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It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 20/11/2011, 19:00
by alessio14
Leggendo l'edizione online del NY Times mi sono imbattuto in un'intervista a Kris Jenkins, DT quattro volte Pro Bowler nella sua carriera, ritiratosi alla fine della scorsa stagione. Mi ha colpito soprattutto i termini in cui parla della durezza del gioco, e ricordando la discussione sui colpi in ritardo di Von Miller su Sanchez, o le polemiche di inizio stagione sugli infortuni di Vick, ho pensato che questo potesse essere un buon argomento di discussione.
Intanto riporto il link dell'intervista:
http://www.nytimes.com/2011/11/20/sport ... wanted=all
Ed ecco alcuni stralci che ci interessano:
“N.F.L. fans, people outside, they have no clue what goes on.”
“This isn’t like playing Madden. This isn’t like being the popular kid in high school. When you do those things in the real world, and it don’t work out, you still have your health. The thing about football is you’re directly playing with your life, the quality of it and the longevity of it. The stakes are up there.”
“You ever been in a car crash? Done bumper cars? You know when that hit catches you off guard and jolts you, and you’re like, what the hell? Football is like that. But 10 times worse. It’s hell.”
C'è già chi ha criticato questa intervista, dicendo che pur rispettando il coraggio e il sacrificio dei giocatori NFL, non accetta di sentir parlare di "inferno" da gente che è pagata almeno $375,000 all'anno, il minimo sindacale per i rookie. E aggiungendo che giocare a football è una loro scelta.
Credo che comunque sia un tema che debba esser approfondito. Nonostante io non appartenga a quella schiera di persone che fa del buonismo e della retorica appena accade qualcosa, quelli che non vedono l'ora di dire "gli sport motoristici sono una merda, si rischia solo la vita", per fare un esempio.
Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 21/11/2011, 15:05
by alessio14
Ma ho mal interpretato il vento del cambiamento?

Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 21/11/2011, 15:13
by steve
se dico il miglior DT degli ultimi anni si offende qualcuno?
cmq concordo con quelli che dicono cazzi loro... con quello che prendono

soprattutto sti panzoni, se non fossero giocatori di Football sarebbero dei Falliti nella vita

così invece trombano pure e vivono in case super lusso

Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 21/11/2011, 15:14
by azazel
Appena passa whata ti fa un sermone sul colpire duro

Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 21/11/2011, 21:19
by alessio14
steve wrote:
se dico il miglior DT degli ultimi anni si offende qualcuno?
Lo penso anch'io. E in campo non sembrava il classico tipo che si lamenta dei colpi...
azazel wrote:Appena passa whata ti fa un sermone sul colpire duro


Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 22/11/2011, 10:04
by Whatarush
azazel wrote:Appena passa whata ti fa un sermone sul colpire duro

No è che volevo capire in che contesto e a che scopo Jenkins ha detto ste cose...è un panegirico al giocatore di football sull'onda del lock-out e delle critiche agli schiavi del terzo millennio?
E' come per le gare di moto...questi vanno in scena sapendo che potrebbero farsi seriamente male o anche di più, ma non è che ci vanno con lo stato d'animo del condannato a morte, fanno quello che amano, che hanno sempre sognato di fare...cosa che gli consente - se ci stanno con la testa e non bruciano tutto in una notte a Las Vegas - di vivere discretamente anche dopo il ritiro.
Forse è un pò superficiale e da insensibili, ma sono
i rischi del mestiere (cit.)
Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 22/11/2011, 19:42
by Angyair
Chissà che ne pensa Patrick Peterson....

Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 22/11/2011, 20:13
by alessio14
Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 22/11/2011, 20:17
by azazel
Angyair wrote:Chissà che ne pensa Patrick Peterson....
Che siete una manica di froci

Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 22/11/2011, 21:04
by Angyair
azazel wrote:Angyair wrote:Chissà che ne pensa Patrick Peterson....
Che siete una manica di froci

Il livello della tua simpatia è tale e quale a quello della tua connessione.

Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 22/11/2011, 21:46
by Davidyd
In ogni caso moltissimi studi riportano che l'aspettativa di vita per giocatori professionisti con almeno 5 anni nella Lega oscilli - a seconda dei ruoli - tra 53 e 59 anni, quindi ampiamente al di sotto dei 76 anni attualmente indicati per l'uomo americano medio.
Ora, probabilmente la stazza influisce negativamente (specie per i lineman), cosa avvalorata anche dall'alta percentuale di decessi per problemi cardiaci... E i comportamenti poco salutari post-ritiro avranno certo una quota parte consistente. Ma le conseguenze degli impatti sicuramente peggiorano la qualità della vita, e sul cervello hanno ripercussioni sullo sviluppo di sindromi neurodegenerative.
Per cui è comprensibile che una volta appesi gli scarpini al chiodo questi grandi atleti possano farsi delle domande, non trovate?
E comunque secondo me il paragone col motociclismo non regge... I rischi di andare in moto sono alti, ma una volta ritirati si rientra nelle metriche della popolazione comune... I nostri idoli invece saranno affetti per tutta la vita dai postumi del gioco. Come dire: sono rischi del mestiere ma si risentono anche in "pensione".
Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 23/11/2011, 17:43
by alessio14
Davidyd wrote:In ogni caso moltissimi studi riportano che l'aspettativa di vita per giocatori professionisti con almeno 5 anni nella Lega oscilli - a seconda dei ruoli - tra 53 e 59 anni, quindi ampiamente al di sotto dei 76 anni attualmente indicati per l'uomo americano medio.
Ora, probabilmente la stazza influisce negativamente (specie per i lineman), cosa avvalorata anche dall'alta percentuale di decessi per problemi cardiaci... E i comportamenti poco salutari post-ritiro avranno certo una quota parte consistente. Ma le conseguenze degli impatti sicuramente peggiorano la qualità della vita, e sul cervello hanno ripercussioni sullo sviluppo di sindromi neurodegenerative.
Per cui è comprensibile che una volta appesi gli scarpini al chiodo questi grandi atleti possano farsi delle domande, non trovate?
E comunque secondo me il paragone col motociclismo non regge... I rischi di andare in moto sono alti, ma una volta ritirati si rientra nelle metriche della popolazione comune... I nostri idoli invece saranno affetti per tutta la vita dai postumi del gioco. Come dire: sono rischi del mestiere ma si risentono anche in "pensione".
Ma il mio non era un paragone con il motociclismo (poi ho scritto "sport motoristici", in generale), quanto piuttosto volevo evitare tutta la retorica che sta dietro chi critica quegli sport solo perchè sono "pericolosi".
La statistica che hai riportato è allarmante: hai un link che riporti le aspettative di vita ruolo per ruolo?
Ah, poi consideriamo anche la carriera di un giocatore Nfl in particolari ruoli è mediamente più breve di quella di un altro sportivo...
Re: It's a game for tough men! For rough too?
Posted: 23/11/2011, 18:54
by Porsche 928
Più che altro si potrebbe paragonare la carriera di un giocatore NFL con quella di un pugile, paragone un po forzato ma i colpi sono "simili"(virgolettato).