie o divisioni scandinave, comunque sia quei giocatori hanno da insegnare e possono far alzare il livallo di gioco, poi essendo americani non ruberebbero spazio ai marquee players e il fatto che siano ritornati a casa farebbe crescere di prestigio la MLS, sia come considerazione a livello di lega calcistica da parte di FIFA, UEFA e molte federazioni nazionali ma anche a livello nazionale, nell'opinione pubblica sportiva americana che finalmente smetterebbe di vedere la MLS come il fratello povero di NBA, NFL, MLB, NHL ma finalmente come una lega sportiva competitiva con gli sport tradizionali se non altro come pubblico ed investimenti,con il risultato che i giocatori americani non dovranno più emigrare all'estero per avere fama, gloria, onori (e soldi) che sono invece tributati in patria alle star nell'NBA ma non solo..(certo non penso che un giocatore MLS guadagnerà mai quanto un buon giocatore NBA ma almeno che si parli di milioni di dollari e non di centinatia di migliaia) certo la strada è ancora lunga ma già il fatto che Bush riceva alla Casa Bianca gli Houston Dynamo vuol dire che la strada percorsa è quella giusta, che il circolo virtuoso è stato già imboccato e che sta dando i suoi frutti, molto è stato fatto ma molto resta ancora da fare, lo spettro della NASL aleggia ancora sulla testa della MLS e della USSF, anche se il fantasma dell'implosione del 1985 sembra stia via via vendendo esorcizzato, ma allo stesso tempo bisogna evitare che la MLS diventi terra di conquista da parte di club stranieri e multinazionali varie, cosa succederebbe se la Red Bull non trovasse più redditizia la franchigia newyorkese? O se Jose Vergara ad un certo punto non trovasse più necessaria la franchigia dei Chivas Usa? Per questo bisogna attirare investitori nazionali pronti a subentrare in caso si dovessero verificare cose di questo genere che per ora vedo improbabili ma chi lo sa se le cose cominciassero ad andare non esattamente bene, ma sono sicuro che sia Don Garber sia chi verrà dopo di lui saprà come mantenere la barca della MLS, oramai un'agile fregata e non più un titanic, sulla retta via, cioè quella di un lento ma inesorabile progresso dai punti di vista organizzativo, copertura mass media, presenza al botteghino, sponsor e investimenti, programmi di sviluppo settore giovanile, costruzione di soccer specific stadia (parola che sembra diventata magica), fondazione di nuove franchige con solidi investimenti, vendita dei club ancora sotto Lamar Hunt e AEG ad altri solidi investitori così da arrivare al panorama di un propietario per club.
Però,a differenza del 1996, anno in cui la MLS cominciò le operazioni manca secondo me qualcosa, perchè 10 anni fa vennero richiamati dall'estero giocatori americani protagonisti di Usa '94 e che si erano anche ben distinti nella Copa America del '95, in più erano stati chiamati stranieri di un certo calibro come Valderrama, Zenga, Galderisi, Donadoni, Hugo Sanchez, ed altri che ora mi sfuggono, infatti il pubblico reagì molto bene salvo poi scemare pian piano anche a causa delle due franchige fallimentari della Florida poi chiuse nel 2001 (cosa che da una parte capisco ma dall'altra no considerando che nella NASL i Fort Lauderdale Strikers non erano messi male a pubblico, allora cosa ha fatto svanire la formula magica?)e secondo me per ricreare quell'atmosfera di entusiasmo oltre che per alzare il livello del gioco, cosa che forse in questi ultimi 4-5 anni è stata non dico trascurata ma non messa nelle priorità dell'agenda MLS (la lega era in difficoltà per cui bisognava pensare a tappare le falle e invertire la rotta) ed il modo migliore e rapido per farlo rapidamente (i programmi di sviluppo giovanile van bene ma richiedono anni) sono sia i marquee player stranieri come Beckam e Ronaldo ma a pari livello non del gioco ma di sicuro di immagine sarebbero gli americani tornati in patria che darebbero quel qualcosa in più per far scattare la molla dell'entusiasmo consoldidando ulteriormente le communities ma soprattutto dando dei modelli ai giovani che giocano a calcio imput positivi a livello psicologico, senza contare i benefici dell'innalzamento del livello del gioco (più spettacolo più pubblico più interessamento e tutto quel che ne segue) e per fare tutto questo, visto che in forza dei nuovi investitori e dei nuovi contratti televisivi i soldi finalmente ci sono, bisogna alzare in maniera ragionata ma consistente il salary cap, sia per giocatore che per squadra,e modificare la regola del marquee player in modo che il giocatore non pesi in alcun modo sul salary cap, solo così si otterranno risultati positivi e di una certa consistenza in tempi brevi
