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Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 13:51
by ShadowMosesHR89
Ho ancora sottomano la Gazzetta di oggi, dove c'è un'intervista al buon Steve che secondo me propone una cosa interessantissima, state a sentire:
Che cosa le piacerebbe contestare dell'Nba?

>
Personalmente trovo il sistema che assegna le scelte del draft buono, ma non perfetto.
Nonostante la fregatura dei Nets di quest'anno, conviene ancora perdere di proposito (e non credo che i Nets avessero una squadra così messa male per fare un record talmente disastroso) per avere più palline nell'urna.

Trovo che l'idea di Steve sia semplice e al contempo geniale. Organizzare dei playoff (playout chiamateli come volete :forza:) che abbiano in palio come vittoria finale la scelta numero uno.

Certo detta così qualcuno potrebbe balzare sulla sedia: si porrebbe il problema della distribuzione delle scelte, ad esempio i già ottimi Rockets secondo me avrebbero avuto poca difficoltà ad ottenere un top 3 pick, i problemi di tempistica e di calendario con la RS, e la durata di un eventuale mini-torneo (magari con partita secca si  poterebbe risolvere)

Sono altrettanto sicuro però che con alcuni aggiustamenti si avrebbe qualcosa di altamente spettacolare, invece di assistere a squadre che a fine stagione corrono su e giù per il parquet senza motivazioni.

E voi cosa ne pensate?
Come organizzereste un eventuale "playoff dei poveri?"

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 14:00
by Mr. Clutch
Così di primo impatto, mi pare una cazzata..  :lol2:

La squadra che arriva 9° nella conference è senz'altro più forte di quella che arriva ultima.. Come se i Rockets avessero preso Wall giocando contro i Nets od i Wolves della situazione, grazie al cazz..  :lol2:

Si andrebbe contro l'idea stessa del Draft, no?

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 14:25
by ShadowMosesHR89
Mr. Clutch wrote: Così di primo impatto, mi pare una cazzata..  :lol2:

La squadra che arriva 9° nella conference è senz'altro più forte di quella che arriva ultima.. Come se i Rockets avessero preso Wall giocando contro i Nets od i Wolves della situazione, grazie al cazz..  :lol2:

Si andrebbe contro l'idea stessa del Draft, no?
Magari dividendo le escluse in due fasce si risolve il problema: dalla nona alla dodicesima (di entrambe le conference) si giocano le scelte dalla  14 alla 7, mentre dalla tredicesima alla quindicesima si assegnano le scelte dalla 6 alla 1. Quando due squadre vengono eliminate la scelta più alta (tipo tra la 13 e la 14) va alla franchigia con il miglior record.

L'unico, grande, ostacolo è che l'ultima fascia ha sei squadre, quindi non si potrebbe effettuare un torneo a eliminazione "classico", con 4 o 8 squadre.

Ammetto che è di difficile comprensione, però ho preso carta e penna, ed il tutto è molto attraente  :lol2:

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 14:46
by Maialone
si potrebbero organizzare anche combattimenti tra tacchini al posto della lottery per rendere il programma più interessante.

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 14:47
by Migliu
Oltre che favorire le 9° secondo me si svavorirebbero le 8°, per es. chicago e toronto quest'anno, se ci fosse stata   questa cosa chicago sarebbe arrivata ai playoff solo per una sconfitta netta contro i cavs e una scelta media, invece toronto, nonostante ci fosse solo una vittoria di differenza avrebbe avuto la possibilità concreta di avere una top 3, di conseguenza durante lo scontro diretto verso la fine della regular season avrebbero fatto a gara a perdere invece che a vincere :D

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 14:50
by ShadowMosesHR89
Maialone wrote: si potrebbero organizzare anche combattimenti tra tacchini al posto della lottery per rendere il programma più interessante.
Preferisco un partita di basket a un'estrazione del superenalotto
Migliu wrote: Oltre che favorire le 9° secondo me si svavorirebbero le 8°, per es. chicago e toronto quest'anno, se ci fosse stata   questa cosa chicago sarebbe arrivata ai playoff solo per una sconfitta netta contro i cavs e una scelta media, invece toronto, nonostante ci fosse solo una vittoria di differenza avrebbe avuto la possibilità concreta di avere una top 3, di conseguenza durante lo scontro diretto verso la fine della regular season avrebbero fatto a gara a perdere invece che a vincere :D
Con il metodo da me proposto Chicago avrebbe potuto ottenere massimo una 7ma scelta (che male non è)

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 14:51
by antoniocoscia93
Io ho sentito che la stessa cosa l'ha detta il GM dei clippers(loro sono abituati :lmao: )
Io la trovo interessante come idea,praticarla è molto difficile,ma studiando per bene le cose...