E poi perchè con tutti questi soldi arrivati tra contratti televisivi ed altro non è stato alzato il salary cap? così oltre ai marquee players si richiamerebbero in patria i giocatori americani all'estero sia nelle leghe prestigiose come possono essere bundesliga o premier league, ma anche da quelle meno titolate come eerdivisie o divisioni scandinave, comunque sia quei giocatori hanno da insegnare e possono far alzare il livallo di gioco, poi essendo americani non ruberebbero spazio ai marquee players e il fatto che siano ritornati a casa farebbe crescere di prestigio la MLS, sia come considerazione a livello di lega calcistica da parte di FIFA, UEFA e molte federazioni nazionali ma anche a livello nazionale, nell'opinione pubblica sportiva americana che finalmente smetterebbe di vedere la MLS come il fratello povero di NBA, NFL, MLB, NHL ma finalmente come una lega sportiva competitiva con gli sport tradizionali se non altro come pubblico ed investimenti,con il risultato che i giocatori americani non dovranno più emigrare all'estero per avere fama, gloria, onori (e soldi) che sono invece tributati in patria alle star nell'NBA ma non solo..(certo non penso che un giocatore MLS guadagnerà mai quanto un buon giocatore NBA ma almeno che si parli di milioni di dollari e non di centinatia di migliaia) certo la strada è ancora lunga ma già il fatto che Bush riceva alla Casa Bianca gli Houston Dynamo vuol dire che la strada percorsa è quella giusta, che il circolo virtuoso è stato già imboccato e che sta dando i suoi frutti, molto è stato fatto ma molto resta ancora da fare, lo spettro della NASL aleggia ancora sulla testa della MLS e della USSF, anche se il fantasma dell'implosione del 1985 sembra stia via via vendendo esorcizzato, ma allo stesso tempo bisogna evitare che la MLS diventi terra di conquista da parte di club stranieri e multinazionali varie, cosa succederebbe se la Red Bull non trovasse più redditizia la franchigia newyorkese? O se Jose Vergara ad un certo punto non trovasse più necessaria la franchigia dei Chivas Usa? Per questo bisogna attirare investitori nazionali pronti a subentrare in caso si dovessero verificare cose di questo genere che per ora vedo improbabili ma chi lo sa se le cose cominciassero ad andare non esattamente bene, ma sono sicuro che sia Don Garber sia chi verrà dopo di lui saprà come mantenere la barca della MLS, oramai un'agile fregata e non più un titanic, sulla retta via, cioè quella di un lento ma inesorabile progresso dai punti di vista organizzativo, copertura mass media, presenza al botteghino, sponsor e investimenti, programmi di sviluppo settore giovanile, costruzione di soccer specific stadia (parola che sembra diventata magica), fondazione di nuove franchige con solidi investimenti, vendita dei club ancora sotto Lamar Hunt e AEG ad altri solidi investitori così da arrivare al panorama di un propietario per club.
Però,a differenza del 1996, anno in cui la MLS cominciò le operazioni manca secondo me qualcosa, perchè 10 anni fa vennero richiamati dall'estero giocatori americani protagonisti di Usa '94 e che si erano anche ben distinti nella Copa America del '95, in più erano stati chiamati stranieri di un certo calibro come Valderrama, Zenga, Galderisi, Donadoni, Hugo Sanchez, ed altri che ora mi sfuggono, infatti il pubblico reagì molto bene salvo poi scemare pian piano anche a causa delle due franchige fallimentari della Florida poi chiuse nel 2001 (cosa che da una parte capisco ma dall'altra no considerando che nella NASL i Fort Lauderdale Strikers non erano messi male a pubblico, allora cosa ha fatto svanire la formula magica?)e secondo me per ricreare quell'atmosfera di entusiasmo oltre che per alzare il livello del gioco, cosa che forse in questi ultimi 4-5 anni è stata non dico trascurata ma non messa nelle priorità dell'agenda MLS (la lega era in difficoltà per cui bisognava pensare a tappare le falle e invertire la rotta) ed il modo migliore e rapido per farlo rapidamente (i programmi di sviluppo giovanile van bene ma richiedono anni) sono sia i marquee player stranieri come Beckam e Ronaldo ma a pari livello non del gioco ma di sicuro di immagine sarebbero gli americani tornati in patria che darebbero quel qualcosa in più per far scattare la molla dell'entusiasmo consoldidando ulteriormente le communities ma soprattutto dando dei modelli ai giovani che giocano a calcio imput positivi a livello psicologico, senza contare i benefici dell'innalzamento del livello del gioco (più spettacolo più pubblico più interessamento e tutto quel che ne segue) e per fare tutto questo, visto che in forza dei nuovi investitori e dei nuovi contratti televisivi i soldi finalmente ci sono, bisogna alzare in maniera ragionata ma consistente il salary cap, sia per giocatore che per squadra,e modificare la regola del marquee player in modo che il giocatore non pesi in alcun modo sul salary cap, solo così si otterranno risultati positivi e di una certa consistenza in tempi brevi