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 16:01
by Nas
non brutta come idea,però allo stesso tempo va contro il draft...
forse fare un mini torneo tra le peggiori 4 squadre per prendrsi la 1° scelta,però insomma mi sembra una cosa difficile da applicare

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 16:18
by jay jay okocha
Nas wrote: non brutta come idea,però allo stesso tempo va contro il draft...
forse fare un mini torneo tra le peggiori 4 squadre per prendrsi la 1° scelta,però insomma mi sembra una cosa difficile da applicare
si, al massimo si potrebbe applicare sulle squadre direttamente in lottery, le prime 4 o le prime 6 ( o le prime 5 facendo il conto delle W).

I pro in generale sarebbero quelli di limitare l'effeto del tanking ( ma spesso già ci pensa la sorte, con l'estrazione dei bussolotti), dare un senso ad alcuni finali di stagione e rendere più interessante la post season anche per squadre scarse.

Dall'altro lato, i contro sarebbero la svalutazione del principio del draft, i più deboli hanno più possibilità, e l'impossibilità di applicare questa formula in caso di scelte cedute: se i Lakers per caso si trovano ad avere la scelta della squadra con il terzultimo record peggiore, chi andrebbe a giocarsi la scelta nel torneino? I Lakers, strafavoriti, o quelli che hanno ceduto ai Lakers la scelta, evidentemente disinteressati a vincere  il torneino?

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 16:19
by Mr. Clutch
ShadowMosesHR89 wrote: Magari dividendo le escluse in due fasce si risolve il problema: dalla nona alla dodicesima (di entrambe le conference) si giocano le scelte dalla  14 alla 7, mentre dalla tredicesima alla quindicesima si assegnano le scelte dalla 6 alla 1. Quando due squadre vengono eliminate la scelta più alta (tipo tra la 13 e la 14) va alla franchigia con il miglior record.

L'unico, grande, ostacolo è che l'ultima fascia ha sei squadre, quindi non si potrebbe effettuare un torneo a eliminazione "classico", con 4 o 8 squadre.

Ammetto che è di difficile comprensione, però ho preso carta e penna, ed il tutto è molto attraente  :lol2:
Ecco, già così pensata l'idea cambia..  :penso: però come principio di fondo continua a sembrarmi in contrasto con le finalità del draft.

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 16:23
by David Ginola 14
Assurda...

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 16:46
by Goppas
Mr. Clutch wrote: Ecco, già così pensata l'idea cambia..  :penso: però come principio di fondo continua a sembrarmi in contrasto con le finalità del draft.
In teoria la squadra più "scarsa" dovrebbe avere la numero 1: se fai giocare le ultime 6 per le palline più importanti, è ovvio che non sarà la più "scarsa" a vincere

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 16:55
by alessio14
Quando parlo di Nba con gente completamente ignorante in materia, oppure quando si parla dell'assenza di ricambio al vertice del calcio italiano, ho sempre amato tirar fuori la storia che nella Nba la squadra più scarsa, ogni anno, ha le maggiori probabilità di scegliere il giocatore più forte proveniente dai college o dall'Europa. Poi, certo, può non succedere perchè la lotteria premia una squadra che magari scarsa non è oppure a causa di un errore di valutazione dei giocatori draftabili, ma anche in questo secondo caso si tratta di un errore del gm, un membro stipendiato della franchigia.

Ergo, la storia dei playout non mi piace, perchè magari andrebbe a premiare la prima esclusa dei playoff che spesso e volentieri parte da una base già piuttosto forte. Diversamente, sarebbe un'idea limitare a 4 le squadre che si giocano la prima scelta attraverso un playout, ma non cambierebbe tanto la situazione attuale che si vuole contrastare, e cioè il giocare a perdere delle ultime settimane di regular season: se si gioca a perdere per avere il peggior record assoluto, perchè non si dovrebbe giocare a perdere per avere uno dei 4 peggiori record assoluti? Anzi, si abbasserebbe ancor più il livello della Lega: poniamo che una squadra di buon livello, che si ritrova fuori dalla lotta per i playoff o anche solo ai margini della lotta per i playoff, decidesse che nel draft dell'anno dopo c'è il giocatore che può cambiare la storia della franchigia, cosa succederebbe? Che, nonostante una squadra buona, "lotterebbe" per finire tra le ultime 4 per poi magari vincere facilmente i playout che assegnerebbero la prima scelta assoluta.

L'idea di fondo non è assurda, ma snaturerebbe un principio portante della Nba e in generale delle leghe professionistiche americane. Sarebbe un po' come ipotizzare un'allargamento della Nba con una serie A e una serie B...

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 04/07/2010, 22:54
by Flash3
a dir la verità a me quella di Nash non sembra una grandissima idea...

Re: Steve Nash e i playoff dei poveri

Posted: 05/07/2010, 0:31
by j-smoove
jay jay okocha wrote: l'impossibilità di applicare questa formula in caso di scelte cedute: se i Lakers per caso si trovano ad avere la scelta della squadra con il terzultimo record peggiore, chi andrebbe a giocarsi la scelta nel torneino? I Lakers, strafavoriti, o quelli che hanno ceduto ai Lakers la scelta, evidentemente disinteressati a vincere  il torneino?